Calcio a 5 / Audax Senigallia, momento storico

Sabato 12 ottobre alle 16 al PalaPanzini il debutto in A2 col Pontedera per il club giallorosso, fondato nel 1970 (ingresso a offerta).
La società: “tutti a tifare Audax al palasport di via Capanna”

SENIGALLIA, 9 Ottobre 2024 – L’Audax Senigallia si avvicina a uno storico debutto.

La società giallorossa, fondata nel 1970, nel 2024-25 per la prima volta parteciperà alla serie A2 di calcio a 5 e sarà la prima società senigalliese a partecipare alla categoria della disciplina.

Ancora con mister Petrolati al timone, l’Audax cerca la salvezza dopo due promozioni consecutive che l’hanno proiettata su palcoscenici fino a qualche anno fa impensabili, dopo una storia ormai ventennale (prima infatti la società si occupava soltanto di calcio a 11, poi, dopo un breve periodo con entrambe le discipline, si è dedicata al solo calcio a 5) trascorsa pressoché interamente nei tornei regionali di serie C1 e C2.

In estate la società, sempre guidata dal presidente Tiziano Tarsi, si è riorganizzata per affrontare una stagione impegnativa non solo a livello di prima squadra, ma anche di settore giovanile: il vivaio è determinante per una società che è arrivata fino alla A2 con molti ragazzi cresciuti nelle giovanili giallorosse.

E’ stato creato un sito e un nuovo logo, che ricorda gli esordi del club.

Il debutto avverrà sabato 12 ottobre al PalaPanzini, che ormai da qualche anno è la casa dei giallorossi, che giocheranno anche in questa stagione il sabato pomeriggio, col Pontedera alle ore 16.

Il club chiama all’appello il pubblico, lo scorso anno presente in quasi 1.000 persone nei frangenti decisivi per la promozione in serie A2.

Quest’anno, per la prima volta, la società ha deciso l’ingresso ad offerta dopo anni in cui alle partite si accedeva gratuitamente.

“Lo facciamo per provare, senza alcuna pretesa: ci sono società che fanno abbonamenti, chi fa pagare un biglietto fisso, noi proviamo con l’ingresso ad offerta, l’idea di un biglietto fisso è stata esclusa subito: chi vuole e può se vuole mettere qualcosa ci dà una mano per le spese del torneo”, spiega il presidente Tarsi.

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Calcio a 5 / Audax Senigallia, si riparte da mister Petrolati

Riconfermato il tecnico delle tre promozioni dalla C2 alla A2: “i cicli devono avere una durata limitata, ma qui all’Audax c’è un clima che mi rende felicissimo ed entusiasta nel proseguire”

SENIGALLIA, 3 Giugno 2024 – L’Audax 1970 Senigallia riparte dal mister del miracolo serie A.

Anche se forse parlare di miracolo, vista la cavalcata giallorossa in serie A2, non è corretto, alla luce della straordinaria stagione disputata e di una promozione strameritata da società, squadra e tifosi.

Sarà ancora Diego Petrolati e guidare i giallorossi nel loro primo campionato di serie A2: il tecnico, che a Senigallia ha vinto la C2, la C1 e la B, è stato infatti riconfermato.

“A Senigallia ho trovato un ambiente ideale – sottolinea il mister che nel torneo scorso era subentrato dopo aver condotto la squadra in B nell’anno precedente – Una società seria, che mi ha fatto lavorare serenamente, dandomi tempo, appoggiandomi sempre, anche nei periodi meno felici. 

Sarò sempre grato e legato a queste persone.

Per quanto riguarda i ragazzi, potrei scrivere un libro.

Non è scontato avere a disposizione giocatori che, oltre ad essere validi sportivamente parlando, si mettono a completa disposizione. 

La risposta costante che ho avuto da ognuno di loro in questi anni mi ha dato la forza per mettere tutto me stesso in questo progetto. 

E aver scritto, insieme a loro, la storia di questa società, mi riempie di orgoglio e felicità.

