Calcio Serie D / Vigor Senigallia ancora in casa

Arriva il Sora del bomber Trotta, talento cresciuto nel Manchester City e poi anche in Premier League al Fulham, prima di segnare in A italiana col Crotone: a 32 anni è sceso in D e guida gli ostici laziali
SENIGALLIA, 19 Settembre 2025 – Secondo match consecutivo in casa per la Vigor Senigallia che domenica 21 settembre alle ore 15 ospita il Sora.
Recuperato Tonelli, disponibile anche Urso dopo l’uscita anzitempo contro il Giulianova, la Vigor deve ancora fare a meno di Parrinello, Milli, per loro c’è ancora da aspettare e presumibilmente di De Feo e Braconi, che erano assenti anche la settimana precedente.
Proseguono dunque le difficoltà fisiche tra i rossoblù, già pieni di infortuni: “diversi di questi sono stati muscolari o infiammazioni – sottolinea mister Magi – Mi prendo le mie responsabilità dal punto di vista della preparazione: ho usato gli stessi carichi del passato con altre squadre ma qui il campo del Bianchelli in sintetico non aiuta: stiamo pensando di andare ad allenarci alle Saline”: dove il campo è sempre in sintetico ma decisamente più morbido e meno usurato del Bianchelli.
Il problema è sempre lo stesso: in una città dove la politica da troppo tempo non crede concretamente nello sport, i campi sono sempre gli stessi, mentre i tesserati sono tanti e, dovendo trovare posto per tutti, gli impianti non bastano o finiscono per usurarsi prima del previsto.
Vigor che in settimana ha tesserato l’attaccante Nicholas Caprari, 19 anni, di Ancona ma transitato brevemente al Bra, in serie C, dopo la stagione scorsa al Castelfidardo in D con 34 partite e 5 gol giocando da under in posizione di seconda punta o trequartista.
Il Sora non è una delle big ma come la Vigor stessa sa – combattuti i precedenti del recente passato – è formazione ostica, con molti giovani ma qualche elemento esperto, su tutti Marcello Trotta, uno dei nomi più illustri di tutti i 9 gironi di serie D: 33 anni ancora da compiere, nel 2018 fu il bomber del Crotone in A, segnando 7 reti; ha giocato in tutte le Nazionali italiane di categoria, compresa la 21, a lungo in A e in B e pure in Premier League, avendo fatto le giovanili niente meno che nel Manchester City, che – appena passato alla ricchissima proprietà araba – lo aveva comprato poco più che bambino dal Napoli.
Ha giocato pure nel Fulham, nell’Ascoli, in B, e al Sora ha segnato 2 gol nelle prime 2 partite, impressionando.
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Una serata dunque a forti tinte rossoblù a cui la città ha risposto alla grande (non meno di 700 spettatori, in gran parte in curva) nonostante la concorrenza della fiera di Sant’Agostino, con 350 bancarelle che rendono oggettivamente difficili gli spostamenti in città.
Nel collo, in entrambe le casacche, la scritta “La Vigor a chi la ama”.
Gianluca Fenucci, Michele Mezzanotte, Magi Galluzzi (padre), Rossi Berluti, Michele Marinelli, Polverari, Goldoni, Danilo Rossi, Paolo Pierpaoli, Luisito Dionigi, Buratti, De Filippi, Davide Giorgini, Francesco Cucchi, Zoppini, Bellagamba e soprattutto gli inossidabili Massimo Volpini (classe 1957) e un Giovannino Mattioli ancora in forma smagliante (classe 1958), testimoni di un’epoca gloriosa della Vigor.
E in panchina, i mister Giulietti, Giuliani e Alessandrini.
Ma poi è stata la volta della Vigor attuale, e dei cori della curva che “vuole vincere” magari già dalla Coppa Italia in programma domenica 31 agosto al Bonci di Fossombrone: turno unico, calci di rigore in caso di parità al 90′, si gioca alle 16.
Ormai una classica degli ultimi anni, ma anche di prima: in questi giorni proprio la società forsempronese ha ricordato che il primo confronto diretto risale al 1966, e ha postato una foto dove si vede una diciottenne Maurizio Marchini andare a saltare di testa contro il portiere avversario.
La Vigor sarà senza Parrinello, infortunato da ormai alcuni giorni, e Milli, che si è invece fatto male proprio giovedì: serio problema alla spalla, l’assenza non sarà breve e da questo punto di vista l’inizio di stagione non è stato certo fortunato. Out pure Magi Galluzzi, non al meglio.

