Basket B nazionale / Il cuore non basta: Piombino vince a Jesi 68-73

La General Contractor chiude la stagione 2025/26 con una sconfitta nel primo turno dei play-in davanti al proprio pubblico. I leoncelli restano avanti per tre quarti, ma cedono nel finale per imprecisione e poca lucidità. Partita intensa e combattuta per oltre 30 minuti, con gli ospiti sempre a contatto. Decisivi Giunta (23 punti) e Raivio nel finale. Stagione archiviata, ora tempo di riflessioni

JESI, 30 aprile 2026 – La General Contractor termina questa sera la stagione 2025/26 con la sconfitta per 68-73 davanti al proprio pubblico nel primo turno dei play-in, per mano della Solbat Golfo Piombino.

Bruno e soci escono comunque a testa alta: avanti per tre quarti, con gli ospiti sempre a breve distanza, offrono un match combattutissimo e ad alti ritmi per almeno 30’. I leoncelli pagano l’imprecisione al tiro nel finale e, forse, anche un po’ di mancanza di lucidità nei momenti chiave. Tra le file ospiti, Giunta è il top scorer con 23 punti, seguito da Raivio e Campori (13 e 12).


IL PRIMO TEMPO

Inizio a ritmi serrati. Piccone inaugura i play-in dalla lunga distanza, Piombino risponde con una doppia tripla di Ianuale, ma Jesi mette il naso avanti ancora dall’arco con Palsson e Maglietti. Piccone piazza, con meno di 2’ da giocare, la sua terza tripla personale per il +5 e subito dopo allunga da sotto le tabelle (26-19). Il vantaggio resta invariato allo scadere del 10’ (26-21).

Jesi dirige anche nei primi minuti del secondo quarto e tenta la fuga: Fokou segna il canestro del +10 al 3’ (31-21). Piombino però reagisce: Giunta e Raivio, dalla lunetta, mettono punti preziosi e proprio il numero 10 ospite firma il pareggio al 16’ (31-31). Jesi accusa il colpo, perde lucidità e i gialloblù ne approfittano. Campori sigla il sorpasso negli ultimi 57” (36-37), ma un cinico Palsson dalla lunga riporta avanti i suoi allo scadere del 20’ (39-37). Sfida intensa e apertissima.

IL SECONDO TEMPO

Il terzo periodo è caratterizzato da continui botta e risposta. Giunta domina sotto canestro, mentre Raivio e Fabiani firmano il sorpasso al 26’ (45-50). Ghizzinardi chiama timeout e ottiene la reazione: prima Bruno dalla lunga, poi Toniato e infine Palsson con gioco da tre punti riportano avanti Jesi (53-51). Campori pareggia a meno di 3’ dalla fine (53-53). Ancora Palsson dall’arco per il 59-53, ma Giunta e Ferraresi tengono in partita Piombino: al 30’ è 59-57.

Gli ultimi 10’ sono più lenti e faticosi. Calano ritmi e percentuali, Jesi fatica a contenere gli ospiti. Campori e Raivio salgono in cattedra, ma i padroni di casa trovano un ultimo guizzo con Nicoli (67-66 a -2’). Ianuale risponde da tre (67-71 a meno di 1’), mentre Maglietti fallisce ai liberi nelle azioni decisive. Le energie finiscono e Raivio chiude dalla lunetta: 68-73.

Accede così all’ultima fase dei play-in Piombino, attesa domenica prossima a Faenza. Per la General Contractor, invece, la stagione si chiude: un’annata altalenante, mai pienamente decollata, su cui sarà necessario riflettere per ripartire.

Tabellini

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 17, Maglietti 6, Bruno 7, Palsson 16, Nicoli 8, Del Sole 6, Fokou 2, Toniato 6. All. Ghizzinardi

SOLBAT GOLFO PIOMBINO: Forti 0, Carnevale 2, Giunta 23, Fabiani 7, Ianuale 9, Raivio 13, Ferraresi 4, Campori 12. All. Bianchi

PARZIALI: 26-21, 13-16, 20-20, 9-16

NOTE: 460 spettatori; Fokou uscito per 5 falli.

ARBITRI: Rodia (Avellino), Manganiello (San Giorgio del Sannio), Alessi (Lugo).

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Serie B Nazionale / Jesi rialza la testa contro Ravenna: 90-78

Vittoria pesante dopo un primo tempo sofferto. Palsson e Maglietti decisivi nella ripresa. Due punti chiave per la corsa ai play-in

JESI, 12 aprile 2026 – La General Contractor soffre nel primo tempo ma trova motivazioni e precisione al tiro dopo l’intervallo lungo, dimostrando di avere ancora qualcosa da dire nel rush finale di una stagione altalenante.

Due punti che valgono oro per Bruno e compagni, utili a centrare il miglior piazzamento in ottica play-in e a risollevare umore e fiducia dopo due ko consecutivi.

Palsson e Maglietti, chirurgici dalla lunga distanza, risultano decisivi nella ripresa, respingendo ogni tentativo ospite di rimonta.

LA PARTITA

Jesi inizia con il piede storto la partita del riscatto in chiave play-in: dopo 10’ si trova già a rincorrere un’avversaria che approccia il match con il giusto piglio (19-26 al 10’). I leoncelli tentano la scalata nel secondo quarto: stringono le maglie in difesa e, dalla lunetta, Maglietti e Palsson mettono a referto punti pesanti. Le triple di Maglietti e Bruno, insieme al lavoro a rimbalzo, consentono di agganciare gli ospiti al 17’ (39-40). Dron e Felicianelli in cabina di regia tengono Ravenna in partita, ma Jesi getta il cuore oltre l’ostacolo: è ancora Maglietti, sotto canestro, a firmare il 45-45 a 43” dall’intervallo lungo.

IL SECONDO TEMPO

Jesi trova il pareggio, ma serve qualcosa in più per conquistare i due punti, a partire dalle percentuali al tiro, nettamente favorevoli agli ospiti nella prima metà (40,6% contro 56,2% al 20’). Il trend si ribalta nel terzo periodo: Piccone apre le marcature e Palsson guida i suoi dalla lunga distanza, respingendo gli avversari dopo un botta e risposta durato meno di 4’ (62-59). Maglietti e Toniato contribuiscono all’allungo, mentre il play numero 4 sale in cattedra e Piccone firma il +9 (73-64). Ravenna accusa il colpo e chiude il quarto in difficoltà (73-65). Negli ultimi 10’ Jesi consolida il vantaggio: Palsson e Maglietti, protagonisti della serata, colpiscono ancora dalla lunga distanza, disorientando Ravenna ormai in debito di ossigeno (82-70 a meno di 5’ dalla fine). Palsson chiude i conti dalla lunetta, fissando il punteggio sul 90-78 finale.

Prossimo turno domenica 19 aprile, terzultima giornata di campionato, con la trasferta di Nocera.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 11, Tamiozzo 0, Maglietti 17, Bruno 5, Palsson 27, Salvati 0, Nicoli 6, Del Sole 16, Fokou 0, Toniato 8. All. Ghizzinardi

ORASÌ RAVENNA: Felicianelli 6, Brigato 7, Morena 0, Ghigo 5, Paolin 10, Jakstas 12, Paiano 2, Dron 9, Cena 7, Romeo 20. All. Auletta

PARZIALI: 19-26; 26-19; 28-20; 17-13

NOTE: 503 spettatori. Dron uscito per 5 falli.

RISULTATI

35° GIORNATA domenica 12 aprile – Virtus Roma – Quarrata 82-60, Latina – Juvecaserta 78-83, Casoria – San Severo 83-64, Andrea Costa Imola – Loreto Pesaro 71-64, Nocera – Virtus Imola 87-74, Fabriano – Luiss Roma 84-74, Jesi – Ravenna 90-78, Piombino – Ferrara 69-61, Faenza – Chiusi San Giobbe (22 aprile)

CLASSIFICA   

Virtus Roma 54

Livorno, Latina, Caserta 52

San Severo 44

Luiss Roma 38

Andrea Costa Imola 36

Faenza 34

Casoria, Jesi 32

Piombino 30

Chiusi San Giobbe 28

Ravenna, Nocera 24

Fabriano 22

Quarrata, Ferrara 20

Loreto Pesaro 18

Virtus Imola 16

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. Tutti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

36° GIORNATA mercoledì 15 aprile – Luiss Roma – Faenza, Juvecaserta – Virtus Roma, Virtus Imola – Casoria, Chiusi San Giobbe – Piombino, Ferrara – Ravenna, Quarrata – Andrea Costa Imola, Livorno – Nocera, San Severo – Latina, Loreto Pesaro  – Jesi (22 aprile)

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Basket B Nazionale / Jesi piega Juvecaserta: 86-78

I leoncelli vincomo grazie soprattutto ad una grande ripresa guidati da Palsson e Piccone. Secondo successo consecutivo e classifica che torna a sorridere

JESI, 15 marzo 2026 – Una General Contractor Jesi determinata e motivata supera con autorità il big match contro la Paperdi Juvecaserta, imponendosi 86-78 al PalaTriccoli davanti a 647 spettatori. Per i leoncelli si tratta del secondo successo consecutivo, una vittoria che restituisce fiducia a Bruno e compagni e rilancia le ambizioni in questo finale di stagione.

Due punti pesanti arrivati grazie alla ritrovata precisione dalla lunga distanza e a quella continuità di rendimento cercata per tutta la stagione.

Grande protagonista della serata è Palsson, tornato ai suoi livelli sia in termini di lucidità al tiro che di leadership, soprattutto nella ripresa. Caserta, meno brillante del solito, resta in partita per un tempo grazie alle giocate e alla solidità difensiva dell’esperto Radunic, per poi cedere nella seconda metà di gara sotto i colpi dei marchigiani.

er Jesi ora la classifica torna a guardarsi con maggiore ottimismo: restano ancora pagine importanti da scrivere e i playoff sono un obiettivo che torna concretamente alla portata.

La gara parte su ritmi alti, con continui botta e risposta tra le due squadre. Arrigoni fa buona guardia sotto canestro e, insieme al solito Piccone, guida la carica dei padroni di casa conquistando rimbalzi preziosi. Dall’altra parte Radunic si fa valere spalle a canestro e firma 8 punti nei primi dieci minuti, ma Jesi chiude comunque avanti il primo quarto sul 23-18.

Nel secondo periodo i leoncelli continuano a reggere l’urto della quotata Caserta. Nonostante diversi tiri sputati dal ferro, i padroni di casa restano avanti grazie alla solidità difensiva, ai rimbalzi e ai canestri di Nicoli, oltre ai contributi di Piccone, Arrigoni e di un Palsson in crescita (33-25 al 15’). Caserta però non molla: Radunic prende per mano i suoi e guida la rimonta fino al 38-36 a meno di un minuto dall’intervallo. A chiudere il primo tempo ci pensa Toniato, lucido dalla lunga distanza, che manda le squadre negli spogliatoi sul 41-36.

La svolta arriva al rientro in campo. Jesi gioca un terzo quarto di grande intensità e precisione dall’arco: Palsson, finalmente ritrovato, insieme a Piccone e a un brillante Toniato spinge i padroni di casa oltre la doppia cifra di vantaggio (58-44). Caserta fatica a trovare il canestro e sembra pagare lo sforzo profuso nella prima parte di gara. La difesa leoncella stringe le maglie e l’inerzia resta saldamente nelle mani dei marchigiani, che toccano il +15 firmato da Palsson sotto canestro a meno di due minuti dalla fine del terzo periodo (66-51). Alla mezz’ora Jesi è ancora avanti 68-57.

