Seconda Giornata / Il programma e gli arbitri della 2^giornata dei gironi B, C, D ed F

Nel girone C il Chiaravalle ospita il Villa Strada e il Monte Roberto la Labor, l’Olimpia Ostra Vetere in casa con l’Aurora e big match Avis Arcevia-Terre Del Lacrima, con i pronostici di mister Cesare Carletti per le gare di cartello; nel girone D GLS Dorica-Falconarese grande anticipo del venerdì, SA Castelfidardo contro l’Ankon Dorica e l’Agugliano Polverigi in casa del Piano San Lazzaro; nel girone B esordio in casa per Senigallia e Trecastelli, nel girone F la Treiese è ospite dell’Urbis Salvia

VALLESINA, 26 settembre 2025 – Prosegue il ruolino di marcia del campionato di Seconda Categoria, pronto a disputare la seconda giornata. Dopo un primo turno ricco di gol, emozioni e spettacolo è tempo per chi ha deluso di riscattarsi e per chi ha convinto di ripetersi, per mettere subito la stagione nei binari giusti. Andiamo ad analizzare le gare dei vari gironi:

Girone C

Nel gruppo della Vallesina la sfida di cartello della settimana è quella del Comunale tra Avis Arcevia e Terre Del Lacrima. Entrambe vengono da un punto guadagnato alla prima giornata, gli arcevini con uno 0-0 nel derby in casa del Real Sassoferrato, i belvederesi con un 1-1 casalingo contro il Chiaravalle, agguantato all’ultimo respiro grazie a Martarelli. Prime partite difficili per entrambe, che devono però prendere il via per lanciare il loro campionato ad alti livelli: potenzialmente questa può essere già una sfida decisiva per l’inerzia della stagione.

Di grande interesse anche l’esordio del Chiaravalle al Comunale contro il Villa Strada: i grigioneri vogliono proiettarsi ai vertici della classifica dopo il pareggio del Piccioni, i gialloblu sono in cerca di riscatto dopo la buona prestazione, nonostante l’inferiorità numerica, che non è però bastata ad evitare la sconfitta per 0-2 contro il Monte Roberto. Due squadre grintose e combattive, una partita da non perdere assolutamente.

Proprio i biancoblu faranno il loro debutto in casa contro la Labor: i ragazzi di mister Catalano sognano in grande per questa stagione e, vista la prestazione di carattere su un campo difficile come il Comunale di Villa Strada, hanno tutto il diritto di farlo. D’altra parte gli arancioneri, protagonisti di tanti cambiamenti in estate, hanno bisogno di ritrovar certezze dopo la sconfitta all’esordio in casa contro l’Olimpia Ostra Vetere, sempre per 0-2. Un colpaccio al Carletti è ciò che può risollevare subito il morale dei laborini.

L’altra retrocessa, la Sampaolese, ha invece gran voglia di ripetere il 3-0 della prima giornata in casa del Rosora Angeli. Con una prestazione convincente la squadra di Bocchini ha messo subito in chiaro le cose, ma di fronte hanno una squadra che fa del fattore casa il suo grande punto di forza. I ragazzi di Fiaoni, sconfitti alla prima uscita in casa del Corinaldo per 3-1, vogliono subito riscattarsi contro una grande avversaria. Le stesse ambizioni dei sampaolesi ce le ha proprio il Corinaldo, che dopo aver inaugurato al meglio il campionato al Saccinto vuole restare a punteggio pieno in casa della Serrana, un’altra squadra sconfitta alla prima e che fa di casa sua il suo valore aggiunto. Due trasferte complicate per entrambe.

Dopo l’exploit a Santa Maria Nuova l’Olimpia Ostra Vetere fa il suo esordio in campionato al Puerini per affrontare l’Aurora Jesi, anch’essa vincitrice di misura al San Sebastiano contro la Serrana. Uno scontro diretto che può proiettare le due squadre ai massimi livelli: i rossoblu ostrensi per confermarsi dopo la grande scorsa stagione, gli arancioblu jesini per ridare entusiasmo ad un ambiente scarico dopo anni duri. Da non perdere anche la sfida tra il Monsano, uscito vincitore di misura dallo Sparapani di Apiro, e il Real Sassoferrato reduce dal pareggio nel derby: i padroni di casa vogliono restare a punteggio pieno con una grande prestazione nel suo Comunale, i sentinati, sempre sostenuti da una gran fetta di pubblico, vogliono confermare i progressi fatti in quest’ultima annata memorabile.

Chiudiamo con una sfida che ai tifosi dell’Urbanitas Apiro riporterà alla mente dolcissimi ricordi, risalenti allo scorso 21 giugno, a quella finale playoff che ha consegnato ai rosanero la prima storica promozione in Seconda. L’avversario è infatti la Valle Del Giano ma il teatro stavolta diverso: i rossoverdi vogliono vendicarsi di quella sconfitta (alla fine indolore grazie al ripescaggio) e vogliono puntare sul fattore Tito Villò, sempre un’arma in più per i ragazzi di Birelli. Lato Apiro c’è tanta voglia di rivalsa dalla beffa nel finale della sfida con il Monsano.

A seguire vi presentiamo i pronostici di mister Cesare Carletti delle più importanti sfide di questa giornata:

Chiaravalle-Villa Strada 1

“In casa delle Terre Del Lacrima ho visto una squadra forte ed organizzata, pronta ad essere protagonista in questo campionato. Non vedo invece il Villa Strada ancora pronto a competere ai piani più alti del campionato, dunque all’esordio in casa i grigioneri non sbaglieranno.”

Mister Cesare Carletti

Avis Arcevia-Terre Del Lacrima X

“Due big di questo campionato, candidate alla vittoria finale. Nonostante i rispettivi pareggi hanno dato una grande prova di forza e coraggio. Sempre difficile pronosticare gare del genere, soprattutto in un campo difficile come il Comunale. Credo che alla fine otterranno un altro punto a testa.”

Olimpia Ostra Vetere-Aurora Jesi 1

“Discorso simile a quello fatto con il Chiaravalle: i rossoblu hanno dimostrato di poter ripetere la grande scorsa stagione sin dalla prima giornata con una gran vittoria a Santa Maria Nuova. Occhio comunque all’Aurora, che può dar fastidio a chiunque in campionato. Nonostante ciò il Puerini è sempre un fattore e credo che alla fine gli ostrensi la porteranno a casa.”