Ho sempre pensato che il ciclo di un allenatore debba avere una durata limitata, ma qui all’Audax sto davvero bene e sono felicissimo di proseguire insieme questo cammino.

Sono consapevole delle difficoltà che incontreremo, ma al tempo stesso fortemente motivato. 

Farò di tutto per ripagare la fiducia riposta in me”.

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Calcio a 5 / Audax Senigallia, quanta strada da quel 2003…

Un gruppo di ragazzi vuole giocare a calcio a 5 e la società (di calcio a 11) acconsente: è la svolta da cui parte il percorso che ora ha condotto alla serie A2 davanti a un pubblico di categoria superiore

SENIGALLIA, 18 Aprile 2024 – In quattro anni dalla serie C2 regionale alla serie A2, in venti anni dal nulla alla prima lettera dell’alfabeto: quella dell’Audax 1970 è una favola che ha trascinato tanti appassionati di calcio a 5, il “calcetto” come è popolarmente chiamato (anche se gli addetti ai lavori non gradiscono) ma anche tanti sportivi che per la prima volta negli ultimi mesi si sono avvicinati alla disciplina spinti dalla curiosità e della voglia di sostenere una realtà locale che sta lottando per qualcosa di importante ed inatteso.

Anche il Comune di Senigallia si è complimentato nelle ultime ore con la società del presidente Tiziano Tarsi, che per la prima volta approda in serie A2, ed è la prima volta pure per una squadra di calcio a 5 senigalliese.

Già, perché diffusosi negli anni Novanta, quando i campi da tennis in terra rossa non di rado vengono trasformati in cemento per essere utilizzati anche nel “calcetto” (a Senigallia accade pure al Ponterosso, tra non poco malcontento degli appassionati della racchetta), la disciplina in città non aveva ancora una squadra quando nel 2003 inizia quella che nei vent’anni successivi si sarebbe evoluta in una bella storia di passione e successo.

“Un gruppo di ragazzi – raccontava qualche anno fa proprio il presidente Tarsi – si rivolge all’Audax chiedendo di essere supportato nella sua avventura nel calcio a 5.

Noi dopo qualche perplessità accettiamo e la scelta convince tutti con i risultati e la correttezza dimostrata partita dopo partita”.

“Del gruppo iniziale – ricordava ancora tempo fa il presidente Tarsi – non si possono non menzionare i vari Matteo Colomboni, Carlo Schiaroli, Luigi Vernelli, Lorenzo Bittoni con un pensiero particolare a Giacomo Rossetti, che per dieci anni ha guidato i suoi in campo e ovviamente a Alberto Crivelli, che per lo stesso tempo ne è stato allenatore (ed ora è direttore sportivo)”.

Era l’estate 2003 e pur partendo dal basso, anzi, dal punto più basso, subito arrivò una promozione in serie C2 regionale.

Ricordiamo quelle prime stagioni, davvero da pionieri verrebbe da dire, in cui si giocava in una palestra del campus scolastico in cui se si stava seduti sulle tribune praticamente non si vedeva il campo.

Ma forse perché eravamo più giovani e alcuni di quei giocatori li conoscevamo bene, anche per chi scrive assistere alle partite era comunque divertente e la passione sana e davvero dilettantistica di quel gruppo di amici suscitava simpatia.

Poi arrivano gli anni del Seminario: partite al venerdì sera in un impianto piccolo ma calorosissimo, in cui la gente è letteralmente stipata ai lati del campo.

Derby di serie C2 col Corinaldo e l’Ostra particolarmente sentiti e appassionanti, in cui i colori giallorossi già cominciano a caratterizzarsi per la grande identità e il senso di appartenenza: anche perché, nel frattempo, il settore giovanile è nato e cresciuto, raggiungendo risultati ragguardevoli con titoli regionali e fasi nazionali delle proprie squadre, proponendosi come serbatoio per i grandi.

