Monsano / Ancora sul Motorshow 2025 tra motori e spettacolo

Tra spettacoli serali, stand, esibizioni drift e una ricca esposizione di vetture che hanno fatto la storia. Ma come si organizza un evento di tale portata? Ne parliamo con uno dei tre organizzatori, Maurizio Paolinelli

MONSANO, 16 settembre 2025 – Monsano a tutto gas.

Non si tratta di una semplice battuta ma dell’evento avuto luogo lo scorso fine settimana, dal 12 al 14 settembre, presso il piazzale davanti  il Paradise Play Center di Monsano. Ritorniamo a parlare della sesta edizione del Motorshow Vallesina.

Una vera e propria kermesse di motori dove non ci si è fatto mancare nulla: dalle varie esibizioni di drift che periodicamente si sono susseguite tra moto di ogni tipo, motocross, quad, auto con guida sportiva e persino un’esibizione in pista con un camion.

Ancora, i percorsi per gli offroad 4X4 e tanti stand, sia gastronomici che di esposizione con la possibilità inoltre di provare l’ebbrezza, ovviamente in tutta sicurezza, di salire sui vari mezzi direttamente in pista. E persino l’intrattenimento serale con musica e spettacoli insomma, una sorta di “luna park” dove la parola d’ordine è divertirsi, ma anche cercare di aprire al pubblico la possibilità di conoscere quello che rappresenta il grande pianeta dei motori, e tutta la macchina organizzativa che gli gira intorno.

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L’evento è stato l’ennesimo successo. Tantissima l’affluenza di pubblico nei tre giorni, dove tra appassionati e semplici curiosi di ogni età ma anche tante famiglie con bambini, si sono susseguiti nei tre giorni godensosi le varie esibizioni e la mostra di auto sia storiche che sportive di ogni modello e cilindrata tra le quali una bellissima Ferrari Testarossa e un’evergreen Auburn Super Charged americana, tanto per citarne alcune.

Inoltre per i più piccoli, percorsi appositi in minimoto e tanti palloncini colorati messi a diposizione dall’ODV Vip Clown Vallesina, facente parte della federazione VIP Italia, attiva a livello nazionale nel mondo del volontariato. in particolare occupandosi di Clown Terapia nelle strutture ospedaliere, nell’occasione specifica, in collaborazione con l’Avis di Monsano.

Ma come si riesce a mettere in piedi un’organizzazione del genere?

Ne parliamo assieme ad uno dei tre organizzatori Maurizio Paolinelli, che insieme ad Enrico Marconato proprietario del Paradise, e a Mirco Morganti titolare dell’omonima officina meccanica di Monsano, hanno curato tutti gli aspetti dell’evento.

“Innanzitutto devo dire che ci riteniamo soddisfattiesordisce entusiasta Polinellia differenza delle altre edizioni, quest’anno lo abbiamo volutamente arricchito con attività aggiuntive per quella che sarebbe dovuta essere la settima edizione consecutiva. Peccato che nel 2021 abbiamo dovuto rinunciare causa Covid”.

In tutti questi anni quale evoluzione ci è stata?

“durante le prime edizioni c’era un po’ di scetticismo e non tutti volevano contribuire. Al contrario, negli ultimi anni dati alla mano (oltre 10.000 ingressi solo nella scorsa edizione) riusciamo ad ottenere una maggiore partecipazione attiva da part del territorio”.

Tornando all’edizione attuale, come si è attivata la macchina organizzativa?

“Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla famiglia Marconato proprietari del Paradise Play Center, una delle aziende maggiori in Italia e realtà ormai storica di bouwling, pattinaggio su ghiaccio e skateroom. Abbiamo creato un’area stunt nel piazzale davanti l’ingresso, messa in sicurezza, dove riproduciamo attività legata agli spettacoli motoristici come macchine a due ruote, moto freestyle, moto stunt, drift, taxi drift che negli anni ha suscitato tanto interesse. Tramite la mia associazione sportiva “Esina Performance” organizziamo anche corsi di guida sicura. Inoltre c’è tutta una parte off road, gestita dall’officina Morganti Mirco, dove diamo la possibilità a tutti i possessori di un 4×4 di utilizzare i propri veicoli in un contesto preparato. Chi vuole provare ma non detiene il mezzo, può salire al fianco di un pilota professionista nel taxi offroad. Stessa formula che applichiamo su asfalto con il taxi drift durante la manifestazione, ovviamente questo servizio in più che offriamo, solo a pagamento. E’un’esperienza che ad ogni modo consiglio vivamente di provare, anche per sensibilizzare sul fatto che non tutti possono fare certe manovre su strada, e quanto sia importante la sicurezza stradale. Ragion per cui sono presenti molte forze dell’ordine”.

