Calcio Serie B / Il Consiglio di Stato accoglie i ricorsi di Brescia e Lecco

Accolti i ricorsi di Brescia e Lecco, iscritte in B. Contestualmente respinti quelli di Perugia e Reggina, destinate rispettivamente alla serie C e alla D

Jesi, 30 agosto 2023 – Dopo un’estate infuocata più che mai, è arrivato finalmente il verdetto definitivo del Consiglio di Stato che, dopo quelli precedenti di Covisoc, Consiglio Federale della FIGC, e del Collegio di Garanzia del Coni, ha messo la parola fine, una volta per tutte, al caos generato da corsi e ricorsi relativi a situazioni diverse, ognuna con una sua peculiarità, alcune delle quali mai verificatesi nel mondo del calcio e quindi anche difficili da decifrare per la giustizia sportiva.

Alla luce del dispositivo emesso dal Consiglio di Stato nella giornata odierna, accolti i ricorsi di Brescia, prima delle retrocesse dalla serie B e Lecco, promossa invece dalla C, e respinti quelli di Perugia e Reggina.

Diverso il destino delle società bocciate. Gli umbri infatti, per via della retrocessione registrata nell’ultima stagione, ripartiranno dalla serie C girone B, insieme alle marchigiane Ancona, Fermana, Recanatese e Vis Pesaro, mentre per la Reggina rimane solamente l’iscrizione in serie D, categoria di certo non consona ad una piazza importante come quella di Reggio Calabria, ma le inadempienze della società calabrese nel torneo appena concluso, sono state fatali.

Questo il comunicato ufficiale del Lecco Calcio, in merito alla conclusione della vicenda: «Calcio Lecco 1912 esprime la sua profonda soddisfazione e gratitudine per l’esito positivo emerso dalla recente decisione del Consiglio di Stato riguardo alla questione in discussione. L’approvazione manifestata dalle autorità conferma la trasparenza e la coerenza del percorso intrapreso dal club, confermando il nostro impegno verso i valori del gioco leale e dell’integrità sportiva. L’entusiasmo e l’energia dei nostri tifosi sono stati un sostegno fondamentale lungo tutto il percorso, e vogliamo ringraziarli per la loro fedeltà e passione senza pari. L’unità dimostrata dalla nostra comunità ci ha guidato attraverso questa fase di sfide e incertezze, rafforzando il nostro legame con la provincia di Lecco e i suoi abitanti. Guardiamo ora al futuro con rinnovato spirito, pronti a continuare a contribuire allo sviluppo del calcio locale e nazionale. Vogliamo ribadire il nostro impegno a promuovere valori positivi attraverso lo sport, a sostenere lo sviluppo dei giovani talenti e a costruire una squadra competitiva che sia motivo di orgoglio per la nostra comunità. Siamo ansiosi di vedere cosa ci riserva il futuro e di condividere ulteriori successi insieme ai nostri tifosi, sponsor e collaboratori».

Sicuramente, la giustizia sportiva stessa dovrà rimettere mano a leggi e regolamenti per riuscire ad ampliare la casistica relativa a crisi societarie, ricorsi e cavilli vari che hanno bloccato alcune società per un’estate intera in attesa del verdetto odierno, restando per forza di cose immobili dal punto di vista del mercato.

C’è una grande differenza infatti, tra l’allestire una formazione chiamata ad affrontare un torneo di serie B rispetto ad uno di C, non solo a livello di qualità di giocatori da acquistare, ma anche e soprattutto, di budget da spendere.

Sperando che tali situazioni non si ripetano più, il campionato di serie C è pronto a ripartire, e quello di B a recuperare le gare rimaste sospese per le tante X presenti sino ad oggi nel calendario ufficiale, eliminate una volta per tutte.

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Calcio serie B / Accolto il ricorso del Perugia contro il Lecco, è caos totale

Il Collegio di Garanzia del Coni ha dato il via libera all’iscrizione in B degli umbri. Lecco di nuovo escluso. Bocciati ancora una volta i ricorsi di Reggina, Siena e Foggia

VALLESINA, 18 luglio 2023 – Dopo le bocciature da parte della Covisoc delle domande di iscrizione in Serie B di Lecco e Reggina, e quella per la C del Siena, il Consiglio Federale della FIGC, aveva accolto solo le argomentazioni promosse dal Lecco, respingendo invece i ricorsi di Reggina e Siena.

