Jesina / Bacci chiude qui: “prendo atto che non ci sono le condizioni che avevo chiesto”

L’ex Sindaco di Jesi aveva chiesto specifiche soluzioni e situazione per poter coinvolgere alcuni imprenditori: “non si parlano tra loro, ne prendo atto, mi hanno voluto coinvolgere”

JESI, 8 marzo 2024 – Nei giorni scorsi Gianfranco Amici, all’atto delle sue dimissioni poi ritirate perchè non accolte dal presidente della Jesina, aveva chiamato in causa l’ex Sindaco Massimo Bacci (leggi).

L’interessato aveva accolto l’invito scrivendo al presidente Chiariotti (leggi).

La risposta del numero uno della Jesina a Bacci è qui riportata (leggi).

Oggi, l’ex Sindaco, sollecitato, ci ha confermato quello che in pratica tutti avevano intuito: “Al presidente Chiariotti avevo specificato che c’era interesse solo a condizione che si facesse da parte e permettesse di verificare la fattibilità del subentro. Di fatto ha risposto che non si vuole fare da parte. Ne prendo atto, probabilmente non si parlano all’interno della società visto che sono loro che hanno voluto coinvolgermi”.

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Jesina / Si riparte con Gianfranco Amici e da Marco Strappini

Direttore generale e allenatore riconfermati. Idee già ben chiare sul da farsi. I primi rumors

 

 

JESI, 9 giugno 2022Giancarlo Chiariotti lo ha detto per primo la sera dell’ufficializzazione del rapporto di collaborazione con Andrea Pieralisi al Federico II: Amici e Strappini sono riconfermati.

Mistura in gol

Il presidente leoncello ha messo un punto esclamativo sul direttore generale e allenatore visti anche i risultati ottenuti ed il percorso di crescita concreto partito nel lontano 20 giugno 2020.

Saranno dunque Amici e Strappini a valutare la situazione sotto l’aspetto tecnico e allestire la squadra che verrà.

Il direttore generale ha subito precisato: “Continueremo a lavorare come sempre fatto in sintonia con il mister, secondo noi questo è il modo migliore per creare un gruppo che funzioni. Cercheremo di sbagliare il meno possibile, guardando in particolare ai nostri ragazzi della Juniores, ma sappiamo benissimo che per fare il salto di qualità, come abbiamo fatto quest’anno, dobbiamo trovare le persone giuste. Dunque, massima attenzione! Renderemo note le operazioni che effettueremo solo quando ci saranno certezze e firme, dobbiamo essere solari. Abbiamo con il mister le idee chiare su come e dove intervenire”.

Perri – Zagaglia

Strappini è sulla stessa lunghezza d’onda di Amici e per lui è già un passo avanti significativo trovarsi a parlare e programmare il futuro in veste di allenatore nella bella location del Federico II ricordando appunto come tutto era nato due anni fa. Entusiasmo, speranze, obiettivi: l’attesa già cresce. I tifosi guardano avanti e già…sognano.

Strappini ha ribadito che la squadra ha disputato un’ottima stagione ed anche le assenze maturate in corso d’opera sono state colmate dall’utilizzo di tanti giovani che si sono comportati ed hanno reso al sopra delle attese.

cameruccio

Ora necessariamente la rosa va potenziata sperando bene di poter confermare lo zoccolo duro che riguardano soprattutto gli uomini di esperienza come Martedì, Mistura, Cameruccio, Perri e Jachetta. Ci sarà il ritorno dall’infortunio di Sampaolesi ed anche il rientro per fine prestito di Barchiesi.

Con ogni probabilità resterà anche il portiere under classe 2003 Minerva mentre l’altro under Lucarini classe 2002 inizierà a breve l’esperienza in Lega Pro a Latina con Di Donato e Bedetti.

Minerva

Nel prossimo campionato dovranno essere obbligatoriamente utilizzati tre under: un classe 2002, un 2003 e un 2004.

Per i 2004 la società sta già lavorando avendo avviato contatti con altri club per giovani interessanti che già si sono distinti nei vari campionati. In casa la Jesina

Quali i primi nomi senior sul taccuino di Amici? Iori (Sangiustese), Mariani (Atletico Ascoli) e Marengo (Fabriano Cerreto).

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JESINA CALCIO / Amici già al lavoro, Bacci si fa da parte

“Strappini per il suo trascorso appartiene alla Jesina ed è del territorio dunque ha le credenziali giuste per il nostro progetto”

JESI, 9 giugno 2020 – Giorno uno della nuova proprietà Chiariotti in casa Jesina calcio e già Gianfranco Amici è dietro la scrivania a programmare dal lato sportivo la nuova stagione.

Come si sta muovendo, con quale budget?

“Siamo ripartitici dice Amicisperando e lavorando per far bene puntando l’attenzione verso il territorio. Sto contattando persone, giocatori, molto vicine a Jesi che abbiano qualità ed attenzione per e verso la Jesina. Il budget? Cercheremo di spendere il giusto non andando oltre alle possibilità e risorse che la società metterà a disposizione”.

Conferma il contatto con Marco Strappini per il ruolo di allenatore?

“Strappini per il suo trascorso appartiene alla Jesina ed è del territorio dunque ha le credenziali giuste per il nostro progetto”.

Non sarà facile ricostruire un rapporto con la città e la tifoseria anche se il ‘capitano’ Strappini è nel cuore di tutta la tifoseria leoncella?

“La Jesina ha bisogno della collaborazione di tutti, soprattutto di chi vuol bene alla maglia leoncella. Serve senso di appartenenza. Quando i tifosi dicono ‘la Jesina siamo noi’ hanno le loro buone e valide ragioni ma è pur vero che se non ci sono persone che investono economicamente è difficile poi dire di chi è la Jesina. L’ultima stagione è stata negativa e nessuno lo nega ma va ricordato che gli errori dell’estate scorsa hanno poi pregiudicato tutto il resto. Micozzi, Gagliardini ed altri ci hanno messo del loro e di più: è stata una partenza fuori da ogni logica e ne abbiamo pagato le conseguenze. A dicembre si è cercato di rimediare, senza successo. Il tifoso non è stato preso in giro: al punto in cui eravamo arrivati, e con la situazione di classifica, è stato davvero impossibile fare meglio. Strappini per me potrebbe essere la persona giusta, vedremo se sarà possibile inserirlo nel nuovo progetto”

La Jesina proverà ad essere ripescata?

“Siamo in sintonia con gli altri 30 club nel ‘salviamoci’ e tutto quello che ci sarà da fare lo faremo. Nel senso che ci proveremo e vedremo che risultati si potrà ottenere. Se alla fine sarà serie D saremo contentissimi se invece sarà Eccellenza ci presenteremo comunque con serietà e per far bene”.

Il settore giovanile?

“Proveremo a dare continuità anche se è notorio che molti se ne sono andati ma troveremo una soluzione per ripartire anche qui”.

Il Sindaco Bacci sembrava aver trovato dei ‘soggetti interessati’ e di ‘altro profilo’ per una soluzione diversa, invece?

