Basket Serie B Interregionale / Goldengas Senigallia alla distanza sul Bramante Pesaro (59-44)

Pesaresi avanti nella prima metà gara, poi la squadra di Petitto sorpassa e nel finale allunga
SENIGALLIA, 12 Aprile 2026 – La Goldengas Senigallia rispecchia il pronostico e vince un derby non certo spettacolare – e il punteggio, 59-44, ne è la miglior testimonianza – uscendo alla distanza nella seconda metà di gara dopo una prima metà pesarese.
Brutto inizio senigalliese: appena 8 punti nel primo quarto, chiuso dal Bramante in vantaggio 8-14: Senigallia continua a faticare, l’ex Crescenzi firma il +9 (13-22 al 15’).
Le difficoltà della Goldengas proseguono ma sul finire del secondo quarto qualche canestro arriva e alla pausa le squadre sono vicine: 22-26.
La Goldengas migliore, anche se certo quella contro il Bramante non è mai la versione più fedele della squadra di Petitto autrice fino ad ora di un’ottima stagione, la si vede nella seconda metà: Senigallia passa a condurre per la prima volta nel terzo periodo, chiuso 40-34.
Il quarto finale è a senso unico: la Goldengas tocca il +10 (48-38) con 6’ da giocare e da lì dilaga con un margine fin troppo pesante per un Bramante in partita per almeno tre quarti di gara.
Finisce 59-44, la Goldengas può davvero sperare di agganciare il quarto posto che darebbe il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei play-off mentre per il Bramante Pesaro l’unico obiettivo è ormai evitare i play-out salvandosi subito.
GOLDENGAS SENIGALLIA.
Di Francesco 9, Giampieri 6, Sablich 13, Tourn 4, Cicconi Massi 5; Ferraro ne, Battisti 2, Bomprezzi ne, Clementi 1, Fabbri, Foglietti 9, Sirri 10.
All. Petitto
BRAMANTE PESARO:
Ferri 3, Crescenzi 8, Centis 8, Cornis 8, Filtness 7; Montoni, Tomasetti, Ricci ne, Quattrini, Panichi 4, Mari 6.
All. Nicolini
Arbitri: Flocco di Ancona e Zambotto di Cantalice
Parziali 8-14 22-26 40-34 59-44
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I biancorossi, scesi al sesto posto dopo il sorpasso operato dal Bisceglie, devono tornare a marciare se vogliono conquistare un piazzamento play-off migliore in vista della seconda fase.


Con Senigallia e Jesi, riecco Matelica, Porto Recanati, Civitanova, Bramante Pesaro e Recanati, poi ci sono le abruzzesi (Pescara, Vasto), le umbre (Val di Ceppo, Gualdo Tadino), Molise (Termoli), Romagna (Forlimpopoli) e le pugliesi Bisceglie e Canosa.
Lo si afferma spesso, ma stavolta pare proprio vero: coi roster ormai pressoché definiti pare certa l’assenza di squadre materasso o nettamente sotto la media, in un raggruppamento a 15 squadre dove la lotta per centrare i play-off (prime otto) ed evitare i play-out (dalla dodicesima alla quindicesima) coinvolgerà molte squadre.
Rose alla mano, tra le non marchigiane dovrebbe avere qualcosa in più Bisceglie, ancora con l’intramontabile pivot Marcelo Dip, visto anche dalle nostre parti, argentino di 41 anni, 205 centimetri e 105 chili di pura sostanza, mentre desta curiosità l’ambizioso Forlimpopoli, neopromosso, ma di gran lusso, visto che nello scorso campionato è salito dalla serie C senza perdere mai.
Le altre, non nutrono ambizioni dichiarate di promozione, ma di play-off sicuramente sì: il Bramante punta ancora sulla pesaresità rivelatasi vincente in passato, Civitanova scommette di nuovo sui giovani, Matelica, dopo anni con ambizioni non nascoste, è ancora forte (c’è il ritorno del fenomeno Mariani) ma non è più la favorita numero 1.


Ma, si spera solo per quest’anno, ormai così è.
Otto giornate, quattro di andata e altrettante di ritorno: si gioca soltanto con le squadre provenienti dall’altro girone ma ci si porta dietro i punti ottenuti nella prima fase nei soli scontri diretti con quelle che provengono dal proprio, di girone.
Nel girone Silver si riparte così: Porto Recanati, Amatori Pescara, Carver Roma, Viterbo 8; Ferentino 6; Teramo, Pisaurum Pesaro 4; Cagliari 2.






