Di Nunno presidente Lecco

Il Collegio di Garanzia del Coni invece, ultimo grado della giustizia sportiva, ha accolto il ricorso poi presentato dal Perugia contro l’iscrizione dei lombardi in B, evidenziando, come ormai risaputo, la mancata osservanza dell’indicazione di un impianto alternativo al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco per disputare le gare interne sino alla messa a norma dello stesso, o meglio, il mancato arrivo in tempo utile della PEC di conferma del Prefetto di Padova con l’autorizzazione all’utilizzo dell’”Euganeo” quale impianto alternativo.

Accolto il ricorso degli umbri, in attesa comunque dell’ok alla domanda di iscrizione in B, a questo punto il Lecco sarebbe di nuovo estromesso dalla B, insieme alla Reggina, cui invece è stato contestato dall’inizio il mancato arrivo in tempo utile della somma di € 757.000,00, dovuta per il ripianamento della propria posizione debitoria, dopo l’assenso al ripianamento stesso.

Con la Reggina ormai fuori dai giochi, ripescato a questo punto il Brescia del presidente Cellino, che aveva iscritto la squadra sia in B che in C, proprio in previsione del suo ricorso.

Questo il comunicato della società della Reggina dopo l’ennesimo rigetto: «abbiamo appreso con amarezza la decisione del Collegio di Garanzia del Coni che ha respinto il nostro ricorso contro l’esclusione della Reggina dal campionato di Serie B. Nel prendere atto della decisione dell’autorità sportiva, ribadiamo la convinzione di essere nel pieno diritto sancito dalla giustizia dello Stato ed essere ammessi al torneo che abbiamo conquistato sul campo e con il rispetto delle norme. In coerenza con il percorso sin qui portato avanti proseguiremo nell’iter giudiziario, fiduciosi che l’esito finale di questa rivendicazione di giustizia renderà onore all’impegno sin qui dimostrato dalla Società e dai tifosi che in queste ore ci stanno sostenendo».

A questo punto, la situazione creatasi è quella di un vero caos totale, con ipotesi molto probabili di uno slittamento dell’inizio del torneo o, come estremo rimedio, quello di un campionato a 21 squadre ipotesi che, ovviamente, scontenterebbe tutti, perché il turno di riposo non piace a nessuno.

Respinto poi anche il ricorso del Foggia, sempre contro il Lecco, risultato in questo caso inammissibile e quello del Siena, anch’essa ormai verso l’esclusione definitiva dal torneo di Serie C, che darebbe il via libera all’Atalanta Next Gen.

Una situazione davvero surreale, dovuta a regole molte volte non chiare e fattispecie ancora non ben regolamentate che aprono poi a spiragli normativi in cui le formazioni in causa ovviamente si aggrappano per poter far valere i propri diritti.

A questo punto la palla passerà al Consiglio di Stato, che metterà la parola fine ad un’altra estate, l’ennesima, tormentata.

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Calcio serie B / Caos iscrizioni, accolto solo il ricorso del Lecco

In Consiglio Federale ha dato il via libera all’iscrizione in B al Lecco. Bocciati i ricorsi della Reggina per la B e del Siena per la C. Pronte al ripescaggio Brescia ed Atalanta Next Gen

VALLESINA, 8 luglio 2023 – Dopo le bocciature da parte della Covisoc delle domande di iscrizione in Serie B di Lecco e Reggina, e quella per la C del Siena, le società avevano subito presentato i relativi ricorsi entro il 5 luglio, data ultima per la loro presentazione.

In data odierna, è arrivata la sentenza di secondo grado del Consiglio Federale della FIGC, che ha accolto solo le argomentazioni promosse dal Lecco, respingendo invece i ricorsi di Reggina e Siena.