“Invece tutta la situazione ha creato confusione e malumore. La sensazione è che ci siano stati personaggi che hanno manovrato di nascosto senza alcun risultato concreto. La Jesina resta la Jesina, le parole sono state tante i fatti nessuno”.

Ma se questi ‘personaggi’ ci fossero ancora, Chiariotti sarebbe disponibile a cedere le quote?

“Mi sembra sia stato chiaro in alcune dichiarazioni di questi giorni e la risposta è si”.

A proposito del Sindaco Massimo Bacci questi appresa nella giornata di ieri lunedì 8 giugno della nuova soluzione interna alla Jesina calcio maturata con l’acquisizione delle quote societarie da Gianfilippo Mosconi al presidente Giancarlo Chiariotti, ora socio unico, si è affidato ad un comunicato per prenderne atto e mettersi da parte  sostenendo che “quando avevo letto dell’intenzione del proprietario delle quote di maggioranza della Jesina Calcio di voler chiudere la società, mi ero legittimamente preoccupato ed avevo individuato un percorso per dare un futuro al sodalizio sportivo, trovando disponibilità a discuterne da parte di personalità di alto profilo. Ora, rispetto a quella opzione, è stata individuata una soluzione diversa, interna alla società, che ne garantisce la continuità. Ne prendo atto e formulo alla Jesina Calcio i migliori auguri per il futuro”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Si riparte: Chiariotti socio unico, Amici incaricato di fare la squadra

Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) hanno ceduto le quote societarie a Giancarlo Chiariotti; per l’allenatore contattato Marco Strappini

JESI, 7 giugno 2020 – Pronti, via! Dopo giorni di tergiversare e nello stesso di trattative si è ritornati al punto di partenza.

Mosconi – Chiariotti – Amici

Questa mattina è avvenuto il passaggio delle quote societarie della Jesina calcio dalle mani di Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) a Giancarlo Chiariotti.

L’attuale presidente è diventato anche socio unico della Ssd Jesina calcio Srl con Mosconi che resterà come sponsor oltre a Gianfranco Amici al quale è stato affidato il mandato di programmare dal punto di vista tecnico la nuova stagione.

Sul piano pratico non cambia nulla. Anzi, Mosconi ha dato seguito alla sua volontà manifestata di lasciare, e se ci saranno ‘soggetti interessati’ questi cambieranno solo l’interlocutore rivolgendosi a Chiariotti.

Serie D o Eccellenza? Questo non dipenderà dalla Jesina ma da quello che a Roma deciderà il Consiglio Federale in queste ore riunito.

Strappini Simone

Di fatto è certo che la Jesina si iscriverà comunque al prossimo campionato e dunque si parte. Nel frattempo è stato anche contattato Marco Strappini che dovrebbe accettare l’incarico di allenatore della prima squadra qualunque sia la categoria.

Con lui il fratello Simone che dovrebbe assumere il ruolo di vice oltre che allenatore della Juniores.

Perchè questa accelerazione? Perchè da oggi pomeriggio, dopo il Consiglio Federale, la società potrebbe essere chiamata ad operare magari dando seguito alle iniziative del ‘Salviamoci’ i 31 club retrocessi a tavolino che potranno decidere di avviare una azione di ricorso che potrebbe richiedere tempi brevissimi.

Intanto il contatto telefonico di sabato e poi la telefonata di domenica pomeriggio tra il Sindaco Bacci e Mosconi non aveva portato a nulla di nuovo anche se tutto è, comunque, ancora in movimento.

In attesa magari di una nota del primo cittadino di Jesi la versione Mosconi è la seguente: “il sindaco mi ha contattato confermando quanto scritto nei giorni scorsi e cioè ha chiesto un mio farmi da parte considerato che ci sono personaggi, senza farmi i nomi, che avrebbero più appel di me disposti anche a ripartire da altra categoria tipo prima o terza. Questo è quello che hanno chiesto anche i tifosi in un comunicato. Ma io mi domando? Se le condizioni sono queste anche Mosconi è capace di applicare questa soluzione e di ripartire da queste categorie. Confermato che non sarà il Sindaco a dire Mosconi deve lasciare ma è Mosconi che ha deciso di lasciare, ritenendo non soddisfacente la proposta di Bacci, ho dato seguito alla mia volontà con il passaggio delle quote a Chiariotti, al quale ho detto grazie che mi ha tirato fuori da questa situazione, e la Jesina ripartirà. Ora se qualcuno effettivamente vuol dar seguito alla volontà espressa dal Sindaco per acquisire la società dovrà solo contattare Chiariotti”. 

Chiariotti poco fa ci ha confermato che se ci fossero soggetti interessati alla società lui si metterà a disposizione per qualsiasi chiarimento.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Il Sindaco Bacci ha la soluzione per ripartire ma «via tutti»

Dalla parte della Jesina ieri sera ed in mattinata invece nessun commento se non un semplice “incontro interlocutorio dunque nulla da comunicare”

JESI, 4 giugno 2020 – Gianfilippo Mosconi ha dato seguito alla sua volontà di incontrare il Sindaco di Jesi Massimo Bacci e nel pomeriggio di ieri mercoledì 3 giugno, assieme al presidente della Jesina Chiariotti e a Gianfranco Amici è stato ricevuto dal primo cittadino.

Questa mattina Bacci ha scritto: “ci sono soggetti interessati ma ad una condizione: via tutta l’attuale dirigenza”. Concretamente il Sindaco sostienedi aver condiviso le forti preoccupazioni dei tifosi circa il futuro della Jesina Calcio ed in particolare la volontà del proprietario della maggioranza delle quote Gianfilippo Mosconi di voler terminare questa esperienza e cedere la società”. Ed ha aggiunto: “Per il ruolo che rivesto mi sono sentito in dovere di sondare il terreno per capire se vi potessero essere potenziali soggetti – seri e credibili – interessati alla società. Posso annunciare che ho trovato disponibilità a discuterne da parte di alcune personalità di alto profilo che mi hanno però posto una precondizione irrinunciabile. E cioè che l’intera attuale dirigenza, a vario titolo rappresentata, esca definitivamente di scena. Tutto questo l’ho comunicato ai signori Gianfilippo Mosconi, Giancarlo Chiariotti e Gianfranco Amici con i quali mi sono incontrato ieri pomeriggio”. Poi il primo cittadino precisa: “Non avevo e non ho alcun potere di interferire nelle vicende di una società, come la Jesina, a tutti gli effetti privata. Ho viceversa il dovere di individuare una possibile soluzione di fronte al rischio – paventato dal diretto interessato e cioè il proprietario delle quote di maggioranza – che una società privata che coinvolge la passione di tantissimi cittadini possa terminare così, dopo oltre 90 anni in cui ha accompagnato i sogni e le emozioni di generazioni di tifosi. Ed è su questo sentiero che mi sono mosso, senza scavalcare alcuno, ma nel rigoroso rispetto sia delle regole sia della gloriosa storia sportiva della città di Jesi”.

