Le ormai ex giocatrici del Basket 2000 Senigallia attaccano la propria società: “mai informate della chiusura”, la dirigenza replica: “erano state informate, far venire Ancona a Senigallia unica strada anche per la nostra crescita”.
Poi interviene la Pallacanestro Senigallia maschile: “siamo capofila nella gestione del palasport, fuori discussione che una società che non abbia radici nel senigalliese arrivi nel nostro territorio solo per utilizzare i nostri spazi, spazi che non trova altrove. E inoltre la concessione lo vieta”
SENIGALLIA, 8 Luglio 2025 – Situazione tese nel basket senigalliese dopo la decisione del Basket Girls Ancona – annunciata pubblicamente con tanto di comunicati stampa dalla società dorica – di giocare il prossimo campionato di serie A2 a Senigallia, in seguito a un accordo col Basket 2000 Senigallia, che invece non farà il campionato di B.
Prima è arrivato un comunicato – pubblicato su Basket Rosa – di “alcune giocatrici” del Basket 2000 che hanno attaccato la propria ormai ex società per la scelta di chiudere, fornendo la seguente ricostruzione, che pubblichiamo integralmente:
“Il 13 maggio 2025 il lungo e impegnativo campionato di Serie B, contro la Toscana e l’Umbria, si era concluso con una salvezza sofferta ma meritata ai play-out.
Nessuno avrebbe mai immaginato che quella sarebbe stata la nostra ultima partita come storica squadra di serie B del Basket 2000 Senigallia.
Il 12 giugno, durante uno dei diversi allenamenti facoltativi di fine stagione – alla presenza di solo un paio di ragazze che si allenavano per divertirsi– la società ha comunicato in maniera informale, senza mai più riaffrontare l’argomento di persona, che la società avrebbe rinunciato alla partecipazione al proprio campionato senior, unendosi a una realtà militante in Serie A2.
Uno shock. Una frattura improvvisa e inattesa.
Nessuna di noi si sarebbe aspettata una decisione simile presa senza coinvolgere minimamente chi, da anni, ha dato tutto per questa società.
La delusione non riguarda solo il contenuto della scelta, ma soprattutto le modalità con cui è stata imposta: nessuna riunione ufficiale, nessuna comunicazione a tutta la squadra, nessuna occasione di confronto.
Nemmeno per fare un tentativo per trovare una soluzione condivisa. Un silenzio che ha interrotto di colpo un rapporto, che andava avanti da anni, costruito sulla fiducia e sulla passione.
Secondo quanto riferito dalla dirigenza, la scelta sarebbe stata motivata da difficoltà economiche, scarsità di sponsor e giocatrici per affrontare un altro anno di Serie B.
Per questo è stato siglato un accordo con una società anconetana di serie A2, in difficoltà a sua volta, cedendo loro: il palazzetto di Senigallia, le risorse e il sostegno dello sponsor; nella speranza di costruire un nuovo progetto giovanile e garantire la permanenza in A2.
Ma a quale prezzo? Con questa scelta, noi giocatrici siamo state completamente tagliate fuori, noi che siamo state sempre presenti all’interno della società da diversi anni.
Un accordo che non prevede il nostro coinvolgimento a causa dei costi di tesseramento troppo elevati per la serie A2 e considerando anche, che molte di noi non riuscirebbero in questo arduo campionato per via di impegni familiari o lavorativi.
Inoltre, non è stato previsto alcun passaggio di transizione o un supporto per proseguire altrove il nostro percorso sportivo, nonostante gli anni di impegno e appartenenza alla società.
Si sarebbe potuto almeno valutare insieme soluzioni diverse, prima di interrompere un percorso che ha rappresentato tanto, per noi e per il territorio.
Lo scorso campionato eravamo l’unica squadra femminile di Serie B nelle Marche, per questo le trasferte erano lontane e fuori regione.
La nostra squadra del Basket 2000 Senigallia è stata per anni una realtà viva, fatta di sacrifici, trasferte distanti con ritorni a casa ad orari improponibili e diverse rinunce personali, mosse solo dalla passione e non da compensi.