Foschi allenatore Lecco

Via libera così al Lecco, che può finalmente gioire e per una storica promozione attesa 50 anni, dopo aver visto quasi svanire una Serie B conquistata meritatamente sul campo, per dei cavilli burocratici.

Tutto da rifare invece per le altre due società, cui resta l’ultimo grado di giudizio, quello del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. Il ricorso, in questo caso, dovrà essere presentato entro 48 ore. Solo dopo di allora, saremo in grado di stilare la griglia definitiva delle società partecipanti ai tornei di Serie B e C.

Cellino presidente Brescia

Quasi certo a questo punto, a meno di ribaltoni nell’ultimo grado di giudizio, il ripescaggio del Brescia del presidente Cellino, che ha già iscritto la società sia in B che in C, se la Reggina dovesse andare incontro all’ennesimo diniego.

In caso invece di rifiuto in terzo grado della domanda di iscrizione del Siena, appare scontato l’inserimento in terza serie dell’Atalanta Next Gen, che andrà a far parte comunque del girone B, quello delle marchigiane, vista l’impossibilità da regolamento, di giocare nello stesso girone di un’altra seconda squadra di Serie A, in questo caso la Juventus Next Gen, da anni ormai nel girone A.

Breve e conciso il Comunicato della società della Reggina in merito alla seconda bocciatura avvenuta oggi: «dopo la conferma della mancata ammissione da parte del Consiglio federale della FIGC, sempre nel rispetto delle Istituzioni federali e sportive, la Società Reggina 1914 comunica che porterà avanti le ragioni del Club nelle successive fasi di giudizio».

Ricordiamo che si tratta comunque di due casi ben diversi uno dall’altro. La situazione più grave è sempre apparsa quella della Reggina.

Il Lecco infatti, dopo aver ottenuto sul campo la promozione in Serie B, si è visto respingere la domanda di ammissione per la mancanza di un requisito fondamentale, ossia un campo da gioco alternativo al “Rigamonti-Ceppi”, abituale teatro delle proprie gare, vista l’inadeguatezza dell’attuale struttura per la B. Dopo aver chiesto delle sedi, la società si era accordata con la Prefettura di Padova per l’utilizzo dell’”Euganeo”, ma non è arrivata entro i termini perentori, la PEC con la firma di ratifica dell’accordo del Prefetto stesso.

Per quanto riguarda invece la Reggina, dopo un primo OK per il ripianamento della posizione debitoria, al 20 giugno non è arrivata la somma di € 757.000,00 che il Club aveva promesso con il piano di ristrutturazione stesso. In questo caso così, si tratta di un cospicuo debito verso l’Erario, non saldato.

Queste al momento così, le formazioni che faranno parte del prossimo torneo di Serie B: Ascoli, Bari, Brescia, Catanzaro, Cittadella, Como, Cosenza, Cremonese, FeralpiSalò, Lecco, Modena, Palermo, Parma, Pisa, Reggiana, Sampdoria, Spezia, Südtirol e Ternana.

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Calcio serie B / Covisoc, escluse Lecco e Reggina ora spera il Brescia

La Covisoc ha bocciato le richieste di iscrizione dei due Club. Partiranno ora i ricorsi. Più grave la situazione dei calabresi. Buone possibilità di ripescaggio per il Brescia

VALLESINA, 1 luglio 2023 – Scadeva il 30 giugno il verdetto della Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società Professionistiche, sulle domande di iscrizione delle varie società.

Come da previsioni della vigilia, i Club di Lecco e Foggia non sono stati per ora ammessi.

Si tratta comunque di due casi ben diversi uno dall’altro. La situazione più grave è senza dubbio quella della Reggina.

Di Nunno presidente Lecco

I lombardi, dopo aver ottenuto sul campo una storica promozione in Serie B dopo ben 50 anni, si sino visti respingere la domanda di ammissione per la mancanza di un requisito fondamentale, ossia un campo da gioco alternativo al “Rigamonti-Ceppi”, abituale teatro delle partite del Lecco, vista l’inadeguatezza dell’attuale struttura per la B. Dopo aver chiesto delle sedi, la società si era accordata con la Prefettura di Padova per l’utilizzo dell’”Euganeo”, ma non è arrivata entro i termini, perentori, la PEC con la comunicazione dell’accordo del Prefetto stesso.

