JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventottesima)

La maglia tricolore per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, la finale a Bari di Coppa Italia, la semifinale play out contro l’Omegna, la retrocessione

JESI, 1 maggio 2020 – 12 campionati, 2 retrocessioni, 1 finale di Coppa Italia, 1 semifinale play out salvezza, 1 ripescaggio.

E’ questa la storia dell’Aurora basket che ha visto dal 2008-09 iniziare con Andrea Zanchi in panchina, dopo l’uscita di Andrea Capobianco, fino ai giorni d’oggi, e ben 11 allenatori: Ciaboco, Vanoncini, Bartocci, Cioppi, Pecchia, Coen, Lasi, Cagnazzo, Valli, Ghizzinardi.  

La squadra è retrocessa nel campionato 2009-2010 (Vanoncini-Bartocci) per poi in estate essere ripescata. Altra retrocessione nella stagione 2018-2019 (Cagnazzo).

Nel campionato 2010-2011, nel marzo 2011, in coincidenza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia la squadra, unica nei campionati nazionali, è scesa in campo con la maglia tricolore, appositamente confezionata, sia in casa contro l’Assigeco Casalpusterlego, 13 marzo 2011, che a Udine, 20 marzo 2011.

Suggestivo l’anteprima della partita contro Casalpusterlengo con il tenore jesino Franco Corinaldesi a cantare l’inno di Mameli e la Fileni schierata sulle tavole da gioco con la maglia tricolore (foto).

Risultato finale 86-72. Fileni Bpa: Maggioli 19 (7/13, 1/2), Rossi 7 (2/4, 1/1), Nocedal 8 (3/4, 0/3), Pecile 24 (7/10, 1/3), Tagliabue 2 (1/1, 0/0), Pergolini, Migliori 9 (2/4, 1/3), Tusek 4 (2/2, 0/2), Elder 13  (6/8, 0/2), Santiangeli, Pirani, All. Cioppi Assigeco BPL Casalpusterlengo: Boykin 8 (2/3, 1/5), Venuto, Bertolazzi 6 (1/2, 1/4), Cerella 18 (5/8, 1/3), Ezugwu 6 (3/9, 0/0), Simoncelli 3 (0/2, 1/4), Verri, Chiumenti 4 (1/1, 0/1), Banti 4 (1/4, 0/0), Marigney 23 (7/10, 3/5). All. Sacco Arbitri: Perretti,  Di Gianbattista, Quarta

Nella gallery fotografica un po’ di storia degli anni in questione attraverso le immagini dei tifosi

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Nel 2011-2012, allenatore Cioppi, l’allora Fileni ha disputato la fase finale di Coppa Italia a Bari perdendo l’ultima gara contro Brindisi per 74-77. Una finale persa in malo modo tanto che a caldo il commento di Michele Maggioli fu: “Siamo una squadra e l’abbiamo dimostrato. Non abbiamo nulla da rimproverarci ma in più d’una occasione i protagonisti in campo non siamo stati noi giocatori. Il mio non vuol essere vittimismo e vi dico che uno degli arbitri mi ha chiesto anche scusa e questo la dice lunga su come sono andate le cose”.

Prima della partita,ricordiamo i festeggiamenti a Ryan Hoover (foto) che in nottata era diventato papà.

Fileni Bpa Jesi: Maggioli 15 (3/9, 1/2), Battisti ne, Hoover 10 (1/1, 2/8), Valentini 2 (1/1, 0/2), Migliori 4 (2/3, 0/4), Ginesi ne, Bargnesi ne, Di Giacomo ne, Brooks 16 (3/7, 2/6), Santiangeli, McConnell 27 (4/6, 2/3), Dolic ne. All. Cioppi. Enel Brindisi: Maestrello 5 (1/3, 1/5), Formenti 3 (0/1, 1/3), Hunter 19 (5/8, 1/3), Borovnjak 13 (6/8, 0/0), Callahan 15 (3/7, 2/6), Wojciechowski 2 (1/1, 0/0), Zerini 4 (2/5, 0/1), Vorzillo ne, Giuri 16 (3/6, 3/5), Preite ne. All. Bucchi Arbitri: Mazzoni, Moretti, Bartoli

Nel campionato 2015-2016, iniziato con Lasi e poi sul finale sostituito da Cagnazzo, il quintetto jesino ha salvato la categoria battendo nella semifinale play out, al meglio di cinque gare, l’Omegna.