Pensavamo di aver costruito qualcosa di forte dentro e fuori dal campo.
Il rapporto tra squadra e società era solido, un legame umano che sembrava andare oltre le semplici vittorie o sconfitte.
Eppure oggi ci troviamo qui, costrette a scrivere queste righe, per raccontare la fine di una storia che meritava ben altro epilogo.
Nel silenzio generale, senza una vera occasione per salutare, per confrontarsi, proporre soluzioni e capire.
Concludiamo dicendo che siamo consapevoli delle difficoltà che vive il basket femminile, soprattutto a livello dilettantistico, ma non vogliamo accettare un modo di agire così distante dai valori che abbiamo sempre cercato di rappresentare in campo e nel quotidiano.
Ci dissociamo completamente dalla scelta fatta dalla società.
Non la condividiamo, nei contenuti ma soprattutto nei modi. Ci teniamo invece a ringraziare i tifosi, le famiglie e tutte le persone che ci hanno sostenute in questi anni.
A loro va il nostro affetto più sincero, perché se c’è una cosa che nello sport non dovrebbe mai mancare, è la passione.
E quella, almeno, non ce la porterà via nessuno.
Per la stagione 2025-2026 il Basket 2000 Senigallia non sarà ai nastri di partenza del campionato di Serie B.
Alcune cercheranno posto altrove, anche in categorie inferiori. Altre, probabilmente, non potranno più continuare.
È finita così.
In silenzio”.
Dopo questo comunicato il Basket 2000 Senigallia, da cui non era arrivata mai alcuna comunicazione ufficiale nemmeno sull’accordo con Ancona (i comunicati erano arrivati soltanto dal capoluogo, la società senigalliese si era limitata a condividerne uno nella sua pagina facebook il 29 giugno dopo un mese e mezzo di silenzio totale – e senza alcun cenno alla mancata iscrizione alla B – cioè dalla salvezza raggiunta) è arrivata pronta la replica, che riportiamo integralmente anche in questo caso.
“In merito all’articolo pubblicato sulla pagina Facebook “Basket Rosa” il Basket 2000 Senigallia a nome del Presidente e del Direttivo tutto precisa come quanto riportatovi non corrisponda in alcun modo alla realtà.
La Società conferma come, solo dopo aver sentito tutte le giocatrici facenti parte del proprio gruppo cosiddetto “storico”, abbia preso la definitiva decisione di non iscrivere la squadra alla Serie B aderendo al progetto del Basket Girls Ancona, scrupolosamente dettagliatole, di disputare la Serie A2 a Senigallia.
Sondaggio non dovuto ma doverosamente fatto con le giocatrici “locali”, dal quale emerse come delle 9 ragazze facenti parte del gruppo soltanto 4 avrebbero dato la piena disponibilità a proseguire il loro impegno agonistico con le restanti 5, invece, a manifestare la decisione di smettere o a comunicare l’impossibilità di garantire la propria presenza continuativamente per tutta la stagione; scelte personali delle ragazze, chiaramente, che la Società non si è permessa in alcun modo di criticare ma non in linea con la necessità di allestire una squadra di livello come, invece, richiede la categoria.
Pertanto si precisa come la decisione del Basket 2000 Senigallia di non proseguire il percorso in Serie B, sia dovuta in larga parte a questioni economiche legate ai costi di un campionato che, anche nell’ultima stagione, l’hanno vista sobbarcarsi un notevole aggravio di spese per sostenere un corposo numero di trasferte fuori regione ma anche alla mancata intenzione di più della metà delle proprie giocatrici “storiche” nel proseguire il cammino assieme.
Circostanza quest’ultima che avrebbe costretto la Società, nell’ottica di rendere la squadra competitiva per la categoria, a contrattualizzare un minimo di 5 giocatrici “di fuori” situazione che, com’è facilmente intuibile, non è in alcun modo realizzabile per una realtà piccola considerando gli aggravi di costi che avrebbe comportato sia a livello di compensi da elargire che di sistemazioni logistiche da reperire.
Unire le forze con un sodalizio come il Basket Girls Ancona e portare un campionato prestigioso come la 2° Serie Nazionale in quel di Senigallia, è stata considerata un’opportunità anche per lo sviluppo del basket femminile di tutto il territorio.