Cellino Brescia

I legali sperano però comunque nell’ammissione, sia per le voci di una PEC inviata dal Lecco comunque entro il 20 giugno con la richiesta di una proroga per la comunicazione di una sede di gioco alternativa, sia perché lo spareggio è stato disputato solo il 18 giugno, a soli 2 giorni dalla scadenza delle domande, per via del ricorso di alcune società di C per le penalità inflitte al termine della stagione regolamentare. I ricorsi infatti, hanno fatto poi slittare a loro volta l’inizio dei Play-Off stessi. Questa situazione ovviamente, ha sensibilmente ridotto il tempo a disposizione per la società, per organizzare la ricerca di un terreno alternativo su cui giocare.

Per quanto riguarda invece la Reggina, dopo un primo OK per il ripianamento della posizione debitoria, al 20 giugno non è arrivata la somma di € 757.000,00 che il Club aveva promesso con il piano di ristrutturazione stesso. In questo caso così, si tratta di un cospicuo debito verso l’Erario, non saldato.

Ora partiranno i ricorsi, che le società dovranno far pervenire all’Organo di controllo entro il 5 luglio.

Con il destino della Reggina ora appeso ad un filo, sono diventate concrete le possibilità di un ripescaggio del Brescia, prima fra le retrocesse. Il presidente delle “Rondinelle” Cellino ha intanto iscritto la sua società sia in B che in C, aspettando fiducioso in un ripescaggio quasi insperato, al termine di un torneo tutto da dimenticare.

Sospiro di sollievo anche per il Parma che ha presentato all’ultimo la documentazione mancante, dopo un primo rigetto della Covisoc.

In Serie C infine, dopo il forfait già annunciato del Pordenone, rifiutata come da previsioni la domanda del Siena, mentre Brindisi, Alessandria e Triestina, hanno integrato anch’esse la documentazione mancante dopo un primo parziale rifiuto dell’Organo.

Al posto del Pordenone, confermato il ripescaggio del Mantova, mentre, in caso di esclusione dei toscani, potrebbe ottenere il via libera l’Atalanta Next Gen, altra seconda squadra che potrebbe partire dalla C, dopo la prima esperienza in questo senso effettuata dalla Juventus.

Per un regolamento in essere però, le due “seconde” squadre non potrebbero giocare nello stesso girone così, con la Juventus Next Gen ancora nel girone A, l’Atalanta sarebbe inevitabilmente inserita in quello B delle marchigiane.

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Calcio serie B / Caos iscrizioni, gli ultimi aggiornamenti

Dopo la scadenza perentoria del 20 giugno, non ammesse per ora Lecco e Reggina. Sul piede di battaglia Brescia, Foggia e Perugia. Situazione paradossale, con ricorsi in arrivo

VALLESINA, 26 giugno 2023 – Quando dopo lo spareggio di domenica scorsa tra Lecco e Foggia, tutto sembrava delinearsi con l’organigramma completo delle formazioni partecipanti alla B, con il termine perentorio della presentazione delle domande del 20 giugno, è scoppiato invece il caos.

Le situazioni più complicate sono subito sembrate quelle di Lecco e Reggina.

I lombardi infatti, dopo aver ottenuto sul campo una storica promozione in Serie B dopo ben 50 anni, si sono visti respingere la domanda di ammissione per la mancanza di un requisito fondamentale, ossia un campo da gioco alternativo al “Rigamonti-Ceppi”, abituale teatro delle partite del Lecco, vista l’inadeguatezza della struttura per la B.

Dopo aver chiesto delle sedi, la società si era accordata con la Prefettura di Padova per l’utilizzo dell’”Euganeo”, ma non è arrivata entro i termini, perentori, la PEC con la comunicazione dell’accordo del Prefetto stesso.

Negli ultimi giorni, però, sembra riaprirsi una speranza per un’eventuale ammissione, sia per le voci di una PEC inviata dal Lecco comunque entro il 20 giugno con la richiesta di una proroga per la comunicazione di una sede di gioco alternativa, come buon senso suggerirebbe, sia per le dichiarazioni soft del Presidente di Lega B Mauro Balata, che ha ammesso che in questi casi «si sarebbe dovuta valutare una proroga».