Negli ultimi dieci minuti i ritmi si abbassano, ma non l’intensità. Jesi difende con ordine contro una Caserta ormai a corto di idee offensive. Gli ospiti rosicchiano qualche punto dalla lunetta, ma la partita è ormai indirizzata. Nel finale Palsson commette il quinto fallo ed è costretto a lasciare il campo in anticipo, ma esce tra gli applausi dopo una prestazione da protagonista. A chiudere i conti ci pensa Piccone dalla linea dei liberi, mentre alla sirena finale il PalaTriccoli può festeggiare il successo per 86-78.

Il prossimo impegno per la General Contractor Jesi sarà sabato 21 marzo, in trasferta sul parquet dell’Andrea Costa Imola.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 23, Maglietti 2, Bruno 5, Arrigoni 8, Palsson 23, Buscarini 0, Nicoli 11, Del Sole 2, Toniato 12. All. Ghizzinardi.

PAPERDI JUVECASERTA 2021: Iannotta 2, Vecerina 0, Hadzic 12, Laganà 0, D’Argenzio 10, Brambilla 10, Radunic 28, Ly Lee Keller 3, Lo Biondo 13, Nobile. All. Lardo.

Parziali: 23-18; 41-36; 68-57; 86-78.

Note: spettatori 647. Uscito Palsson per 5 falli.

Arbitro: Chiarugi di Ponsacco (PI).

RISULTATO

31° GIORNATA domenica 15 marzo – Jesi – Juvecaserta 86-78

 

CLASSIFICA  

Livorno  50

Virtus Roma, Latina 46

JuveCaserta 44

Luiss Roma, San Severo 38

Andrea Costa Imola 32

Faenza 30

 Casoria, Jesi 28

Piombino, Chiusi San Giobbe 26

Ravenna 22

Ferrara, Quarrata, Fabriano, Nocera  18

Loreto Pesaro 16

Virtus Imola 14

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

32° GIORNATA domenica 22 marzo – Virtus Roma – Fabriano (sabato 21), Andrea Costa Imola – Jesi (21 marzo), Ferrara – Chiusi San Giobbe, Nocera – Luiss Roma, San Severo – Quarrata, Juvecaserta – Faenza, Piombino – Virtus Imola, Casoria – Loreto Pesaro, Livorno – Latina

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Basket Serie B Nazionale / General Contractor Jesi, Nicoli: “Ripartiamo dalla vittoria per il rush finale”

Il giocatore biancoblù analizza il momento della squadra dopo il successo contro Casoria e guarda alla sfida con Caserta: “Il pubblico ci ha dato la spinta giusta. I playoff restano comunque il nostro obiettivo, non molliamo”.

JESI, 12 marzo 2026 Una stagione difficile quella 2025/26 per la General Contractor Jesi, fatta di diversi alti e bassi e di difficoltà con cui fare ancora i conti. Ma resta anche la consapevolezza che nulla è ancora scritto e che, da qui al termine della regular season, ci sono ancora pagine da scrivere. Una stagione forse più complicata del previsto, ma con otto giornate ancora davanti (nove per Jesi considerando anche il recupero di domenica prossima contro Juvecaserta) e la squadra di coach Ghizzinardi è determinata a ripartire dalla vittoria di domenica per trovare la giusta spinta in vista del rush finale.

Di questo è convinto Matteo Nicoli, tra i protagonisti del ritorno ai due punti contro l’ostica Casoria.

Domenica una vittoria di resilienza, seppur sofferta, in un Palatriccoli capace, come sempre, di dare la carica al momento opportuno. Una vittoria dove a fare la differenza è stata stavolta la forza del gruppo e non solo la prestazione dei singoli come accaduto altre volte, non trova?

“Giocare in casa per noi è diverso. Avere la spinta del proprio pubblico è un’altra cosa. Per quanto riguarda la prestazione devo ammettere che non è la prima volta che ci capitano momenti di up and down. Quando succede tendiamo un po’ a farci prendere dal momento negativo. Proprio per questo questi due punti hanno ancora più valore, perché siamo riusciti ad andare avanti nonostante il continuo rincorrere degli avversari, che non mollavano mai”.

Cosa vi è scattato in quel preciso momento utile a darvi la spinta necessaria?

La voglia di riscattarci, indubbiamente. La vittoria mancava da due partite e volevamo assolutamente prenderci i due punti. Questa motivazione ha fatto poi l’unità del gruppo. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata contro un’avversaria che arrivava carica di fiducia. Noi invece eravamo nella situazione opposta. L’aiutarsi a vicenda, sia in attacco sia in difesa, è stato fondamentale. Dal punto di vista tecnico-tattico sono migliorati i rimbalzi, la circolazione di palla in attacco e la solidità difensiva nel secondo tempo: e i risultati si sono visti”.

Di certo non partivate da una base rassicurante, ma tornare a vincere è comunque importante per ritrovare fiducia nel vostro potenziale in vista del rush finale…

“Esatto. Ci portavamo dietro molta tensione accumulata e siamo stati bravi a rompere il ghiaccio in questo senso. Per il nostro umore è stato fondamentale. Cercheremo di ripartire da qui, da un atteggiamento di alta concentrazione e lucidità, per prepararci ai prossimi impegni cruciali”.

A proposito di prossimi impegni: domenica di nuovo al Palatriccoli arriverà Caserta e sarà un altro test ad alto impatto. Come guardate a questa sfida?

“Caserta si è rivelata una delle big del campionato. Sarà una partita difficile perché hanno un roster lungo e di qualità. Penso, ad esempio, a D’Argenzio, un giocatore che ha dimostrato di saper fare male: nell’ultimo quarto del match di andata erano riusciti a recuperare proprio grazie a lui. Senza dimenticare il lungo Radunic. Mi aspetto una bella battaglia sul parquet”.

Servirà una Jesi granitica e aggressiva ma, per far questo, occorre consolidare l’amalgama di gruppo, un elemento che finora ha faticato ad emergere.

“Siamo ormai al rush finale. Se non arriva ora, l’amalgama non arriverà più, è vero, ma il nostro obiettivo non cambia: centrare i playoff, se non direttamente almeno tramite i play-in. Ho ancora fiducia e spero che possa emergere nel finale ciò che non si è concretizzato fino ad ora. Abbiamo nove giornate davanti, compresa quella di domenica: non siamo soddisfatti della situazione attuale, ma la stagione non è ancora finita”.

Domenica, diciamo la verità: dopo la spinta del pubblico al grido ‘vincete per noi’ avete cambiato registro…

Sì, eravamo stanchi di tornare a casa ogni volta delusi e demotivati. Il calore del pubblico è stato determinante in una stagione finora al di sotto delle aspettative, anche se tengo a dire che non è ancora stata scritta la parola fine”.

Dato che avete dovuto spesso fare i conti con diversi infortuni, oggi il roster gode di buona salute?

“L’infermeria al momento è vuota, stiamo tutti bene fortunatamente. Una grossa mano ce l’hanno data anche gli under, che ringraziamo molto. Stavolta ci siamo. Sono contento che, al di là di tutto, siamo un gruppo unito sia dentro sia fuori dal campo. Può sembrare un paradosso, perché questo feeling in campo ha faticato a emergere, ma io spero sempre che tutto possa concludersi con un bel finale di stagione”.

Valentina Triccoli 

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Basket B nazionale / Jesi vince lo scontro diretto: Casoria battuta 84-79

La General Contractor torna alla vittoria dopo due ko consecutivi: decisivo l’ultimo quarto con Piccone, Nicoli e capitan Bruno sugli scudi. Finale teso con le espulsioni di Piccone e Spizzichini. Due punti pesanti per Jesi in vista del match contro Caserta 

JESI, 8 marzo 2026 – Una buona domenica per la General Contractor.

Dopo due ko consecutivi ritrova fiducia alla 12º giornata  di ritorno  e, al termine di 40’ combattutissimi contro una sempre viva Casoria, si aggiudica lo scontro diretto negli ultimi 10’, vincendo 84-79.

Due punti pesanti per Bruno e compagni per risollevare l’umore e anche utili per guardare la classifica un po’ più in su.

Tensione sul finale con Piccone e Spizzichini che vengono espulsi, ma la partita ha comunque regalato spettacolo.

Jesi ha saputo tirare fuori il cosiddetto coniglio dal cilindro al momento opportuno contro un’avversaria sempre cinica per tutti i 40’.

Piccone, Nicoli e capitan Bruno guidano la rimonta leoncella, con un Palsson che nel secondo tempo sembra aver ritrovato maggiore slancio. Tra le file avversarie i migliori realizzatori sono Berra e Petracca, ma anche le iniziative di Seck e Mehmedoviq tengono a galla Casoria.

Ritmi alti dai primi minuti: Jesi sa bene che non può permettersi più errori e tenta di mettere subito il naso avanti dalla lunga distanza (14-6). La reazione di Casoria non si lascia attendere: Berra contraccambia da oltre l’arco con un 3/5, seguito da Petracca e dal sorpasso allo scadere firmato da Mehmedoviq. Si va alla prima sirena sul 23-24.

Il buon avvio dei locali si spegne presto e nel secondo quarto Jesi appare più demotivata e meno energica. Il gioco rimane bloccato per oltre 3’ senza canestri. In risposta all’incursione di Spizzichini, spettano ai soliti Piccone e Arrigoni prendere per mano la squadra per tenere a galla Jesi. L’inerzia però non gioca inizialmente dalla loro parte: la differenza a rimbalzo inizia a farsi sentire, specchio di una minore reattività e di una compattezza difensiva più vacillante. All’intervallo lungo il tabellone segna +4 per gli ospiti (34-38).

Durante l’intervallo c’è anche un momento solenne: il palazzetto rende omaggio a una figura storica della pallacanestro jesina, Carlo Barchiesi, fondatore dell’Aurora Basket nel 1965, recentemente scomparso.

Presenti sugli spalti anche i familiari.

Al rientro sul parquet l’obiettivo è chiaro: ribaltare il risultato. La spinta motivazionale sortisce i suoi effetti. Nicoli e Del Sole guidano la risalita locale (45-46) a meno di 3’ dalla fine del terzo quarto. Piccone incalza con la bomba del sorpasso per il 50-49. Casoria inizia a pagare qualcosa dal punto di vista fisico e, complice qualche ferro di troppo degli ospiti, Jesi ne approfitta. L’azione simbolo è quella di Toniato allo scadere: prende palla, si accentra dalla sinistra e affonda la schiacciata del +3, chiudendo il quarto sul 54-51 dopo un parziale complessivo di 20-13.

L’ultimo quarto è al cardiopalma. Le due squadre rispondono colpo su colpo: alla tripla di Petracca e ai liberi di Seck, Maglietti dirige e Bruno e Nicoli colpiscono dalla lunga ricacciando indietro l’avversaria (70-68). Seck prova a far valere il fisico, ma a meno di un minuto dalla fine capitan Bruno mette praticamente la partita in ghiaccio con la bomba del +6 (76-70).

Gli ultimi scampoli si giocano dalla lunetta ma con il clima sempre più teso. Nel finale salgono le tensioni: Spizzichini e Piccone vengono espulsi dopo alcuni contrasti.

Casoria però non molla fino all’ultimo e con Berra prova l’ultimo assalto da tre punti, accorciando le distanze senza però completare la rimonta. Arrigoni fa 2/2 ai liberi e cala il sipario su 40’ combattuti.