Dopo quasi 120’ senza reti, con Ostra e San Costanzo a un passo dai rigori per decidere l’ultima promossa i gialloblù trovano al minuto 117’ il tocco vincente che regala all’Ostra la terza promozione di fila e il ritorno in Promozione dopo 19 anni.
Nella confusione si capisce a malapena di chi sia il tocco risolutivo, che pare essere di Landi.
Al via, Ostra priva proprio di De Filippi, squalificato e dell’attaccante Marchetti, fuori per lo stesso motivo; per il San Costanzo, i fermati dal Giudice sono Vincenzi e Polverari, Grosciu è infortunato.
Squadre propositive, è l’Ostra a creare il primo vero pericolo del match con un perfido diagonale di Landi al 20’, respinge Palazzi.
Ripresa: 55’, Olivi trova ancora pronto Palazzi alla respinta, così come è pronto poco dopo il collega Quagliani ad anticipare l’attaccante avversario (56’).
Ancora Ostra al 67’: San Costanzo scoperto, prorompente incursione centrale di Sabbatini che poi apre sulla destra per Olivi, il quale però spreca tutto con un cross fuori misura.
Il caldo si fa sentire e a metà ripresa ci si ferma per 1’ di cooling break.
Qui, da segnalare un rigore reclamato da Zupo dopo 2’ e al 4’ una doppia respinta di Quagliani nella stessa azione.
OSTRA CALCIO 1968:
Note: giornata calda e soleggiata. Spettatori 1.000 circa di cui oltre 800 paganti (200 da San Costanzo e 600 da Ostra).

Per il quarto anno consecutivo (i tre di D e l’ultimo di Eccellenza) Senigallia si attesta attorno ai 1.000 e più spettatori a partita, facendo meglio pure delle tre stagioni precedenti e chiudendo con una media di 1.514 spettatori a gara (considerando paganti, abbonati ed ingressi gratuiti, calcolati facendo la media dei dati riportati da tutti i giornali gara per gara): media che trova corrispondenza anche nei dati ufficiali di Transfermarkt (in alcuni casi non definitivi e non aggiornati all’ultima di campionato, ma comunque verosimili), che vedono la Vigor al sesto posto del girone dietro Sambenedettese (prima assoluta in Italia tra le 166 di D), oltre 7.000 a gara, Chieti, 2.833, Ancona, 2.490, Teramo, 2.155, Aquila 2.086 e davanti a Fermana (1.168), Civitanovese (1.014) e a seguire tutte le altre sotto quota 1.000.
La Vigor nel 2022-23 fu la prima per media spettatori nel girone F, ma con una media inferiore a quest’anno, 1.359; nel 2023-24 invece fu sesta con media praticamente analoga.
Ma se la Vigor fosse stata in un altro girone, a che punto sarebbe?
Dunque, considerando tutti i 9 gironi di D (166 squadre), la Vigor occupa il 6° posto nel girone F e il 17° assoluto, preceduta solo da città popolose, o dalle grandi tradizioni, classifica assoluta guidata dalla Sambenedettese davanti a Livorno e Reggina.
E se la Vigor fosse stata iscritta alla C, sogno non nascosto del popolo rossoblù?
Analizzando tutte le quattro categorie nazionali del calcio italiano (A, B, C, D) il pubblico vigorino si issa dunque all’87° posto su 266 squadre.
Intanto tra i tifosi impazza il toto mister con i nomi di Giuliodori (Castelfidardo), Fucili (Forsempronese), Mariani (Urbino) sempre molto gettonati tra i tifosi benché la società non abbia nascosto che tra le possibilità vi possa essere la riconferma di Antonioli, che ci pare comunque più improbabile così come ci sembra difficile un ritorno di Clementi.
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A Vallesina il punto sulla situazione degli interventi compiuti e sui prossimi annunciati in città: proprio nei giorni scorsi lo stadio delle Saline è stato intitolato a Michele Barchiesi, Christian Durazzi e Daniele Pongetti, tre giovani calciatori scomparsi prematuramente: si è trattato “solo” di una intitolazione ma lo stesso campo sportivo a dicembre 2023 aveva completato la sostituzione del vecchio manto in erba sintetica usurato con uno nuovo per un costo sui 600.000 euro.
A marzo 2024 invece nel principale stadio cittadino, il Bianchelli, erano state sostituite le vecchie poltroncine del settore per il pubblico più costoso, la Numerata, con 288 nuove tutte di colore rossoblù “richiamanti – sottolinea l’assessore allo sport Riccardo Pizzi – sia i colori della città che quelli della Vigor”.
Poltroncine analoghe sempre di colore rossoblù sono state poste invece lo scorso mese di aprile al palasport di via Capanna (PalaPanzini): 915 sedute che hanno sostituito le vecchie di colore arancione, buona parte delle quali erano ormai rotte. 



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