PRIMA GIORNATA: Real Sassoferrato-Avis Arcevia 0-0, Aurora Jesi-Serrana 1-0, Corinaldo-Rosora Angeli 3-1, Labor-Olimpia Ostra Vetere 0-2, Sampaolese-Valle Del Giano 3-0, Terre Del Lacrima-Chiaravalle 1-1, Urbanitas Apiro-Monsano 0-1, Villa Strada-Monte Roberto 0-2

CLASSIFICA GIRONE C: Sampaolese 3, Corinaldo 3, Monte Roberto 3, Olimpia Ostra Vetere 3, Aurora Jesi 3, Monsano 3, Chiaravalle 1, Terre Del Lacrima 1, Avis Arcevia 1, Real Sassoferrato 1, Serrana 0, Urbanitas Apiro 0, Rosora Angeli 0, Labor 0, Villa Strada 0, Valle Del Giano 0 

Ecco il programma e le designazioni arbitrali della seconda giornata:

Monsano-Real Sassoferrato (Sab. 27, ore 14:30): Moretti (Sezione di Ancona)

Chiaravalle-Villa Strada (Sab 27, ore 15): Gregorini (Sezione di Ancona)

Valle Del Giano-Urbanitas Apiro (Sab 27, ore 15): Cavaliere (Jesi)

Avis Arcevia-Terre Del Lacrima (Sab 27, ore 15:30): Fava (Jesi)

Monte Roberto-Labor (Sab 27 ore 15:30): Recchi (Ancona)

Olimpia Ostra Vetere-Aurora Jesi (Sab 27, ore 15:30): Racchi (Ancona)

Rosora Angeli-Sampaolese (Sab 27, ore 15:30): Carriero (Jesi)

Serrana-Corinaldo (Sab 27, ore 15:30): Brulind (Jesi)

Girone D

Partirà questa sera la seconda giornata del girone dell’anconetano con tre sfide d’alto rango. La prima è GLS Dorica-Falconarese, due squadre in cerca di riscatto: i dorici devono ripartire dopo il 3-1 subito dalla Nuova Sirolese, i falconaresi invece, dopo un deludente 1-1 casalingo contro il Piano San Lazzaro, hanno bisogno di ingranare di nuovo la marcia per non lasciare terreno alle dirette concorrenti, rimettendo subito la stagione nei piani giusti. La seconda sfida vede coinvolte Palombina Vecchia e Leonessa Montoro: i padroni di casa vogliono confermare il colpaccio in casa del Villa Musone stabilendosi a punteggio pieno, i filottranesi invece, dopo una partenza a rilento in casa contro l’SC Loreto, vogliono ricominciare ad ingranare punti.

Chiude il venerdì sera la gara tra SC Loreto e Candia Baraccola: entrambe ferme sull’1-1 la scorsa settimana (i loretani in casa del Leonessa Montoro, gli anconetani in casa contro l’SA Castelfidardo) vogliono centrare i primi tre punti della loro stagione per poi lanciarsi verso una stagione di riscatto.

Il sabato pomeriggio verrà aperto dalla sfida tra Piano San Lazzaro, che vuole continuare a sorprendere tutti dopo la grande prova in casa della Falconarese, e l’Agugliano Polverigi, che è partito forte con un 3-1 contro il Camerano e non vuole di certo fermarsi qui, restando davanti a tutti a punteggio pieno. Proprio i gialloblu faranno il loro esordio al Montenovo per affrontare il Villa Musone, deluso dalla sconfitta casalinga contro il Palombina Vecchia e voglioso di prendersi i suoi primi punti.

Big match tra SA Castelfidardo ed Ankon Dorica: i biancoverdi, dopo un pareggio su un campo difficile come quello di Candia, vogliono vincere il primo scontro diretto per lanciare ai massimi livelli la loro stagione, i dorici invece vogliono far capire a tutti che la partenza a razzo contro il Colle 2006 non è stata una casualità e che ad alti livelli possono restarci a lungo. Anche la Nuova Sirolese vuole ripetere il succeso con la GLS andandosi a prendere i tre punti nella sfida del Bernacchia, casa dell’Osimo Stazione, che vuole continuare a far punti e trovar la prima rete dopo lo 0-0 in casa della San Biagio.

Chiude la giornata proprio la sfida delle 18 tra Colle 2006 e San Biagio: i collemarinesi hanno necessità di rialzare la testa dopo la debacle della prima uscita stagionale, i biancorossi sono invece alla ricerca di tre punti importanti per farsi sentire in alto.

Ecco i pronostici di Cesare Carletti per le più importanti gare di giornata:

GLS Dorica-Falconarese X

“Grande big match di giornata, una partita da tripla. Non badate alla sconfitta del GLS alla prima, l’organico è forte e può riscattarsi fin da subito, in casa può essere l’occasione giusta.  D’altra parte la Falconarese vuole fare i primi tre punti della sua stagione dopo il pareggio con il Piano San Lazzaro. Non è facile da pronosticare, sarà una delle gare simbolo di questo campionato.”

Piano San Lazzaro-Agugliano Polverigi 2

“Il Piano San Lazzaro ha sorpreso tutti in casa della Falconarese per la sua solidità e compattezza. Possono essere la rivelazione di questo campionato e possono giocarsela con chiunque. Nonostante ciò, l’attacco fortissimo dell’Agugliano Polverigi può far breccia nella loro difesa: con loro parti già con un gol di vantaggio. Secondo me alla fine questa forza farà la differenza.

SA Castelfidardo-Ankon Dorica 2

“Altra gara da tripla. L’SA Castelfidardo ha un po’ deluso all’esordio ma è comunque un organico più che valido e il fattore casa è sempre un valore aggiunto. L’Ankon Dorica è invece partito fortissimo e anche loro, così come l’Agugliano, hanno un attacco fortissimo. L’equilibrio regna sovrano, ma se ne devo scegliere una credo che i dorici alla fine la spunteranno.”

PRIMA GIORNATA: Falconarese-Piano San Lazzaro 1-1, Agugliano Polverigi-Camerano 3-1, San Biagio-Osimo Stazione 0-0, Candia Baraccola-SA Castelfidardo 1-1, Villa Musone-Palombina Vecchia 0-1, Ankon Dorica-Colle 2006 6-1, Leonessa Montoro-SC Loreto 1-1, Nuova Sirolese-GLS Dorica 3-1

CLASSIFICA GIRONE D: Ankon Dorica 3, Agugliano Polverigi 3, Nuova Sirolese 3, Palombina Vecchia 3, Candia Baraccola 1, Falconarese 1, Leonessa Montoro 1, Piano San Lazzaro 1, SC Loreto 1, SA Castelfidardo 1, Osimo Stazione 1, San Biagio 1, Villa Musone 0, Camerano 0, GLS Dorica 0, Colle 2006 0

Ecco il programma e le designazioni arbitrali del girone D:

GLS Dorica-Falconarese (Ven. 26, ore 21): Generoso (Ancona)

Palombina Vecchia-Leonessa Montoro (Ven 26, ore 21): Simonetti (Ancona)

SC Loreto-Candia Baraccola (Ven 26, ore 21): Splendiani (Macerata)

Piano San Lazzaro-Agugliano Polverigi (Sab 27, ore 14:30): Bugatti (Jesi)

Camerano-Villa Musone (Sab 27, ore 15): Fossati (Ancona)

Osimo Stazione-Nuova Sirolese (Sab 27, ore 15:30): Genovese (Macerata)

SA Castelfidardo-Ankon Dorica (Sab 27, ore 15:30): Malascorta (Jesi)

Colle 2006-San Biagio (Sab 27, ore 18): Tomassoni (Macerata)

Girone B

Prosegue il cammino di Senigallia e Trecastelli, dopo un esordio in campionato a due facce: entrambe in trasferta, i senigalliesi hanno conquistato un punto sofferto, agguantando il pareggio solo nel finale, in casa del Villa Ceccolini per 1-1, i ragazzi di Casucci sono invece partiti fortissimo vincendo per 0-4 in casa del Viri Fortes Adriatico. Due inizi diversi, la stessa voglia di far bene alla prima in casa.

I biancoazzurri di Giuliani faranno infatti il loro esordio stagionale al Bianchelli contro l’IES Santa Veneranda, sconfitta dal Cuccurano per 1-3 alla prima in casa. L’opportunità di rilanciarsi c’è, sta alla squadra coglierla e centrare i primi tre punti stagionali. I Trecastelli non potranno dare un primo saluto all’OMCE Arena causa lavori, ma in sostituzione sarà il campo sportivo di Ponte Rio a presentare la squadra ai tifosi contro il Piandirose, sconfitto dal Real Mombaroccio per 0-1 alla prima uscita. L’obiettivo dei padroni di casa è continuare sull’onda della prima giornata e prendersi il punteggio pieno verso una stagione da protagonisti.