Jesi può tornare a sorridere davanti al proprio pubblico: due punti ritrovati e fiducia recuperata in vista del match di domenica prossima, ancora al PalaTriccoli, contro Caserta.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 17; Maglietti 7; Bruno 10; Arrigoni 8; Palsson 14; Buscarini 0; Nicoli 15; Del Sole 6; Toniato 7. All. Ghizzinardi.

MALVIN PSA CASORIA: Vijber 8; Mehmedoviq 12; Seck 11; Spizzichini 4; Ruggiero 7; Berra 19; Petracca 16; D’Offizi 2. All. Gandini.

Parziali: 23-24, 11-14, 20-13, 30-28.

Note: uscito per 5 falli Del Sole; espulsi Piccone e Spizzichini. Spettatori 634

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PROGRAMMA

31° GIORNATA domenica 8 marzo – Livorno – Andrea Costa Imola 73-67, Quarrata – Nocera 84-92, Luiss Roma – San Severo 68-70, Virtus Imola – Latina 83-84, Ravenna – Fabriano 86-88, Jesi – Casoria, Piombino – Virtus Roma 99-83, Chiusi San Giobbe – Juvecaserta 83-81, Loreto Pesaro – Faenza (9 marzo)

 

CLASSIFICA  

Livorno  50

Virtus Roma, Latina 46

JuveCaserta 44

Luiss Roma, San Severo 38

Andrea Costa Imola 32

Faenza 30

 Casoria 28

Jesi, Piombino  26

Chiusi San Giobbe 24

Ravenna 22

Ferrara, Quarrata, Fabriano, Nocera  16

Virtus Imola, Loreto Pesaro 14

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

32° GIORNATA domenica 22 marzo – Virtus Roma – Fabriano (sabato 21), Andrea Costa Imola – Jesi (21 marzo), Ferrara – Chiusi San Giobbe, Nocera – Luiss Roma, San Severo – Quarrata, Juvecaserta – Faenza, Piombino – Virtus Imola, Casoria – Loreto Pesaro, Livorno – Latina

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Serie B Nazionale / Jesi la spunta contro Ferrara all’overtime: 93-87

Seconda vittoria consecutiva per la General Contractor, decisivo Palsson nel finale al termine di un match combattutissimo

JESI, 15 febbraio 2026 – La General Contractor Jesi soffre ma riesce a imporsi dopo un tempo supplementare sull’Adamant Ferrara per 93-87, centrando la seconda vittoria consecutiva.

Fatica il quintetto di Ghizzinardi, ancora alla ricerca di continuità e intensità, ma nelle ultime due uscite ha saputo dare segnali di crescita, mettendo in cascina punti preziosi in ottica classifica.

Il quintetto jesino si è trovato di fronte una contendente che, come da pronostico, ha venduto cara la pelle. Ferrara si è resa insidiosa in più occasioni con le penetrazioni di Tio Tiagrande, Pierotti e Marchini, capaci di riagganciare e tenere i biancorossi in partita.

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Jesi ha dovuto rincorrere a più riprese per avere la meglio su una squadra mai doma. Sul finale dei regolamentari, Arrigoni riporta avanti i suoi, ma Pierotti impatta e Bruno manca il tiro della vittoria, rimandando tutto ai supplementari (78-78 al 40’). Nell’overtime sale in cattedra Palsson che, con freddezza dalla lunetta, consegna ai suoi una vittoria sofferta ma meritata.

Inizio faticoso per Jesi, che fatica a trovare la via del canestro complice una certa imprecisione al tiro. Ferrara è aggressiva fin dalle prime battute e riesce più volte a ricucire i tentativi di allungo dei padroni di casa. Al 10’ il punteggio è in equilibrio: 16-15. I secondi dieci minuti proseguono sulla falsa riga dei primi, ma a metà periodo Jesi ritrova inerzia e precisione dalla lunga distanza, piazzando un parziale complessivo di 30-19. Bruno e Maglietti, seguiti da Piccone e Nicoli, firmano le triple del doppio vantaggio (39-29 a meno di 2’ dall’intervallo). Ferrara fatica al tiro, mentre Jesi trova continuità sotto il pitturato. Arrigoni impone la sua presenza sotto le plance e si va al riposo sul 46-34.

Ferrara rientra con il piede sull’acceleratore e in un minuto piazza un 7-0 che vale il -6 (48-42 al 23’), costringendo Ghizzinardi al time out. Dioli accorcia ancora dalla lunga e Tio Tiagrande firma l’aggancio al 26’ (51-50). È un continuo botta e risposta fino alla fine del periodo, deciso soprattutto dalla lunetta. Bruno segna la tripla del vantaggio, ma Pierotti ristabilisce la parità: 62-62 al 30’.

Finale al cardiopalma. Casagrande firma il sorpasso ospite (67-71 al 35’), Jesi rincorre e Arrigoni impatta a meno di 3’ dalla sirena (72-72). Si procede punto a punto: Arrigoni sigla il 78-76 nei secondi finali, Pierotti risponde e Bruno fallisce il tiro della vittoria. Si va all’overtime sul 78-78.

I cinque minuti aggiuntivi sono ancora più combattuti. Pierotti porta avanti Ferrara (80-83), ma Palsson si riaccende e insieme ad Arrigoni alza l’intensità difensiva. Tio Tiagrande riporta i suoi a -1 a un minuto dal termine, poi Arrigoni segna l’88-85. Nel finale Casagrande esce per quinto fallo e Palsson, glaciale dalla lunetta, chiude i conti: 93-87.

Seconda vittoria consecutiva per Bruno e compagni, che possono godersi gli applausi del PalaTriccoli al termine di un match ad alto ritmo e carico di adrenalina per tutti i 45 minuti. E Mercoledì si torna subito in campo per il turno infrasettimanale con la difficile trasferta di Faenza ma con qualche certezza in più.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 14; Tamiozzo 0; Maglietti 11; Bruno,  11; Arrigoni 14; Palsson 17; Nicoli 17; Del Sole 2; Toniato 7. All. Ghizzinardi

ADAMANT FERRARA: Dioli 3; Bellini 0; Sackej 0; Renzi 8; Pellicano 0; Pierotti 18; Tio Tiagrande 24; Solaroli 4; Marchini 15; Casagrande 10; Caiazza 5. All. Sacco

PARZIALI: 16-15, 30-19; 16-28; 16-16; 15-9.

NOTE: 669 spettatori. Casagrande uscito per 5 falli.

RISULTATI

26° GIORNATA domenica 15 febbraio – Luiss Roma – Virtus Imola 73-77, Andrea Costa Imola – San Severo 81-68, Quarrata – Piombino 81-83, Latina – Fabriano 89-74, Juvecaserta – Nocera 73-74, Livorno – Virtus Roma 81-75, Chiusi San Giobbe – Ravenna 80-75, Jesi – Ferrara 93-87 d1ts, Faenza – Casoria 66-61

 

CLASSIFICA  

Virtus Roma, Livorno 42

JuveCaserta,   40

Latina 38

Luiss Roma 34

San Severo 30

Andrea Costa Imola 28

Faenza 26

Jesi 24

Ravenna, Chiusi San Giobbe 22

Casoria, Piombino 20

Ferrara 18

Quarrata 14

Fabriano, Virtus Imola, Nocera  12

Loreto Pesaro 10

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

27° GIORNATA mercoledì 18 febbraio – Luiss Roma – Juvecaserta, San Severo  – Chiusi San Giobbe,  Casoria – Livorno, Ferrara -Virtus Roma, Virtus Imola – Quarrata, Faenza – Jesi,  Nocera – Ravenna, Piombino – Loreto Pesaro, Fabriano – Andrea Costa Imola

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Basket B Nazionale / Jesi: Piccone positivo, “ripartire per crederci”

Svolta contro Piombino. Fiducia ritrovata e sguardo già rivolto alle prossime due sfide contro Ferrara e Faenza. Il play/guardia analizza il momento in casa General Contractor Jesi

JESI, 12 FEBBRAIO 2026 – Tempo di bilanci in casa General Contractor Jesi, arrivati ad oltre metà campionato.

La vittoria di domenica scorsa contro Piombino ha riacceso le speranze del quintetto guidato da coach Ghizzinardi, un punto da cui ripartire per non rinunciare agli obiettivi stagionali. Le difficoltà non mancano, in un gruppo ripartito quasi da zero con un roster profondamente rinnovato a inizio stagione e un’amalgama che ancora fatica a consolidarsi.

Di questo e di altri aspetti parliamo con uno dei protagonisti della sfida contro Piombino, il play-guardia Fabrizio Piccone, con cui facciamo il punto della situazione.

Domenica siete tornati alla vittoria contro Piombino dopo tre sconfitte consecutive. Una giornata proficua, utile a dare un’iniezione di fiducia all’ambiente e che porta anche la sua firma con 24 punti, miglior realizzatore, decisivo dalla lunga distanza e con grande grinta in campo, permettendo un dominio sull’avversaria per tutti e quattro i quarti. È stata una vittoria, a suo avviso, senza troppo dispendio di energie?

“Diciamo che dopo le tre sconfitte consecutive, giocare contro Piombino, da ex, mi ha dato motivazioni particolari. Sono sceso in campo con l’intenzione di dare subito un’impronta aggressiva alla partita. Quando riesci a costruire un buon parziale difensivo, poi la gara si mette in discesa. Siamo stati bravi a difendere, soprattutto nell’ultimo quarto, quando la lucidità può calare, come è normale che sia. Quando gli avversari hanno cambiato difesa in corsa, mi sono preso qualche responsabilità in più. Ringrazio i miei compagni per avermi messo nelle condizioni ideali per segnare, con blocchi efficaci che mi hanno permesso di trovare spazio. Vincere era importante per la classifica e per il morale. In fondo ce la siamo giocata con tutti, anche nelle sconfitte, spesso cedendo solo nel finale. Spero che questa partita sia un segnale per un finale di stagione positivo”.

Una buona difesa, soprattutto quando nel secondo quarto gli avversari erano riusciti a rientrare, colmando gran parte del divario.

“In Toscana c’è una grande tradizione cestistica e una mentalità che accomuna molte squadre: non mollare mai. Dopo il nostro parziale, ci aspettavamo una loro reazione. Hanno alzato fisicità e aggressività, creando qualche difficoltà a inizio secondo quarto. Sono contento che siamo riusciti a reggere l’urto e a portare a casa la partita”.

Due punti conquistati grazie alla superiorità tecnica complessiva del gruppo, o più per le prestazioni dei singoli?

“Il gruppo non era al meglio: Tato Bruno ha accusato un risentimento all’adduttore, Di Pizzo non stava benissimo e Palsson sta attraversando un momento in cui fatica a ritrovare i suoi spazi, ma questo è anche demerito nostro”.

In che senso?

“Impostiamo un gioco molto veloce, con situazioni rapide in cui noi esterni abbiamo spesso la palla in mano. Credo sia necessario ricreare gerarchie chiare all’interno del gruppo. Anche se nell’ultimo periodo tira meno, la sua presenza resta fondamentale: la difesa si concentra su di lui e questo apre spazi agli altri. Domenica io e Arrigoni ci siamo caricati qualche responsabilità in più, è vero, ma siamo tra i più esperti del gruppo ed è giusto farlo se serve alla squadra. Continuiamo a lavorare tutti insieme”.

Guardando avanti, partite come questa offrono spunti da replicare. Il calendario propone opportunità interessanti per fare punti, a partire dalla prossima gara interna contro Ferrara.

