CALCIO GIOVANILE/ Dalla Vigorina Senigallia all’Empoli: Luca Belardinelli campione d’Italia Primavera

Il centrocampista senigalliese tra i protagonisti di una storica impresa: battuta 5-3 in finale l’Atalanta. Già nel mirino di Roberto Mancini

SENIGALLIA, 1 Luglio 2021 – Dalla Vigorina allo scudetto giovanile, col sogno della serie A che prima o poi non potrà che avverarsi.

Nello storico titolo italiano conquistato ieri sera, 30 giugno, a Sassuolo dall’Empoli, che ha vinto 5-3 la finale contro l’Atalanta aggiudicandosi il campionato Primavera, c’è anche un pizzico di Senigallia.

Luca Belardinelli

Uno dei giocatori imprescindibili della rosa a disposizione di mister Buscè è infatti Luca Belardinelli, nato a Senigallia nel marzo 2001, dunque 20 anni da poco compiuti, cresciuto nella Vigorina prima di passare nel 2015 all’Empoli, dove ha militato nelle giovanili sempre da titolare e da ultimo nella Primavera.

Belardinelli ha giocato da titolare e per tutti i 90 minuti pure la finale vittoriosa contro l’Atalanta.

Il suo nome non è nuovo agli appassionati di calcio: dal suo passaggio all’Empoli il centrocampista ha suscitato le attenzioni delle Nazionali giovanili azzurre, dove è stato più volte convocato ed anche del Commissario Tecnico della Maggiore Roberto Mancini, che nel 2020 inserì il senigalliese tra i convocati di uno stage con le migliori premesse del calcio azzurro.

Pur essendo andato anche in panchina in serie A, nella stagione 2019-2020, Belardinelli con l’Empoli non è riuscito a debuttare fino a questo momento né in massima serie, né in serie B: l’occasione, ancor più dopo un titolo storico, che mancava a Empoli dal 1999, non dovrebbe tardare troppo.

 

Andrea Pongetti

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JESI / L’originale mosaico di Giacomo Gobbi conquista l’Italia

Papu Gomez, opera artistica prodotta con 15000 mattoncini lego verniciati e messi insieme per un mosaico di 190 x 140 di dimensioni. 5 mesi di lavoro

JESI, 17 febbraio 2020 – La passione sportiva verso un calciatore, nello specifico il Papu Gomez, e un’opera artistica per omaggiarlo nel giorno del suo compleanno.

Gobbi Giacomo

Giacomo Gobbi, ventenne jesino, è riuscito a mettere insieme le due cose, ed il risultato è stato sorprendente.

Ben 15000 mattoncini lego appositamente verniciati e messi insieme per un lavoro tecnico e artistico dal grande impatto. 190 x 140 le dimensioni del mosaico.

Quanto fatto da Giacomo non è passato di certo inosservato, e anche la nota pagina facebook “Chiamarsi Bomber” gli ha concesso la meritata ribalta. “Sono un appassionato di calcio e ho sempre seguito il Papu fin dai tempi in cui giocava a Cataniaracconta Giacomo Gobbie lo stimo anche umanamente”.

Giacomo ci spiega anche come è nata questa originale idea: “Sono un amante del calcio e mi piacciono le Lego, così ho pensato di unire le cose. Sono partito da una foto e ho poi eseguito diversi processi. Ho impiegato circa 5 mesi, e ogni pezzo è verniciato a mano. Devo ringraziare anche mia madre, appassionata di arte, che mi ha sostenuto a livello economico”.

Un mosaico affascinante che a questo punto meriterebbe anche il riconoscimento di Alejandro Gomez, magari con una telefonato o con un incontro: “Lo spero e ci credo. Se ciò avviene sono felice”.

Impossibile non chiedere a Giacomo Gobbi chi sarà il prossimo soggetto da attenzionare: “Se rimango nell’ambito del calcio, sicuramente su un giocatore della Juventus, la squadra per cui faccio il tifo. Ma sono pronto ad ascoltare proposte diverse, visto che la curiosità non manca di certo”.

Marco Pigliapoco

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