L’Audax 1970, in quel periodo, è ormai soltanto sinonimo di calcio a 5: la squadra di calcio a 11 fondata dallo storico e carismatico presidente Sandro Mantovani (che ne sarebbe stato massimo dirigente per decenni) nel 1970, pur militando sempre tra Terza e Seconda Categoria – con una brevissima puntata in Prima alla fine degli anni Ottanta, quando in un momento di grande difficoltà della Vigor un clamoroso derby sembrava davvero alla portata (e invece mai le due squadre militarono nella stessa categoria) – aveva comunque fatto uscire dal settore giovanile elementi dalla brillante carriera professionistica come Marco Mengucci e Italo Franceschini, ma anche altri ragazzi che poi giocarono a ottimi livelli dilettantistici come Alberto Perini, portiere della Vigor, e Marco Santini, che invece alla Vigor segnò un gol decisivo in un derby giocato con la maglia della Jesina: tuttavia, la sezione a 11 qualche anno dopo la fusione col Sant’Angelo (che fa mutare il nome in Audax 1970 Sant’Angelo, ma non la sostanza) avvenuta proprio nel 2003, viene chiusa.

Il calcio a 5 però cresce eccome, con brillanti risultati giovanili e campionati di prima squadra sempre tra C1 e C2 regionale: dall’Audax calcio a 5 poi si sviluppa la brillante carriera tra i pali di Enrico Ricordi (giallorosso fino al 2015), ad oggi, se non andiamo errati, l’unico giocatore senigalliese ad essere arrivato a militare nella massima serie della disciplina.

Non mancano in questo lungo cammino delusioni sportive come le retrocessioni dalla C1 alla C2 del 2015 e del 2019 né alcune vicende extracalcistiche che hanno interrotto troppo presto la vita di chi aveva compiuto coi colori giallorossi parte di questo percorso di crescita dagli albori del 2003 ad oggi.

Nella nuova cornice del PalaPanzini, dal 2020, l’Audax è diventata “grande” dimostrando che anche un palasport da 1.000 posti può non essere dispersivo quando una squadra – pur di una disciplina tutto sommato con poca tradizione a Senigallia – mostra senso di appartenenza, simboleggiata dalla bandiera Marco Benigni, una intera carriera in giallorosso, dalle giovanili alla prima squadra, nelle promozioni come nelle retrocessioni.

La seconda promozione consecutiva, la terza dal 2020, gli 800 spettatori dell’ultima di campionato, ma anche i tanti delle partite con il Corinaldo, col Pietralacroce, il Rieti e il Forlì lo scorso anno, ma pure gli oltre 200 a pochi centimetri dalla linea di fondo negli anni del Seminario, testimoniano un percorso di crescita di un gruppo societario e tecnico che è cambiato poco nel corso degli anni e che ora si gode una meritata serie A2.

Certo, ora sarà ancora tutto più difficile, ma anche più stimolante: la stagione 2024-25 porterà al 55° anno di vita della società nata nel 1970, decisamente tanti al giorno d’oggi.

Farlo in serie A2, per la prima volta, con un pubblico ormai fedele e con pochi eguali a questi livelli, è il miglior modo per onorare l’anniversario.

Nella foto in evidenza, la decisiva vittoria dell’Audax contro il Gadtch che è valsa la serie A2.

Nelle foto nel testo, oltre a immagini della vittoria contro il Gadtch, altre storiche: il gagliardetto della prima Audax e di quella attuale dopo la fusione col Sant’Angelo, alcune partite più recenti al PalaPanzini e altre decisamente più datate nel fortino del Seminario, dove si è giocato per la gran parte della storia giallorossa.

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Calcio a 5 / Una Audax 1970 Senigallia ancora incredula festeggia una A inattesa

Le emozioni della società e dei protagonisti in un PalaPanzini tutto giallorosso

SENIGALLIA, 17 Aprile 2024 – Davvero una favola quella dell’Audax 1970 che ormai da quattro giorni si sta godendo una meritata quanto imprevedibile promozione in serie A2 di calcio a 5.

I giallorossi stavano andando bene anche prima del cambio di allenatore, pur da neopromossa in B, ma dopo il ritorno di mister Petrolati, artefice della promozione sia dalla C2 alla C1 che dalla C1 alla B, hanno cambiato marcia, conquistando la serie A2 con un punto sul Grifoni, che a un momento del torneo ne aveva 8 di vantaggio.