È anche ovvio comunque che, nonostante i termini molto stringenti, la società del Lecco non sia stata molto lungimirante muovendosi magari in anticipo visti gli importanti passi in avanti fatti nei Play-Off con le probabilità di salire in B sempre più concrete, ed uno stadio che richiede da anni un ammodernamento.

Per il Lecco, in caso di mancata ammissione in B e con l’iscrizione in C naturalmente non effettuata, si configurerebbe addirittura la ripartenza dalla Serie D. Oltre al danno, quindi, la beffa.

Per quanto riguarda invece la Reggina, dopo un primo ok per il ripianamento della posizione debitoria, al 20 giugno non è arrivata la somma di € 757.000,00 che il Club aveva promesso con il piano di ristrutturazione stesso.

Si tratta di due posizioni completamente diverse, con problemi di natura differente. Nei prossimi giorni ci sarà di sicuro una schiarita in un senso o nell’altro.

Con la situazione venutasi a creare, nel contempo si sono mosse le 3 formazioni più interessate, Brescia e Perugia, prima e seconda tra le retrocesse dalla B, e Foggia, società che si è vista soffiare al fotofinish la promozione proprio dal Lecco.

Il presidente delle “Rondinelle” Cellino ha intanto iscritto la sua società sia in B che in C, aspettando fiducioso in un ripescaggio quasi insperato al termine di un torneo tutto da dimenticare.

Anche il Perugia si sta muovendo, rivendicando eventualmente il proprio posto in caso di un secondo ripescaggio, così come il Foggia che, in quanto perdente nello spareggio, rivendica anch’essa un posto in B.

Anche in questo caso, nei prossimi giorni sarà fatta chiarezza in una situazione del tutto paradossale, che ha messo in luce delle lacune nei vari regolamenti, da sanare al più presto per evitare che i campionati si giochino ormai nelle aule dei Tribunali e non più sui campi da calcio.

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quattordicesima)

Luca Marchegiani, portiere. Dalla Jesina, stagione 1987-88, verso l’olimpo del calcio italiano e internazionale. Nella sua città ha giocato con l’Aurora Latini

Marchegiani – Giusti

JESI, 8 aprile 2020 – Altro calciatore partito da Jesi, che ha indossato la maglia leoncella della Jesina e che, nella sua splendida carriera, ha vinto scudetti (1), Coppe Italia (3), Super Coppa Italiana (2), Mitropa Cup (1), Coppe delle Coppe (1), Supercoppa Uefa (1), giocato con la nazionale di calcio italiana (9 presenze), vice campione del Mondo in America nel 1994.

Ruolo portiere, ha indossato la maglia del Brescia, Torino, Lazio, Chievo per 389 presenze in serie A.

In serie A ha mostrato anche diverse caratteristiche come quella di saper parare i rigori collezionando infatti 17 neutralizzazioni su 64 penalty contro.

Le prime parate con settore giovanile del Club Juventus Jesi e poi del Largo Europa prima che Marchegiani iniziasse la sua carriera a Jesi come terzo portiere in rosa con la Jesina in C1 come terzo portiere alle spalle di Mancini e Casiraghi, presidente Leopoldo Latini.

La rosa della Berretti della Jesina agli inizi degli anni ’80. Oltre a Luca Marchegiani si riconoscono Emanuele e Gianluca Pascucci, Giovanni Trillini, Mauro Cantarini, Giacomo Bachetti, Yuri Mancini

L’anno successivo con l’Aurora Latini in Promozione, allenatore Gianfranco Amici, per ritornare alla da titolare nel campionato di serie C2 1986-87 con Franco Vannini, il Condor, allenatore.

Dalla Jesina fu trasferito al Brescia e debutta in serie B contro il Modena.

Dalle ‘rondinelle’ al Torino fino al 1993 dove gioca in Coppa Uefa battuto in finale dall’Aiax. Di qui, in maglia granata, la prima convocazione in maglia azzurra ed il passaggio a Roma sponda Lazio.