“Contro Piombino abbiamo fatto una scelta difensiva su Raivio e penso adotteremo lo stesso approccio su Pierotti, il giocatore più pericoloso di Ferrara. Le grandi squadre partono dalla difesa per poi correre in contropiede. Ci sono aspetti da migliorare, come i rimbalzi offensivi, ma ci lavoreremo. Ferrara è una squadra giovane, alla ricerca di continuità: servirà una mentalità difensiva solida per poi concretezzare in attacco”.

Mercoledì prossimo poi di nuovo in campo per l’ennesimo turno infrasettimanale, a Faenza.

“Esatto, un’altra occasione per continuare a inseguire l’obiettivo playoff, possibilmente dal sesto posto. Ma preferisco ragionare partita dopo partita: ogni gara fa storia a sé e non sempre vince chi è più in alto in classifica. Personalmente cerco di concentrarmi anche su altro, come la tesi di laurea che sto ultimando: mi aiuta a non cadere nell’overthinking”.

Gli obiettivi fissati a inizio stagione sono da rivedere?

“All’inizio puntavamo ai playoff diretti, evitando i play-in. Oggi dipende dai nostri risultati e da quelli delle concorrenti. Abbiamo già affrontato quasi tutte le big. Alcuni imprevisti – infortuni, cali di forma, malattie e inserimenti tardivi come Palsson e Toniato – hanno inciso. Il sesto posto resta un obiettivo realistico, altrimenti ce la giocheremo ai play-in”.

In questi casi quali aspetti rimangono decisivi per rimanere concentrati e lucidi?

“L’importante è arrivare pronti alla fase decisiva. L’esempio di Mestre insegna: dopo un avvio difficile, ha centrato i playoff da sesta e poi vinto il campionato, trovando la chimica giusta negli ultimi mesi. Questo dimostra che lavorando con continuità e concentrazione si possono ottenere risultati anche quando l’amalgama tarda ad arrivare, soprattutto con un roster quasi del tutto nuovo come il nostro. In alcune partite la giusta chimica si è vista, nel modo in cui ci passiamo la palla e comunichiamo in campo, ad esempio. Dobbiamo curare i dettagli giorno dopo giorno. C’è da lavorare, ma affrontando ogni aspetto passo dopo passo possiamo farcela. Da parte mia, mantengo sempre un atteggiamento positivo”.

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Basket B Nazionale/ Jesi sorride, Piombino ko, 76-64

Al Palatriccoli finisce il digiuno che durava da tre giornate consecutive: Piccone e Arrigoni trascinano i leoncelli alla vittoria

JESI, 8 febbraio 2026 – La General Contractor Jesi torna alla vittoria davanti al proprio pubblico (635 presenze), interrompendo un digiuno di tre turni consecutivi superando la Solbat Golfo Piombino con il punteggio di 76-64.

Una giornata prolifica per Bruno e compagni, che riacquistano fiducia – e soprattutto punti preziosi – al termine di una prestazione combattuta, e a tratti sofferta, contro il quintetto di coach Bianchi.

Piombino resta sotto per tutti e quattro i quarti, ma nei secondi dieci minuti si rende protagonista di una rimonta che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, respinta però dalle prestazioni di alcuni singoli jesini, decisivi soprattutto sotto canestro. Su tutti Piccone e Arrigoni, autentici protagonisti della serata. Tra gli ospiti, il migliore realizzatore è Raivio con 20 punti.

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Jesi parte fortissimo e nei primi 3’ piazza un mini-break di 8-0, impreziosito da due triple di Piccone. Il numero uno leoncello chiuderà il primo quarto con 14 punti e 4 triple a referto. Piombino trova il primo canestro dopo 4’ con Raivio e, nonostante diversi ferri, riesce ad accorciare fino al -5 con la bomba di Campori al 5’ (12-7). È però ancora Piccone, sul suono della prima sirena, a colpire dalla lunga distanza e a chiudere il quarto sul +13 (27-14).

Nel secondo periodo quella che sembra un’egemonia da consolidare per i padroni di casa rischia di trasformarsi in un passaggio a vuoto. Dopo il massimo vantaggio jesino di +17 (31-14) firmato da Nicoli in avvio di quarto, Piombino approfitta di un calo d’intensità locale e, guidata da Giunta e Fabiani, alza il ritmo sotto il pitturato fino a rientrare a -5 con il canestro di Giunta (33-28) a meno di 3’ dall’intervallo. Ancora Piccone dalla lunga e Arrigoni tengono Jesi avanti, ma il canestro finale di Giunta fissa il punteggio sul 41-34 all’intervallo lungo, lasciando aperti tutti gli scenari.

Al rientro dagli spogliatoi le indicazioni di coach Ghizzinardi producono gli effetti sperati. Palsson apre il terzo quarto con la sua prima tripla della serata e Arrigoni sale in cattedra: per oltre tre minuti Piombino non trova il canestro. Pur non brillantissimo, Palsson ristabilisce le distanze al 25’ (56-40). Gli ospiti restano aggrappati al match grazie alle triple di Raivio e Campori, ma è ancora Piccone a chiudere il periodo con un parziale finale deciso: 25-16 e tabellone che segna +16 alla terza sirena (66-50).

Negli ultimi 10’ la stanchezza si fa sentire, calano i canestri ma non l’intensità. Jesi stringe le maglie in difesa e amministra il vantaggio, mentre Piombino resta in partita senza però trovare la necessaria precisione al tiro nei momenti chiave. I leoncelli ne approfittano e Palsson, ritrovato nel finale, mette i punti decisivi per chiudere definitivamente i conti. Alla sirena finale è 76-64: Jesi può finalmente tornare a gioire davanti il proprio pubblico e mettere fine a tre turni senza successi.

Prossimo appuntamento domenica 15 febbraio, ancora al Palatriccoli, con la sfida contro il Ferrara Basket.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo, Piccone 24, Maglietti 4, Bruno 5, Arrigoni 19, Palsson 10, Del Sole, Toniato 6, Nicoli 8. All. Ghizzinardi.

SOLBAT GOLFO PIOMBINO: Forti 3, Menconi, Ammannato 6, Giunta 12, Fabiani 11, Ianuale, Raivio 20, Ferraresi 2, Campori 10. All. Bianchi.

PARZIALI: 27-14, 14-20; 25-16; 10-14.

NOTE: 635 spettatori.

ARBITRO: Purrone di Mantova.

 

PROGRAMMA

25° GIORNATA domenica 8 febbraio – Loreto Pesaro – Latina 58-84, Quarrata – Livorno 79-87, Ferrara- Faenza 89-92, Virtus Roma – Nocera 78-67, Casoria – Andrea Costa Imola 80-59, Virtus Imola – San Severo 67-95, Fabriano – Chiusi San Giobbe 70-77 Jesi – Piombino 76-64, Ravenna – Juvecaserta 77-74

CLASSIFICA –

Virtus Roma 42

JuveCaserta, Livorno  40

Latina 36

Luiss Roma 34

San Severo 30

Andrea Costa Imola 26

Faenza 24

Jesi, Ravenna 22

Casoria, Chiusi San Giobbe 20

Piombino, Ferrara 18

Quarrata 14

Fabriano 12

Virtus Imola, Nocera, Loreto Pesaro 10

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

25° GIORNATA domenica 15 febbraio – Luiss Roma – Virtus Imola (sabato 14 febbraio), Andrea Costa Imola – San Severo (sabato 14 febbraio), Quarrata – Piombino (sabato 14 febbraio), Latina – Fabriano (sabato 14 febbraio), Juvecaserta – Nocera, Livorno – Virtus Roma, Chiusi San Giobbe – Ravenna, Jesi – Ferrara, Faenza – Casoria

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Basket B nazionale / Tato Bruno: “mentalità e intensità, così cresciamo”

Il capitano Santiago “Tato” Bruno della Jesi Academy Basket analizza la sfida con la Virtus Roma e guarda alla trasferta di Livorno

JESI, 22 gennaio 2026 – Reduce da una prestazione difficile ma anche di carattere contro la capolista Virtus Roma, la General Contractor Jesi ha sfiorato un’impresa che avrebbe avuto il sapore dell’epica rimonta.

Sotto anche di oltre venti punti, i marchigiani hanno reagito con orgoglio nell’ultimo quarto, mostrando intensità, personalità e spirito di squadra.

A commentare la prova e a guardare avanti verso la difficile trasferta di Livorno è il capitano Santiago “Tato” Bruno, punto di riferimento tecnico ed emotivo del gruppo.

Reduci da un’ultima prova impegnativa contro la capolista, con un’impresa solo sfiorata dopo essere riusciti a colmare oltre venti punti di gap e protagonisti di una rimonta notevole negli ultimi dieci minuti. C’è qualche rammarico?

“Sì, è vero, un’impresa sfiorata. Ma contro una squadra forte e attrezzata come la Virtus Roma, dopo essere stati sotto per tre quarti, non era affatto facile vincere. Siamo stati però bravi nell’ultimo quarto a reagire, aumentando l’intensità difensiva. Complessivamente credo che abbiamo disputato una buona partita: è vero, nei primi tre quarti gli avversari hanno avuto percentuali molto alte al tiro, ma nell’ultimo siamo tornati sul parquet con un’altra mentalità e la differenza si è vista. Purtroppo non è bastato. Ora dobbiamo ripartire puntando proprio sull’intensità e sulla mentalità mostrata nell’ultimo periodo.”

Analizzando più a fondo il match, come ha fatto notare, il quintetto capitolino si è mostrato granitico: forte fisicità, molta velocità e un gioco aggressivo, con grande presenza a rimbalzo e continuità sotto canestro per circa 30’. Poi, negli ultimi 10’, il cambio di rotta e l’inerzia ritrovata stavano facendo la differenza. Peccato per quel fallo nel finale…

“Negli ultimi 10’ abbiamo sbagliato davvero poco. L’avversaria aveva tutto da perdere ed è stato un rincorrere continuo fino agli ultimi due possessi. Avevamo costruito un buon tiro, purtroppo non realizzato; poi il fallo sistematico e i successivi tiri liberi concessi a loro hanno chiuso la partita. A quel punto eravamo praticamente allo scadere e non c’era più nulla da fare.”

Avete pagato di più una minore precisione al tiro o una mancanza di continuità?

“Quando i tiri iniziano a non entrare perdi fiducia. Anche quando riesci a costruire qualcosa di buono e vedi gli avversari segnare subito dopo, finisci per perdere aggressività, soprattutto contro una squadra come Roma, che ha un talento offensivo clamoroso e una rotazione profonda. Noi siamo una squadra offensiva: se non riusciamo a segnare, facciamo più fatica a mantenere concentrazione e lucidità.”

Quali sono, a suo avviso, i limiti attuali o quel qualcosa in più che ancora manca?

“Lavoriamo molto intensamente in settimana, ma a volte ci è capitato di sprecare partite giocate anche bene. Dobbiamo continuare a provarci e insistere, perché il gruppo si allena già molto bene. Serve avere ancora più fiducia nel nostro progetto, che è quello di provare a centrare i playoff. Il campionato è lungo e abbiamo davanti un buon margine di miglioramento. Dobbiamo curare meglio i dettagli, sia tecnici che mentali, perché sono due aspetti strettamente collegati.”

Tanti spunti interessanti che potrebbero tornare utili già nel prossimo, difficilissimo impegno in casa dell’altra corazzata, la Pielle Livorno.

