CICLISMO / Giro d’Italia 2022, Pescara – Jesi: un mix di soddisfazione, impegno, emozione

I commenti di un evento unico, uno dei maggiori appuntamenti sportivi e occasione forse unica per mostrare al mondo la bellezza del territorio

JESI, 9 novembre 2021 – C’è grande soddisfazione per l’ufficialità di Jesi come sede di tappa dell’edizione 105 del Giro d’Italia.

Dopo 35 anni esatti il 17 maggio 2022 (l’altra volta fu il 23 maggio 1985; ndr) lungo Viale della Vittoria, all’altezza dell’incrocio con via San Francesco e via Chiappetti, sarà fissato lo striscione del traguardo con i corridori provenienti da Pescara dopo un percorso di 194 km.

Comitato Jesi Gran Ciclismo

Una tappa per finisseur che il tre volte campione del mondo Peter Sagan ha definito “molto interessante perchè aperta a più soluzioni, fughe da lontano, attacchi nel finale o volate ristrette. Questi sono percorsi che mi piacciono molto perchè adatti alle mie caratteristiche”.

L’organizzazione ha invece presentato la Pescara – Jesi come “tappa mista con la prima parte pianeggiante e costiera e la seconda ondulata lungo i Muri della zona di Jesi dopo aver scalato Civitanova Alta, Sant’Ignazio di Montelupone, Recanati, Filottrano, Santa Maria Nuova e Monsano: tutte salite impegnative, con alcuni tratti molto ripidi, che porteranno a Jesi un gruppetto selezionato per lo sprint finale”.

Il tratto finale attorno a Jesi è interessante con i corridori che dovrebbero scendere proveniente dalla provinciale sp 362 Jesina in località Torre per via Minonna in direzione ingresso Jesi-Centro della Superstrada SS76 e prendere per Mazzangrugno.

Raggiunta la piccola frazione di Jesi percorrendo la sp della Barchetta fino a Sant’Ubaldo di Monsano e salire verso il centro città direzione San Marcello. Al bivio di Montelatiere scendere di nuovo verso Jesi e all’incrocio con il viale del Lavoro salire per l’ultimo chilometro percorrendo viale della Vittoria fino al traguardo finale all’incrocio con via Chiappetti e via San Francesco.

Roberto Mancini, Marco Scarponi, Ugo Coltorti

Si avvera anche la speranza espressa nel marzo scorso da Roberto Mancini quando nel sostenere “quanto è bella una tappa del Giro D’Italia a Jesiaveva auspicato che “si dovrebbe fare di tutto per portare la corsa in rosa a Jesi e sarebbe giusto anche per ricordare Michele Scarponi“. Praticamente una anticipazione a 360° di quello che oggi l’organizzazione Rcs ha annunciato.

Alanphilippe – Bacci

Il primo ad informare la città è stato ovviamente il Sindaco Massimo Bacci: “Ci è appena stata confermata una bellissima notizia: il prossimo Giro d’Italia di ciclismo farà tappa a Jesi” ha scritto sulla sua pagina facebook aggiungendo “dopo 37 anni la nostra città tornerà di nuovo ad accogliere la carovana rosa nella tappa che partirà da Pescara e raggiungerà Jesi dopo 194 chilometri. Un grande evento popolare per uno sport che unisce il nostro paese, con un ritorno di immagine straordinario. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo eccezionale risultato ed un primo pensiero all’indimenticabile Michele Scarponi che queste strade le ha percorse in lungo ed in largo. Ora subito al lavoro per la migliore organizzazione possibile”.