Prime due partite vinte a Jesi e poi l’Omegna in casa, a Castelletto Ticino, aveva pareggiato la serie. La finale, il 12 maggio del 2016 venne vinta dal quintetto jesino.

Nelle due stagioni successive una salvezza tranquilla ed una retrocessione in serie B.

Fino al campionato attuale che si è concluso in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria del Covid che dopo oltre due decenni consecutivi ha visto la squadra jesina inserita nella terza serie cercando di puntare ad un rilancio prima con Valli sostituito in corsa da Ghizzinardi.

Evasio Santoni

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AMARCORD / Aurora basket maggio 2016: gara5 contro Omegna, la salvezza

Stagione iniziata con Lasi, Green e Hunter; conclusa con Cagnazzo, Corbett e Sorokas. Salvezza conquistata ai play out

JESI, 26 aprile 2020 – Campionato 2015-2016, la salvezza.

La stagione inizia con Maurizio Lasi in panchina sostituito in corsa nell’aprile del 2016 da Damiano Cagnazzo.

Ad inizio di stagione non c’è più la Fileni come sponsor, non c’è più Federico Manzotti come team manager e direttore sportivo.

Il campionato parte senza sponsor principale, poi arriverà Betulline, e con Federico Ligi direttore sportivo.

Il neo coach non riesce a salvare la squadra e si prospettano i play out. La società rinforza la squadra con gli innesti di Corbett e Sorokas al posto di Green e Hunter.

Marshall Corbett

La Betulline Jesi al termine della stagione regolare del campionato di serie A2 girone Est guadagna il terzultimo posto a pari merito con Recanati (penultimo per effetto degli scorsi diretti; in stagione Jesi ha vinto entrambi le gare: a Recanati 72-79, a Jesi 86-83) con 16 punti.

L’incrocio nei play out è con la Paffoni Omegna penultima con 24 punti nel girone Ovest.

L’altra semifinale play out vede Recanati contro l’Acea Roma. Retrocesse dirette Barcellona Pozzo di Gotto e Matera.

Con Omegna la serie delle cinque partite hanno portato questi punteggi. Jesi vince le prime due gare a Jesi 80-74 e 83-77. Poi cede in Piemonte 91-73 in gara3 e 86-77 in gara 4.

Gara5 a Jesi il 12 maggio 2016.

Ecco il resoconto a firma di Evasio Santoni sul Messaggero di Ancona.

Betulline Jesi – Paffoni Omegna  75-61 – Grande spettacolo di pubblico al Palatriccoli e gara che inizia come una vera e propria finale. Ma alla resa dei conti non c’è stata praticamente partita. Atteggiamento contrapposto delle due squadre nella prima parte di gara con il quintetto di Cagnazzo molto aggressivo e determinato e quello ospite troppo attendista che in pratica ha spaccato subito la partita. Jesi gioca con Santiangeli play, Gueye su Galloway e Battisti in panchina. Omegna risponde con un quintetto di piccoli considerato che Smith, infortunatosi in gara3, è out per infortunio e Iannuzzi inizialmente solo in panchina. Il capitano della Betulline, rispetto alla partita precedente a Castelletto Ticino, dà subito il suo contributo con due triple che permettono a Jesi di portarsi sul +8 dopo 3’24’’ di gioco. Jesi insiste, i piemontesi sono in difficoltà soprattutto sotto

Santiangeli Marco

le plance. +10, 25-15, dopo 10 minuti. Parziale di 11-0 per Jesi, Omegna è frastornato ed alle corde. A 5’ dal riposo: 36-15. +21, 42-21, al riposo. Nel terzo parziale Jesi non subisce la reazione, a volte disperata, di Omegna e mantiene il proprio vantaggio iniziando gli ultimi dieci minuti della stagione sul +20: 57-37. Omegna batte un colpo con un parziale di 0-5 ma è un fuoco di paglia. A 5’ dalla sirena finale: 63-45. Finisce in crescendo con il palas tutto a festeggiare la salvezza. D’altronde era questo l’obiettivo iniziale della società. Traguardo sofferto ma centrato. BETULLINE JESI: Battisti 4, Scali, Maganza 9, Janelidze 4, Corbett 24, Paci 2, Santiangeli 16, Picarelli 3, Guye 5, Sorokas 8. All. Cagnazzo. OMEGNA: Zanelli 5, Iannuzzi 16, Vildera ne, Cappelletti 12, Galmarini 2, Marusic 5, Casella 6, Banach ne, Gurini 9, Galloway 6. All. Farina