PRIMA GIORNATA: Fortuna Fano-Real Metauro 1-3, Villa Ceccolini-Senigallia 1-1, Viri Fortes Adriatico-Trecastelli 0-4, Atletico River Urbinelli-Tavernelle 0-1, Gardara-Arzilla 2-0, Santa Veneranda-Cuccurano 1-3, Piandirose-Real Mombaroccio 0-1, Sant’Orso-Pontesasso 1-0

CLASSIFICA GIRONE B: Trecastelli 3, Cuccurano 3, Real Metauro 3, Gradara 3, Real Mombaroccio 3, Sant’Orso 3, Tavernelle 3, Senigallia 1, Villa Ceccolini 1, Atletico River Urbinelli 0, Piandirose 0, Pontesasso 0, Fortuna Fano 0, Santa Veneranda 0, Arzilla 0, Viri Fortes Adriatico 0

SECONDA GIORNATA: Arzilla-Viri Fortes Adriatico, Real Metauro-Atletico River Urbinelli, Real Mombaroccio-Fortuna Fano, Trecastelli-Piandirose, Cuccurano-Sant’Orso, Pontesasso-Gradara, Tavernelle-Villa Ceccolini, Senigallia-Santa Veneranda

Ecco il programma e gli arbitri delle gare di Senigallia e Trecastelli

Senigallia-Santa Veneranda (Sab 27, ore 16:30): Amodeo (Ancona)

Trecastelli-Piandirose (Sab 27, ore 15): Ben Gharsallah (Jesi)

Girone F

Prima gara in trasferta per la Treiese, che andrà ad Urbisaglia ad affrontare la seconda giornata di campionato. L’esordio al Capponi è stato a dir poco mozzafiato, una partita incredibile contro il Sarnano, una delle big del campionato. Purtroppo la grande prestazione di Medei, autore della sua prima tripletta in carriera, non è bastata ad evitare il pareggio ospite nel finale, ma i ragazzi di mister Micucci possono ritenersi soddisfatti della prova fatta contro una delle favorite alla vittoria finale.

L’unica grande pecca su cui lavorare che non ha permesso ai treiesi di vincere alla prima è stata la fase difensiva, disattenta e disorganizzata, che ha lasciato ampi spazi liberi all’attacco sarnanese, non il cliente più semplice da affrontare. I rossoblu avranno sicuramente lavorato in settimana sotto quest’aspetto e saranno pronti ad affrontare l’Urbis Salvia, un avversario con ambizioni inferiori al Sarnano ma comunque da non sottovalutare, soprattutto se lo si trova tra le sue mura amiche.

Gara in programma per sabato 27 alle 15:30 al Tombolini di Urbisaglia; fischietto affidato a Andrea Anselmi della sezione di Fermo.

PRIMA GIORNATA: Lorese-Caldarola 0-3, Abbadiense-Sefrense 1-0, Fabiani Matelica-Urbis Salvia 2-1, Treiese-Sarnano 3-3, Esantatoglia-Pioraco 1-2, Monte San Martino-Visso Altonera 2-3, Palombese-San Severino 1-0, Pievebovigliana-Ripe San Ginesio 4-1

CLASSIFICA GIRONE F: Pievebovigliana 3, Caldarola 3, Visso Altonera 3, Fabiani Matelica 3, Pioraco 3, Abbadiense 3, Palombese 3, Sarnano 1, Treiese 1, Monte San Martino 0, Esanatoglia 0, Urbis Salvia 0, San Severino 0, Sefrense 0, Ripe San Ginesio 0, Lorese 0

SECONDA GIORNATA: Ripe San Ginesio-Lorese, San Severino-Abbadiense, Caldarola-Monte San Martino, Sefrense-Pievebovigliana, Pioraco-Fabiani Matelica, Sarnano-Palombese, Urbis Salvia-Treiese, Visso Altonera-Esanatoglia

Giacomo Sassaroli

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Terza Categoria / Coppa Marche, il programma e gli arbitri della seconda giornata della fase a gironi

La Junior parte dall’1-0 nel derby contro la Spes, il Largo Europa difende il 2-0 in casa del Poggio San Marcello, derby Fabriano-Albacina, la Cameratese in casa dell’Atletico Ancona, Giovane Offagna-Polverigi e Real Casebruciate, Olimpia Juventu Falconara, Atletico 2008 e AC Appignano cercheranno di rimontare tutto

VALLESINA, 26 settembre 2025 – Prosegue senza sosta la Coppa Marche di Terza Categoria, pronta a disputare la seconda giornata della fase a gironi. Se si vuole restare in gioco non si può più sbagliare, è il momento di prendersi la vittoria e puntare dritto ai sedicesimi di finale.

Le due gare di cartello sono i due derby: il primo è quello di Jesi, la rivincita della scorsa settimana tra Junior Jesina e Spes, con i padroni di casa che possono contare sul fattore Boario e sul vantaggio di 1-0 grazie al successo del Petraccini, dunque su due risultati su tre per passare il turno. Gli spessini sono invece chiamati ad una grande prestazione per passare il turno e prendersi i sedicesimi.

Discorso diverso per derby tra Fabriano ed Albacina del girone 10: i biancorossi hanno perso la loro prima sfida con il Maiolati United (sta volta a riposo) per 1-0 ed ora non possono più sbagliare: devono vincere e farlo con un buon scarto per sperare in un incastro positivo tra i cugini neroverdi e i gialloblu all’ultima giornata. L’Albacina è invece all’esordio nella competizione, con l’obiettivo di andarsi a giocare una sorta di eliminazione diretta con il Maiolati nella prossima giornata.

Un vantaggio importante ce l’ha anche il Largo Europa, che andrà al Comunale di Poggio San Marcello forte di un vantaggio di 2-0 grazie al successo dell’andata. I rossoblu hanno bisogno di un’impresa per ribaltare il risultato, ma i gialloneri non possono comunque permettersi di abbassare la guardia. Discorso simile per la Cameratese, che andrà in casa dell’Atletico Ancona con un vantaggio di 3-1 grazie alla gara d’andata: gli uomini di Cosentino dovranno porre attenzione alle falcate avversarie e difendere il risultato, cercando quando possibile di colpire ed allungare.

Discorso intricato nel girone 15: la prima sfida tra Polverigi e Junior Osimana si è conclusa a reti bianche, e ora i biancoazzurri andranno in casa della Giovane Offagna per portarsi a quota 4 punti nel girone, assicurando agli offagnesi l’eliminazione con una sola gara disputata. I padroni di casa, dal canto loro, vogliono andarsi a giocare una sorta di finalissima in casa degli osimani all’ultima giornata, dunque entrambe hanno una sola possibilità per essere certe di restare in gioco: la vittoria.

Obiettivo impresa per Real Casebruciate e Olimpia Juventu Falconara: i gabellini hanno perso nettamente la prima sfida in casa con il Real Porto Senigallia per 0-3, e per passare il turno ora serve un vero e proprio miracolo in trasferta. Difficile ma non impossibile per i falconaresi, che hanno perso in casa del Real Vallone per 3-1 ma possono contare su un passivo inferiore e sul fattore Rocchegiani, che dovrà spingere i ragazzi alla rimonta.

