Promozione / Jesina, Alessandro Cossu chiarisce: “Chiariotti racconta cose inesatte”

E specifica: “Non ho proposto alcuna cifra a Chiariotti, ma sono stato solo ad  ascoltarlo. Per quanto riguardano gli imprenditori sono stato io a non volere  che uscissero nomi perchè prima volevo verificare la reale volontà del presidente a cedere”

JESI, 28 maggio 2024 – Dopo l’intervento di questa mattina del gruppo Galati – Bramerio (rileggi qui…)

Promozione / Jesina, le doppie verità

sollecitati dall’articolo apparso sul quotidiano Corriere Adriatico anche Alessandro Cossu ha inteso specificare sull’argomento e integralmente riportiano il suo comunicato

Mi ero riproposto di non rispondere alle dichiarazioni di Chiariotti sull’incontro che abbiamo avuto, ma  considerato che lui continua a raccontare cose inesatte sull’incontro stesso, penso sia giusto che dica anche la mia, anche per far conoscere a chi segue le vicende che riguardano la Jesina cosa sta avvenendo. Il giorno dell’incontro abbiamo parlato dalle 11 alle 11,45 perche’ dopo io avevo un impegno famigliare, al colloquio eravamo io e lui senza terze persone, gli ho chiesto se avevano intenzione di cedere la società, facendogli presente che avevo la delega da parte di un gruppo di imprenditori a trattare la società al netto dei dovuti controlli fiscali da effettuare sullo stato della società stessa;  lui dopo avermi illustrato il debito da estinguere  di quest’anno e facendomi presente che avrebbe provveduto lui a saldarlo, mi  comunicava che non avrebbe lasciato nessuno sponsor. Inoltre mi metteva al corrente della sua gestione dicendomi che ne aveva due, una sportiva ed una dei campi oltre ad altri aspetti appunto di gestione ordinaria. Per concludere, mi  specifica che la società è composta da 7 soci (di cui mi pare non faccia parte lui ma il fratello) e lui ne è Amministratore (Presidente), che la sera prima si erano riuniti e mi quantifica il prezzo per la cessione della società in una cifra spropositata, che non sto qui a dire, da far conoscere agli imprenditori che io rappresentavo. Senza fare commenti, gli dicevo che avrei riportato la nostra chiacchierata a conoscenza degli imprenditori che sono interessati, e che qualora avessero inteso accettare o fare una controproposta, allora gli stessi si sarebbero fatti conoscere. Faccio presente che non ho proposto alcuna cifra a Chiariotti, ma sono stato solo ad  ascoltarlo. Prima di salutare lo stesso Chiariotti mi sollecitava anche di non dire niente alla stampa, ma naturalmente gli comunicavo che lo avrei fatto perchè era giusto cosi. Per quanto riguardano gli imprenditori sono stato io a non volere  che uscissero nomi, in quanto sapevo che in questi primi contatti avremmo innanzi tutto dovuto verificare la reale volontà dei proprietari di cedere la società, avendo già verificato cosa avvenuto in precedenti occasioni. Indipendentemente dalla valutazione delle mie capacità professionali, non permetto che venga messa in dubbio la mia serietà e correttezza in quello che dico, e peraltro dubito che i soci non presenti all’incontro siano al corrente di quanto realmente avvenuto. Detto questo mi dispiace solo per i tifosi della Jesina, tra i quali mi sento prima di tutto, perché se questo è il comportamento di chi gestisce la società dubito possano venire a breve tempi migliori. Tanto dovevo a Jesi sportiva.  

(e.s.)

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Jesina / Alessandro Cossu si presenta da Chiariotti: trattativa difficile

Il dirigente sportivo jesino rappresentante di una ‘cordata’ come sintesi dell’economia locale: “gli imprenditori vogliono dare a Jesi una opportunità ma se il progetto non troverà un accordo di sviluppo anche con la Jesi calcio l’impegno potrebbe essere quello di trovare altre soluzioni alternative”

JESI, 20 maggio 2024 – C’è la luce in fondo al tunnel? Cosa accadrà della SSD Jesi retrocessa in Promozione?.

Nelle ultime ore sono emerse delle novità ma ci pare di capire e confermare ciò che andiamo sostenendo da giorni e precisamente che il presidente Chiariotti, legittimamente, andrà avanti alla guida della società che presiede disegnando e programmando la nuova stagione senza novità particolari .