“Le motivazioni sono alte di per sé quando affronti partite del genere. Entrare in un palazzetto pieno e giocare contro squadre così attrezzate è impossibile non gasarsi. Sono queste le partite belle da giocare e, contro le corazzate, ce la siamo sempre giocata fino alla fine.”

Livorno arriva però da una sconfitta, nello scontro diretto contro Juvecaserta a interrompere un trend molto positivo. Che tipo di avversario vi aspettate e quali sono le caratteristiche più pericolose del roster toscano?

“Livorno ha avuto una brusca battuta d’arresto nell’ultima giornata, ma resta una squadra molto fisica, in grande condizione atletica e con un gioco veloce. Possono contare su giocatori d’esperienza riconfermati dalla scorsa stagione, che si conoscono molto bene. Vincere sarà davvero arduo: mi aspetto una battaglia per tutti i 40 minuti.”

Ci sono elementi in particolare che l’hanno colpita?

“Potrei citare pilastri come Venucci, Leonzio, il playmaker Bonacini o lo stesso Klyuchnyk ma anche il Lungo Gabrovsek che vanta alte percentuali anche dalla lunga. Hanno tante individualità valide e giocatori in grado di coprire più ruoli. Questo permette loro di avere tutti i reparti ben coperti e diversi quintetti da utilizzare durante la gara.”

Com’è l’atmosfera in settimana all’interno del gruppo?

“Ho la fortuna di far parte di un gruppo molto unito. Per questo, quando la domenica non riusciamo a vincere, dispiace davvero tanto. Lavoriamo intensamente e stiamo bene insieme: proprio per questo fa male non portare a casa i due punti. Forse, come ci ripete spesso coach Ghizzinardi, dobbiamo trovare maggiore continuità e intensità”.

Tutte doti utili e da sfruttare appieno, considerando anche il prossimo calendario…

“Esatto, perché la domenica successiva ci aspetta un’altra trasferta molto difficile, a Latina. Speriamo di poter offrire al pubblico una bella giornata di sport e di sano agonismo.”

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Basket B nazionale / Jesi sfiora l’impresa contro la Virtus Roma: 79- 83

La Virtus Roma per tre quarti poi rischia tutto nel finale contro una Jesi mai doma, capace di rimontare oltre venti punti e arrendersi solo ai liberi decisivi

JESI, 18 gennaio 2026 – La General Contractor esce sconfitta 79-83 dal match contro la vice capolista Virtus GVM Roma al termine di una rimonta epica, sfiorando l’impresa ardua di colmare oltre un ventello di scarto.

Una partita dai due volti, intensa ed emozionante, quella andata in scena al PalaTriccoli che ospitava 820 persone.

La Virtus Roma, vice capolista del girone, sembra chiudere i conti con largo anticipo grazie a una prestazione di grande solidità e precisione. Ma Jesi, sospinta dal proprio pubblico, non molla mai e negli ultimi dieci minuti mette in campo cuore, aggressività e orgoglio, arrivando a un passo da una rimonta clamorosa.

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Dopo un avvio equilibrato, da metà primo quarto Roma alza l’intensità piazzando due triple in meno di un minuto firmate Battistini e Majcunic, che valgono il 7-15 al 6’. È ancora Battistini a guidare la carica capitolina e la forbice si allarga fino al +11 con meno di un minuto da giocare (10-21). Jesi fatica a trovare inerzia contro la travolgente vice capolista, che fa subito la voce grossa a rimbalzo e nel gioco vicino a canestro. La differenza al tiro è evidente: il play Rodriguez firma il primo massimo vantaggio della serata sul 13-25. I leoncelli restano comunque aggrappati alla partita grazie a qualche viaggio in lunetta e alla tripla di Toniato allo scadere del primo periodo, che fissa il punteggio sul 16-25.

Roma continua a dominare anche nel secondo quarto. L’aumento dei ritmi e una precisione chirurgica al tiro mandano Jesi in blackout: per oltre due minuti i padroni di casa non trovano la via del canestro, complice anche qualche ferro di troppo preso, e il quintetto capitolino ne approfitta per scappare via. Le triple di Leggio respingono ogni timido tentativo di rientro locale e il vantaggio supera il ventello (31-55). Palsson, sull’ultima palla utile, centra la bomba della speranza, lasciando ancora due periodi per provare a colmare un gap di 21 punti. All’intervallo lungo il tabellone recita 34-55, con percentuali che raccontano la supremazia ospite: 59,4% al tiro contro il 30,8% di Jesi.

Al rientro dagli spogliatoi la situazione non cambia. Roma continua a dominare in lungo e in largo, con Battistini e Majcunic ancora letali al tiro. Jesi appare sempre più spaesata, come se avesse perso la bussola: il cuore di Piccone e i tentativi di Arrigoni, Maglietti e Palsson non bastano a cambiare volto a una partita che sembra ormai in ghiaccio. Al 30’ il punteggio è eloquente: 52-77.

Almeno così sembrava. Perché negli ultimi dieci minuti Jesi si rende protagonista di una risalita progressiva e inarrestabile. Gli arancioblù stringono le maglie in difesa, approfittano dei cali di ritmo avversari e la partita diventa una battaglia a tratti più fisica che tecnica. Roma inizia a sentire la pressione e a 3’ dalla fine Toscano è costretto a lasciare il campo per il quinto fallo. L’intensità e il cuore di Piccone, insieme alle bombe di capitan Bruno e Palsson, ridanno linfa ai locali, che ritrovano aggressività anche a rimbalzo. Il PalaTriccoli si infiamma mentre Jesi infila un parziale clamoroso di 27-6. Ancora Piccone, uno dei migliori tra le file leoncelle, straccia la retina dalla lunga distanza e firma il -2 (79-81) nei secondi finali.

Nell’ultima azione, però, Jesi è costretta al fallo: Barattini, altro protagonista di serata, è glaciale dalla lunetta e sigilla la vittoria romana.

Alla sirena finale il punteggio è 79-83.

La Virtus Roma esce dal PalaTriccoli con due punti preziosi contro un’avversaria che ha saputo vendere carissima la pelle, colmando un gap di oltre venti punti e mancando di un soffio l’impresa contro la seconda corazzata del girone.

Bruno e compagni escono sconfitti ma a testa alta, applauditi dal proprio pubblico e con una rinnovata consapevolezza che potrà rivelarsi fondamentale nel prossimo, difficilissimo test sul campo dell’altra big Livorno.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 6; Piccone 24; , Maglietti 3; Bruno 14; Arrigoni 8; Palsson 16; Nicoli 3; Del Sole 0; Toniato 5. All. Ghizzinardi

VIRTUS GVM ROMA 1960: Toscano 3; Visintin 6; Battistini 18; Majcunic 18; Lenti 2; Bazan 7; Barattini 8; Rodriguez 8; Leggio 13; Fokou 0. All. Calvani

PARZIALI: 16-25; 18-30; 18-22; 27-6.

NOTE: 820 spettatori. Uscito per 5 falli Toscano.

RISULTATI

22° GIORNATA domenica 18 gennaio – Luis Roma – Loreto Pesaro 66-53, Quarrata – Latina 73-93, Ferrara – San Severo 76-86,  Piombino – Casoria 74-66, JuveCaserta – Livorno 91-73, Andrea Costa Imola – Nocera 82-69, Fabriano – Virtus Imola 99-92, Jesi – Virtus Roma 79-83, Ravenna – Faenza 70-65

CLASSIFICA –

Livorno, Virtus Roma, JuveCaserta 36

Luiss Roma, Latina  32

San Severo 26

Andrea Costa Imola 24

Faenza, Jesi, Ravenna 20

Casoria, Chiusi San Giobbe, Piombino 16

Quarrata, Ferrara 14

Fabriano 12

Virtus Imola, Loreto Pesaro 10

Nocera 8

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

23° GIORNATA domenica 25 gennaio – Virtus Roma – San Severo (sabato 24 gennaio), Casoria – Luis Roma, Andrea Costa Imola – Juvecaserta,  Nocera – Loreto Pesaro, Faenza – Piombino, Latina – Chiusi San Giobbe, Ravenna – Virtus Imola, Ferrara – Fabriano, Livorno – Jesi

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Basket B nazionale / General Contractor: a caccia di conferme nel big test contro Roma

Partita che servirà per misurare ambizioni e crescita del roster leoncello. Il punto della situazione in casa General Contractor del Direttore Sportivo Matteo Malaventura

JESI, 16 gennaio 2026 – Un trittico di sfide di prim’ordine attende la General Contractor Jesi, in un vero e proprio crocevia tra presente e prossimo futuro.

Il successo nell’ultimo turno contro Quarrata ha permesso a Bruno e compagni di conquistare due punti fondamentali in chiave classifica e, soprattutto, di ritrovare fiducia dopo l’avvio di ritorno segnato dalla sconfitta di Chiusi. Un’iniezione di morale preziosa in vista dei prossimi impegni, a partire da domenica 18 gennaio quando alle ore 18, al PalaTriccoli arriverà la Virtus Roma per il primo dei tre big match in calendario.

A seguire, la difficile trasferta di Livorno contro la Pielle e poi di nuovo tra le mura amiche contro Latina. Ma con la prima metà del campionato ormai alle spalle, in che stato di salute si trova oggi il roster allenato da Ghizzinardi?

A fare il punto è il Direttore Sportivo Matteo Malaventura.

La vittoria contro Quarrata ha rappresentato una risposta importante dopo il passo falso di Chiusi?

“Abbiamo fatto una grande partita e non era affatto scontatospiega Malaventuraconsiderando la precedente sconfitta, maturata nonostante fossimo stati avanti per tanti minuti. Contro Quarrata i ragazzi hanno disputato una prestazione di alto livello, sia in difesa che in attacco, contro una squadra molto fisica. Vincere era fondamentale, soprattutto dopo la brutta prova contro Faenza. La squadra è cresciuta molto: tre vittorie nelle ultime quattro partite non arrivano per caso. La strada intrapresa credo sia quella giusta”.

Un progresso evidente c’è stato, secondo lei, anche nella gestione dei momenti chiave delle partite?

“Questo è un campionato durissimocontinua il DSnon esistono gare semplici. Se non sei pronto puoi perdere contro chiunque, ma con la giusta determinazione puoi battere chiunque. Domenica siamo riusciti a emergere nel secondo tempo grazie a una difesa solida, che ci ha permesso di correre in campo aperto. Il fatto che diversi giocatori siano andati in doppia cifra è un segnale chiaro di crescita collettiva”.

Guardando al girone di andata, ci faccia un primo bilancio tenendo conto anche delle difficoltà iniziali…

“Siamo partiti con una grossa defezionericorda Malaventura –. Il precampionato è stato praticamente senza Palsson e Toniato, qauest’ultino fermatosi subito. Palsson si è aggregato solo dalla prima giornata, Toniato dopo quasi due mesi. Avevamo una squadra completamente nuova, con nove giocatori su dieci diversi rispetto alla scorsa stagione, eccezion fatta per Tato Bruno. I tempi di amalgama inevitabilmente si allungano. Abbiamo recuperato Toniato, ma poi abbiamo perso Palsson per quattro settimane. Gli equilibri pensati a inizio anno li abbiamo avuti solo da un mese e mezzo. Preferisco però vedere il bicchiere mezzo pieno: la nostra evoluzione è evidente proprio nell’ultimo periodo”.

Sul pieno recupero di Palsson e Toniato, cosa potrebbe aggiungere?