Discorso simile per l’Atletico 2008, che è caduto per 3-2 al termine di una bellissima partita in casa dell’Europa Loreto. I filottranesi possono farcela, potendo contare sul fattore San Giobbe nella gara di stasera, a patto di prestar maggior attenzione alle palle inattive in difesa. Anche l’AC Appignano è chiamato a ribaltare il risultato, dopo aver perso tra le fila amiche per 0-1 contro la Nuova FC: il Don Guido Bibini chiama e gli appignanesi dovranno rispondere presente per prendersi i sedicesimi.

Ecco il programma e le designazioni arbitrali della seconda giornata di Coppa Marche Terza Categoria:

Real Porto Senigallia-Real Casebruciate (Venerdì 26 settembre, ore 21:15): Micucci (Sezione di Ancona)

Olimpia Juventu Falconara-Real Vallone (Venerdì 26 settembre, ore 21): Previati (Sezione di Ancona)

Fabriano-Albacina (Sabato 27, ore 14:30): Serritelli (Ancona)

Poggio San Marcello-Largo Europa (Sabato 27, ore 15:30): Abdali (Ancona)

Junior Jesina-Spes Jesi (Sabato 27, ore 15:30): Malvestiti (Jesi)

Atletico Ancona-Cameratese (Venerdì 26, ore 21:15): Perrone (Ancona)

Giovane Offagna-Polverigi (Sabato 27, ore 14:30): Rossetti (Ancona)

Atletico 2008-Europa Loreto (Venerdì 26, ore 21:15): Ilari (Jesi)

Nuova FC-AC Appignano (Venerdì 26, ore 21): Camertoni (Macerata)

Giacomo Sassaroli

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Terza Categoria / Ecco la Cameratese 2025/2026: gioventù e freschezza per puntare in alto

Confermato a pieni voti lo staff e gran parte della rosa dello scorso anno, la dirigenza biancoceleste ha messo a segno pochi ma significativi rinforzi con l’obiettivo di alzare l’asticella, sempre con la stessa fedeltà al progetto: mister Cosentino ci presenta la squadra e le ambizioni di quest’anno

CAMERATA PICENA, 24 SETTEMBRE-La stagione 2025/2026 della Cameratese è iniziata nel migliore dei modi, con una bella vittoria in Coppa Marche sull’Atletico Ancona per 3-1 e una grande fiducia che si respira nell’ambiente. Tutto ciò è merito di un progetto ormai consolidato e che sta portando il paese di Camerata Picena ad affezionarsi sempre di più ai colori locali.

Nonostante il nono posto della scorsa stagione possa far pensare il contrario, i biancocelesti hanno chiuso in netta crescita la scorsa stagione, con un grande girone di ritorno da zona playoff e un gioco sempre più collaudato dopo le difficoltà di adattamento e gli infortuni del girone d’andata. Per questo motivo la società del presidente Lupinelli ha saggiamente scelto di tener fede alla rivoluzione fatta lo scorso anno, preservando l’ideale di costruire una squadra giovane in grado di portare qualità e freschezza alla Terza Categoria.

Tutto questo grazie alla filosofia di gioco del confermatissimo mister Cosentino e del suo staff (tutti confermati con piena fiducia): palla e terra e nessuna paura di affrontar la giocata, idea portata in prima squadra e nelle giovanili della CFC Accademy. Per perfezionare questo stile serve molto tempo e molta pazienza, ma i primi importanti risultati si sono appunto già visti nella seconda parte dello scorso campionato, con la possibilità di lavorare con un gruppo già solido e preparato a questo modello di calcio.

Rispetto all’annata precedente son dunque pochi i cambiamenti fatti nella rosa della Cameratese, eccezion fatta per uno sfoltimento ad una rosa piena di rinforzi in corso d’opera causa i numerosi infortuni della scorsa stagione (i giocatori convocabili in totale erano arrivati a 36): i partenti son stati Bugatti, Burattini e Bastianelli, che hanno tutti e tre appeso gli scarpini al chiodo (Matteo Bastianelli, salutato con una gran dedica da leggenda cameratese, sarà ora il team manager della squadra), Ricci, Amico, Carbonari, Cerioni, Chiappa, Marco e Gianluca Clementi, Ferrantino, Gabrielloni, Gamardella, Gambini, Mosconi e Verdolini. Numerosissimi i partenti per una squadra ora non più in eccesso di elementi e che, nonostante ciò, può sempre contare su altrettanti punti di riferimento dell’ambiente.

La formazione titolare della Cameratese contro l’Atletico Ancona in Coppa Marche

Confermata infatti la fiducia a gran parte degli effettivi della scorsa stagione, simbolo della stima e della fiducia della dirigenza e dell’allenatore. In porta confermato Sellitti, in difesa restano capitan Massi, Monina, Giampaoletti, Schiaroli, Enrico Perucci, Marcelli, Ruzzi, Cionchetti e Samuele Burattini. Confermato in toto il centrocampo dello scorso anno: Bugari, Baldoni, Clementi, Merico, Marconi, Terrè, Samuele Perucci e Belardinelli. I più sostanziosi cambiamenti sono arrivati in attacco, con soli cinque confermati: Beldomenico, Thomas Barattini, Bartolini, Pucci e Ustameta. 23 giocatori confermati, con alcuni rinforzi ideali per puntellare la rosa.

Colpaccio da 90 in porta con l’acquisto di Nicola Bolletta, classe 1998, scuola Jesina ed ex (tra le altre) Biagio Nazzaro, un profilo di esperienza ad alti livelli e con tanta qualità da mettere tra i pali cameratesi. In difesa il nuovo innesto è Alessandro Gioacchini, classe 2000, che torna a vestire la maglia biancoceleste dopo anni di assenza per gli studi universitari. Significativi cambiamenti in attacco, con gli arrivi di Daniele Cionna, classe ’99 scuola Biagio Nazzaro proveniente dalle Torri Castelplanio, Alex Berti, classe 2002 dall’Agugliano Polverigi, Francesco Bugatti, classe 2005 scuola Marina, e Jeffrey Moro, colpo last minute del mercato, classe 2005 scuola Falconarese. Sono dunque 29 i componenti della Cameratese 25/26, una rosa ampia, completa in ogni reparto e ricca di giovani freschi e volenterosi di mettersi in mostra, con qualche profilo d’esperienza per valorizzarne il talento.

La Cameratese ha dunque un chiaro obiettivo nella mente: dare continuità al girone di ritorno dello scorso anno ed essere protagonisti anche nella stagione che sta per iniziare. Ne abbiamo parlato con mister Vitaliano Cosentino, che abbiamo avuto il piacere di ricevere ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:

Intervista a mister Cosentino

La scorsa stagione, con una squadra giovane e rivoluzionata, dopo una partenza a rilento siete stati protagonisti nel girone di ritorno: che opinione ha in merito allo scorso anno?

“La rivoluzione dello scorso anno, più che voluta, è stata necessaria. Hanno deciso di lasciare la squadra giocatori molto importanti, 9 calciatori, quasi tutti titolari nelle precedenti stagioni, che hanno trovato casa in categorie superiori. Abbiamo reagito con forza allestendo un gruppo giovane, ma di grande prospettiva, volevamo iniziare un ciclo sapendo che ci sarebbe voluto del tempo per creare i meccanismi necessari. La partenza è stata shock, subito tre sconfitte consecutive in campionato. Per tutto il girone di andata siamo stati perseguitati dagli infortuni. Ti do un dato che riassume la nostra prima parte di stagione, abbiamo tesserato 37 giocatori tra luglio e dicembre, spesso scendevamo in campo in 18. Nonostante le sconfitte, era chiaro a tutti che la strada che stavamo percorrendo fosse quella giusta. I ragazzi hanno iniziato a credere in un calcio di possesso palla a terra fatto di princìpi e hanno scoperto quanto sia divertente giocarlo. Sapevamo che i risultati sarebbero arrivati. Le vittorie diventano una conseguenza quando ti diverti in campo.”