In un lungo post, la società ha così riassunto le emozioni di una stagione indimenticabile, che rimarrà indelebile come il ricordo di un PalaPanzini pieno di pubblico per il derby di campionato contro il Corinaldo e l’ultima decisiva vittoria contro il Gadtch di sabato scorso 13 aprile.

“Non ci siamo regolAti” ha scritto la società con un chiaro riferimento alla nuova categoria nella A maiuscola:

“Eh no, questa volta proprio non ci, anzi, i nostri magnifici ragazzi non si sono proprio regolati. 

Negli anni siamo stati abituati a vedere di tutto, ma quello che è successo sabato supera qualsiasi cosa. 

Con la vittoria per 4-1 ai danni del Gadtch Perugia, terminiamo il campionato di Serie B al primo posto e siamo quindi in Serie A2. 

Noi, ancora increduli, appena arrivati nel campo nazionale, dopo una stagione travagliata e piena di colpi di scena continui, siamo riusciti ad arrivare in fondo uniti, unitissimi, coesi, da squadra vera ed avanti a tutti, primi in classifica. 

Questa è la vittoria dei ragazzi, che non hanno vinto solo partite e raccolto punti, questi ragazzi ci hanno insegnato tanto su quello che significa essere attaccati alla maglia, quello che significa credere in se stessi e nei compagni. 

Negli anni si è costruita una squadra forte, forte di animo, ci cuore. Una squadra legata a tal punto che non esistono prime donne, minutaggi, curriculum o carte d’identità. Questi ragazzi si tifano a vicenda, i compagni di ruolo sono i primi migliori amici e più fa bene uno, più l’altro è contento. 

Abbiamo, grazie alla genuinità di questi ragazzi, vissuto emozioni che ci resteranno impresse per sempre, emozioni così belle che ancora oggi, dopo qualche giorno, facciamo fatica a decifrare. E’ la vittoria dei ragazzi, quei ragazzi che sono il nostro bene più prezioso. 

Dopo la vittoria con il Cus Ancona è partita una settimana strana, pesantissima, se avessimo vinto ancora sarebbe stata festa. Abbiamo vinto ancora, contro un Perugia mai domo, un Perugia che si gioca tutte le sue carte per cercare di onorare l’impegno al meglio, come giusto che sia. 

Il palazzetto è pieno, la gente canta ed idolatra i giocatori, il mister e lo staff. La partita inizia, è più dura del previsto. L’emozioni si fanno sentire, si crea tanto ma non si segna, Riccio crea, Scattolini imposta bene, Bikai lo sfiora, Toppi manca l’ultimo controllo per Olivi e nulla da fare, tante azioni stanno passando così. Gli avversari giocano spensierati e qualche pericolo lo creano fortuna che c’è Lele attento, che prima para e poi predica calma, quella calma che usa Antronaco dal dischetto, superando il portiere con una palla che pesa come un macigno, siamo in vantaggio. Continuiamo a giocare, lo facciamo anche bene, ma non riusciamo a mettere la palla in rete. Paludo dietro è praticamente insuperabile e con Massi al suo fianco, da laterale per sostituire Benigni squalificato, si crea una specie di muraglia, il Perugia non riesce ad impensierirci. 

Finisce 1-0 il primo tempo. Mister Petrolati negli spogliatoi scuote i suoi, perché basta veramente poco per rovinarsi un giorno così speciale. I ragazzi rientrano, le facce sono sempre concentrate, gli sguardi non sono poi così tesi, c’è un mix di consapevolezza ed un po’ di timore. Prendiamo campo, palleggiamo sempre meglio, giochiamo sempre da squadra. Nessuno vuole primeggiare, nessuno vuole apparire, siamo tutti concentrati sul risultato della squadra. Toppi carica un bolide da quasi metà campo, insacca la palla dove il portiere non può arrivare. Ci mette un po’ il PalaPanzini incredulo avanti ad goal così bello ed improvviso, ma esplode, esplode come la panchina, di gioia. 