“Li osservo ogni giorno e stanno lavorando molto bene. Dopo uno stop, al rientro puoi avere buone sensazioni, ma serve tempo per ritrovare il ritmo partita. Lo sappiamo e diamo sempre il giusto margine per il pieno recupero”.

Ora, però, arriva il banco di prova più atteso: la Virtus Roma?

“Sono partite toste, quelle che vorrei rigiocare anch’iosorride Malaventura –. Affronteremo tre squadre di vertice: Roma, una società storica; Livorno, in un palazzetto dal tifo incredibile; e Latina. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni, lo stimolo viene da sè”. 

Sfide che serviranno anche a misurare le reali ambizioni della General Contractor?

“Nel girone di andata abbiamo lasciato per strada diversi punti, anche per errori nostri: quattro o cinque partite perse all’ultimo tiro. La classifica attuale è meritata. L’unica gara davvero sbagliata è stata contro Ravenna, per il resto ce la siamo sempre giocata anche con le prime della classe. Arriveremo pronti contro Roma: la squadra si allena bene e spero in una grande partita”.

Sul fronte mercato, nessuna novità all’orizzonte?

“A inizio anno abbiamo costruito una squadra competitiva. Intervenire a stagione in corso non è semplice. Restiamo vigili, è parte del mio lavoro, ma credo che il gruppo attuale abbia tutte le carte in regola per fare bene fino in fondo”.

Tornando al match di domenica prossima, la  Virtus Roma rappresenta indubbiamente un ostacolo di altissimo livello?

“È una squadra costruita per la promozione, per nome e tradizioneconclude Malaventura –. Solida in tutti i ruoli, lo ha dimostrato qualificandosi alla Coppa Italia. Servirà una partita di grande intensità per tutti i 40 minuti, giocata a viso aperto. Mi aspetto un match molto combattuto”.

Infine, uno sguardo al rapporto con il pubblico del PalaTriccoli. Sempre più coinvolto, nonostante qualche scetticismo rilevato nel corso di questa prima parte di stagione verso una squadra che, ad ogni modo, ha saputo dare importanti segnali..

“Lo scetticismo che a volte emerge mi fa sorridere. Quando vinciamo sembra tutto dovuto, quando perdiamo nascono mille interrogativi. Ogni partita va giocata e ha lo stesso valore. L’obiettivo dichiarato è entrare nei playoff e poi vedere dove possiamo arrivare. Siamo in piena lotta e sono contento della risposta del pubblico jesino: nel derby con Fabriano ho visto un’affluenza notevole e molto sentita. Spero si ripeta contro Roma. Questa è una squadra che lotta sempre, cercando di dare il massimo e di far divertire chi la guarda. L’impegno, quello, non è mai mancato”.

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Basket B nazionale / Jesi ritrova il sorriso: Quarrata ko, 91-70

La General Contractor torna al successo nella seconda giornata di ritorno. Dopo un avvio faticoso gli uomini di Ghizzinardi cambiano passo e dominano il match ritrovando fiducia in vista delle prossime sfide contro le big del girone

JESI, 11 gennaio 2026 – La General Contractor Jesi torna alla vittoria tra le mura amiche del PalaTriccoli, superando il Consorzio Leonardo Dany Quarrata con un netto 91-70 nella seconda giornata di ritorno del campionato di Serie B Nazionale.

Un successo arrivato nel momento migliore, dopo l’inizio negativo del nuovo anno contro San Giobbe Chiusi, e che rappresenta una preziosa iniezione di fiducia per Bruno e compagni in vista di un calendario impegnativo contro le corazzate del girone.

Prima della palla a due, il PalaTriccoli osserva un minuto di silenzio in memoria di coach Mario Blasone.

Poi si comincia, con un avvio macchinoso da parte dei padroni di casa. Jesi, però, prende progressivamente ritmo: al 9’ Palsson firma dalla lunga il primo vantaggio in doppia cifra, ma Quarrata resta agganciata alla gara grazie ai viaggi in lunetta, chiudendo i primi dieci minuti sul 23-17 per i locali.

Nel secondo quarto gli ospiti alzano l’intensità difensiva e rientrano pienamente in partita. La tripla di Tiberti e il canestro di Regoli valgono il pareggio al 15’ (31-31). Jesi va in affanno, con Maglietti a tenere alta la bandiera leoncella, mentre ancora Tiberti si fa sentire sotto canestro portando avanti Quarrata (35-36) a meno di due minuti dall’intervallo.

Nel momento chiave, però, gli arancioblù ritrovano lucidità: due bombe consecutive di Maglietti e Nicoli e i liberi del play argentino fissano il punteggio sul 43-36. Nonostante qualche errore dalla lunetta di Mei, il primo tempo resta apertissimo: 43-38 al 20’.

Al rientro dagli spogliatoi il copione iniziale è fatto di difese intense e pochi canestri. Intorno al 25’ Jesi cambia marcia: Maglietti colpisce da tre, Nicoli porta energia e Palsson, ancora alla ricerca della miglior condizione dopo l’infortunio, sigla nuovamente il vantaggio in doppia cifra (54-43). L’asse Maglietti-Arrigoni allunga fino al +14, poi i liberi di Arrigoni e Di Pizzo chiudono un terzo periodo controllato dai padroni di casa, che confezionano un parziale di 23-14 e vanno al 30’ sul 66-52.

Nell’ultimo quarto Arrigoni continua a incidere nonostante il quarto fallo rimediato al 34’. Tiberti, miglior realizzatore tra gli ospiti, prova a limitare i danni, ma le triple di Palsson e Maglietti spengono definitivamente le speranze di Quarrata. Negli ultimi due minuti, con il risultato ormai in cassaforte, coach Ghizzinardi concede spazio ai giovani Egbede, Buscarini.

Al 40’ è totale egemonia jesina: 91-70.

Maglietti chiude come miglior marcatore della serata, seguito da Arrigoni e Piccone a guidare la superiorità offensiva leoncella. Per Quarrata, Tiberti è il terminale più prolifico di una squadra che non sfigura e resta in partita per due tempi prima di cedere alla superiore qualità dei padroni di casa.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio: Jesi tornerà ancora al PalaTriccoli per un big match di grande fascino contro la corazzata Virtus Roma. Una prova di maturità importante per misurare ambizioni e crescita degli arancioblù.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 6; Piccone 15; Tamiozzo 0; Maglietti 21; Bruno 2; Arrigoni 18; Palsson 12; Buscarini 0; Egbende 0; Nicoli 11; Del Sole 0; Toniato  6. All. Ghizzinardi

CONSORZIO LEONARDO DANY QUARRATA: Angelucci 3; Mongelli 8, Novori 14; Molteni 4; Regoli 14; Scandiuzzi 2; Mei 2; Coltro 0; Prenga 2; Tiberti 21.All. Tonfoni

NOTE: 615 spettatori

PERIODI: 23-17; 20-21; 23-14; 25-18.

RISULTATI

21° GIORNATA domenica 11 gennaio – Loreto Pesaro – Fabriano 71-76, Virtus Roma – Casoria 72-63, Virtus Imola – Juvecaserta 73-87, San Severo – Faenza 86-81, Chiusi San Giobbe – Andrea Costa Imola 70-60, Latina – Ravenna 83-73, Piombino – Luiss Roma 80-78, Livorno – Ferrara 94-79, Jesi – Quarrata 91-70

CLASSIFICA –

Livorno 36

Virtus Roma, JuveCaserta 34

Luiss Roma, Latina  30

San Severo 24

Andrea Costa Imola 22

Faenza, Jesi 20

Ravenna, Casoria, Chiusi San Giobbe 16

Quarrata, Ferrara, Piombino 14

Virtus Imola, Loreto Pesaro, Fabriano 10

Nocera 8

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

21° GIORNATA domenica 18 gennaio – Luis Roma – Loreto Pesaro (sabato 17 gennaio), Quarrata – Latina (sabato 17), Ferrara – San Severo,  Piombino – Casoria, JuveCaserta – Livorno, Andrea Costa Imola – Nocera, Fabriano – Virtus Imola, Jesi – Virtus Roma, Ravenna – Faenza

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Basket B nazionale / Jesi piega Fabriano e vince il derby: 85-65

Dominio dei padroni di casa che controllano la gara per tutti i 40 minuti per prendere il largo nella ripresa grazie a una brillante prova offensiva e a una buona  precisione dall’arco. Al Palatriccoli 1719 presenze

JESI, 28 dicembre 2025 Il derby è della General Contractor.

Jesi chiude il 2025 in grande spolvero e firma un altro successo aggiudicandosi il sempre acceso confronto con la Ristopro Fabriano imponendosi 85-65 al termine di una gara controllata per tutti i 40’, ma definitivamente indirizzata nella seconda parte.

Una sfida tradizionalmente insidiosa, quella contro i “cugini” cartai, che Bruno e soci hanno saputo gestire con maturità, alzando il ritmo nei momenti chiave e mostrando una ritrovata continuità nell’intensità offensiva.

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Fabriano resta in partita per due tempi, poi nel secondo tempo perde lucidità e compattezza. Una situazione che fotografa un momento complicato per i biancoazzurri, sempre più fanalino di coda della classifica, mentre il quintetto leoncello prosegue un percorso ancora in piena evoluzione con ancora molto da dire.

L’avvio è contratto, con le due squadre che si studiano a lungo concedendo pochissimo: il primo canestro arriva solo dopo oltre due minuti. A rompere l’equilibrio ci pensa Piccone dall’arco, ma il derby fatica a decollare sul piano della fluidità. Dopo quattro minuti, con l’ingresso di Nicoli, Jesi cambia marcia: l’intensità offensiva sale e in appena due minuti i locali piazzano un parziale di 9-0. Il tiro dalla lunetta di Maglietti, a meno di un minuto dalla prima sirena, vale il primo massimo vantaggio di serata (17-4). Abega prova a tenere in scia Fabriano, ma al 10’ il gap sfiora già la doppia cifra: 17-8.

Nel secondo quarto Fabriano insegue, cercando di cambiare il canovaccio del match. È ancora Abega, con cuore e intensità, a caricarsi i cartai sulle spalle: al 16’ la guardia ospite si invola in solitaria e sfruttando un calo difensivo jesino firma la schiacciata del -4 (27-23). La partita si accende, le squadre rispondono colpo su colpo. Jesi tenta la prima vera fuga, ma Fabriano resta agganciata. Il nuovo innesto Wojciechowski, lungo d’esperienza, riavvicina ulteriormente gli ospiti, prima che Piccone, ancora dall’arco, ricacci indietro Fabriano nel finale di tempo. I cartai sprecano, Arrigoni invece è puntuale e manda tutti negli spogliatoi con Jesi avanti 43-36.

 

 

Dopo l’intervallo, allietato dalla sfilata del settore giovanile leoncello al completo, il derby cambia volto.

Il terzo quarto si apre con una Jesi in impennata: Piccone, tra i grandi protagonisti della serata, detta i ritmi dall’arco e al 25’ il vantaggio sale a +14. Le bombe di Nicoli e Palsson dilatano ulteriormente il gap fino al 63-46. Dri prova a tenere a galla Fabriano, ma è ancora il numero 1 jesino a piazzare la tripla del +20 (68-48) a meno di un minuto dalla fine del periodo, con Arrigoni a mettere il sigillo finale. Al 30’ il tabellone segna 70-48, massimo vantaggio di serata.