Dalla parte della Jesina invece, ieri sera e questa mattina, nessun commento se non un semplice “incontro interlocutorio dunque nulla da comunicare”.

Certo è che l’iniziativa di Bacci adesso apre una profonda riflessione ed un profondo solco che dovrà trovare una soluzione, anche a breve tempo. Ci sono insomma due possibilità.

L’impressione è che Mosconi dia seguito al suo volere di cedere le quote a Chiariotti con quest’ultimo che ha dato mandato ad Amici di iniziare a muoversi per costruire la squadra.

Per giorni Mosconi però aveva parlato di non farcela più, di non voler iscrivere la squadra al prossimo campionato, di cercare soluzioni alternative, di portare le chiavi al Sindaco, di chiedere aiuto comunque al primo cittadino.

Adesso cosa deciderà effettivamente di fare?

A questo punto, dopo le dichiarazioni del Sindaco, Mosconi, Chiariotti, Amici dovranno necessariamente dire la loro in maniera convincente, trasparente, chiara, netta, risolutiva. Se andranno avanti dovranno dettare progetti, budget ed obiettivi a breve, medio, lungo termine.

I tifosi, la piazza, la città, attendono tutti un segnale. Le carte, a questo punto, dovranno essere tutte scoperte.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Tutto risolto, la società passerebbe da Mosconi a Chiariotti

Mosconi resterà comunque nella compagine societaria mentre Amici assumerà lo stesso incarico dell’estate 2018; iscrizione certa al prossimo campionato

JESI, 3 giugno 2020 – Soluzione trovata e tutta fatta in casa. Dopo tanto tuonare è scoppiato, almeno sembra, ma perchè dubitarne, il sereno.

Ieri pomeriggio a Staffolo Mosconi, Chiariotti e Amici si sono incontrati ed hanno deciso il da farsi.

L’attuale socio di maggioranza Gianfilippo Mosconi, cederà le quote all’attuale presidente Giancarlo Chiariotti.

Le preoccupazioni dei giorni scorsi di Mosconi, il suo annuncio di voler chiedere al Sindaco Bacci di essere ricevuto per un aiuto e sostegno per ricominciare dopo il Covid e dopo la possibile retrocessione in Eccellenza legata alla proposta della Lnd che sarà discussa nel prossimo Consiglio Federale dell’8 giugno, ha trovato un epilogo interno e di conseguenza la soluzione per ripartire.

Non è ufficiale ma Mosconi restererebbe comunque nella compagine societaria, mettendo a disposizione una quota da iscrivere a bilancio, mentre Amici assumerà lo stesso incarico dell’estate 2018.

In queste ore Mosconi chiederà comunque al Sindaco Bacci di essere ricevuto per presentare la situazione della Jesina calcio e per prospettare la possibile soluzione del passaggio delle quote azionarie al presidente Chiariotti.

Chiederà due tipi di aiuti: uno economico nel senso di poter riuscire ad avere delle disponibilità dal tessuto economico della città, l ‘altro, come ha fatto già diverse amministrazioni comunali italiane, sostegno per quanto riguarda la possibilità di evitare la retrocessione a tavolino.

(e.s.)

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JESINA CALCIO: CHIARIOTTI: “LA SOCIETA’ NON E’ IN VENDITA”

Sono stati individuati un paio di giocatori che potrebbero mettersi a disposizione di Trillini sin dall’allenamento del 27 dicembre. Paialunga alla Biagio Chiaravalle

JESI, 23 dicembre 2019 – Vigilia di Natale con la Jesina calcio in conferenza stampa, convocata prima della gara di sabato scorso a Civitanova contro la Sangiustese vinta dai leoncelli per 2-1, che tramite il proprio presidente

Giancarlo Chiariotti

Giancarlo Chiariotti ha illustrato i programmi societari e risposto a tutte le domande che i giornalisti presenti hanno avanzato.

Chiariotti ha illustrato e risposto a 360 gradi sia della e sulla società sotto l’aspetto organizzativo ed economico, sia della squadra e della volontà di tutti di mantenere il titolo sportivo e la serie D.

Al fianco del presidente il responsabile dell’area tecnica Gianfranco Amici, il capitano Alex Marini, il responsabile del settore giovanile Simone Strappini e quello della scuola calcio Paolo Mancinelli.

Non era presente come invece annunciato il socio di maggioranza ed ex presidente Gianfilippo Mosconi fuori Jesi per impegni di lavoro.

“Il nostro obiettivo tecnico è la salvezza – attacca Chiariotti – mentre per ciò che riguarda la parte finanziaria stiamo saldando le pendenze fiscale con Equitalia e con tutti i fornitori, tesserati e collaboratori vari. Poi l’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’. Verbale che riguardava 4 anni di gestione mentre e’ arrivato l’accertamento su due anni dei quattro e ai primi di questo mese abbiamo fatto ricorso in commissione tributaria. Adesso attendiamo di essere chiamati per la discussione e vedremo il da farsi”.

Amici – Chiariotti

L’avv. Polita diverse settimane fa aveva scritto in merito. Chiariotti precisa: “Aveva scritto cose non vere. La realtà dice che la Guardia di Finanza aveva accertato costi non riconosciuti di quattro anni di gestione. Perciò non sono due milioni di euro di multa ma due milioni di euro su cui andare a calcolare la multa. Vogliamo quantificare in termini spicci? Corrisponderebbe all’incirca a 650mila euro se la multa dovesse rimane pari a quanto accertato. Secondo noi è sbagliata e dunque abbiamo fatto ricorso. Quello detto da Polita non corrisponde al vero“.

La questione Mosconi ed il cambio di presidenza. Ancora Chiariotti: “Innanzitutto confermo che Mosconi non è presente per impegni di lavoro ma è lui il proprietario ed alcune notizie uscite sono frutto di fantasia. Mosconi dopo la stagione scorsa voleva restare proprietario e presidente ma al tempo stesso dare la gestione diretta ad altri. Tra i vari soggetti sono stati scelti Micozzi e Gagliardini. Lo scopo era di far crescere la Jesina ma purtroppo quella scelta si è rilevata non fortunata. Ad un certo punto Mosconi si è mostrato mentalmente stanco visto anche l’andamento dei primi mesi di questo campionato e di qui la scelta di passare la mano da presidente. Siamo inesperti, a lui piaceva molto starci, gli piace starci ma si è reso conto che anche per impegni lavorativi, che lo porta sempre fuori zona, non riusciva più a rendere come avrebbe voluto. Ha capito questa cosa, ha cercato la soluzione migliore”.

La società non è in vendita: “Per ciò che riguarda la societàsostiene l’attuale presidenteribadisco e confermo che non ci sono cordate che hanno mai manifestato una offerta ufficiale o progetti o l’intenzione di investire i soldi per e nella Jesina calcio con un progetto di medio e lungo termine. La Jesina di per se non è in vendita ma se ci fosse realmente chi vuol dare un futuro diverso a questo club lo faccia presente e verrà preso in considerazione. Valuteremo solo proposte serie e ufficiali, non chiacchiere”.