Gran parte del gruppo squadra è stato confermato e, rispetto proprio alla scorsa stagione, ci son stati molti meno rinforzi: che valore ha un gruppo squadra unito e consolidato?

“Le conferme di questa stagione servono per consolidare il progetto. Molti dei ragazzi hanno giocato il primo vero campionato con i grandi e sono cresciuti in modo esponenziale. I ragazzi giovani invece di fare panchina in categorie superiori collezionando 200 minuti in una stagione, dovrebbero giocare in categorie inferiori mettendo nelle gambe 2000 minuti… ma questa è un’altra storia. Abbiamo voluto un mercato mirato, puntando sul nostro splendido ambiente più che sui rimborsi, la Cameratese è una società fatta di persone fantastiche a partire dal presidente Lupinelli e dal direttore Pasqualini, con un campo da gioco bellissimo grazie al mitico Enrico, la loro ricchezza sono serietà e rispetto. Abbiamo preso giocatori funzionali nei ruoli che volevamo. Pensiamo di aver allestito un ottima squadra considerando che il budget per i rimborsi è pari a 0.”

Come ha ritrovato la squadra, in particolar modo i nuovi arrivati, in questa preparazione?

“La preparazione è stata adeguata, io sono maniacale e organizzo il lavoro spesso non pensando alla categoria e alle esigenze di un gruppo di ragazzi che che hanno come giuste priorità famiglia e lavoro. Quindi non mi sento mai pienamente contento, mi piacerebbe avere sempre tutti disponibili e tutti al top… utopia. Ma ringrazio i ragazzi per la disponibilità, abbiamo iniziato la preparazione una settimana prima di tutte le altre squadre di terza categoria e non ho ricevuto una sola lamentela. Questa è la mentalità giusta. Per i nuovi arrivati ambientarsi in questo gruppo è veramente semplice, regna un clima di educazione e rispetto, i pilastri della società, e non manca il divertimento, con me il pallone regna, d’altronde è il nostro strumento di lavoro, l’unico presente in campo durante una partita. Non mi è mai capitato di trovare un “gradone” in mezzo al campo da gioco, anche se in alcuni campi ci siamo andati molto vicino… ma anche la qualità delle strutture sono un’altra storia.”

Quali sono gli obiettivi e le speranze, sue e della società, per questa stagione?

“Abbiamo deciso tutti insieme che l’obiettivo della stagione è la partita di coppa sabato contro l’Atletico Ancona, passata quella lo diventerà l’esordio in casa contro la Giovane Offagna. La partita più importante sarà sempre la prossima. Sappiamo di essere in un un girone, il C Ancona, che chiamare di ferro vorrebbe dire essere teneri. Ci sono delle compagini che hanno avuto la forza, anche economica, di allestire delle vere corazzate. Noi speriamo di continuare a divertici, di farlo attraverso il gioco e come ho già detto i risultati poi diventano una conseguenza.”

Doppio il doppio confronto in coppa contro l’Atletico Ancona infatti affronterete la Giovane Offagna alla prima di campionato. Quanta carica c’è nell’ambiente per l’inizio della stagione?

“L’ambiente ha la giusta tensione, le amichevoli, per quanto i risultati siano stati per lo più negativi, ci hanno consegnato delle certezze e hanno messo in risalto le debolezze. I nostri difetti sono l’aspetto più importante, perché indicano il lavoro da fare. Dobbiamo lavorare sull’umiltà di capire che non sempre si possono dominare gli avversari e che bisogna saper soffrire e lottare. Dobbiamo capire che le partite non sempre si giocano su terreni dove il pallone scorre pulito e in dimensioni consone al gioco calcio, e in quelle situazioni bisogna anche essere brutti e cattivi. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e lo faremo, tutto ciò che possiamo controllare lo controlleremo, per il resto speriamo anche in un pizzico di fortuna in più rispetto alla passata stagione.”

Giacomo Sassaroli

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Promozione / Inizia un nuovo capitolo: nasce l’US Montemarcianese

Dall’unione di intenti delle due realtà calcistiche sul territorio di Montemarciano, nasce un nuovo progetto dove i giovani e lo sviluppo delle strutture sportive sono al centro di un progetto a lungo termine. Mercoledì 6 agosto, la presentazione ufficiale alla piazza

MONTEMARCIANO, 12 luglio 2025 – Nasce l’US Montemarcianese. Una svolta cruciale per il Marina Calcio e l’US Montemarcianese, uniscono le forze e danno vita ad un’unica società per un progetto a lungo termine con il focus incentrato sui giovani e futuro.

Una nuova società con ambizioni e obiettivi chiari per lo sviluppo del territorio. Un percorso che porterà la prima squadra a ripartire dal prossimo campionato di Promozione, nato dall’unione di intenti dei corrispettivi Presidenti delle due società coinvolte, Giacomo Mugianesi e Giacomo Utizi. Alla conferenza di presentazione di ieri nel primo periglio presso il teatro “Vittorio Alfieri”, presente anche il Primo Cittadino di Montemarciano Maurizio Grilli. Il quale, oltre ad esprimere la propria soddisfazione al progetto, ha confermato la massima disponibilità per un rapporto di collaborazione a cominciare dall’utilizzo delle strutture sportive.

Le dichiarazioni di Mugianesi e Utizi 

Un nuovo inizio nato da dalla sincronia tra me e Giacomo Utizi, volto anche alla valorizzazione del settore giovanile con obiettivi condivisi e proficui per l’ambiente calcistico montemarcianese – esordisce Mugianesi, già Presidente del Marina Calcio – ci siamo divisi le mansioni e per quanto mi riguarda, mi occuperò maggiormente del settore giovanile. Ad oggi racchiude circa 40 ragazzi attualmente impegnati in camp a Carpegna, diretto da Marco Mariani. Altro progetto in corso, trovare un’affiliazione di tipo professionistico per far evolvere qualitativamente il nostro vivaio ad iniziare dallo staff. Circa la scelta del logo, nasce dall’unione tra l’aquila, simbolo del Montemarciano e la stella del Marina, uniti in un unico simbolo che racchiude entrambe le realtà”.

La parola passa poi all’altro Presidente uscente del Montemarciano, Giacomo Utizi.

La nostra collaborazione in realtà era iniziata da tempo, come già detto, riguardante perlopiù il settore giovanile. Con questa nuova realtà, abbiamo unito le forze su larga scala mantenendo entrambi i gruppi dirigenziali delle due società per un gruppo più forte. Il mio ruolo sarà seguire la prima squadra e juniores. Come allenatore rimarrà mister Profili insieme al suo staff. Il gruppo squadra disputerà il campionato di Promozione e sarà quasi invariato, tranne alcuni innesti dal Montemarciano e saranno: Andrea Fabrizi, Gianluca Lucci, Samuele Gramazio, Mattia Giancamilli e Alessandro Pelonara. Obiettivo stagionale il mantenimento della categoria, cercando di migliorare e far crescere i ragazzi delle giovanili”.