Ha parlato di sicurezza, potremmo approfondire il punto in questione circa come viene garantita in spettacoli del genere?

“Soprattutto in questi casi dove l’evento supera un tot quantitativo di affluenza, diventa d’obbligo un piano di sicurezza. Almeno sei mesi prima abbiamo presentato un piano alla Commissione Pubblico Spettacolo di Jesi composta da figure come ad esempio il comandante dei vigili sia urbani che del fuoco, il 118 e tecnici. Viene effettuato un sopralluogo un giorno prima dello start dell’evento e se la commissione valuta che il pano sicurezza sia stato rispettato nei dettagli, allora viene concessa l’autorizzazione”.

Per quanto riguarda gli eventi?

“Gli spettacoli sono iniziati su asfalto. Il primo salto delle moto free style che sono la principale attrazione, ripetuti ad intervalli di due ore. Tra un intervallo e l’altro, ci sono altre esibizioni come quella di Giampiero Giuliani, uno dei pochi in Italia a fare drift con un trattore stradale, ossia un camion, un mezzo di oltre otto tonnellate che riesce abilmente a driftare. Inoltre, ci abbiamo abbinato degli spettacoli organizzati dal Paradise creando direi un bel connubio e una più ampia sponsorizzazione”.

In ultimo, come è nata l’idea di organizzare il motorshow nella zona della Vallesina, e perché avete optato come località per Monsano?

“Nasce tutto dalla passione che ho per il mondo dei motori, essendo istruttore di guida da oltre 20 anni. Diversi anni fa partecipai ad un’altra manifestazione che si svolse all’epoca nell’ascolano. Parlando poi con l’organizzatore dell’evento ci venne l’dea di riproporlo nella nostra zona, dato che sono nativo di Chiaravalle e risiedo a Jesi. A quel punto, mi sono messo alla ricerca di una location adatta, conoscendo già il proprietario del Paradise di Monsano, gli proposi il mio progetto e l’idea gli piacque da subito. All’inizio sembrava quasi una scommessa, invece siamo riusciti a mettere in piedi una vera e propria kermesse. Da li in poi con rinnovato entusiasmo, abbiamo di anno in anno pensato sempre a come aggiungere qualcosa per poter ampliare l’evento. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno della famiglia Marconato, dato che un evento del genere comporta tante belle attrazioni ma pure delle spese rilevanti. Ad oggi sono contento di aver avuto all’epoca questa idea ed essere arrivati alla sesta edizione. I numeri che registriamo ci incoraggiano ad andare avanti su questa strada e a poterne organizzare tante altre, offrendo al pubblico degli spettacoli ben attrezzati e organizzati”.

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Auto e Moto / In streaming il docufilm sul mitico circuito di Senigallia

“Gli anni folli della velocità”, uscito nel 2021, su Outsider News dal 16 giugno 2025: la storia di anni folli, e di un leggendario circuito cittadino

SENIGALLIA, 11 Giugno 2025 – Il 16 Giugno esce sul canale Outsider News, in streaming, il docufilm “Gli anni folli della velocità”.

Il film, del 2021, diretto da Gabriele Ogiva e Federica Biondi con attori Marco Di Stefano ed Elena Schavoni, è un viaggio verso il motorismo dei pionieri degli anni Cinquanta del secolo scorso quando il pericolo, e la morte, erano incombenti su chiunque si mettesse per professione al volante di un’auto. 

Un film nato grazie al ritrovamento fortuito di alcuni filmati in 8 millimetri che hanno rivisto la luce grazie alla collaborazione tra il regista Ogiva e il Museo del Giocattolo Antico di Senigallia.

Senigallia è infatti la grande protagonista di quegli anni affascinanti e folli grazie allo storico circuito motoristico, di cui ogni anno viene ancora oggi effettuata una rievocazione storica, che dal 1928 al 1957 vide parteciparvi i più grandi campioni sia delle auto che delle due ruote che dei sidecar.  

Per decenni, dopo la chiusura del circuito stradale cittadino dove vinsero tra gli altri Carlo Ubbiali e Libero Liberati, a Senigallia si è discusso anche in sede di Consiglio comunale sulla possibilità di realizzare un circuito permanente, ma purtroppo non se ne è fatto mai nulla.