Progetti di via Asiago e Antistadio di viale Cavallotti. Chiariotti specifica: “Nel giugno 2018 abbiamo presentato ufficialmente al Comune il progetto per via Asiago ed ancora attendiamo una risposta ufficiale. Per quanto riguarda l’Antistadio, che era un progetto alternativo a via Asiago, stessa sorte: domanda fatta risposta non ricevuta. A questo punto la deduzione è che il Comune ha altre priorità rispetto ai nostri progetti. Per ciò che riguarda la gestione del Carotti il 28 febbraio 2020 scade la gestione triennale e da convenzione c’è automaticamente la proroga per altri due anni. Scaduti oramai i termini per un nuovo bando pensiamo proprio di poter avere ancora in  gestione il Comunale per altri due anni”. 

Nelle ultime settimane sono circolate voci su mancati rimborsi verso giocatori, tecnici e quant’altro. Ecco la verità del presidente: “Sono voci e bisogna chiedere a chi le mette in giro il perché lo fa. Stiamo cercando di fare del nostro meglio. Siamo parsimoniosi, oculati. Ci sono problemi? Sicuramente ci sono, nessuno li nasconde. Ma cerchiamo di essere corretti. Lo scorso anno abbiamo saldato gente che era passata per Jesi tre o quattro anni prima. Non siamo i migliori pagatori? Sicuramente, chi lo mette in dubbio. Ma siamo seri”.

Come sta rispondendo il tessuto economico locale e della Vallesina alle richieste della Jesina calcio? “Cerchiamo di essere ottimisti è l’auspicio del primo dirigente leoncello -. E’ cambiato qualcosa in meglio, qualcuno inizia ad ascoltarci ed interessarsi della Jesina. I frutti non si vedranno dall’oggi al domani ma se verso fine stagione questi interessamenti si concretizzeranno a noi farebbe molto piacere”.

Infine una precisazione ed un ringraziamento a domande specifiche. Chiariotti: “Gagliardini a tutti gli effetti è ancora il direttore sportivo della Jesina. Non si è dimesso nè è stato mandato via. Poi voglio ringraziare i tifosi che ci seguono sempre, non sono tantissimi ma ci seguono. Il loro supporto è indispensabile”.

Dopo Chiariotti sono intervenuti Gianfranco Amici e capitan Marini.

Amici: “Al momento non è facile trovare giocatori giusti, esperti e capaci per aiutare ancora la squadra. Ci stiamo lavorando e speriamo che le cose vadano nella direzione migliore. Il 27 dicembre, quando la squadra riprenderà a lavorare, vedremo se ci saranno novità. Sono ottimista ma mai, come diceva Trapattoni, ‘dire gatto se non ce l’hai nel sacco’”.

Marini: Abbiamo avuto delle difficoltà. Quest’anno è stato tutto altalenante con cambi di guida tecnica e di giocatori. Ogni annata fa storia a se e nessuno avrebbe mai pensato di avere tutti i problemi incontrati all’inizio. Noi giocatori cerchiamo di fare e dare il meglio. Abbiamo fatto errori, tanti ragazzi sono ai primi minutaggi in questo campionato, non è stato facile trovare una sintonia. La vittoria sulla Sangiustese è stata una vittoria importante. Ci sono stati tre cambi tecnici e questo vuol significare che qualche problema l’abbiamo avuto. In campo ci andiamo noi e dobbiamo tutti assumerci le nostre responsabilità. Probabilmente già da questa estate dovevamo lavorare meglio. I cambi tecnici non sono mai un finale positivo e tre allenatori sono tanti. Trillini adesso sta lavorando al meglio. Ancora ci sono errori di disattenzioni e dobbiamo migliorare dal punto di vista caratteriale. Siamo tranquilli e vogliamo salvarci: obiettivo non facile ma ce la metteremo tutta. Anche le altre corrono e si rinforzano e non possiamo fare passi falsi”.  

Infine il settore giovanile, Simone Strappini e Paolo Mancinelli: “Ad inizio stagione si è perso un po’ di tempo per organizzare e magari abbiano perso anche qualche iscritto. Negli ultimi periodi si è cercato di fare chiarezza ed ora la strada intrapresa sembra quella giusta sperando di riuscire a dare continuità e rispondere al meglio alla domanda che viene dalla città seguendo anche le linee tecniche suggerite dalla collaborazione con l’Empoli. Dobbiamo dare certezze”.

Infine una notizia di mercato. Il centrocampista under classe 2001 Mirko Paialunga è stato trasferito alla Biagio Chiaravalle.

 

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / LEONCELLI TRA SPERANZE E REALTA’, TUTTO PUO’ SUCCEDERE

JESI, 18 novembre 2019 – Una vittoria e la speranza che si riaccende. Tre punti per intravedere una luce.

Niente trionfalismi, la salvezza, in una stagione iniziata in maniera sciagurata su tutti i fronti, resta un miraggio, ma segnali di vita sono riapparsi in viale Cavallotti.

La gioia del pubblico presente, encomiabile per ostinata presenza e sostegno incondizionato, è la testimonianza che al culmine di settimane tragicomiche, la cosa davvero importante resta il salvaguardare la dignità di una storia ultra novantennale.

Un pallonetto di Villanova e una prova di carattere, non sono valse come dieci vittorie ma hanno dato respiro.

Bravo il neo Mister Sauro Trillini, tecnico esperto e senza portafoglio (a buon intenditor poche parole) nel toccare le corde giuste con il gruppo, e a far capire che il calcio, pur non essendo una scienza esatta, talvolta è più semplice di quanto possa apparire.

Se l’attaccante gioca in attacco, il terzino sulla fascia, il mediano morde a centrocampo e via discorrendo, con le motivazioni giuste, sei già su un binario di percorrenza senza troppi intralci. In tanti si sono chiesti il fatidico “chi glie lo ha fatto fare di venire alla Jesina in queste condizioni?”.

Difficile rispondere, forse semplicemente perché ai miracoli sportivi resta un fascino particolare.

Problemi risolti dunque? Neanche per sogno. Sulle scelte dissennate compiute dalla Società in questi mesi abbiamo scritto e continueremo a farlo.

Certe parole sprezzanti verso chi la Jesina la ama davvero restano, e non dimentichiamo che se ne dovrà dar conto.

Chiaro che la squadra alla riapertura del mercato dovrà essere rivista, puntellata, cambiata.

Solo chi crede veramente nell’impresa e dimostra di saper reggere alle pressioni della situazione meriterà la conferma.

La classifica richiede uno sforzo ancora difficile da ipotizzare anche con la calcolatrice in mano, ma la matematica in questo caso non condanna ancora le speranze di un popolo si stanco, ma che dimostra incredibilmente passione.

La prossima trasferta a Cattolica ci dirà se siamo di fronte ad una tremenda illusione, oppure se possiamo iniziare il gioco delle “tabelle”.