Il campo da gioco della prima squadra sarà quello sito nella Gabella, il “Di Gregorio”. Per quanto riguarda il gruppo dirigenziale, Marco Santini svolgerà il ruolo di Direttore Sportivo, avvalendosi della collaborazione di Diego Guidi e Simone Rossetti e Danilo Panichi Responsabile del settore giovanile. La squadra e tutto lo staff tecnico verranno presentata alla piazza in occasione della consueta sagra del pesce che si svolgerà dall’1 al 9 agosto. Mercoledì 6 agosto per l’esattezza, sarà la data della presentazione presso il campo sportivo “Luigi Di Gregorio” della Gabella. Per l’occasione, verrà presentata anche la squadra di calcio a 5.

Parola al Sindaco

Le cariche sociali saranno tutte equamente suddivise, al vertice non ci sarà un unico presidente ma due Amministratori con uguali poteri decisionali. Ossia i due attuali presidenti delle due società Giacomo Mugianesi e Giacomo Utizi. Per quanto riguarda il titolo sportivo, logicamente data la categoria, è stata assorbito quello del Marina. L’US Montemarciano è attualmente inattiva quindi si prospetta un’eventuale ripescaggio a favore di un’altra società in Prima Categoria, dove ha militato. Per quanto riguarda la disponibilità dell’impianto sportivo infine, come conclude il sindaco Grilli:la struttura ha certamente necessità di interventi di manutenzione ordinaria. Il progetto a lungo periodo include il ruolo di centralità del campo “Di Gregorio” per una visione unica e un percorso di crescita esponenziale”.

Valentina Triccoli

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CALCIO DILETTANTI / La Lombardia chiede di ripartire il 7 febbraio 2021: e le Marche?

Il Comitato Lombardo della Figc ha deciso di consultare le società per un eventuale nuovo format. Previste anche forme di sostegno economico

JESI, 26 ottobre 2020 – Il Comitato Regionale della Figc della Lombardia ha preso una decisione importante e,

Cellini Paolo

sicuramente, per applicarla, avrà chiesto anche la deroga alla Lnd di Roma che non potrà fare a meno di valutare e dare seguito, magari con opportuni accorgimenti, a tale specifica richiesta.

Questo vuol dire che i vari Comitati, con in testa il proprio presidente, nello specifico della Lombardia Giuseppe Baretti, sono in grado, autonomamente, di poter prendere decisioni importanti ed anche estreme.

Paolo Cellini, presidente del Comitato della Figc delle Marche, ha fino a questo momento sempre sostenuto che i vari Comitati non hanno l’autorità di poter prendere decisioni in quanto a sospendere o rinviare i campionati ma solo ad organizzarli.

Di fronte alla decisione della Lombardia qualcosa sicuramente è cambiato. Se non altro il presidente Baretti ha dato seguito sicuramente alle richieste dei suoi affiliati, le società, alla spinta che queste gli hanno dato prendendosi carico di rappresentarle e di portare avanti le loro istanze.

Cosa è successo, dettagliatamente, nella riunione odierna del Comitato della Lombardia?

Nei giorni scorsi il Comitato Regionale Lombardia aveva manifestato fiera opposizione allo stop imposto dalla Regione Lombardia ai campionati dilettantistici.

Ora il  Dpcm del 25 ottobre che ha fissato, salvo ulteriori proroghe, al 24 novembre 2020, il fermo del calcio non professionistico ad eccezione della serie D, ha comportato la necessità di ripensare lo svolgimento dei campionati 2020/2021 ed in Lombardia hanno deciso di rinviarli all’inizio del 2021. “Considerato che  – si legge nel sito del Comitato Figc della Lombardia anche in ipotesi di riapertura al 25 novembre, servirebbero alle squadre almeno due settimane di preparazione per scendere poi nuovamente in campo, si arriverebbe in pratica a ridosso delle Festività Natalizie e di fine d’anno e cioè ad una ulteriore sosta. Per questo, abbiamo determinato che la ripresa ufficiale dell’attività non avvenga prima di gennaio 2021, mese che vorremmo dedicare ai recuperi delle gare non disputate nelle prime giornate di andata ed eventualmente alle manifestazioni di Coppa, per poi a febbraio riprendere i campionati da dove avevamo chiuso. La ripartenza dei campionati è dunque stata individuata in domenica 7 febbraio 2021. Quanto al format, che a quel punto verrà utilizzato, importante sarà il contributo delle società che verranno consultate. Inoltre, ricordando che la scorsa estate oltre 500.000 euro erano stati destinati dal Comitato all’azzeramento dei diritti di iscrizione ai campionati, ora abbiamo inviato formale richiesta alla LND per poter posticipare pure il pagamento delle rate successive relative alle ulteriori spese in scadenza a novembre e dicembre, sino alla ripresa dell’attività. In ragione dell’ulteriore stop forzato e di tutte le difficoltà vissute dai club saranno previste forme di sostegno concreto attraverso contributi a fondo perduto di cui possano beneficiare tutte le società, essendo divenuto necessario ed improcrastinabile un importante intervento economico per il sostentamento delle attività”.

A questo punto la domanda sorge spontanea: se la Lombardia è in grado di poter decidere come sopra il Comitato marchigiano che farà?

Il presidente Cellini, considerato anche l’incalzare di tante società che ci stanno scrivendo e sollecitando in merito di porre all’attenzione tali argomenti, non potrà fare a meno di esporre come intenderà muoversi e come portare a termine i campionati.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Blocco delle retrocessioni, non tutti sono d’accordo

Cellini, il presidente del Comitato Regionale Figc Marche, dovrà tener conto anche dei meriti come chiedono tantissime società

JESI, 14 giugno 2020 – Ma è proprio sicuro che il Comitato Regionale della Figc Marche presieduto da Paolo Cellini deciderà domani 15 giugno di applicare il blocco delle retrocessioni?

Sampaolese – Portuali

E per quanto riguardano le promozione tra i vari campionati come si comporterà?

E’ questo un interrogativo che attanaglia molti club dalla Promozione in giù e tanti dirigenti che nelle ultime ore si sono consultati tra loro, tempestando anche la nostra redazione di telefonate, chiedendo di far valere quello scritto nel comunicato del Comitato Marchigiano numero 60 dell’ottobre scorso.

Va detto che appunto domani lunedì 15 l’assise marchigiana formalizzerà le proprie proposte da portare poi al Consiglio Federale del 25 giugno. Solo quel giorno tutte le sentenze diventeranno ufficiali.

Va anche detto che le decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale della Lnd, con riferimento a tutte le altre competizioni sportive a livello Territoriale organizzate dalla Lnd (cioè dalla Promozione in giù), attribuisce delega alle sue articolazioni territoriali di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici o situazioni particolari (una frase questa che non vincola a nessuna scelta definitiva mirata solo al blocco delle retrocessioni; ndr) dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/21.

Perciò, anche per i campionati inferiori all’Eccellenza i singoli Comitati Regionali avranno possibilità di pronunciarsi autonomamente per determinare le promosse e le retrocesse.

E dove non c’è vacanza di organico, perché il blocco delle retrocessioni?

Cellini Paolo

Perchè non riconoscere il demerito e premiare il merito magari di tutte quelle squadre arrivate seconde che per regolamento stabilito ad inizio campionato avrebbero avuto accesso alla categoria superiore?