In sala stampa per Cagnazzo tante dediche. La prima alla sua famiglia che in questi ultimi periodi “mi ha davvero

Tifosi Jesi in viaggio verso Castelletto Ticino per gara3

sopportato”. La seconda ai giocatoriche sono stati capaci di fare un passo in avanti marcato e determinante”. La terza dedica alla società: “ha avuto grande fiducia in me e ne sono orgoglioso”. Poi, non in ordine di importanza, ma perché veramente il clima da dimesso e quasi indifferente di inizio stagione si è trasformato in partecipazione totale, alla città di Jesi: “penso che non solo i presenti (registrate oltre 3000 presenze; ndr) ma un’intera città abbia scritto una bellissima pagina nei venti anni di serie A”. Sul piano tecnico specifico Cagnazzo ha aggiunto: “Abbiamo dato tutto ed i ragazzi hanno disputato una delle migliori partite degli ultimi campionati, specialmente nel primo tempo”.

Una salvezza insomma che può considerarsi alla pari di una importante trofeo. Un’altra pagina importante del basket aurorino.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / IL GRAZIE A DAMIANO CAGNAZZO, UNO DI NOI

JESI, 5 luglio 2019 – L’Aurora basket ha risolto consensualmente il contratto con coach Damiano Cagnazzo.

Contestualmente saluta anche i suoi due collaboratori Giorgio Contigiani e Maurizio Rossetti.

Ringrazio Damiano scrive Altero Lardinelliper questi dieci bellissimi anni trascorsi insieme. Ha dimostrato di essere un allenatore scrupoloso e preparato ma soprattutto un grande uomo. Collaborare con lui è stato costruttivo anche per l’Aurora e gli auguro davvero di proseguire brillantemente la sua carriera e di centrare gli obiettivi ambiziosi che merita”. 

Cagnazzo merita davvero grande rispetto ed un grande in bocca al lupo per la sua carriera da parte di tutti tifosi e sportivi: persona squisita, corretta, sempre disponibile, seria.

A lui anche noi auspichiamo un futuro roseo e ricco di soddisfazioni sia sportive che personali.

In questi giorni i rumors lo danno vicino al San Severo e se il club pugliese non dovesse essere pescato in A2 il prossimo campionato potrebbe essere un avversario del club aurorino ed è pressoché certo che al Palatriccoli sarà accolto da una ovazione.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / RESPONSABILITA’ E DEMERITI: QUALE FUTURO?

JESI, 22 aprile 2019 – Nemmeno il miglior scrittore di Noir su piazza avrebbe potuto disegnare un finale così amaro per l’Aurora Basket.

Una sconfitta, miscelata alle nefaste notizie arrivate dagli altri parquet, ha portato ad una “sentenza” difficile da digerire e metabolizzare.

L’esercizio puramente stilistico dello scagliarsi contro il destino cinico e baro, non servirebbe però a spiegare e capire una stagione con tanti, troppi errori.

Una premessa è d’obbligo: le due annate precedenti, culminate anche con un accesso ai Play Off, avevano illuso tutto l’ambiente, convinto che l’avere il budget più risicato di tutta la categoria, non fosse un problema così grande.

Invece la normalità ha vinto sull’eccezione, la realtà sul miracolo.

La squadra, un insieme di ragazzi perbene ma poco propensi alla “sofferenza” sportiva, al di là dei limiti tecnici e caratteriali, fin dall’inizio non ha trovato la fondamentale empatia con il pubblico.

La frattura con la Curva nel finale, e le 1800 presenze in quella che era a tutti gli effetti “la partita dell’anno” ne sono buona testimonianza.

Gli Americani, in precedenza autentici procacciatori d’oro, hanno rappresentato solamente un fastidioso rompicapo.