L’ultimo quarto serve solo a ritoccare le statistiche dei leoncelli. Fabriano, ormai a corto di energie e di idee, continua a sparacchiare senza riuscire a rientrare, mentre il derby è già in ghiaccio. Al 40’ è egemonia Jesi: 85-65.

Bruno e soci possono così festeggiare davanti a un PalaTriccoli gremito, 1719 spettaori, dopo aver vinto il derby per antonomasia conducendo le operazioni dall’inizio alla fine. La precisione dalla lunga distanza e una ritrovata fiducia nel proprio potenziale offensivo, soprattutto nel secondo tempo, hanno fatto la differenza in una partita che, come ogni derby, poteva nascondere mille insidie ma che la General Contractor ha saputo interpretare nel modo migliore.

Prossima giornata domenica 4 gennaio, il quintetto jesino è atteso nella prima partita del 2026 nella trasferta a Chiusi.

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 12; Piccone 21; Tamiozzo 0; Maglietti 8; Bruno 3; Arrigoni 14; Palsson 10;, Nicoli 8; Del Sole 0; Toniato 9. All. Ghizzinardi

RISTOPRO FABRIANO: Romondia 3; Dri 14; Beyerne 0; Vavoli 4; Beltrami 2; Silke Zunda 11; Ponziani 6; Wojciechowksi 8; Abega 17. All. Nunzi

PARZIALI: 17-8; 26-28; 27-12; 15-17

NOTE: Vavoli uscito per 5 falli

Arbitri –  Marzo di Lecce, Marcelli di Roma, Formica di Roma

RISULTATI

19° GIORNATA domenica 28 dicembre – Casoria – Juvecaserta 77-83, Jesi – Fabriano 85-65, Nocera – Piombino 69-72, Faenza – Virtus Roma 72-74, Latina – Ferrara 77-74, Ravenna – Andrea Costa Imola 96-54, Virtus Imola – Chiusi San Giobbe 83-81, Livorno – Loreto Pesaro 67-58, San Severo – Luiss Roma 88-75

CLASSIFICA –

Virtus Roma, Livorno 32

JuveCaserta 30

Luiss Roma, Latina  28

Faenza, Andrea Costa Imola, San Severo 20

Jesi 18

Ravenna 16

Quarrata 14

Casoria, Ferrara, Chiusi San Giobbe, Piombino 12

Virtus Imola 10

Fabriano, Nocera, Loreto Pesaro 8

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

20° GIORNATA 1° girone di ritrono domenica 4 gennaio – Luiss Roma – Latina (3 gennaio), Nocera – San Severo, Casoria – Quarrata,  Ferrara – Virtus Imola, Ravenna – Loreto Pesaro, Chiusi San Giobbe – Jesi, Andrea Costa Imola – Virtus Roma, Juvecaserta – Piombino, Fabriano – Livorno 

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Serie B Nazionale / Intensità, fiducia e unità: la vittoria di Jesi raccontata da Maglietti

Tra un successo sofferto, l’assenza di Palsson e la sfida imminente a Ravenna: il regista jesino analizza il momento della squadra e il suo impatto nella nuova realtà marchigiana

JESI, 27 novembre 2025 – In un campionato in cui ogni dettaglio può fare la differenza, la General Contractor Jesi sta dimostrando di saper crescere settimana dopo settimana, trovando nuove soluzioni anche nelle difficoltà.

La vittoria contro Chiusi, arrivata dopo una gara intensa e fisica, ha messo in luce carattere, determinazione e la capacità del gruppo di reagire nei momenti chiave.

Protagonista in cabina di regia, il playmaker Lucas Maglietti ci apre le porte del parquet e dello spogliatoio, raccontandoci sensazioni, chiavi tattiche e spirito di squadra.

Dalla sfida punto a punto con Chiusi alla preparazione del prossimo impegno sul parquet di Ravenna, passando per l’adattamento alla città e il legame sempre più forte con i compagni.

Emerge il ritratto di un atleta consapevole e concentrato al progetto Jesi. Una conversazione che offre uno sguardo autentico su ciò che accade dentro e fuori dal campo, nel cuore della stagione.

Domenica scorsa, altra vittoria centrata nel turno contro Chiusi dando seguito alla precedente trasferta romana. Una vittoria meritata, ma in parte anche sofferta, contro una squadra ostica. Che tipo di match ha vissuto sul campo?

“Abbamo disputato una partita, sicuramente molto intena, e pure piuttosto fisica soprattutto nel primo tempo dove abbiamo sofferto molto la differenza a rimbalzo. Gli avversari ne hanno avuti il doppio rispetto a noi ma nonostante ciò, all’intervallo lungo eravamo quasi riusciti ad agganciare”.

Come vi ha spronato coach Ghizzinardi negli spogliatoi prima di aprire la seconda da parte di gara?

“Abbiamo visualizzato le caratteristiche cui prestare più attenzione. E poi siamo rientrati cercando di tirare con maggior fiducia rispetto a quanto fatto prima, considerando il fatto anche gli avversari si erano chiusi all’interno della loro area”.

Infatti si è quasi vista una gara dai due volti. Più sofferta e macchinosa nei primi due quarti, per poi progressivamente riattivarvi nei ritmi di gioco, riuscendo anche ad aumentare l’intensità infine premiandovi..

“Soprattutto nell’ultimo quarto abbiamo alzato di molto l’intensità difensiva. Se riesci ad attivare questo fattore, poi anche lo slancio offensivo diventa più efficace, e si è visto quando nei momenti clou siamo riusciti ad incidere”.

Indubbiamente questo successo porta anche la sua firma. Distinguendosi in cabina di regia e nelle sue penetrazioni, oltre alla precisione al tiro poi emersa, riuscendo a trovare le giuste soluzioni per portare a casa i due punti.

“Ho cercato di avere il controllo dei ritmi della partita non andando “oltre i giri” come si usa dire e, fattore non secondario, cercando di servire al meglio i mei compagni. Ad esempio, quando attacco il ferro e c’è una situazione in cui tendono a chiudersi tutti dentro la propria area, allora passo la palla al compagno in quel momento libero, anziché provare a fare tutto da solo. Sono tutti aspetti per me importanti sui quali mi concentro ogni giorno”.

Guardando avanti vi aspetta la trasferta a Ravenna, reduce tra l’altro da una sconfitta di misura contro Quarrata. Che tipo di match si aspetta?

“Mi aspetto una partita ardua, del resto non credo ci siano scontri facili e soprattutto se in trasferta. Un match da affrontare con la giusta intensità, cercando di tenere sotto d’occhio per tutti i 40’ le caratteristiche individuali avversarie. Delle volte siamo stati un po’ distratti a riguardo, ma ogni settimana che passa stiamo migliorando molto e pure di fronte ad assenze importanti anzi, uno stimolo per dare quel qualcosa in più”.

A proposito di assenze, credo faccia riferimento all’assenza forzata e prolungata di Palsson. Se da una parte i suoi tiri possono fare la differenza, dall’altra come nel caso di domenica scorsa, vi ha stimolato a trovare altre soluzioni per non perdere l’inerzia..

“Esatto, è successo proprio così. Maggior ragione che abbiamo dato il 110 %. Aggiungo che metterei il focus sulla difesa, perché se difendiamo bene, anche le azioni offensive saranno più efficaci. Stiamo lavorando molto anche per quanto riguarda le palle perse, tra l’altro”.

Proiettandoci alla prossima giornata, quali sono le caratteristiche avversarie sulle quali vi concentrerete in settimana?

“l’Orasì Ravenna è una squadra caratterizzata dal gioco intenso e dai ritmi alti con degli abili playmaker, vedi Dron e Feliciangeli, ad esempio. Avere il controllo dei ritmi di gioco sarà una delle chiavi per avere la meglio. Sappiamo che avremo di fronte una squadra che lotta e corre tanto fino alla fine, perciò sarà importante mantenere alta l’intensità e centrare un buon approccio. Nell’ultima gara, specie nei primi 10’, siamo stati un po’ soft soprattutto in difesa, e ne abbiamo risentito”.

Prima esperienza anche per lei a Jesi, come è stato l’approccio con la città e il pubblico jesino?

“Jesi città offre molto, inutile negarlo, bella da girare e piuttosto tranquilla. Noto con piacere che sempre più persone stanno tornando sugli spalti del Palas e questo è solo che uno stimolo per me. Inoltre, si sta formando un gruppo unito a livello di squadra. Spesso ci ritroviamo anche al di fuori del parquet a girare insieme per il centro, ci piace quando la gente ci riconosce. Abbiamo sempre trovato persone cordiali e alla mano, quindi devo dire che la sto vivendo molto bene l’esperienza qui a Jesi”.

A questo punto la domanda è inevitabile, con quale compagno di squadra sta legando maggiormente?

“A primo impatto ti direi Bruno, dato che siamo entrambi argentini e la nazionalità in comune chiaramente unisce. Ma onestamente mi sto trovando bene con tutti. Ho la fortuna di aver trovato degli ottimi compagni, sia dentro che fuori dal campo”.

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Serie B nazionale / Jesi domina negli ultimi 10’ contro Chiusi: 81-70

Tre triple di Piccone e la spinta di Maglietti piegano Chiusi: finisce 81-70, leoncelli in crescita e classifica che sorride

JESI, 23 novembre 2025 – Una General Contractor Jesi sigla un altro successo contro l’Umana San Giobbe Chiusi 81-70, davanti a 744 spettatori, al termine di un match ad alti ritmi.

Chiusi rimane in partita per 30’ per poi cedere nell’ultimo quarto dove il leoncelli con una prova finale di orgoglio, fanno la differenza. Piccone e Maglietti incisivi negli ultimi 10’. Tra le file avversarie, l’incisività di Bertocco e Gravani a tenere in partita una Chiusi ad ogni modo arcigna nonostante le tante assenze per buona parte del match.

L’assenza forzata di Palsson poteva farsi sentire sotto canestro invece Bruno e compagni hanno saputo trovare le giuste soluzioni al momento opportuno e portare a casa due punti preziosi attui a smuovere la classifica.

L’inizio è equilibrato, le due contendenti rispondono canestro su canestro per tutti i primi 10’. La regia e le incursioni di Piccone con i canestri Nicoli e Arrigoni portano avanti Jesi sul finire; complice qualche ferro di troppo preso dagli avversari con meno di 1’ da giocare (20-15) Bertocco sponda ospite insegue allo scadere dalla lunetta, 20-18 al 10’.
Ritmi alti anche nei secondi 10’. Jesi prova a mettere il naso avanti con le triple di Toniato e Bruno al 15’ (26-23). Al 16’ Bertocco e Candotto impattano dalla lunetta (26-26). Chiusi a questo punto stringe le maglie in difesa avendo la meglio nei duelli a rimbalzo: 15 di Jesi contro i 30 ospiti di cui solo 1 offensivo in due tempi per i leoncelli e 11 per Chusi. Un volenteroso Bruno sul finale tiene avanti i suoi da oltre l’arco ma nelle ultime battute Rasio da buona ala, astutamente centra il canestro del sorpasso da sotto le tabelle con annesso fallo e arrotondando 1/1. 33-35 al 20’.

Al rientro, piede sull’acceleratore. Nicoli apre il terzo quarto con la tripla del sorpasso di misura (36-35) Gravani allunga e Bertocco firma la tripla del +4 al 25’ (40-44) ma Jesi non perde l’inerzia: Maglietti aggancia da sotto il pitturato 44-44 con meno di 3’ da giocare. La precisione di Bruno e Nicoli da sotto le tabelle fanno mettere il naso avanti a Jesi +3 ma nell’ultimo minuto utile, il solito Bertocco pareggia i conti. Piccone e Del Sole superano negli ultimi secondi dalla linea della carità e si decide tutti negli ultimi 10’. 55-53 al 30’.