In molti infatti chiedono di mantenere i numeri delle società promosse (3 in promozione, 6 in Prima Categoria, 12 in Seconda Categoria, 16 dalla Terza Categoria) soprattutto per chi in tante gare ancora da giocare avrebbe senz’altro avuto la possibilità di conquistare la prima posizione delle loro rispettive classifiche.

Va anche detto che Cellini, tuttavia, è stato sempre coerente sostenendo in tutte le sedi il blocco delle retrocessioni.

Il punto è proprio questo!

In una lettera documento fattaci recapitare si legge tra l’altro che “ben quattro sono stati i criteri adottati per la conclusione dei campionati: nel professionismo (serie A-B-C-), in serie D, in Eccellenza, nei restanti campionati dalla Promozione in giù. Nella realtà marchigiana, qualora venga confermata il blocco delle retrocessioni, si salverebbe ben 34 squadre (6 in Promozione, 12 in Prima categoria, 16 in Seconda Categoria) senza tener conto delle seconde in classifica dei vari campionati e gironi (e sono 14) che hanno profuso, nelle 23 partite giocate, tutto il meglio mettendo in campo programmazione, impegno, professionalità e non da ultimo risorse finanziarie importanti che si trovano con gli stessi diritti delle squadre ultime in classifica calpestando di fatto la meritocrazia che è alla base di qualsiasi competizione sportiva”.

La nota prosegue sostenendo che “vengono ribaltati i meccanismi di promozione e retrocessione fissati dal Comitato Regionale Marche con il C.U. n° 60 del 21 ottobre 2019 che prevedeva 3 promozioni in Eccellenza dal campionato di Promozione, 6 promozioni delle squadre di 1° Categor in Promozione e 16 promozioni delle squadre di 2° Categ in 1° Categ. Da ultimo si fa notare che la Lega nazionale Dilettanti non ha bloccato ‘tout court’ le retrocessioni ma molto chiaramente evidenzia che il blocco delle stesse si applica ‘in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari…”.

E conclude: “tutto questo scritto solo per alimentare la discussione delle varie componenti al fine di giungere a decisioni ponderate ed eque che tengano conto dei reali diritti di tutte le società che stanno attraversando, come tutto il Paese, un momento difficile e problematico condizionato dalla pandemia in atto.”

Infine una considerazione di merito. Si prospetta che attuando il blocco delle retrocessioni alcuni club che ne beneficeranno saranno premiati con una somma di denaro già fissato dal Comitato Regionale per essere, al momento dello stop, la squadra più giovane del Girone.

Magari a discapito proprio di chi è arrivato secondo o terzo, che alla fine potrebbe vedersi penalizzata due volte: niente promozione e niente premio giovani.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Venerdì 8 maggio il giorno dello stop

Il problema è come chiudere e come considerare la stagione per i primi cinque mesi giocati e le rispettive classifiche acquisite

JESI, 28 aprile 2020 – Sarà venerdì 8 maggio il giorno in cui il Consiglio Federale della Figc metterà la parola fine a tutti i campionati dilettantistici.

Oramai è chiaro che per questa stagione i campionati di calcio dalla serie D alla Terza Categoria non riprenderanno più.

E’ chiaro prendendo, ad esempio, ciò che succede in serie A dove lo scontro è totale e dove addirittura si sta sfogliando la classica margherita tra il ministro dello sport Spadafora che dichiara “mai fatte promesse” e i presidenti dei club della serie A che invece sostengono come il 14 giugno 2020 “sia la data limite per ripartire”.

Se non c’è accordo e condivisione dove lo sport è una industria che fattura tantissimo per le serie cadette la ripresa è davvero una chimera, quasi impossibile.

Nel calcio nessuno è stato in grado di prendere finora una decisione, a nessun livello, a differenza delle altre Federazioni sportive dove tutte, e da tempo, hanno detto stop.

Nel calcio ancora si spera: a dimostrazione che in pochi conoscono la realtà delle periferie. Una ripartenza nel rispetto delle disposizioni è nella maggior parte degli impianti  impossibile.

Tutti parlano di un difficile ritorno alla normalità nel volgere di poco tempo come fa il calcio a pensare il contrario?

Il presidente Cosimo Sibilia della Lnd  continua a ripetere: “Faremo tutto il possibile per tornare in campo, finchè non ci diranno che non è possible noi faremo ogni sforzo”.

Ma chi deve dire che è impossibile? Il presidente della Lega non si è fatto mai spiegare o non ha mai visto un impianto con annesso spogliatoio di un campo dall’Eccellenza alla Terza Categoria ad esempio delle Marche?

Sicuramente no altrimenti avrebbe fatto come i suoi colleghi di altre discipline sportive che prima dell’intervento della Federazione hanno chiesto in anticipo la chiusura della stagione poi puntualmente decretata.

Il problema non è chiudere, tanto si chiuderà. Il problema è come chiudere e come considerare la stagione per i primi cinque mesi giocati e le rispettive classifiche acquisite.

Qui sta il nocciolo. Ogni decisione che verrà presa avrà conseguenze ed una massa di ricorsi. Si porrà insomma il problema delle promozioni e delle retrocessioni.

La Lnd vorrebbe che le prime dei nove gironi debbano essere ammesse in Lega Pro ma dalla Lega Pro propendono per zero retrocessioni. E via a scalare.

La Lnd poi ipotizza una ristrutturazione dei campionati in previsione di tante rinunce, a cominciare dalla D, che si vorrebbe regionalizzare. Qualcuno parla anche di forfait nei vari campionati di Eccellenza e di conseguenza regionalizzare anche quello che attualmente è il primo dei campionati organizzati dai Comitati di ogni regione.

Ci sono poi quelli che vorrebbero l’annullamento totale della stagione in corso fin qui disputata, chi prendere come buone le classifiche alla fine del girone d’andata, chi vorrebbe ripartire a novembre dal punto in cui ci si è fermati.

Uno scenario ancora incerto come è incerto il volere di chi deve decidere.

Questa è una occasione, una grossa opportunità, per ripensare tutto il calcio a livello di dilettanti e di settore giovanile. Troppe realtà, anche di casa nostra, assomigliavano più ad un semi professionismo che non al vero senso che la parola dilettanti deve significare: coltivare una disciplina sportiva come attività marginale per puro diletto.

Sperando poi che chi deve decidere in queste lunghe settimane di attesa abbia lavorato e pensato a come costruire il futuro: programmare per tempo una ripartenza dopo l’estate e una riorganizzazione delle squadre e dei propri modelli societari appare fin troppo evidente come un passo che diventerà obbligato.

(e.s.)

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JESI / Gianluca Dottori, allenatore: «Non credo che il calcio tutto ripartirà»

Le parole del vice allenatore di Paolo Montero alla Samb. Campione d’Italia Juniores alla guida della Recanatese segue sempre la Jesina e il calcio della Vallesina in generale

JESI, 20 aprile 2020 Il mondo del calcio si interroga come e quando ripartire.

Per quello di serie A stabilite le disposizioni sembrerebbe che si vada verso una soluzione positiva.

Per il resto, sempre rispettando quelle disposizioni, ci sembra proprio difficile riprendere nell’immediato anche e soprattutto perché in Italia, dove la stragrande maggioranza delle squadre sono iscritte nei campionati dilettantistici,  rispettare quelle norme e quelle regole sarà davvero dura.

Ne abbiamo parlato con Gianluca Dottori.

Un trascorso da calciatore con la maglia della Jesina: tutta la trafila nel settore giovanile prima all’Aurora, gemellata Jesina, allenato da Sauro Bacci e Pazienza, poi nella Berretti con Alfredo Zepponi, poi in rosa in prima squadra in C2 allenato da Spimi e Baldoni.