La Società ha lottato, seppur con gli esigui mezzi a disposizione, ma i cambi in corsa non hanno portato i frutti sperati.

Quando gli ingredienti che formano l’impasto della torta non sono ben amalgamati, è difficile correggere aggiungendo solo un po’ di zucchero.

Sul banco degli imputati sono finiti Damiano Cagnazzo, passato da fiore all’occhiello ad asino, e Federico Ligi, ieri talent scout infallibile e oggi fonte di tutti i mali.

Lo Sport regala anche questo, e i vicinissimi tifosi hanno sempre ragione, specie dopo una retrocessione.

A caldo, Allenatore e Direttore Sportivo ci hanno messo la faccia, assumendosi tutte le responsabilità del caso.

La situazione certo non cambia, ma il non aver usato alibi, veri o presunti, li conferma nella categoria “uomini veri”.

Il campo ha detto che sarà serie B, una categoria che Jesi non conosce e fa fatica persino a pronunciare: appena due anni di passaggio nel secolo scorso, gloriosi e trionfali, ricordati come utili ad aprire le porte del Paradiso.

Le prossime settimane saranno decisive per riordinare le idea, valutare le ferite economiche aperte e far IL conto con la voglia di ricominciare da capo.

La passione della gente, la storia, l’amore di tanti ragazzi che praticano il Basket, sono un patrimonio che non meriterebbe di esser dissolto.

Ad Altero Lardinelli, Carlo Barchiesi, Livio Grilli, agli amici di sempre, uomini che hanno legato la propria vita a quella dell’Aurora, il compito di tracciare la strada giusta.

Ma. Pig.

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AURORA BASKET / TERMOFORGIA, RICE: “VOGLIO FAR RIMANERE JESI IN A2, A TUTTI COSTI”

JESI, 14 marzo 2019 – Presentazione ufficiale per Rayvonte Rice, ultimo arrivo in casa Aurora.

Rice – coach Cagnazzo

Kevin Dillard è già un ricordo, ora toccherà all’ex Verona e Ravenna trascinare gli arancioblu in un finale di stagione vietato ai deboli di cuore, verso una salvezza ancora possibile.

Curriculum, duttilità e talento di certo non mancano.

A Rayvonte il compito fin dal primo allenamento di portare l’energia giusta a tutta la truppa.

Carico e positivo l’amministratore Unico Altero Lardinelli: “Siamo contenti di avere Rice qui con noi, per provare a raggiungere l’obiettivo dichiarato ad inizio stagione, ovvero la salvezza. Ringrazio soci e sponsor per aver fatto questo ulteriore sacrificio. Abbiamo acquistato il miglior giocatore disponibile sul mercato. Chiedo a tutti i tifosi di aiutarci, perché senza il loro sostegno sarà tutto più difficile”.

A Coach Damiana Cagnazzo il compito di presentare tecnicamente la new entry: “Spero che il suo entusiasmo e la sua voglia di far bene sia contagiosa per tutti. Rice è un giocatore diverso rispetto a Dillard, ma la presenza di Mascolo ci ha consentito di non essere vincolati sui ruoli, e di fare la scelta migliore possibile. Proveremo ad alzare i ritmi e ad essere ancora più pericolosi in attacco, ma Ray ci sarà una grande mano anche in difesa”.

Nonostante il lungo viaggio ed il fuso orario da smaltire, Rice sembra già a suo agio nel nuovo ruolo: “Voglio rimanere in A2 a tutti i costi. So quanto sia importante il raggiungere questo obiettivo e porto il mio entusiasmo e l’energia per fare in modo che questo avvenga”.

Il suo passato in Italia, e l’ultimo tiro sbagliato con Ravenna l’ultima sua partita in Italia al Palatriccoli che valse alla Termoforgia i play off nella scorsa stagione, portano i cronisti a “stuzzicarlo un po’, ma lui si districa in modo brillante: “L’Italia mi ha aiutato a crescere, e per questo sono voluto tornare. Di Jesi ricordo il tiro all’ultimo secondo, ma ora gioco per voi, e il quella stessa conclusione non andrà sul ferro. Dei nuovi compagni conosco, Baldasso, Tote’ e Rinaldi, ma guarderò subito le partite disputate in stagione per inserirmi al meglio. Rimbalzi, punti, difesa, in campo sono pronto a fare tutto ciò che serve alla squadra”.

