Jesi / Jesina, l’Amministrazione Comunale risponde: siamo in attesa di loro documentazione

Due verità per ciò che riguarda il progetto del ‘Mosconi’. Da Palazzo la risposta al club leoncello che respinge al mittente le accuse mosse

JESI, 18 settembre 2023 – Ieri, il presidente della Jesina Chiariotti e l’imprenditore Andrea Pieralisi, quest’ultimo vicino alla società a titolo personale, avevano esternato il loro disappunto circa il comportamento ed i ritardi dell’Amministrazione Comunale di Jesi riguardo il progetto ‘Mosconi (leggi qui…).

Puntuale la risposta da Palazzo che ribalta la questione invitando la Jesina stessa a presentare la documentazione richiesta: “Con riferimento alle dichiarazioni della Jesina Calcio comparse sulla stampa odierna scrivono da Palazzosi precisa che una proposta progettuale relativa alla realizzazione di un fondo in sintetico presso il campo Mosconi, stante la disponibilità dell’attuale amministrazione, è stata formalizzata dalla società il 12 Febbraio di quest’anno. Ne è seguito anzitutto un confronto con i tecnici incaricati dalla Jesina. Successivamente è stata esaminata la proposta economica (la società ha chiesto un “contributo di gestione” di euro 40mila + iva all’anno per 15 anni). Con una lettera del 12 Luglio scorso, ai sensi dell’art. 193 del nuovo codice degli appalti, è stato chiesto alla Jesinaprosegue la nota – di integrare la proposta progettuale facendo pervenire, in particolare, l’asseverazione del piano economico finanziario e la proposta di convenzione. Nel frattempo, come puntualmente riferito alla società, nella seduta consiliare di fine luglio l’ipotesi di partenariato pubblico privato per il Mosconi è stata inserita nel Documento unico di programmazione, che è il passaggio che serve ad attestare la volontà politica di procedere. I contatti con la società sono regolari e frequenti, anche per altre questioni che riguardano orari e gestione degli impianti. La documentazione richiestaconclude il comunicato dell’Amministrazione Comunale –  è essenziale per procedere ma non è ancora pervenuta. Ferma la disponibilità dell’amministrazione, si resta in fiduciosa attesa dei passi necessari per parte della società”.

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Jesina / Duro sfogo di Chiariotti e Pieralisi contro l’Amministrazione Comunale

La questione riguarda gli impianti sportivi ed in particolare il ‘Mosconi’. I due personaggi sulle colonne del Corriere Adriatico affermano che “il vero nodo è la volontà politica”

JESI, 17 settembre 2023 – Il presidente Giancarlo Chiariotti e l’imprenditore Andrea Pieralisi dalle colonne del Corriere Adriatico di oggi 17 settembre attaccano pesantemente l’Ammnistrazione Comunale di Jesi sulla questione strutture sportive.

Chiariotti – Pieralisi

Riportiamo integralmente:A oltre un anno il progetto per rinnovare e migliorare il campo da calcio Mosconisostiene Chiariotti -, a partire dalla realizzazione di un terreno di gioco in sintetico, è stato presentato in Comune. Ma tutto si è arenato. Chiediamo, almeno, una risposta. Il progetto per il sintetico al Mosconi è pronto ed è stato adattato alle indicazioni, sarebbe una valvola di sfogo fondamentale per la richiesta di campi delle società. Ma ad oggi solo silenzio. Nelle condizioni attuali in cui gestiamo Mosconi e l’altro impianto del Paolinelli, è illogico pensare di andare avanti a lungo. Se non c’è la prospettiva di intervenire al miglioramento delle strutture, siamo pronti a restituirle al Comune».

«É da cittadino che parlo, dato che resto esterno alla società – dice invece Pieralisi -. Credo che a un anno di distanza occorra chiarezza su quella che, se c’è, dovrebbe essere una visione di questa amministrazione sull’impiantistica sportiva. Conoscendo la professionalità dei tecnici presenti in Comune, sono certo che non può essere per incapacità che tutto è fermo. Allora il nodo è la volontà politica: c’è o no quella di restituire alla città un impianto da calcio finalmente adeguato? Il punto non è che lo faccia la Jesina o meno, ma che ci sia una risposta e si apra finalmente il bando per la riqualificazione. Si apra il bando per il rinnovamento del Mosconi e si aggiudichi l’incarico all’offerta migliore, che sia o no della Jesina. Oppure il Comune dica che intende lasciare il Mosconi così com’è. Terza possibilità: metta in vendita l’impianto. Potrebbe farlo garantendo regolarità catastale delle strutture e impegno a non passare a pagamento i parcheggi in prossimità».
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