Il Gadtch inizia ad attacca sempre più assiduamente con il quinto di movimento, ma ci pensa Pacenti, il nostro terminator, a recuperare e chiudere a rete il goal del 3-0. 

Ormai non manca moltissimo, il pubblico invoca la serie A. Petrolati sostituisce Lele per dar spazio anche a Federici, braccio destro di Lele ormai da anni. Entra anche Benigni Francesco, uno dei più giovani della rosa ma allo stesso tempo una delle bandiere giallorosse. 

Prendiamo il goal del 3-1, bravi gli avversari. Non ci disturba la rete subita, cambiano gli interpreti ma la manovra è sempre la stessa, il gioco è così corale che chiunque sia in campo gioca bene. Manca meno di un minuto, palla sul fondo, Benigni colpisce e segna, tutti i giocatori entrano in campo ad abbracciarlo, se lo merita. 

Gli ultimi 40 secondi saranno di festa, c’è chi salta, chi ride, e chi scoppia in lacrime, come il nostro capitano dalla dura corazza, colui che difficilmente lascia trapelare emozioni che si scioglie come neve al sole. Eh si, questa volta ci siamo proprio. Suona la sirena, è ufficiale abbiamo vinto. 

Scattano i cori, si tirano fuori le maglie create per la festa, il palazzetto è totalmente giallorosso. Le interviste, gli abbracci, i cori, è una festa, una bella festa quanto inaspettata. 

Insieme alla promozione di festeggia anche il compleanno di Eduardo Paludo, per noi tutti il Duca. Una menzione speciale per lui perché se lo merita nel modo più assoluto per quello che ha passato, per come lo ha vissuto e per tutto quello che ci ha insegnato, Auguri Duca!

Questa, è la vittoria dei ragazzi che non parte dal 13 aprile 2024, questa vittoria parte da molto molto indietro.

A prevalere sono state le persone, le persone vere. Potremmo stare a scrivere qui tante altre righe, ma non servirebbe a nulla. 

Ragazzi, ci avete fatto emozionare, ci avete fatto sognare, godetevi questa vittoria perché è la vostra e ve la siete meritata tutta”.

Parole che non hanno bisogno di commenti, e che dicono tutto, come le foto di Federico Stella per l’Audax 1970, che pubblichiamo.

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Calcio a 5 / Audax Senigallia, il sogno è diventato realtà: giallorossi promossi in Serie A2

Il 4-1 al Gadtch vale uno storico doppio salto in Serie A2, dopo la promozione dalla C1 alla B del 2022-2023

SENIGALLIA, 14 aprile 2024 – Con due promozioni in due anni l’Audax Sant’Angelo Senigallia raggiunge la Serie A2 Nazionale di calcio a 5. Grazie al trionfo per 4-1 sul Gadtch retrocesso, infatti, la squadra giallorossa ha ottenuto uno storico salto di categoria, vincendo il girone D di Serie B con un solo punto di margine sul Grifoni secondo. Per la squadra Diego Petrolati hanno segnato Antronaco, Toppi, Pacenti e Francesco Benigni. 

La festa promozione

I senigalliesi chiudono la stagione davanti a tutti, con 48 punti, frutto di 15 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, con il miglior attacco con 113 reti fatte. Al PalaPanzini hanno vinto 8 volte su 11, mentre in trasferta hanno fatto meglio di qualsiasi altra squadra, totalizzando 23 punti fuori dalle mura amiche.

La squadra, allenata da Diego Petrolati, è composta dal capitano Emanuele Chiarizia (portiere) e dai suoi compagni di reparto Filippo Contini, Alessandro Federici e Davide Lugliaroli (portieri), dai centrali Edoardo Paludo, Alessandro Conti, Marco Benigni e Federico Massi (questi ultimi due possono giocare anche come laterali), dai laterali Francesco Benigni, Tommaso Pierandrei, Daniele Riccio, Paolo Scatolini e Simone Toppi, dai pivot Gabriele Piersimoni (che è anche laterale), Lucien Bikai, Jacopo Antronaco, Federico Olivi e Giacomo Pacenti.

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