Ora qualche ora di riposo e poi il parquet, abile e arruolato per la sfida di Verona.

Una gara difficile, un impegno quasi proibitivo, ma provarci sarà lecito. Nel piccolo torneo che inizierà per conquistare un posto al sole, vale a dire la permanenza diretta in serie A, due punti a sorpresa, sarebbero un magnifico cadeau.

Mar. Pig.

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AURORA BASKET / TERMOFORGIA JESI IN CADUTA LIBERA CEDE A FERRARA

 Ferrara – Termoforgia    94-88

JESI, 17 febbraio 2019 – Ancora una sconfitta esterna e classifica sempre più in difficoltà.

La Termoforgia ha giocato alla pari con Ferrara, forse anche meglio, nei primi tre quarti e poi negli ultimi dieci minuti ha ceduto di schianto gettando al vento il primo successo esterno di campionato.

La Termoforgia si presenta senza l’americano Knowles solo in panchina perché infortunato. Ancora primi dieci minuti dal punteggio altissimo, difese che non difendono: 27-27.

Buon equilibrio sulle tavole da gioco anche nei secondi dieci minuti con Jesi che gioca attorno ad un Totè in serata e quasi sempre presente al rimbalzo difensivo. Al riposo: 47-46.

Al rientro dagli spogliatoi la Termoforgia realizza tre triple consecutive e conquista un +4 che lascia ben sperare e, soprattutto, fa capire che la squadra c’è, riesce a difendere sicuramente meglio, ed è rientrata sulle tavole da gioco con il piglio giusto e la mentalità necessaria: 51-55 (7’35”). A 5′ 45” dall’ultimo intervallo corto Dillard commette il quarto fallo, Cagnazzo lo richiama in panchina, Jesi è in campo senza americani. Anche Swann (Ferrara) commette il quarto fallo.  A 3’14” 65-68. Maspero quarto fallo. Totè superlativo realizza anche da tre oltre a dominare al rimbalzo. Poi però dalla lunetta è impreciso: 0/2. Il quarto termina con una sua tripla e porta Jesi sul + 5: 71-76.

L’inizio del quarto periodo è un incubo: 14-1. La squadra di Cagnazzo si sfalda e cede vistosamente. L’unica nota positiva il canestro di Rinaldi alla sirena che patta la differenza canestri negli scontri diretti.

FERRARA – Swann 18, Fantoni 21, Ganeto 7, Molinaro 6, Panni 16, Conti, Capbell 26, Calò, Barbon, Mazzoleni, Petrolati, Liberati. All. Spiro Lek

TERMOFORGIA JESI – Dillard 10, Mascolo 17, Maspero 11, Totè 26, Rinaldi 9, Mwananzita, Valentini, Kouyate, Santucci 5, Baldasso 10, Knowles, Lovisotto. All. Cagnazzo

ARBITRI – Cappello, Ciaglia, Bartolomeo

NOTE – parziali: 27-27, 20-19, 24-30. Usciti per 5 falli: Fantoni, Maspero

 

 

21° GIORNATA –  Ravenna-Imola 87-80, Ferrara-Termoforgia Jesi 94-88, CagliariVerona 77-90, Fortitudo Bologna-Assigeco Piacenza 92-73, Bakery Piacenza-Forlì 76-86, Montegranaro-Roseto 81-73, Treviso-Mantova 71-54, Cento-Udine 64-95

CLASSIFICA – Bologna* 38; Montegranaro 36; Treviso 32; Udine 28; Verona, Forlì 26; Mantova *, Ravenna 22; Imola, Roseto 20; Assigeco Piacenza, Ferrara 16; Termoforgia Jesi, Bakery Piacenza, Cagliari 14; Cento 12.

*1 partita in meno

PROSSIMO TURNO (domenica 24 febbraio 2019) – Roseto-Udine, Forlì-Ferrara, Fortitudo Bologna-Montegranaro, Mantova-Ravenna, Assigeco Piacenza-Cento, Verona-Bakery Piacenza, Termoforgia Jesi-Treviso, Imola-Cagliari

 

(e.s.)