Una bella prova di orgoglio degli arancio blu di casa nell’ultimo quarto, fanno infine la differenza realizzando un parziale di 26-17. Un super Piccone piazza tre bombe consecutive in meno di 2’ in apertura degli ultimi 10’ (67-59). Chiusi insegue ma Arrigoni centra il canestro del +12 con meno di 3’ da giocare (71-59). Candotto sparacchia da due ma l’inerzia è ormai salda in mano ai padroni di casa che non mollano più la presa. Maglietti sigla la tripla del massimo vantaggio di serata 76-63 mandando praticamente in ghiaccio la partita. Una Chiusi pur volenterosa arranca dalla lunetta sul finale ma a poco serve. Alla sirena finale è egemonia Jesi, la quale si ripete dopo la precedente vittoria in terra laziale, 81-70 al 40’.

Prossimo turno, domenica 30 novembre, Bruno e soci saranno impegnati nella trasferta di Ravenna.

 

GENERAL CONTRACTOR JESI: Di Pizzo 2; Tamiozzo N.E.; Piccone 21; Buscarini 0; Maglietti 14; Bruno 11; Arrigoni 11; Egbende N.E.; Nicoli 10; Del Dole 4; Toniato 8. All. Ghizzinardi

UMANA SAN GIOBBE CHIUSI: Steviano N.E.; Balducci N.E; Natale N.E, Bertocco 23; Lorenzetti 2; Candotto 13; Gravaghi 15; Raffaelli N.E.; Petrucci 2; Rasio 9; Minoli 6. All. Zanco.

PARZIALI: 20-18, 13-17, 22-18, 26-17.

 

RISULTATI

13° GIORNATA domenica 23 novembre – Loreto Pesaro – Casoria 69-76, Virtus Roma – Livorno 70-68, Andrea Costa Imola – Faenza 72-77, Ravenna – Quarrata 83-88, Ferrara – Piombino 72-65, San Severo – Virtus Imola 98-78, Latina – Luiss Roma 83-90, JuveCasertaFabriano 88-68, Jesi – Chiusi San Giobbe 81-70

CLASSIFICA –

Virtus Roma 24

Livorno 22

JuveCaserta 20

Latina, Luiss Roma 18

Faenza, San Severo 16

Jesi 14

Andrea Costa Imola, Casoria, Ferrara 12

Quarrata 10

Ravenna, Chiusi San Giobbe 8

Piombino 6

Virtus Imola, Fabriano, Loreto Pesaro, Nocera 4

FORMULA – Dal 1° al 6° Play off; dal 7° al 12° play in; dal 13° e al 14°disputeranno la Serie B Nazionale 2026/27;  dal 15° al 18° play out; 19° e ultimo posto retrocessione diretta.

PROMOZIONE A2 – Accederanno ai Playoff finali le squadre vincenti il Play-In e le squadre classificate dal 1° al 6° posto di ogni girone nella fase di qualificazione. utti i turni di Playoff si disputano al meglio delle 5 partite (alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa). Le due squadre vincitrici delle Finali nei due Tabelloni saranno promosse in Serie A2, per la stagione 2026/27. La terza promozione sarà determinata da uno spareggio in campo neutro, in gara unica, tra le perdenti delle due finali Playoff.

RETROCESSIONE in B interregionale – Per la retrocessione oltre alle due dirette, una per girone, un’altra retrocessione per girone determinata dagli spareggi play out tra le quattro partecipanti.

 

14° GIORNATA domenica 30 novembre – Luiss Roma – Piombino  (29 novembre), Chiusi San Giobbe – Loreto Pesaro (29 novembre), Quarrata – Ferrara (29 novembre), Virtus Imola – Livorno (29 novembre), Fabriano – Virtus Roma, Faenza – Latina, San Severo – JuveCaserta, Ravenna – Jesi, Nocera – Andrea Costa Imola

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Serie B Nazionale / Piccone: “Jesi è in crescita, obiettivi chiari”

Dopo il terzo successo consecutivo contro Loreto Pesaro, il play – guardia classe ‘98, abruzzese, analizza il momento della squadra: “Stiamo trovando la giusta amalgama, ora serve lavorare di più sulla continuità in vista della sfida, sempre avvincente, contro Livorno”

JESI, 6 novembre 2025 – Una squadra in piena evoluzione la General Contractor Jesi. In bilico tra agilità, una buona costruzione di gioco e dall’altra, una continuità ancora da perfezionare.

L’ultimo derby vinto contro Loreto Pesaro sancisce il terzo successo consecutivo per il quintetto allenato da Marcello Ghizzinardi e un’impennata verso la zona alta della classifica. Una dose di fiducia utile per affrontare la prossima difficile sfida di domenica prossima, in scena di nuovo al PalaTriccoli, contro la cocapolista Pielle Livorno.

Diversi sono stati gli spunti tratti anche dal derby come delle singolarità emergenti capaci di fare la differenza. Una tra queste, una delle tante novità di questa stagione: Fabrizio Piccone. Il play – guardia classe 1998, è a tutti gli effetti una pedina irrinunciabile all’interno dello scacchiere leoncello e anche domenica ha saputo mettersi in luce, miglior realizzatore con i suoi 21 punti a referto.

La versatilità è la sua caratteristica principale: capace di fare la differenza sia nelle azioni difensive che offensive: come descriverebbe il tipo di gioco che propone?

“Dovrei definirmi un realizzatore, ma in realtà cerco di vedere ogni possesso come fosse l’ultimo. Miro ad essere molto offensivo e a rendermi pericoloso in ogni situazione e a creare occasioni ai mei compagni”.

 Si definisce più guardia o playmaker?

“La verità? Per il mio modo di vedere la pallacanestro cerco di giocare in relazione a come posso rendermi utile ai miei compagni. Lavoro ogni giorno per completarmi su ogni fronte, pericoloso in attacco e concreto in difesa, così da portare un contributo importante alla squadra”.

 Domenica scorsa terza vittoria consecutiva nel derby contro Loreto Pesaro dove la superiorità al tiro e a rimbalzo si sono fatte sentire. Eppure – come ha fatto notare coach Ghizzinardi nel post gara – avete perso tono nel secondo tempo rivelandovi un po’ “superficiali”, per così dire, lasciando cioè troppo spazio all’avversaria che nel frattempo era riuscita a colmare parte del gup. Insomma, manca quel pizzico di continuità in più?

Questo è vero, ma consideriamo anche il fatto che dovevamo fare i conti con mancanze importanti come Di Pizzo, all’ultimo out per un malore febbrile nonché Toniato, ancora fermo ai box. In pratica ci siamo trovati in sette a giocare. L’under Tamiozzo ci ha dato una mano pur non giocando molto, ragion per cui la lucidità è facile possa venir meno soprattutto sul finale. Succede avere dei momenti di calo e il coach è stato abile a quel punto a chiedere il time out e a fare le giuste rotazioni. Possono sembrare cose di poco conto, ma anche le pause mirate possono fare la differenza per riprendere fiato per poi rientrare in campo più determinati”.

 Rotazioni di certo più corte, come correttamente faceva notare, e che avrebbero potuto influire sull’esito della partita..

“Considera che non avere Di Pizzo in extremis ha un po’ scombussolato gli equilibri, in aggiunta a Luca Toniato che dovrebbe rientrare a breve e fermo dal 23 agosto. Due pedine importanti che, non nego, averle o meno fa la differenza”.

 Ad ogni modo tre vittorie consecutive dimostrano si tratti di un gruppo in piena evoluzione e che sta gradualmente trovando la propria amalgama al di là delle assenze e in un roster quasi del tutto rinnovato, non trova?

“Esatto. Abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio non perché noi non fossimo pronti, ma piuttosto per il fatto che diverse compagini hanno riconfermato diversi giocatori con innesti mirati. Io come altri, non ero mai stato allenato da questo coach perciò ci ho messo un po’ ad inquadrare le varie richieste. In preparazione poi ognuno ha avuto i propri grattacapi fisici e Palsson infine si è aggiunto solo a settembre inoltrato. Ora le cose vanno meglio, stiamo procedendo sullo stesso ritmo e ci conosciamo di più. Credo che da ora in poi sul campo la situazione non potrà che migliorare e riusciremo anche a garantire più continuità. Credo molto in questa squadra.”

 Lavorando sulla continuità a cominciare dalla riduzione delle palle parse, aspetto sul quale Ghizzinardi  pone spesso l’accento.

“E’ vero, delle volte perdiamo palla in modo superficiale e questo permette all’avversaria di immagazzinare punti utili. Ed io purtroppo rientro tra quelli che perdono più palloni, lo ammetto. Ma questo accade perché sto ancora imparando a capire come servire al meglio i miei compagni. Credo che nel giro di un paio di mesi al massimo, queste situazioni si ridurranno drasticamente ripeto: è solo questione di tempo”.

Domenica prossima test impegnativo: affronterete la cocapolista Livorno. Una partita, si prevede, ad alto impatto considerando che i toscani vantano un bottino di otto giornate vinte su nove e soltanto una sconfitta, contro la concorrente Latina. Cosa teme maggiormente di questa sfida?

“E’ un match che sento particolarmente, considerando che ho giocato due anni a Piombino, le sfide come contro la Pielle li vedo come dei derby. La formazione toscana è ben strutturata, molto fisica, dalla lunga rotazione e fanno un bel gioco. Vantano un roster di livello con giocatori importanti e un tifo molto caloroso. Inoltre c’è Mattia Venucci che è un mio grande amico, nonché mentore durante il periodo a Piombino. Ci tengo a fare bella figura e faremo di tutto per portare a casa la vittoria. Dalla nostra speriamo intanto di recuperare al più presto pienamente Toniato, ma sarà la prestazione di gruppo a fare la differenza. Sappiamo che le squadre toscane sono aggressive, inoltre il livello delle competizioni aumenta ogni anno sempre di più e si ricerca, per così dire, la perfezione: un’intensità costante, buona difesa e intelligenza tattica perché le partite si vincono non nei primi quarti ma sempre alla fine. Ecco perché occorre tenere sempre alta l’attenzione e saper imporre il proprio gioco”.

 Da questo quadro trapela una stima agonistica di tutto rispetto. Ha le idee chiare su cosa vi aspetterà..

“Stimo molto giocatori come Ennio Leonzio e Lucarelli, oltre Mattia Venucci come detto prima. Giocatori forti di tecnica e carismatici di personalità, sono esempi per me. Questo funge da stimolo per darci dentro e fare di tutto per essere all’altezza della gara. Vogliamo arrivare fino in fondo e trovare ogni volta le giuste soluzioni sfruttando anche i ragazzi che hanno giocato meno come ad esempio Leonardo del Sole. A mio avviso ha fatto un’ottima prestazione a Piombino”.

 Questa è la prima stagione a Jesi per lei, come si sta trovando con l’ambiente?

“Molto bene. Volevo giocare con una squadra importante e questa società ha in effetti alti obiettivi. Lavoro per esserne all’altezza e anche la città mi piace parecchio, inoltre sto vedendo maggior affluenza al palas e questo mi fa piacere. Vogliamo ricreare l’entusiasmo come ai bei tempi, non sarà facile ma speriamo che  il campo parlerà  per noi”.

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