Ci si accontenta ormai di rievocare la storia, gloriosa, di quel circuito che ai giovani senigalliesi oggi è generalmente totalmente ignota: ben venga dunque la proiezione – a quattro anni dalla sua prima uscita – su Outsider News (si veda qui) del film, per ricordare quello che è stato il Circuito motoristico Città di Senigallia, dal punto di vista sportivo, economico, sociale. 

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Motociclismo / Il Motogiro d’Italia nelle Marche: la famosa parata di moto d’epoca a Monte San Vito

Tappa finale per la 34º edizione organizzato dal Moto Club Monsanvitese, una kermesse tra moto di tutti i tipi, vecchie glorie, appassionati da tutto il mondo e persino una visita alla scoperta delle chicche storiche del borgo marchigiano

MONTE SAN VITO, 26 maggio 2025 – Ritorna il tradizionale tour a tappe di moto storiche di ogni annata e di ogni tipo il “Motogiro d’Italia” arrivato a ormai alla 34º edizione.

Un must irrinunciabile per tutti gli amanti dei motori a due ruote per una tradizione iniziata dal lontano 1914, promotore il MotoClub Terni in collaborazione con il FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo).

Un’edizione nata agli inizi del 900 per poi toccare i vertici negli anni ’50 ed essere interrotta nel 1957. Ritornata dal 1967 al 1969 per poi essere rilanciato dal Moto Club di Terni nel 1989 ed arrivare ai nostri giorni con una certa regolarità.

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Quest’anno anche il MotoClub di Monte San Vito ha dato il suo valido contributo, organizzando la sosta della sesta e ultima tappa del giro, andata in scena sabato scorso. Partenza da San Benedetto Del Tronto per poi toccare i comuni di Ripatransone, Fermo, Monte San Vito, proseguire per Senigallia, San Lorenzo In Campo e infine nastri di arrivo a Pesaro, sede della prima tappa inaugurale.

Un tour che tocca ogni parte del bel paese e quest’anno ha toccato la zona centrale patendo da Pesaro passando per Terni, San Benedetto , tanti comuni limitrofi fino a terminare di nuovo a Pesaro. Una kermesse che richiama ogni anno appassionati di ogni parte d’Italia e non solo. Tanti anche i piloti stranieri, squadre accorse dall’Argentina, dalla Germania (una pilota proveniente dalla California) e ancora altre nazioni.

“Soddisfazione da parte della società motociclistica monsanvitese per il lavoro svoltocome fa notare Riccardo Mancinelli Il Motogiro è un organizzazione internazionale, per la prima volta organizzata anche dal nostro MotoClub di Monte San Vito in collaborazione con il MotoClub di Terni, la Federazione Internazionale di Motociclismo, quella nazionale e la Commissione d’epoca internazionale e italiana. Abbiamo allestito il centro di controllo orario all’interno della piazza principale, incluso un angolo ristoro. Il comune di Monte San Vito inoltre, ha dato la possibilità di effettuare una vista guidata gratuita su richiesta, alla scoperta delle varie chicche artistiche e storiche che caratterizzano il borgo marchigiano”.

Espressioni di soddisfazioni anche da parte del Presidente Gabriele Polzonetti: “la Federazione Italiana e il Presidente del MotoClub organizzatore ci avevano contattati per chiedere se fossimo stati disposti a collaborare all’iniziativa, cosa che ci è da subito piaciuta anche per dare nuovo slancio al paese di Monte San Vito, ed eccoci qua. 130 circa le moto presenti al giro con piloti provenienti da quasi tutte le parti d’Italia e tanti altri oltre confine. Mi ritengo molto soddisfatto, è stato un lavoro di squadra sia con l’amministrazione, avendo avuto un buon riscontro, sia per la pronta disponibilità da parte di tutti. Ringrazio infine tutti gli sponsor che ci hanno sempre sostenuto”.

Un impegno che richiede tanta organizzazione, voglia di fare, di partecipare ma che ne vale sempre la pena come afferma Maurizio da Terni, uno dei piloti del motogiro, arrivato alla sua terza esperienza: “l’anno scorso abbiamo fatto la parte centrale dell’Emilia Romagna. L’edizione precedente la bassa Liguria e Toscana ma in passato la Sardegna, tocchiamo ogni parte d’Italia. Una iniziativa che consiglio per tutti gli amanti delle moto d’epoca e attuali. Una settimana speciale all’insegna anche dell’amicizia, convivialità e una preziosa occasione di confronto con gli amanti dei motori da ogni parte del mondo tra cui anche donne, conto almeno sette o otto pilote. Un numero ad ogni modo di tutto rispetto considerando anche il dispendio di energie. Una bella iniziativa”.