I fatti. Alessandro Cossu, contattato da alcuni imprenditori locali, che gli hanno dato un mandato esplorativo, si è incontrato con il presidente Chiariotti: “Giovedì sono stato contattato da un gruppo di imprenditori di Jesici ha detto il dirigente sportivo jesino –  che mi hanno dato mandato di sentire il presidente della Jesina per l’acquisizione dello Jesi calcio spiegandomi il progetto che avevano in mente. Un progetto importante per Jesi e la Vallesina che potrebbe non comprendere solo il discorso calcistico”. Ha accettato?Ho accettato ed ho contattato il presidente Chiariotti. Ci siamo incontrati ed il colloquio è stato tranquillo. Il massimo esponente del club leoncello mi ha ricevuto anche se aveva dichiarato di voler colloquiare solo con le persone direttamente interessate alla Jesina perché ha visto nella mia persona la serietà della cosa oltre alla conoscenza personale. Ha capito che le persone che rappresento sono serie, vedendo nella mia figura un interlocutore serio, ed ha parlato tranquillamente”. Cosa vi siete detti? “Abbiamo parlato della situazione in generale, ho detto che il gruppo che rappresento non vuol acquistare una categoria o una società ma vuol mettere in piedi su Jesi un progetto importante e non vuol investire tanti soldi per acquisire la SSD Jesi e toglierli dal progetto complessivo. Al di là del fatto che quando si va a trattare una acquisizione c’è senz’altro la disponibilità alla spesa”. La risposta? “Mi ha messo al corrente di tutto e la richiesta economica. Adesso avrò un incontro con i rappresentanti di questo gruppo imprenditoriale jesino e riporterò il tutto”. Siete entrati nei dettagli? “Al momento non c’è stato alcun controllo di conti nè di situazioni legate all’attuale società SSD Jesi”. Una previsione?Mi sento in dovere di dire che non vedo sviluppi ma posso dire che gli imprenditori che rappresento, volendo dare a Jesi una opportunità, se per caso il progetto non troverà un accordo anche con la SSD Jesi, credo che l’impegno potrebbe essere quello di trovare altre soluzioni alternative”. Adesso cosa succederà? “Domani, dopo l’incontro con gli imprenditori, riferirò la loro decisone dopo averla comunicata anche a Chiariotti”.  

Evasio Santoni

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Jesi / Alessandro Cossu, Cheddira, Bari, Cagliari, serie A: si sogna in grande

Il dirigente sportivo nel 2019, allora alla Sangiustese, aveva portato il giocatore, che aveva disputato un ottimo campionato, al Parma che lo contrattualizzò per 5 anni. E’ stato allenato ad Arezzo anche da Di Donato

JESI, 8 giugno 2023 – Chi l’avrebbe detto che un giorno Alessandro Cossu e Walid Cheddira si sarebbero incontrati a Cagliari alla vigilia dello spareggio Cagliari – Bari per salire in serie A?

Cosa c’entra Cossù con Cheddira, col Bari e col Cagliari?

Cheddira – Cossu a Parma

Tutti sanno che Cossu, originario della Sardegna con la mamma attualmente residente a Cagliari, da tanto tempo nella città di Jesi con la famiglia, è un profondo conoscitore del calcio. Ha prestato la sua opera collaborando ed occupando ruoli societari, soprattutto sotto l’aspetto tecnico, nella Jesina ma anche in altre realtà marchigiane. E’ tifoso del Cagliari.

Tutti, o quasi, sanno anche che Walid Cheddira, attualmente punto di forza dell’attacco del Bari, è nato a Loreto nel 1998 e nella stagione 2018-2019, in serie D, il giocatore indossava la maglia della Sangiustese, allenato da Senigagliesi (oggi alla guida dell’Osimana), con 38 presenze e 10 reti realizzate. Quell’anno, a Monte San Giusto, direttore sportivo era Alessandro Cossu il quale, a fine stagione, l’ha proposto e portato al Parma il quale, allora, lo contrattualizzò per cinque anni mandandolo a giocare ad Arezzo dove c’erano Ermanno Pieroni (direttore generale), Daniele Di Donato (allenatore), Daniele Bedetti (vice).

Cheddira

Ci aveva raccontato circa un anno fa Cossu:Cheddira è una persona fantastica. Come giocatore sta andando alla grande. Siamo sempre in contatto ed anche qualche giorno fa ci siamo sentiti telefonicamente. Ricordo che alla Sangiustese aveva fatto benissimo tanto che aveva preso 9-10 rigori ma poi li batteva altri. E’ cresciuto molto strutturalmente e tecnicamente. Lo avevo proposto all’Ancona ed il direttore sportivo Micciola me lo ricorda sempre dicendo che avevo visto proprio giusto”.