Intanto, fin da subito, un consiglio al Presidente ci sentiamo di darlo: per segnare una strada nuova, sarebbe opportuno che il primo comunicato annunciasse la separazione con colui che in estate ha costruito un organico inadeguato, per poi mimetizzarsi nel caos, fosse anche per una mera questione di decoro.

Gianfranco Amici, garanzia di serietà e Jesinita’, il compito di fare le valutazioni opportune, sperando che possa lavorare in totale autonomia. Del doman non v’è certezza, e le nubi restano minacciose all’orizzonte, per oggi e per il domani, ma tra l’arresa ingloriosa e il tentativo di resistenza, noi continuiamo a preferire la seconda ipotesi.

Marco Pigliapoco

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JESINA CALCIO / IL LUNEDI’ NERO DEI LEONCELLI CUICCHI FINISCE SULLA GRATICOLA

JESI, 11 novembre 2019 – Ad Agnone sono suonate le campane per la chiamata in Eccellenza.

il presidente Gianfilippo Mosconi

Altro giro, altra sconfitta, altro lunedì di delusione e di punti interrogativi da decifrare.

Ad Agnone si è toccato il fondo di una crisi profonda dalla quale nessuno sa più come risalirne.

Insomma percorso netto: 12 gare ufficiali, Coppa Italia compresa, 10 sconfitte e sempre squadra avversaria in gol anche nelle due partite pareggiate.

Peggio di così era ed è difficile fare. Peggio di così esiste solo il fatto di non rendersi conto della situazione con la società che non sa più, forse non l’ha saputo mai, che pesci prendere e dove andare a parare.

Nell’ennesimo lunedì nero di questa stagione emergono tante voci: Mosconi che si fa di lato con Chiariotti presidente; trasferimento di tutti i giocatori che economicamente pesano con l’intenzione dichiarata di retrocedere e ripartire dall’Eccellenza; via Cuicchi, soprattutto dopo le dichiarazione del post Agnone, che suonano come un auto licenziamento, ed al suo posto un tecnico giovane anche fatto in casa.

Una fine indecorosa che viene da lontano: sicuramente dal quel famoso spareggio di Sant’Egidio alla Vibrata. Sconfitta che nessuno ha preso sul serio perché è coincisa con il passaggio societario e la certezza di essere riammessi in serie D.

Invece, un disastro. Disastro dal quale non si vede via d’uscita e che, ripetiamo, neanche Mosconi e Chiariotti sembrano rendersene conto.

Peggio di così è difficile immaginarsi. Come già avevamo detto in precedenza si naviga a vista ed anche Gianfranco Amici, in tutto questo contesto, non riesce a uscirne fuori penalizzato da una prestazione di squadra al limite dell’indecenza.

Cuicchi Andrea

Poi Andrea Cuicchi. Un allenatore chiamato per recuperare il paziente moribondo e che doveva dare una scossa all’ambiente ed alla squadra, all’ennesima sconfitta se ne è uscito con “la mia squadra dovrebbe vergognarsi, abbiamo solo guardato i nostri avversari. A noi è mancato il fiato ed il coraggio e servirebbe una svolta mentale.”

Ma non era stato chiamato a sostituire Manuelli per questo? Ora cosa fare? O si molla o si programma sul serio.

Tutto viene a galla. Se veramente ci sono le risorse economiche si programma altrimenti si molla.

Questo undici per essere chiamato squadra deve completamente essere rinnovato dal centrocampo con elementi di peso e di qualità assoluta per la categoria e da almeno un attaccante in grado di segnare tutte le domeniche. Oltre ad un allenatore di categoria e di esperienza.

Altrimenti meglio iniziare a fare le valigie, risparmiando soldi per il futuro, e trasferire tutto con sei mesi d’anticipo in Eccellenza.

Certo la storia della Jesina, la tradizione leoncella, la passione di una tifoseria quasi unica nelle Marche vanno con un colpo di spugna a farsi benedire.

Considerato come è messa la Jesina meglio prenderne atto e mettersi il cuore in pace.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / SI NAVIGA A VISTA IN MEZZO AD UN MARE DI PROBLEMI

JESI, 4 novembre 2019 – Oramai lo andiamo ripetendo da sempre ma la situazione in casa Jesina è disperata.

Chiariotti – Mosconi

Non si vede al momento né sbocco né una via d’uscita. Se dopo 10 gare di campionato con 8 sconfitte e 2 pareggi, con due allenatori che si sono succeduti sulla panchina leoncella, ancora si continua a parlare di bel gioco significa non rendersi conto della realtà e di quello che la stagione sta riservando e produrrà.

In tutto questo contesto i vertici della Jesina calcio, dopo la nuova sconfitta casalinga contro il Montegiorgio, ed in vista della trasferta di Agnone, la più lunga del campionato, di domenica prossima, hanno deciso di bloccare ogni emolumento.

Praticamente ai giocatori, a quelli più importanti e fortunati, sono stati corrisposti fin qui solo un mese di rimborsi spesa. La comunicazione agli interessati sembra sia stata fatta tramite sms.

In un contesto dove mister Cuicchi nel post partita contro il Montegiorgio ha parlato di aver visto ‘un bel gioco’, beato lui, perché a noi al contrario il gioco è sembrato imbarazzante fatto di lanci lunghi e pedalare, aumenta la protesta e gli interventi dei tifosi. Che non ci stanno a far morire così il calcio a Jesi.

Tifosi

La settimana scorsa quelli del “eppure il vento soffia ancora…” avevano anticipato il malcontento dicendo di disertare lo stadio contro il Montegiorgio. Ieri un singolo tifoso, Michele, ci aveva scritto le sue preoccupazioni invitando il presidente ‘ad andarsene’.

Nelle ultime ore anche altri gruppi organizzati avevano annunciato comunicati ancora non resi ufficiali.

Detto che la trasferta di Agnone sarà affrontata con partenza domenica mattina alle 6, in questo momento è così, ma di tempo per rivedere la cosa ce n’è in abbondanza, non sappiamo cosa e quanto possa produrre la presa di posizione dello stop agli ‘stipendi’.

Gli obiettivi si fissano su una base di programmazione e organizzazione: cosa che in questo momento in casa leoncella nessuno è in grado di fare.

Se queste sono le risposte della società difficile immaginare come se ne possa uscire.

Cuicchi

Il presidente Mosconi e il responsabile finanziario Chiariotti, quest’ultimo domenica pomeriggio dopo la partita si è intrattenuto più di un’ora a colloquio con mister Cuicchi,  non hanno le idee chiare.

Fra qualche settimana, nel momento della fase della riapertura delle liste di trasferimento, se veramente vogliono salvare la stagione, dovranno mettere in condizione il dg Gianfranco Amici di operare senza indugi per portare a Jesi giocatori importanti.

Sicuramente Amici è tra quelli che non vogliono far morire il calcio a Jesi. Le sue dichiarazioni delle ultime ore lasciano spazio a qualche spiraglio di ottimismo. Ne prendiamo atto e tifiamo per lui. E’ pur vero però che chi ha contribuito a creare questa situazione dovrà  dimostrare con i fatti di porvi rimedio.