Tra i piloti, presente anche l’ex tre volte campione del mondo di motociclismo nella classe 125 nelle annate 1976, 1977 e 1980, 27 Gran Premi vinti e un bottino totale di 61 vittorie in 125 GP, il riminese Pierpaolo Bianchi. “Sempre in sella ad una moto, qui ritrovo in compagnia la passione di un tempo. Una passione condivisa da otto anni consecutivi, da quando mi hanno invitato la prima volta non ho ancora smesso e mi chiedo il perché nonostante la fatica fisica inizi a farsi sentire, affrontare otto ore di viaggio in moto ogni giorno in strade aperte non è semplice, ma credo sia la passione e il clima amichevole che trovo a farmi sempre rimettere in gioco. Qui al Motogiro mi trovo bene e ogni volta è una bella esperienza che condivido con tanti appassionati come me.- Riguardo il mondo della MotoGP tra ieri e oggi – oggi noto molto più marketing. Sono due mondi completamente diversi. Ai miei tempi era importante solo il circuito, si pensava a fare bene e a vincere, oggi è tanto palcoscenico in più. Sotto tanti aspetti noto molta più autenticità e concretezza nei tempi addietro”.

La grande carovana ha approfittato per una visita nei posti caratteristici di Monte San Vito. Dall’antico palazzo sede del municipio con all’interno della sala consiliare, dove ci sono le tele custodite del pittore marchigiano Lorenzo Daretti, attivo nella seconda metà del diciottesimo secolo. Poi un giro tra le vie del centro storico fino al Teatro Condominiale “La Fortuna” costruito nel 1758 e restaurato nel 1928. Un piccolo e accogliente gioiellino dalle sfumature rosa tutt’ora attivo con esposte anche locandine d’epoca. Infine, visita all’antico frantoio, ancora perfettamente intatto. Una giornata all’insegna dei motori, storia, cultura e curiosità per una tradizione divenuta ormai patrimonio nazionale per tutti gli irriducibili delle moto di tutte le età, dove i confini stanno a zero.

Prossimo appuntamento sabato 5 luglio, il Motoclub Monte San Vito ospiterà dalle ore 14, la  quinta prova categorie Mini Enduro, Enduro sprint e Quad sprint Marche Umbria nella frazione di Borghetto. 

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foto primo piano – Tra glia altri il presidente Motoclub Monte San Vito Gabriele Polzonetti insieme ad altri membri del club tra cui il pilota di Quad Riccardo Cerasa e il vice Sindaco di Monte San Vito Elisa Coacci.



Jesi / L’obiettivo di Gino Candolfi sulla Ferrari e sulle auto e moto d’epoaca

A Imola all’appuntamento organizzato dalla Casa di Maranello e a Bologna alla 41° edizione con i modelli del passato. Nel capoluogo emiliano romagnolo presente anche il gruppo Cjmae di via San Giuseppe 

JESI, 31 ottobre 2024 – 41° edizione di Auto e Moto d’Epoca a BolognaFiere ha visto la presenza del ‘nostro’, in senso di jesino, Gino Candolfi.

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Il suo obiettivo ha puntato le auto e le moto d’epoca che vuol significare passione, ricordi, sensazioni che si tramandano da generazione a generazione.

Bologna ha fatto registrare una crescita di presenze rispetto ai numeri del 2023, con una forte presenza internazionale, dove appassionati e curiosi hanno ammirato le auto e moto esposte. I visitatori, e tra questi i componenti la comitiva organizzata dai soci Cjmae (club jesino moto auto d’epoca) di via San Giuseppe, lo scorso 26 ottobre, si sono potuti immergere in un viaggio dai tanti ricordi del tempo che fu: modelli restaurati con cura o lasciati nel loro glorioso stato originale, rarità introvabili, le auto della dolce vita, le moto che hanno fatto la storia.

Candolfi, oltre all’appuntamento di Bologna, non è voluto mancare a quello della Ferrari a Imola, nei giorni precedenti, insieme al club Ferrari di Montemarciano, al grande evento finale di stagione all’autodromo Enzo e Gino Ferrari dove i piloti delle varie serie della Casa di Maranello oltre a celebrare insieme ai tifosi la conclusione della stagione sportiva hanno riunito in pista tutte le principali attività del Cavallino Rampante.

(e.s.)

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