Ora, siamo alla vigilia di Cagliari – Bari, gara d’andata per salire in serie A.

Cossu, da buon tifoso del Cagliari, è volato in Sardegna, sicuramente per rendere visita alla mamma, altrettanto sicuramente per tifare Cagliari. Non poteva lasciarsi fuggire l’occasione per un passaggio di saluti ed abbracci con il suo pupillo che altrettanto ben volentieri ha stretto la mano e salutato con affetto e simpatia il suo dirigente che tanto merito ha avuto nel lanciarlo verso grandi traguardi. Scrive Cossu tramite la propria pagina facebook: “Ti ho lasciato a Parma dopo tre ore e mezzo di viaggio chiacchierando sulla tua nuova avventura e l’opportunità che ti era stata data tra i professionisti, e per riabbracciarti fisicamente sono dovuto arrivare a Cagliari ma il piacere e l’emozione è stata grande, ripercorrere momenti vissuti è sempre bello. Onore a chi ha creduto in te a Bari, direttore sportivo e società, ma onore soprattutto a te per i sacrifici che stai facendo per arrivare mantenendo la tua umiltà. Solo chi ti conosce sa che hai appena iniziato il tuo percorso”.

Questa sera i due saranno su posizioni opposte ma entrambi sperano che il sogno continui: per il dirigente poter rivedere il Cagliari in serie A sarebbe il massimo, per il giocatore portarci il Bari magari con i suoi gol lo lancerebbe definitivamente verso i grandi palcoscenici del calcio che conta.

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Eccellenza / Alessandro Cossu direttore generale al P.S.Elpidio

Di recente è stato uno dei protagonisti a livello organizzativo e di tutte le iniziative collaterali della tappa del Giro d’Italia con arrivo a Jesi

JESI, 30 luglio 2022 – Alessandro Cossu ritorna al P.S. Elpidio e coprirà il ruolo di direttore generale e nuovo responsabile del Settore Giovanile.

“Una cosa non è mai finita” ci ha detto poco fa il manager jesino che nell’ultimo periodo, direttore generale del Comitato Jesi Gran Ciclismo, ha dato la sua impronta, riconosciuta, affinchè l’organizzazione del Giro d’Italia a Jesi, la tappa Pescara-Jesi del 17 maggio 2022, con tutte le iniziative collaterali organizzate, abbia avuto un successo al di sopra delle aspettative.

Cossu, infatti, ritorna nel club iscritto al campionato di Eccellenza e negli ultimi giorni aveva avuto contatti anche con il Fano e la Maceratese.

In bocca al lupo direttore!

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Eccellenza / Maceratese shock, via Di Fabio ritorna Sauro Trillini?

Tra le ipotesi una soluzione con Alessandro Cossu manager e direttore sportivo e Sauro Trillini in panchina. Le decisoni del presidente Crocioni

MACERATA, 27 luglio 2022 – Cose mai viste o quasi.

Una squadra vince con merito il campionato e poi manda via, nell’incredulità generale, l’allenatore.

Sauro Trillini

Il nuovo allenatore, e direttore sportivo, costruiscono la squadra, si inizia la preparazione e dopo due giorni alza bandiera bianca e se ne va.

E’ quello che è accaduto nelle ore corse alla Maceratese.

La società: “La SS Maceratese comunica che le strade con l’allenatore Di Fabio, il suo staff e il direttore sportivo Giuseppe Sfredda si dividono. La società intende ringraziarli per la disponibilità mostrata. Gli allenamenti programmati proseguono diretti dai tecnici dei settori giovanili. Nei prossimi giorni verrà ufficializzato il nome del nuovo mister e direttore sportivo biancorosso”.

Uno shock vero e proprio.

Ma che è successo? Difficile analizzarlo a caldo.

Alessandro Cossu

L’unica cosa vera è che la notizia shock che circolava da ore è stata confermata con staff tecnico e diesse della Maceratese che si sono dimessi!

Guido Di Fabio allenatore, l’intero staff tecnico e il direttore sportivo Giuseppe Sfredda, hanno deciso di interrompere la collaborazione con la società del presidente Crocioni.

Ora che succederà? Si ritorna a parlare di Sauro Trillini ma il tecnico anconetano, ex Jesina, che era uscito a testa altissima e con la stima di tutti, forse ci sta pensando: semmai fosse stato contattato.