Dieci anni nella capitale per una lunga cavalcata di successi e soddisfazioni:  scudetto del 2000, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, trionfo in Coppa delle Coppe, Supercoppa UEFA contro il Manchester United. Nel 2003 passa al Chievo.

In Nazionale ha giocato il Mondiale di USA 1994 titolare nelle ultime partite in sostituzione di Pagliuca squalificato, con l’Italia giunta seconda sconfitto in finale a Pasadena dal Brasile ai calci di rigore con Baggio a sbagliare contro Taffarel ed il pallone che termina alto sopra la traversa.

Oggi è opinionista Sky.

Marchegiani a Jesi, ricordiamo, ha giocato nel campionato 1986-87. Jesina nel girone C vinto dalla Vis Pesaro e Francavilla giunte a pari merito in testa alla classifica finale con 47 punti. Jesina sesta dietro a Ternana, Giuianova, Andria.

Nel girone anche il Perugia, che schierava come attaccante Fabrizio Ravanelli, e il

Vannini – Vinti – Marchegiani

Galatina allenato da due vecchie conoscenze leoncelle: Vasco Tagliavini in corsa esonerato e sostituito da Gegè Di Giacomo.

In quella Jesina allenata da Vannini oltre a Marchegiani figuravano Casiraghi, Giovanni e Sauro Trillini, Petrini, Busilacchi, Giusti, Garbuglia, Marchegiani, Vinti, Castrini, Tarabelli, Briga, Della Valentina, Dal Monte, Latronico, Leonardi, Novellino, Viscione, Pauselli, Pascucci, Stacchiotti.

(nella foto la rosa di allora ed alcuni di essi ritrovatisi di recente per una simpatica rimpatriata al Circolo Cittadino di Jesi)

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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VOLLEY FEMMINILE A1 / LARDINI, EXPLOIT A BRESCIA: TRE PUNTI PESANTI

BANCA VALSABBINA BRESCIA – LARDINI FILOTTRANO 1-3

FILOTTRANO 24 novembre 2019 – Bella e vincente. La Lardini passa al PalaGeorge di Montichiari, superando 3-1 in rimonta la Banca Valsabbina Millenium Brescia e conquista la seconda vittoria consecutiva.

Tre punti pesanti, figli di una prova di sostanza in tutti i fondamentali.

Il match inizia nel segno dei due opposti, Mingardi da una parte (suoi i primi tre punti di Brescia) e dall’altra l’ex Nicoletti, che firma 4 dei primi 6 punti della Lardini. La formazione di Schiavo è ben registrata il punteggio in equilibrio ma il finale di set premia Brescia.

La Lardini riparte con Nicoletti, sfrutta gli errori della Banca Valsabbina, respinge il rientro della squadra di casa e chiude sul 21-25.

Il successo nel parziale garantisce ulteriori sicurezze ad una Lardini ben orchestrata da Papafotiou. Moretto e Nicoletti danno subito gas (2-6), Angelina è efficace in attacco quanto solida a muro (4-10), Grant mette il suo servizio sul campo di Brescia (4-11). La squadra di Schiavo viaggia sicura e vince 16-25. 

Brescia prova a ripartire ma la Lardini non molla e può far festa per la seconda domenica consecutiva.

 

BANCA VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA: Caracuta, Mingardi 24, Veltman 6, Speech 3, Perry 10, Segura 14, Parlangeli (L); Saccomani, Bridi, Biganzoli, Mazzoleni 2. N.e.: Rivero, Sala (L2), Fiocco. All. Mazzola – Zanelli.

LARDINI FILOTTRANO: Papafotiou 5, Nicoletti 16, Grant 6, Mancini 2, Partenio 7, Angelina 23, Bisconti (L); Bianchini, Moretto 9. N.e.: Pogacar, Sopranzetti, Chiarot (L2), Pirro. All. Schiavo – De Persio.

ARBITRI: Lot e Gasparro.

PARZIALI: 25-23, 21-25, 16-25, 22-25

(e.s.)