Dopo un infortunio è passato al Cerreto con mister Spuri Forotti prima di ritornare in rosa a Jesi con Venturini in squadra all’epoca di De Feis, Garbuglia, Appignanesi.

L’esperienza in panchina al Largo Europa è stato il via per nuove competenze nel mondo del calcio proseguite come responsabile del settore giovanile della Jesina prima di passare per Ancona, Macerata, Recanati.

Con i leopardiani ha vinto il titolo Juniores nazionale nel giugno 2018 battendo in finale a Forte dei Marmi il Seregno.

Dottori è presidente AIAC (associazione italiana allenatori calcio) di Ancona e vice presidente regionale.

Dottori raccontaci l’esperienza Sambenedettese?

“Esperienza molto importante perché vicino a Paolo Montero dove sono potuto crescere ed ho preso tutto quello che lui ha maturato negli anni che ha giocato alla Juventus e all’Atalanta. E’ una grande persona. Ovviamente allenare nei professionisti, e per me allenare per la prima volta gli adulti, è stata una crescita significativa dove ho maturato sempre più conoscenza ed a questo punto mi sento pronto ad allenare le prime squadre. La mia volontà è quella di continuare con mister Montero e poi se si presenterà l’occasione la valuterò”.

Due mesi di stop, come vivi la situazione attuale?

“La situazione attuale è particolare. Mi aggiorno da casa, on line. Il pensiero è sempre per il calcio, mi aggiorno, sono in contatto con mister Montero, con lo staff, con i preparatori atletici, con il direttore Fusco, perché è ovvio che dobbiamo monitorare la situazione insieme ai giocatori. La vivo come tutti gli allenatori che in questo momento sono fermi ma virtualmente lavorano e si aggiornano, cercano di fare programmazione tramite le piattaforme”.

Il futuro?

“Proprio nelle ore scorse è uscita questa proposta del blocco del campionato di LegaPro. Era una voce che girava da qualche settimana. Personalmente dico che ripartire sia molto difficile e, mia opinione, il campionato di serie C si fermerà, lo fermeranno. Darei la promozione alle prime classificate mentre per i play off ho dei dubbi che farle con il sorteggio sia la cosa migliore. Toglierei i play off, promuoverei le prime tre e farei una riforma dei campionati, soprattutto della LegaPro dove inserirei anche le prime della serie D perché mi sembra proprio giusto che le prime in classifica della serie D siano promosse.  Dalla serie C in giù dunque è molto difficile ripartire”.

Dunque?

“Ripartirà di certo la serie A, ho dei dubbi sulla serie B, che tuttavia con qualche modifica la faranno ripartire. Ho forti dubbi invece sulla LegaPro e il calcio dilettantistico dalla serie D alla Terza Categoria. Per me bloccheranno tutto, resetteranno tutto, per poi ripartire a settembre con la nuova stagione. Tra i dilettanti promozioni e retrocessioni è un bel dubbio perché mettere d’accordo tutte le società non sarà facile”.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Il bel tacer non fu mai scritto

Dal Palazzo si da l’impressione che non si percepisce fino in fondo la drammaticità della situazione. Per ritornare a giocare l’indice di contagio dovrà essere pari a zero

JESI, 4 aprile 2020 – Lo avevamo scritto e titolato, lo ripetiamo a distanza di poche settimane: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata.

Qualcuno vuol ripartire e qualcuno che conta, addirittura, vuol far ripartire tutto fino alla Terza Categoria compresa.

Parliamo ovviamente del calcio dilettanti.

Giorni fa avevamo messo insieme la chiusura ufficiale della pallacanestro, determinata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, dalla serie B fino a tutto il settore giovanile, i dilettanti insomma, con la Lega Nazionale Dilettanti del calcio dove molti dei suoi dirigenti, soprattutto nazionali, che siedono nelle varie stanze dei bottoni, sembrano fare a gara a chi la indovina prima: la data di ripartenza, ovviamente.

Ci eravamo anche interrogati circa la curiosità e il piacere di conoscere come questi personaggi pensino di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale.  

Puntualmente, nelle ore scorse, abbiamo letto tutto ed il contrario di tutto.

Avventurarsi ad immaginare in un periodo in cui continuano a morire decine e decine di persone, si fatica veramente a capire certe dichiarazioni.

In un momento in cui a Jesi, ad esempio, la Marina Militare ha messo in piedi nelle ultime ore un imponente ospedale mobile da campo per far fronte evidentemente a giornate che devono venire e che si preannunciano molto difficili, a dimostrazione e conferma che siamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria, sembra davvero immaturo e poco intelligente il solo parlare di ripresa dei campionati di calcio, dove molti giocano per divertimento, e che fra un mese e mezzo circa si possa tornare in campo.

Eppure dai ‘salotti’, dove probabilmente ancora non si è percepita fino in fondo la drammaticità del presente qualcuno continua a parlarne e sembra addirittura credibile e convincente.

Dal Palazzo si da l’impressione che vivano un altro mondo.

Ancor ieri, nel bollettino quotidiano delle 18, il capo della Protezione Civile Borrelli ha invitato tutti a stare in casa.

Eppure qualcuno parla di date e come completare la stagione a giugno, luglio, agosto, al mare, in montagna.

Il tempo del Covid_19 vuole silenzio, assenza nelle strade, figuriamoci se si può solo immaginare di ripartire creando illusioni.

Illusioni a chi? La gente è consapevole della situazione che vive: c’è chi piange parenti e conoscenti, c’è chi soffre con qualche congiunto ospedalizzato e che non può nè assistere nè vedere, c’è chi non può tornare a lavorare per guadagnare denaro per se e per la sua famiglia.

Figuriamoci se può pensare a ritornare ad allenarsi perchè il vertice del Calcio Dilettanti pensa di far ritornare tutti a giocare.

Abbiamo in questi giorni, nella nostra quotidiana rubrica ‘foto ed idee’, raccolto testimonianze dirette di chi ancora è protagonista diretto – allenatori o giocatori che siano dalla serie D alla Terza Categoria – e tutti, indistintamente, non ci pensano proprio di ritornare a giocare e nessuno si interroga come e quando finirà il campionato sospeso.

Allora è meglio tacere! Fatelo per tutti i tesserati.

Al tempo stesso, invece, quando la situazione non sarà così drammatica, le soluzioni da adottare dovranno già essere scritte e ben precise. E se la soluzione A non sarà praticabile ci dovrà subito essere la soluzione B.

E’ il tempo insomma delle scelte coraggiose e degli interventi concreti ed efficaci perchè la questione non è stabilire se e quando i campionati ripartiranno ma capire quante società saranno in grado di farlo. Il rischio potrebbe essere che per mancanza di club, e di conseguenza di squadre, anche l’Eccellenza potrebbe diventare Interregionale, altro che ripartenze!

Su questo si dovrebbe lavorare ma è notorio che serve un Governo del calcio autorevole che purtroppo non c’è, o almeno da l’impressione di non esserci.

Per ritornare a giocare è ovvio che l’indice di contagio dovrà essere pari a zero e noi abbiamo capito che, al momento, sarà già una conquista ritornare solo a rivedersi.

Chi può e deve allora, nel mondo del calcio di casa nostra, abbia il coraggio e la capacità di mettere la parola fine a tutte le chiacchiere. E quando le condizioni lo consentiranno se ne riparlerà!

Evasio Santoni

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