Alla squadra, invece, servirà cambiare completamente passo. Per farlo dovranno essere individuati ed inseriti un portiere, tutto il centrocampo, un attaccante che garantisca gol a ripetizione.

Auspicando che nelle prossime tre, quattro partite non si accumuli altro ritardo dalla zona play out.

Santarelli Jesina

Amici, tuttavia, sembra già aver messo in moto i suoi contatti cercando di individuare per il momento un portiere over che già dai prossimi giorni potrebbe essere inserito in organico.

A proposito di portiere la scelta di far giocare domenica il classe 2002 Santarelli è stata avventata e azzardata.

A posteriori si può tranquillamente dire di una scelta totalmente sbagliata con la conseguenza di aver praticamente bruciato un giovane promettente.

Anconetani, portiere

Il ruolo del portiere è il più importante per l’equilibrio della squadra. E’ vero che Anconetani in questo inizio di stagione non aveva dato sicurezza totale ma bocciarlo in questo modo si rischia di perdere anche lui.

Insomma in un sol colpo mister Cuicchi ha fatto fuori due portieri.

Per concludere vogliamo ritornare sulla questione del blocco dei rimborsi spesa. Alle dichiarazioni di Cuicchi del post gara che sottolineava come la squadra avesse giocato bene, ha fatto da contraltare la presa di posizione della società.

Una contraddizione in termini che conferma sempre di più che in casa Jesina si naviga a vista in mezzo ad un mare di problemi.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / GRANFRANCO AMICI RITORNA NEL RUOLO DI DIRETTORE GENERALE

JESI, 17 ottobre 2019 – Forse non doveva mai partire, considerati i risultati di chi ha ricoperto il suo ruolo, prima di dimettersi, ad inizio stagione.

Sta di fatto che Granfranco Amici da oggi è di nuovo il direttore generale con compiti anche di seguire il settore giovanile.

“Sono contento di essere stato chiamato ha detto l’interessatoper l’amore che nutro per questa maglia. Porterò con me entusiasmo e serietà, assolutamente cero che supereremo insieme le attuali difficoltà, remando tutti dalla stessa parte”.

Soddisfatto di questo nuovo rapporto il presidente Mosconi: “Con Gianfranco Amici riprendiamo insieme un cammino che ci ha dato soddisfazioni. Lo avevo detto a suo tempo che l’interruzione della collaborazione con la Jesina non aveva scalfito i rapporti umani. E il fatto che abbia accettato di tornare con noi ne è la dimostrazione. Sarà un importante punto di riferimento per la società, il pubblico e l’ambiente”.
Amici sarà presente già a Monsano oggi pomeriggio all’allenamento della prima squadra. Uno dei compiti di Amici, assieme al duo di tecnici Cuicchi – Carassai, sarà quello di individuare e colmare le lacune della squadra la quale dovrà rilanciarsi in classifica per ottenere la salvezza.

Quest’anno, da spettatore, a parte la trasferta di Agnone contro il Vastogirardi, ha visto tutte le partite della Jesina.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / GIANFRANCO AMICI ESCE DI SCENA CON GRANDE ELEGANZA

JESI, 16 giugno 2019 – Il tira e molla che è durato diverse settimane – Amici resta Amici se ne va, Amici direttore sportivo Amici direttore generale – ha visto l’epilogo forse meno atteso perché poi, ed è un dato di fatto che resterà nella storia della Jesina calcio, l’ultimo campionato sarà ricordato per il rilancio di una squadra che sul campo è risorta proponendo un gioco valido riconquistando la fiducia di tutti.

Amici non farà parte del nuovo organigramma societario e andandosene poteva sbattere la porta magari togliendosi qualche sassolino.

Al contrario ha affidato alla sua pagina facebook alcuni pensieri salutando con grande eleganza mettendo in primo piano solo ed esclusivamente la Jesina.

Circa 2 mesi faha scritto Amiciho sentito il dovere di ringraziare tutti per la disponibilità e il sostegno avuto durante un’annata difficile ma che alla fine ci ha fatto raccogliere tante soddisfazioni. Oggi, anche se cambiano in parte gli interpreti, non posso che ripetermi. La Jesina è un patrimonio della città e va salvaguardato. Invito tutti quelli che hanno a cuore il calcio jesino a dare il proprio contributo in quanto ancora sono convinto che il poco di tanti farebbe la differenza e permetterebbe a questa società una programmazione più serena. Al nuovo o ai nuovi voglio ricordare che questa è la JESINA CALCIO e non deve essere mai dimenticato. Un impegno di grande responsabilità che non deve venire mai meno, sempre. Quindi un invito ai tifosi a non agire d’impulso, a criticare a prescindere, ma a dare il tempo di fare il proprio lavoro a chi è arrivato ora. Al Presidente ricordo che oggi la Jesina è considerata da tutti gli addetti ai lavori con grande rispetto, faccia in modo che venga mantenuto. Un ultima considerazione, questa categoria va difesa con i denti anche per preparare al meglio i derby del prossimo anno con una rinata Anconitana che sicuramente riuscirà a salire di categoria. Un grande in bocca al lupo a tutti”

(e.s.)

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JESINA CALCIO / AMICI NO, GAGLIARDINI DIESSE, TIZIANO TURCHETTI ALLENATORE

JESI, 16 giugno 2019 – La decisione è stata presa.

Il presidente Mosconi ha scelto Maurizio Gagliardini non confermando la collaborazione con Gianfranco Amici.

Dopo mesi di silenzio la pagina facebook della Jesina Calcio è tornata ad informare: “La Jesina Calcio comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione con Gianfranco Amici. La decisione è stata condivisa con il presidente Gianfilippo Mosconi. La Jesina Calcio ringrazia Gianfranco Amici per il prezioso lavoro svolto in questo anno di transizione che ha segnato il non facile passaggio tra vecchia e nuova società. Una decisione non facileha sottolineato Gianfilippo Mosconiperché Gianfranco mi ha insegnato tante cose in questo anno. La sua esperienza è stata fondamentale per me per entrare in un mondo che conoscevo molto poco. Sarò sempre contento di vedere le prossime partite dei leoncelli al Carotti accanto a lui”.

Questa decisione dovrebbe dare il là alla ufficializzazione di Maurizio Gagliardini direttore sportivo.

Intanto si ipotizza anche il nome di chi sarà il nuovo allenatore: Tiziano Turchetti. 39 anni, ex giocatore della Jesina nella stagione 2007/2008 con 13 presenze ed 1 gol. Turchetti ha allenato a Camerino dal 2012 al dicembre 2013 e poi dal 2016 la Berretti della Maceratese.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / GAGLIARDINI: “CHIAREZZA DEI RUOLI NELL’ORGANIGRAMMA SOCIETARIO”

JESI, 13 giugno 2019Maurizio Gagliardini, benvenuto a Jesi…sarebbe più opportuno usare il condizionale perché ancora debbo verificare e chiarire quelle che dovranno essere le mie competenze ed il mio raggio d’azione. E’ vero che mi sono incontrato con Amici ma è anche vero che con il presidente Mosconi non abbiamo ufficializzato nulla. Domani tutti e tre ci incontreremo insieme per la prima volta e poi saranno prese tutte le decisioni”.