Scelta vagliata e approvata sia dalle Istituzioni cittadine informate in merito, nonché dagli sponsor che hanno, addirittura, avuto modo di incentivare un progetto sportivo che si considera sia l’unico possibile non solo a far proseguire l’attività ma, addirittura, nel provare a sviluppare il settore giovanile cestistico femminile che, come noto, richiede anche quella visibilità che la Serie A2 può consegnargli.
Il Basket 2000 Senigallia ribadisce come, in un momento storico di grande difficoltà economica come quello attuale, non debba sentirsi ostaggio di nessuno ma debba, al contrario, proporre e aderire a progetti di maggiore visibilità che la rendano maggiormente appetibile; questo evitando di rimanere vittima di logiche di breve scadenza progettuale.
Firmato il Presidente e il Direttivo”.
Fino ad ora, non era intervenuta sulla questione la Pallacanestro Goldengas Senigallia di serie B Interregionale maschile, che però è ente capofila nella concessione del palasport del Comune di Senigallia.
L’abbiamo interpellata per sapere la sua opinione, e tramita la presidente Sonia Fileri, si è espressa senza troppi giri di parole, sottolineando:
“Mi preme fare il punto su una situazione che, tra comunicati e articoli su varie testate locali, sta portando parecchia disinformazione.
La Pallacanestro Senigallia, che ho l’onore di rappresentare, è società capofila nella concessione d’uso del palazzetto dello sport di via Capanna.
Condividiamo la concessione con altre società che portano avanti da anni con grandi sacrifici e investimenti lo sviluppo del basket nel nostro territorio.
Una di queste società è il Basket 2000, società che ha storicamente rappresentato il basket femminile nella nostra città.
Apprendiamo con dispiacere che, per motivi soprattutto di natura economica, la prossima stagione il Basket 2000 non si iscriverá al campionato di serie B nazionale che le competerebbe.
Apprendiamo anche, sempre da comunicati su giornali e social media, che la stessa “unirebbe le sue forze “, o meglio diventerebbe società satellite, della società Basket Girls di Ancona, la quale sarebbe in procinto di disputare il campionato di serie A2 nella nostra città.
Ritengo che sia fuori discussione che una società che non abbia radici nel senigalliese, arrivi nel nostro territorio solo per utilizzare spazi che per qualche motivo non trova altrove.
Altro discorso sarebbe se il campionato di A2 fosse disputato da una società che si chiamasse “Basket Girls Senigallia” o similare (nulla di tutto questo però al momento appare dalle informazioni provenienti da Ancona, dove anzi si fa cenno al fatto che il codice di matricola rimarrà lo stesso dei dorici, ndr), per cui tutti saremmo onorati di avere una serie A/2 locale, che fosse da traino per il movimento cestistico femminile che, purtroppo, ha poco seguito in città.
Abbiamo ricevuto rassicurazione dal sindaco in tal senso e, a mio avviso, una apertura di questo genere spalancherebbe la possibilità a chiunque di venire ad insediarsi nella nostra città privando le nostre società dei pochissimi spazi che abbiamo a disposizione.
Voglio aggiungere che mai la societá Basket 2000 ha condiviso con noi questo percorso e mai ci ha messo al corrente del tentativo di far approdare una società anconetana ad occupare i propri spazi.
Ci dispiace, in quanto nel passato recente c’era stata anche l’apertura da parte nostra per far confluire sia l’attività maschile che femminile dentro la nostra società per fare in modo che si potesse portare avanti un progetto condiviso e permettere alle ragazze di crescere, anche finito il minibasket, senza spostarsi a decine di chilometri di distanza.
Proposta rigettata dal Basket 2000 nella persona del suo presidente.
Preciso che nella concessione che abbiamo firmato é fatto specifico divieto di cedere i propri spazi a qualsiasi altra società.
Mi auguro di aver fatto chiarezza e auspico che l’amministrazione comunale voglia mettere il punto definitivo su questo spinoso tema.
Sonia Fileri, presidente Pallacanestro Senigallia”.
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