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AURORA BASKET / POSTICIPO DI CAMPIONATO A BOLOGNA, MAI DIRE MAI

JESI, 4 febbraio 2019 – Posticipo di campionato per la Termoforgia che questa sera al Paladozza di Bologna – inizio ore 20,30 arbitri Caruso, Nuara, Pellicani – affronterà la prima della classe.

Gara chiusa da ogni pronostico ma nello sport mai dire mai.

Jesi ci proverà e la squadra dopo le ultime due vittorie consecutive casalinghe ha ritrovato fiducia in se stessa e convinzione.

Ne è convinto anche coach Damiano Cagnazzo che sulla partita in uno dei tempi del basket nazionale dice: “Dopo le due buone prestazioni con Forlì e Piacenza, Bologna è l’avversario ideale da affrontare. È la prima della classe  e per noi dovrà essere uno stimolo affrontarla per misurare le nostre energie e la nostra intensità. Servirà una gara perfetta e noi proveremo a dare del nostro meglio per sovvertire un pronostico sulla carta chiuso”.

Intanto la società ha avviato una iniziativa di solidarietà e promosso una raccolta fondi a favore di Lorenzo Farinelli, medico e attore anconetano di 34 anni che vuole continuare a combattere per sopravvivere alla malattia che lo ha colpito.  Per tutte le indicazioni www.salviamolo.it

 

20° GIORNATA –  Treviso-Cento 92-49, Montegranaro-Forlì 84-72, Roseto-Bakery Piacenza 101-100, Ravenna-Udine 64-68, Cagliari-Ferrara 85-86, Assigeco Piacenza-Verona 72-59, Fortitudo Bologna-Termoforgia Jesi (lunedì 4 febbraio ore 20,30), Imola-Mantova 100-96

CLASSIFICA – Bologna 34; Montegranaro 32; Treviso 30; Udine 24; Verona, Forlì 22; Imola 20; Mantova, Ravenna, Roseto 18; Assigeco Piacenza 16; Termoforgia Jesi, Bakery Piacenza 14; Cento, Cagliari, Ferrara 12.

PROSSIMO TURNO (domenica 10 febbraio 2019) – Verona- Treviso, Ferrara-Imola, Udine-Assigeco Piacenza, Forlì-Ravenna, Bakery Piacenza-Montegranaro, Cento-Cagliari, Termoforgia Jesi-Roseto (mercoledì 13 febbraio ore 20,45), Mantova-Fortitudo Bologna

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / TERMOFORGIA, CONTRO LA BAKERY PIACENZA VIETATO DISTRARSI

JESI, 28 gennaio 2019 – Turno infrasettimanale quello di mercoledì 30 gennaio e Termoforgia Jesi che giocherà di nuovo al Palatriccoli ospitando la Bakery Piacenza: palla a due ore 20,30 arbitri Brindisi, Tallon, Bramante.

La vittoria di domenica pomeriggio contro Forlì ha riconsegnato fiducia ed entusiasmo.

La squadra ha reagito bene dopo la pesante sconfitta della settimana precedente in casa dell’altra formazione di Piacenza ed anche gli innesti di Maspero e Knowles hanno portato nuova energia, e magari diversa, rispetto al recente passato.

Insomma la Termoforgia Jesi sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi la salvezza e lo scontro contro il quintetto dove gioca l’ex Marques Green vale tantissimo in chiave classifica e, soprattutto, nel fatto di poter ancora dimostrare, ripetendosi, che contro Forlì si è vinto per merito.

All’andata finì 104-96 dopo un tempo supplementare per i piacentini ed oltre ai due punti, mercoledì, sarebbe importantissimo recuperare la differenza canestri. Perché, per come si sta delineando il campionato, non è utopia prevedere che alla fine la classifica avulsa potrebbe avere il suo peso

“Una prestazione come quella con il Forlì trascina il pubblicoha rimarcato nel post partita coach Cagnazzo.

Ecco, contro la Bakery Piacenza, bisogna ripetersi in tutto e per tutto.

 

19° GIORNATA –  Udine-Fortitudo Bologna, Forlì-Roseto, Ferrara-Montegranaro, Cento-Ravenna (31 genn. ore 21), Assigeco Piacenza-Mantova, Treviso-Cagliari, Termoforgia Jesi-Bakery Piacenza, Verona-Imola

CLASSIFICA – Bologna 34; Montegranaro 28; Treviso 26; Verona, Forlì 22; Udine 20; Ravenna, Mantova, Imola 16; Assigeco Piacenza, Roseto, Bakery Piacenza 14; Cento, Termoforgia Jesi, Cagliari 12, Ferrara 10.

