Calcio / Nobile Capuani racconta la sua verità in un libro

L’ex attaccante tra le altre di Fermana, Vigor Senigallia e Sangiorgese ha appena ricostruito nel libro “Il sogno nel pallone” una vicenda giudiziaria che in Spagna va avanti da quasi 10 anni
SENIGALLIA, 27 Maggio 2025 – Nobile Capuani racconta la sua storia.
L’ex calciatore di San Benedetto del Tronto ha scritto un libro in cui racconta la vicenda drammatica che lo ha visto protagonista nell’ultimo decennio, mettendo su carta quella che è la sua verità.
Capuani, 58 anni, è stato un attaccante di diverse squadre marchigiane tra gli anni Ottanta e Novanta: nel 1987-88 era alla Fermana in serie D, poi nel 1988-89 fu tra i protagonisti di una clamorosa salvezza della Vigor Senigallia, in quello che è forse stato l’anno più sofferto dei 104 della storia vigorina.
La Vigor infatti fallì nel marzo 1989 durante il campionato di Promozione, dove era retrocessa dalla D (non esisteva l’Eccellenza) appena l’anno prima, ma riuscì comunque a terminare il campionato con una squadra di giovanissimi provenienti in gran parte dal settore giovanile, allenata da Maurizio Marchini: data la drammatica situazione societaria alcuni se ne erano andati, come il talentuoso – ancorché sovrappeso – jugoslavo Momir Bakrac, primo straniero della storia rossoblù, con un passato glorioso nella serie A jugoslava.
I baby vigorini dovettero disputare nel 1989 due spareggi per non retrocedere in Prima Categoria, un’onta senza precedenti per un club che appena 4 anni prima era in serie C: li vinsero entrambi, prima a Pesaro contro il Borgo Massano poi a Castelfidardo contro il Camerino, 2-1 nei tempi supplementari con reti di Ausili e poi di un ancora minorenne Giorgetti, che qualche anno dopo sarebbe arrivato in serie A, uno dei pochissimi a riuscirci partendo dalle giovanili della Vigor.
In estate col determinante contributo di Goffredo Bianchelli, la Vigor fu rifondata (temporaneamente come Nuova Vigor 1921) e appena due anni dopo, il 19 maggio 1991, tornò in D battendo 4-1 l’Osimana nello spareggio di Falconara davanti a non meno di 2.500 senigalliesi al seguito.
Un trionfo che fece rinascere il calcio a Senigallia ma che non ci sarebbe stato senza l’impresa di un manipolo di ragazzini con ormai poco o nulla alle spalle di appena due anni prima nel match salvezza di Castelfidardo: in quella squadra c’era pure il ventunenne Nobile Capuani, che da centravanti titolare segnò diversi gol tanto da salire in serie D l’anno dopo (alla Sangiorgese) prima di proseguire la carriera tra Eccellenza e Promozione con squadre come Settempeda e Monturanese.
Anni fa però Capuani balzò al centro delle cronache non solo sportive a livello europeo: nell’ambito di una indagine della giustizia spagnola sulla squadra di calcio ispanica dell’Eldense, finita in prima pagina dopo il 12-0 incassato nel 2017 da Barça B nella partita di Segunda B (terza serie) apparentemente truccata per un giro di scommesse, Capuani, considerato il gestore del club, fu arrestato: venne dipinto come un autentico criminale, accusato di riciclaggio, truffa e attività illecite di stampo mafioso, accuse pesantissime che però negli anni si sono sgonfiate parecchio.
L’iter giudiziario dovrebbe iniziare nel 2026 in Spagna, a nove anni dai fatti contestati.
“Il sogno nel pallone” è il libro che Capuani ha scritto per raccontare la sua verità e le sue sofferenze umane per accuse che ritiene infondate: il libro è stato scritto con la ghostwriter Elvira Gaudiano con la psicoterapeuta Antonella Baiocchi a curarne la prefazione.
Sarà presentato ad Ascoli Piceno, Palazzo dei Capitani, sabato 7 giugno, ore 15.30.
Nelle foto, tratte dal Corriere Adriatico di allora, Capuani in maglia Vigor e Capuani oggi.
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