E con lui sta emergendo anche il nome di Alessandro Cossu, come manager e diesse, per lui sarebbe un ritorno, che nelle ultime stagioni ha lavorato con profitto e gran competenza a Jesi e al P.S.Elpidio.

Trillini e Cossu hanno lavorato insieme alla Jesina nell’anno della pandemia, serie D, quando il campionato è stato sospeso.

Staremo a vedere!

La rosa

Portieri: Sebastiano Farroni, Edoardo Santarelli (02), Edoardo Cherubini (03),Leonardo Ascenzi (04);

Difensori: Tommaso Massini, Santiago Molinari (04), Alessandro Toscanelli (04), Alessandro Natali (05), Nicolò Armellini, Manuele Strano, Sebastian Gabriel Greco, Riccardo Morandi (05), Edoardo Raffaelli (06);

Centrocampisti: Nicolò De Cesare, Massimo Loviso, Paolo Tortelli, Amedeo Massei, Lorenzo Boccanera (05), Alessio Carpano (05), Andrea Compagnucci (05);

Attaccanti: Davide Andreucci, Ivan Cirulli, Filippo Papa, Nicola Pucci, Mirco Cirulli (04), Enzo Rivamar (03), Federico Pierluigi (06).

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SPORT / Alessandro Cossu nel Comitato Jesi Gran Ciclismo

Tutti si stanno preparando qualora da Rcs arrivasse la conferma ufficiale di Jesi come sede di tappa del Giro d’Italia 2022

JESI, 28 ottobre 2021 – I tempi della presentazione del Giro d’Italia 2022 si allungano.

L’organizzazione Rcs, a differenza degli altri anni, non ha ancora stabilito il giorno che saranno rese ufficiali le tappe della corsa rosa la quale partirà il 6 maggio 2022 per concludersi il 29 dello stesso mese.

Nel frattempo mercoledì 3 novembre 2021 ci sarà la presentazione della sola partenza che avverrà in Ungheria.

Oramai è noto che anche Jesi potrebbe essere interessata e coinvolta in un arrivo e dalle indiscrezioni il giorno fatidico dovrebbe cadere a ridosso tra domenica 15 maggio e martedì 17 maggio.

Sui siti specializzati sono iniziate a trapelare anche delle anticipazioni, alcune anche ufficiali come la nota stampa della regione Basilicata che annuncia l’arrivo e la partenza da Potenza per il 13 e 14 maggio, e parlano di una tappa Pescara – Jesi o Sarnano – Jesi. Niente di definitivo, ovviamente, ma solo voci.

Nel frattempo a Jesi gli appassionati della due ruote e dell’antichissima corsa a tappe, quella del 2022 sarebbe la 107° edizione, descrivono di tale evento e della possibilità di poter assistere dal vivo, come lo fu per la Tirreno Adriatico del marzo 2019 dove il successo fu totale da qualsiasi parte la si guardi, ad un arrivo magari sempre lungo Viale della Vittoria con i girini direzione Ancona – Roma provenienti da viale del Lavoro e da via Setificio.

Per non farsi trovare impreparati o arrivare lunghi l’eventuale macchina organizzativa si sta riscaldando, considerato che gli eventi collaterali potranno occupare spazio e tempo, e sta affilando le armi per essere pronta a stilare un programma in maniera tale da poter coinvolgere non solo Jesi ma l’intera Vallesina.

Tra questi il Comitato Jesi Gran Ciclismo che, qualora arrivasse da Rcs l’ufficialità dell’arrivo di tappa a Jesi, dovrà farsi trovare subito produttivo.

Infatti i Comitati sono il punto di riferimento della Direzione del Giro per ottenere i risultati previsti.

In tal senso nelle ultime ore è stata ufficializzata la figura di Alessandro Cossu, personaggio legato allo sport cittadino, essenzialmente nel mondo del calcio, ma personaggio e manager capace di poter dirigere ed organizzare un lavoro di squadra all’esame di un grande evento.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo presieduto da Marco Scarponi (fratello di Michele e presidente della Fondazione Michele Scarponi) con Diego Pierelli vice presidente e Eddo Romagonli segretario, del quale fa parte anche come presidente onorario Roberto Mancini, ha deliberato l’ingresso di Cossu che si è dichiarato pronto a mettersi subito al lavoro qualora le indiscrezioni sull’evento diventassero realtà.