Può essere più preciso? “Con Amici ci siamo confrontati e su tanti punti ci siamo trovati d’accordo. Ora però a livello organizzativo servirà stilare un organigramma con l’assegnazione di compiti specifici. A me per esempio piace la parte tecnica e se devo essserne il responsabile le decisioni le devo assumere senza condividerle con altri. A priori si stabiliscono le linee guida poi le decisioni su allenatore e giocatori le prendo io. E’ importante prima di iniziare capire bene tutti come ci si deve muovere ed ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Insomma chiarezza dei ruoli in chiave organizzativa perché se saremo precisi prima di iniziare poi in corso d’opera non ci saranno fraintendimenti e incomprensioni”.

Insomma ancora niente di definitivo? “L’incontro con Amici è stato positivo ma al momento non ci sono conferme. Domani con il presidente si deciderà se e come iniziare a collaborare e muoverci”.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / FUMATA BIANCA: AMICI DIRETTORE GENERALE, GAGLIARDINI DIESSE

JESI, 12 giugno 2019 – Il presidente Gianfilippo Mosconi ha trovato la quadra.

Manca l’ufficialità ma possiamo dire che la Jesina ripartirà da Amici e Gagliardini.

Il primo nel segno della continuità visti i risultati ottenuti lo scorso anno, il secondo a curare la parte sportiva, magari più vicino alla squadra, nel ruolo che in passato lo aveva visto protagonista a Macerata l’anno della vittoria del campionato di serie D con ‘Peppe’ Magi allenatore.

Ai due si dovrebbe aggiungere nelle prossime ore anche una terza figura, quella di Massimo D’Ambrosio, che potrebbe andare a ricoprire il ruolo di team manager.

E nelle prossime ore potrebbe essere annunciato subito il nome dell’allenatore per poi iniziare ad allestire la squadra partendo dalle riconferme. Certo dopo Ciampelli non si può sbagliare come non sempre puntare su un allenatore giovane, sulla così detta scommessa, alla fine si ottengono i risultati che il tecnico umbro lo scorso campionato è riuscito a costruire. Di nomi ne stanno già circolando una infinità. Farli tutti sarebbe un elenco troppo lungo e poco credibile.

Sui giocatori invece è notorio che al presidente Mosconi piacerebbe ricominciare da Marini, Nonni e Villanova puntando magari a trattenere anche Bordo e Yabrè.

Per il resto tanti addii e tra questi, con molte probabilità, anche qualche giocatore storico per i colori leoncelli.

Ma le scelte tecniche saranno questioni che si discuteranno dopo che lo stesso Mosconi avrà ufficializzato, dopo tanti giorni di incertezze e di ricerca di soluzioni, la propria squadra.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / MOSCONI, AMICI, GAGLIARDINI: DOMANI FUMATA BIANCA, FORSE

JESI, 11 giugno 2019 – Sembra essersi chiuso il cerchio per dare una organizzazione nuova al secondo anno di gestione della Jesina targata Gianfilippo Mosconi.

Maurizio Gagliardini

Il presidente dei leoncelli ha fatto le sue scelte, dopo tante valutazioni, e domani incontrerà Gianfranco Amici e Maurizio Gagliardini.

Di Amici, jesino doc, si sa tutto.

Maurizio Gagliardini invece, 60 anni, ha avuto esperienze in serie D alla Maceratese (l’anno della vittoria del campionato con Magi allenatore) e di recente in Eccellenza a Portorecanati.

Non sarà solo un semplice pour parler quello di Mosconi con i due ma sarà l’occasione per stabilire compiti ed incarichi ben precisi in maniera tale che durante la stagione non possano nascere incomprensioni od accavallamenti di ruoli.

Mosconi ha sempre ribadito e rimarcato la bontà del lavoro svolto la stagione che va a concludersi il 30 giugno di Gianfranco Amici rimarcando al tempo stesso che troppi sono stati i compiti a lui affidati spesso e volentieri al di sopra non delle competenze ma proprio delle possibilità  fisiche e del tempo da dedicare.

Va riconosciuto poi che Amici, sul piano tecnico e della costruzione della squadra, prima con la scelta di Ciampelli e poi con gli inserimenti dei giocatori, visti i risultati finali, considerato soprattutto il ritrovato entusiasmo e il riavvicinarsi della gente allo stadio ed alla Jesina, ha fatto decisamente bene.

Adesso spetta a Mosconi riuscire a disegnare per i due, appunto, cosa dovranno fare. Non sarà facile e qui la capacità di mediazione del primo dirigente leoncello sarà importante. Perché sarà non solo sufficiente ma necessario essere precisi sul chi deve fare e come perché poi nessuno potrà scaricare in caso di difficoltà le varie responsabilità verso l’altro.

Il lavoro che si prospetta è di quelli non facili. Scegliere l’allenatore, decidere con lui quali giocatori dello scorso campionato riconfermare, individuare gli under da far giocare.

Infine il settore giovanile. Tutti ne parlano e prima o poi qualcosa dovrà essere fatto.

Come dovrà essere chiaro, insistiamo, se esistono, quali sono gli altri dirigenti che con Mosconi portano avanti la società.

Non è possibile che quando le cose vanno bene tutti sono in prima fila, quando sorgono le difficoltà l’unico a presentarsi sia Mosconi.

Questi altri personaggi, primo su tutti Chiariotti, presentato come responsabile dell’area finanziaria, e non ci sembra proprio un ruolo secondario, condivide questo percorso del presidente?

Chiariotti che si era speso nell’ottobre scorso annunciando quel progetto ambizioso del costo complessivo di circa 500mila euro per la creazione di un centro sportivo nell’area di via Asiago. Mosconi di recente ha sottolineato che con l’amministrazione comunale il dialogo è aperto: il progetto di via Asiago è tutt’ora in piedi e fattibile?

E poi i rapporti con la Uisp e con altre società jesine che gestiscono gli impianti sportivi sul territorio, che la Jesina utilizza, sono sempre tesi o tutto è tornato alla normalità?

Infine una precisazione su Massimo D’Ambrosio che noi avevamo dato come nome spendibile nella veste di futuro direttore sportivo in collaborazione con Amici.

Il presidente, ad un collega, ha tenuto a precisare di non conoscerlo personalmente e di non averci mai parlato.

Diciamo solo che Mosconi sa benissimo di conoscere D’Ambrosio e di averci di recente parlato andando ben oltre un semplice scambio di opinioni.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / CERIONI DA’ UNA MANO AL PRESIDENTE MOSCONI MA NON CI SONO LE CONDIZIONI PER UNA COLLABORAZIONE DIRETTA

JESI, 6 giugno 2019 – Quello che non ti aspetti. Quando tutto sembrava indirizzato verso un accordo tra il presidente Mosconi e Marco Cerioni per programmare la nuova stagione in serie D salta tutto e si riparte dal via.