Bacci sindaco – Coltorti Assessore allo sport

Soddisfatto, e come non poteva esserlo, l’assessore allo sport del Comne di Jesi Ugo Coltorti che si è speso molto ma che mai, della serie “non dire gatto quando non ce l’hai nel sacco”, seppur sollecitato, aveva fatto trapelare nulla. Oggi, diversamente, e giustamente, dice la sua: “E’ dal 2015 che ci proviamo ma va anche messo in conto gli ultimi due anni di Covid. Prima l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia femminile (8 luglio 2014; ndr), poi la Tirreno Adriatico (17 marzo 2019; ndr), oggi finalmente possiamo dire che ce l’abbiamo fatta. Dopo 37 anni dall’ultimo evento possiamo dire di essere davvero soddisfatti. Ci prepareremo al meglio“. Lo sforzo è stato ripagato? “E’ un mese e mezzo che ci avevano detto di poter contare su questo evento ma fino a che oggi non c’è stata l’ufficialità, la certezza non c’era”Adesso inizia la fase di preparazione per farsi trovare pronti? “Adesso inizia il vero impegno. Per prima cosa speriamo che per quella data il parcheggio del vecchio ospedale sia fruibile ed attivo. Poi per i dettagli e gli aspetti tecnici ci dovremo di nuovo incontrare con l’organizzazione, coinvolgendo anche il Comitato di tappa, che sarà l’attuale Comitato Jesi Gran Ciclismo, già operativo e attivo anche la volta scorsa con la Tirreno Adriatico, ed insieme, in sinergia, valuteremo ogni cosa ad iniziare dall’identificare il quartiere di tappa”. Che sarà il palaTriccoli? “Vedremo!”. Al di la di tutto sarà un bell’impegno? “Certamente, quel giorno li dovrà coincidere con l’ultimo giorno di tutta una programmazione perchè dovremmo anche organizzare nei giorni precedenti degli eventi per arrivare al 17 maggio tutti carichi e pronti ad accogliere il momento finale. Ci impegneremo a raccontare già da un mese prima una bella storia preparando la città alla giornata. Intanto godiamoci questo annuncio“.

Roberto Mancini e Marco Scarponi

Infine Marco Scarponi, sorpreso del passaggio della corsa a Filottrano, al quale abbiamo dato noi la notizia e che così ha reagito: “Grande emozione, che bello! Pensa che il prossimo anno ricorrerà cinque anni dalla morte di Michele (22 aprile 2018; ndr) e questo penso sia un grande omaggio a lui con la corsa rosa che passa sia a Filottrano e poi l’arrivo a Jesi che è la città dove è nato e dove è cresciuto ciclisticamente. Veramente una emozione grande, grande, grande… e penso che sia giusto così!”.

Evasio Santoni

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JESINA / Niente campi per gli allenamenti, il Comune chiude anche il Cardinaletti

Sui campi si sta facendo manutenzione e cresce l’erba. Messo a disposizione il Petraccini di Borgo Minonna ma senza l’utilizzo degli spogliatoi

JESI, 26 marzo 2021“La sensibilità verso il calcio e la Jesina da parte dell’Amministrazione Comunale è zero” parole di Gianfranco Amici direttore generale del Club leoncello che specifica: “non lo dico come dirigente della Jesina ma come sportivo e jesino”.

Ma cosa è successo? La notizia del giorno è la risposta da parte dell’ufficio sport del Comune di Jesi che ha informato la società circa la volontà dell’assessore Ugo Coltorti.

In pratica la Jesina aveva chiesto la disponibilità del Carotti per una amichevole in famiglia domenica mattina 28 marzo.

Mister Marco Strappini, dopo una settimana di allenamenti ed in vista del debutto in campionato per l’11 aprile contro l’Anconitana, ha necessità di far disputare una partita ai proprio giocatori.

La risposta negativa non ha tardato ad arrivare con l’aggiunta che neanche il Cardinaletti è disponibile. La motivazione è la seguente: “si sta effettuando la manutenzione e sta crescendo l’erba. Se serve un campo è disponibile il Petraccini di Borgo Minonna ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Per la prossima settimana invece il terreno verde del Carotti sarà disponibile solo un giorno”.

Insomma tra Comune di Jesi e Jesina calcio non c’è feeling.

Per ciò che riguarda invece la situazione indecorosa delle tribune, ed anche delle relative cabine utilizzate dalla stampa o dai tecnici delle televisioni, gli uffici comunali hanno garantito che per l’11 aprile “sarà tutto sistemato e pulito”.

A questo punto la previsione è che l’11 aprile leoncelli e dorici, per il derby tanto atteso, troveranno un tappeto verde compatto, soffice e senza buche, per una partita, seppur senza pubblico, dove la tecnica e le qualità dei singoli potranno emergere per favorire belle giocate e tanti gol.

Evasio Santoni

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