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VOLLEY FEMMINILE A1 / LARDINI A BRESCIA IN CERCA DI CONTINUITA’

FILOTTRANO, 22 novembre 2019 – Il passo conseguente ad una prestazione rilevante per qualità e rendita resta la
ricerca di continuità, in termini di gioco e concretezza.

Anna Nicoletti

E’ l’obiettivo che la Lardini si pone nell’affrontare domenica (ore 17 arbitri Lot e Gasparro) la Banca Valsabbina Millenium Brescia al PalaGeorge di Montichiari.

Un test importante per la formazione filottranese, decisa a sfruttare l’onda lunga di “un buon risultato ottenuto contro Chierisottolinea coach Filippo Schiavo –, che oltre alla classifica ha fatto bene al morale, confermando ciò che di buono avevamo fatto nelle settimane precedenti, sebbene non avevamo avuto il supporto dei risultati. Ci attende una partita contro una squadra ostica, che fin qui ha già raccolto 11 punti, nonostante il passo falso di Perugia nell’ultimo turno. Pur cambiata negli effettivi, Brescia continua a rispecchiare parecchio la filosofia di gioco del suo allenatore (Enrico Mazzola, ndr), una formazione che abbina un’eccellente intensità difensiva all’efficacia di bocche da fuoco che hanno la responsabilità di chiudere l’azione”.

Su tutte Camilla Mingardi, top scorer del campionato con una partenza da quasi 23 punti a partita.

Quella del PalaGeorge sarà una partita tra grandi “bomber” (nella Lardini l’ex Anna Nicoletti, una stagione, la scorsa, da 346 punti in 24 gare), ma anche la sfida tra due delle prime tre squadre più efficaci al servizio (1,59 ace a set per Brescia contro 1,38 di Filottrano).

Sarà, soprattutto, una gara “che dovremo approcciare così come abbiamo fatto con Chieri, già quello sarebbe un incipit importante per proporre una prestazione ordinata, fatta anche di pazienza. Sappiamo che non ci possiamo permettere di abbassare il livello di attenzione, una vittoria non cambia il leitmotiv della nostra stagione: applicazione e ordine sono un must da inizio stagione e devono continuare ad esserlo fino alla fine. La classifica è corta e c’è spazio per ogni tipo di risultato. Il nostro compito resta quello di raccogliere più punti possibili per lavorare con serenità”.

La gara tra la Banca Valsabbina e la Lardini sarà visibile in diretta streaming sui portali lvftv.com, repubblica.it, sport.it, Pmgsport.it.

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JESI / ANDREA CARDINALETTI DIRETTORE GENERALE AL BRESCIA CALCIO IN SERIE A

JESI, 20 giugno 2019 – Andrea Cardinaletti, jesino doc, è il nuovo direttore generale del Brescia calcio società promossa nell’ultimo campionato dalla serie B alla serie A.

Ad offrirgli un posto in un club della massima serie calcistica nazionale, le famose ‘rondinelle’, è stato il presidente Massimo Cellino, in passato patron del Cagliari.

Cardinaletti, 62 anni, manager all’ex Banca Popolare di Ancona ed ex presidente del Credito Sportivo ha giocato al calcio a Jesi all’Aurora e con la maglia della Jesina. Nel 1977-78 ha avuto una esperienza con la Primavera del Milan.

Nel campionato 2014-2015 è stato amministratore delegato del Palermo del presidente Maurizio  Zamparini mentre nella stagione 2017-2018 ha svolto il ruolo di direttore generale dell’Ascoli Calcio e consigliere della Lega calcio di serie B. L’anno successivo è stato in procinto di finire all’Atalanta.

E’ presidente della Fondazione intitolata al fratello scomparso ‘Gabriele Cardinaletti’ al quale è dedicato anche il campo di calcio di via Tabano.

Cardinaletti è stato sempre molto legato al mondo sportivo jesino tanto da ideare con grande successo “Jesi e il ‘900”, mostra allestita nel 2010, sempre un progetto della Fondazione  Gabriele Cardinaletti, che aveva avuto come obiettivo quello di stimolare i giovani a recuperare le proprie radici e confrontarsi con la storia di Jesi.

(e.s.)

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