Cerioni e Mosconi nei giorni scorsi si sono parlati affrontando tutte le situazioni in seno alla società leoncella – “che è come una azienda”ha affermato l’ex portiere della Jesina e dell’Ancona, non trovando però il modo di instaurare un rapporto diretto. “Sapete tutti quanto possa tenere a questa società – ha affermato Cerioni – che rappresenta la mia città, ma non ci sono le condizioni per una collaborazione diretta. Al presidente ho cercato di dare un apporto e dei suggerimenti che siano di grande aiuto per continuare. Ho chiesto garanzie, non certo sotto l’aspetto economico, per affrontare un eventuale percorso che la Jesina non è in grado di potermi dare e di conseguenza la mia collaborazione finisce qui. Sarò sempre a disposizione, se Mosconi lo vorrà, perché voglio bene a questa squadra tanto che ogni anno faccio l’abbonamento e sono sempre presente allo stadio“.

Dunque dopo Gagliardini e Micozzi, dopo Andrea Cuicchi che si era interessato soprattutto di settore giovanile ed ora scomparso, dopo alcune considerazioni affrontate tra il presidente Mosconi e Alessandro Cossu, quest’ultimo riconfermato per meriti alla Sangiustese, dopo la parentesi Marco Cerioni, la Jesina ancora non ha una struttura societaria, e forse neanche le idee chiare, per iniziare a programmare la prossima stagione.

Il presidente tuttavia è convinto e deciso: “La Jesina ci sarà ed iscriverò la squadra al prossimo campionato di serie D. Abbiamo ereditato tanti problemi molti dei quali ancora irrisolti ma stiamo lavorando per colmare ogni lacuna. Il Comune ci sta ascoltando soprattutto per ciò che riguardano le strutture“.

Mosconi ha poi lasciato intendere che comunque cercherà di attorniarsi di persone specifiche, ci sarebbe piaciuto ad esempio vedere oggi insieme al presidente il commercialista Chiariotti, dato come dirigente della società ma praticamente scomparso, per cercare di organizzare al meglio la società partendo ad esempio dalla comunicazione che non potrà essere lasciata al caso o all’immaginario degli sportivi come in questi ultimi 40 giorni.

Per ciò che riguarda la squadra Mosconi è stato esplicito: “Non commetterò l’errore dello scorso anno. Confermeremo 7-8 giocatori della vecchia rosa ed attorno a quelli costruirò la squadra. Sto valutando poi se affidarla ad un allenatore esperto o ad un giovane capace e motivato che sappiano portare avanti il nostro progetto“.

Non resta che attendere per vedere e per chiarirci le idee.

Lo scorso anno, in questo periodo, dopo la retrocessione sul campo a Sant’Egidio ala Vibrata del 28 maggio, c’era stato il passaggio societario, il 1 giugno, e la nomina di Gianfranco Amici come responsabile dell’organizzazione amministrativa e sportiva.

Amici iniziò ad operare alcuni giorni dopo perché in quel momento lontano da Jesi per impegni personali.

Il 26 giugno infine fu presentato mister Ciampelli.

Della serie: ancora il tempo gioca a favore di Mosconi ma l’importante sarà appunto avere le idee chiare, che oggi sembrano ancora confuse, altrimenti a smontare tutto quello che di positivo si è costruito ci vorranno solo poche settimane.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / I LEONCELLI FESTEGGIANO IL COMPLEANNO E PUNTANO A BATTERE IL GIULIANOVA

JESI, 15 marzo 2019 – 15 marzo 1927 – 15 marzo 2019: 92 anni.

Mosconi – Amici

I leoncelli compiono gli anni ed i tifosi fanno gli auguri esponendo un cartello significativo all’ingresso della scalinata che porta in curva: “92 anni di amore…auguri Jesina”.

Domenica l’undici di mister Ciampelli ospiterà il Giulianova, partita importante per entrambi gli schieramenti per avvicinarsi sempre di più alla salvezza diretta.

Nel girone di ritorno, prima della sosta di domenica scorsa, la Jesina ha dimostrato con i fatti di poter raggiungere senza grossi patemi d’animo l’obiettivo da tutti individuato ad inizio stagione.

La squadra gira bene, è ben organizzata, crea occasioni da gol, subisce poco. Gli innesti novembrini insomma hanno portato le giuste misure e prodotto gli effetti voluti.

Nell’ultima gara disputata a Castelfidardo, 2-0 il risultato finale con reti di Yabrè e Villanova, i leoncelli hanno confermato tutto quanto sopra detto ed ora nel rush finale dovranno cercare di migliorare e di ottenere il massimo.

In società intanto si è iniziato a parlare di futuro, soprattutto a livello di organizzazione e di organico dirigenziale.

Iniziano a circolare tanti nomi come sembra cosa certa la riconferma di Gianfranco Amici magari con un incarico più dettagliato a livello di direttore generale o sportivo, più il primo che il secondo ruolo, avendo forse già individuato la figura a cui affidare l’altro ruolo.

Pure a livello di settore giovanile ci dovrebbero essere grosse novità, soprattutto per tecnici e allenatori da inserire in organico, ed in tal senso sta lavorando Andrea Chuicchi al quale di recente il presidente Mosconi ha affidato l’incarico di direttore generale dell’area.

Ritornando alla gara Jesina – Giulianova di domenica 17 marzo, inizio ore 14,30, arbitro Russo di Torre Annunziata, Ciampelli avrà tutti a disposizione potendo così schierare la miglior formazione.

 

12° RITORNO:   Forlì-Avezzano, Recanatese-Castelfidardo, Francavilla-Matelica, Isernia-Montegiorgio, Santarcangelo-Agnonese, Savignanese-Cesena, Jesina-Giulianova, Pineto-S.N.Notaresco, Sangiustese-Sammaurese, Campobasso-Vastese

CLASSIFICA Cesena 72; Matelica 67; S.N.Notaresco 50; Recanatese, Pineto 48;  Sangiustese, Francavilla 47; Montegiorgio 44; Savignanese 40; Campobasso, Sammaurese 39; Jesina 36; Giulianova 34; Vastese 32; Avezzano 30; Santarcangelo 28; Isernia, Agnone, Forlì 27; Castelfidardo 18.

PROSSIMO TURNO (domenica 24 marzo 2019 ore 14,30) – Giulianova-Campobasso, Francavilla-Forlì, Castelfidardo-Isernia, Avezzano-Jesina, Cesena-Pineto, Sammaurese-Recanatese, S.N.Notaresco-Sangiustese, Matelica-Santarcangelo, Agnonese-Savignanese, Montegiorgio-Vastese

MARCATORI – Reti 16 – Ricciardo (Cesena), Minella (S.N.Notaresco); reti 14: Leonetti (Vastese), Alessandro (Cesena); reti 13: Dos Santos (Avezzano), Pera (Recanatese), Ambrosini (Forlì)

 

Evasio Santoni

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