PROSSIMO TURNO (domenica 3 febbraio 2019 ore 18) –  Treviso-Cento, Montegranaro-Forlì (ore 12), Roseto-Bakery Piacenza, Ravenna-Udine, Cagliari-Ferrara, Assigeco Piacenza-Verona, Fortitudo Bologna-Termoforgia Jesi (lunedì 4 febbario ore 20,30), Imola-Mantova

Evasio Santoni

 

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AURORA BASKET / MASPERO SI E’ ALLENATO, KNOWLES IN ARRIVO, JONES HA LASCIATO JESI

JESI, 22 gennaio 2019 – Primo allenamento per Maspero alla ripresa dell’attività della Termoforgia.

Intanto nel pomeriggio il diesse Federico Ligi si è portato a Tortona per prelevare Knowles ed in nottata il neo giocatore aurorino arriverà a Jesi per mettersi a disposizone della nuova società. Domani mattina conoscerà coach Cagnazzo ed i suoi nuovi compagni e dopo le visite mediche di rito inizierà ad allenarsi.

Nel frattempo l’Aurora Basket Jesi ha comunicato  di aver risolto consensualmente il contratto in essere con Andre Jones. “L’atleta, durante la sua esperienza con la maglia arancioblu, – scrive la società – si è fatto apprezzare per le proprie qualità umane e di dedizione al lavoro; per questo l’Aurora Basket Jesi intende ringraziare Jones per l’impegno profuso durante la sua permanenza a Jesi ed augura al giocatore le migliori fortune professionali e personali per il futuro”.

Jones con ogni probabilità si accaserà alla Leonis Roma allenata da coach Corbani.




AURORA BASKET / TERMOFORGIA, SERVE UNA SCOSSA VERA

JESI, 21 gennaio 2019 – Pesantissima nel punteggio la sconfitta a Piacenza.

Umiliante nell’atteggiamento. Ingiustificabile la prestazione di troppo giocatori. Irritante Andre Jones, che si diverte a rimpinguare il referto personale quando tutti gli animali sono uscita dalla stalla. Preoccupante la classifica. Allarmante la situazione generale.

Queste le fotografie quando dal 96 a 65 sono passate poche ore.

Inutile fare appello alle statistiche e agli almanacchi. La situazione è grave, oggi.

La Società ha già fatto arrivare le scuse ufficiali; gesto ovviamente apprezzabile, ma che da solo non può bastare ad addolcire la pillola.

I tifosi arancioblu, generalmente paziente, stanno riempiendo la bacheca Aurorina, per chiedere provvedimenti drastici.

Certamente, dirigenti e soci stanno già riflettendo sul come invertire la tendenza.

Perdere fa parte del gioco, prendere “ceffoni” senza segnali di reazione non è ammissibile.

La dignità di una piazza e di in Club che da oltre vent’anni lottano con merito in Serie A , non può essere calpestata.

Il “da Martedì si ricomincia in altro modo” sentito troppe volte in questa stagione, non è più sufficiente.

La mancanza di risposte agli stimoli da parte del gruppo, richiede una terapia d’urto. Si deve fare i conti con un budget limitato, sacrosanto, ma il “ritocchino” potrebbe non esser sufficiente. Scelte drastiche, anche rischiose e financo fantasiose potrebbero invece essere salutari, per uno scatto d’orgoglio da parte di tutti.

Si dovrà soffrire fino alla fine, come prevedibile, nessun dramma, ma per combattere servono eserciti di fanti, cavalli e granatieri, capaci di aiutare le matricole.

Fondamentale dotarsi di portatori  sani di eletti e “cazzimma”, non effimeri collezionisti di medaglie personali.

Il tempo per rimettersi in carreggiata non manca, ma la classifica corta. non può essere considerata la coperta di Linus. Banditi gli alibi, è il momento di risposte e orgoglio.

A meno che non ci siano fatti esterni ai più sconosciuti…Ma questa sarebbe un’altra storia!

Marco Pigliapoco

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