Il manager jesino ha commentato: “Per me è un grosso piacere far parte del Comitato e ci metteremo al lavoro il prima possibile qualora da Rcs venisse scelta la nostra città come sede di tappa del Giro d’Italia 2022. Sarò totalmente a disposizione per far si che la giornata ciclistica del maggio prossimo riesca nel miglior modo possibile perchè ne vale per la nostra Jesi”. 

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Cossu al capolinea, la palla passa al sindaco Bacci

L’ultimo regalo di Chiariotti e Mosconi alla città: respinta al mittente l’unica proposta seria e credibile messa per iscritto pervenuta alla società

Cossu Alessandro

JESI, 30 maggio 2020 – Finisce dopo 120 giorni il periodo di ‘prova’ di Alessandro Cossu, inizia un mese di giugno dove per non scomparire definitivamente saranno importanti i fatti e quello che il Sindaco Massimo Bacci sarà capace di proporre e fare per salvare il titolo

Mosconi – Bacci

sportivo e, dopo 93 anni, il calcio in città.

Lunedì 1 giugno Chiariotti e Mosconi si presenteranno al primo cittadino per presentare i conti in rosso del club leoncello e chiedere aiuto.

A meno di una clamorosa marcia indietro, della serie ognuno per la sua strada alla ricerca di un futuro, che ci può stare se le voci di dissenso totale e di continue litigate tra il presidente della Jesina (Chiariotti) ed il socio di maggioranza

Tifosi

(Mosconi), venissero confermate, sembra finire nel peggiore dei modi, dopo 24 mesi di gestione, la storia di un glorioso club che ha nei tifosi un patrimonio ineguagliabile, un vero e proprio valore aggiunto che in questi anni è stato rifiutato, abbandonato e deluso.

 

Alessandro Cossu, come suo stile quando si prende un impegno, è stato puntale e preciso: “Come avevo detto è giunto il 30 maggio per tirare le somme. Mi sono incontrato con la società ed è emerso che la programmazione per la prossima stagione non si può fare perchè ci sono delle difficoltà economiche per ripartire. Mi sono dedicato in questo periodo a trovare delle soluzioni alternative, che stanno ancora in piedi. Quando sono arrivato si era detto che non avrebbe contato la categoria ma si doveva cercare la soluzione per dare un seguito. Per avere un seguito necessitano le risorse che al momento non ci sono. Mosconi è stato chiaro: vuol cedere le quote. Se non può cederle c’è anche un pensierino di non poterla iscrivere e lo manifesterà a chi di dovere. Arrivato a questo punto, dunque, non ha più senso che resti alla Jesina confermando che anche dall’esterno continuerò a cercare le soluzioni adatte. Con questa società trovare qualcuno che aiuti è molto difficile, c’è distacco da parte di tutti. La mia decisione è di non proseguire. Tornerei in ballo se le trattative che ho in piedi si concretizzassero e a quel punto le rappresenterò al sindaco a meno che prima, personalmente, non mi si presentassero delle soluzioni di poter svolgere il mio lavoro con un altro club.  Se c’è da dare una mano la darò per tenere in vita la Jesina. Chi è venuto con me in questi tre mesi, sempre a titolo gratuito, come l’avv. Panettieri, il responsabile della comunicazione Marco Pigliapoco, Graziano Tittarelli escono di scena con il sottoscritto”.

Parole chiare che confermano tutte le difficoltà del caso e già ben note.

Cossu, in sostanza, ci ha provato ma, sicuramente complice anche l’emergenza sanitaria che non lo ha favorito alla ricerca di rapporti con l’imprenditoria locale, ha alzato le mani.

A questo punto, sempre di più, non si spiega come il presidente Chiariotti abbia per l’ennesima volta respinto la proposta dei tre dirigenti, così detti ‘riminesi’, avanzata con lettera scritta e bollata senza se e senza ma.

L’ultimo regalo fatto al calcio Jesino da una società inadeguata e poco competente.

Ricordiamo che a firma di tre personaggi – uno di Chiaravalle, uno di Senigallia, uno domiciliato a Cattolica – con un documento scritto, dunque ufficiale, è stato chiesto l’acquisizione del 49% delle quote con una lettera di intenti di cessione da parte di Mosconi dell’altro 51% entro 30 Aprile 2021 da depositare presso un legale mentre la conduzione della nuova stagione sarebbe rimasta in carico totalmente ai nuovi acquirenti.

La richiesta ha ricevuto una lettera di risposta ufficiale netta e decisa: “come già comunicato viene ribadito che la proprietà della Jesina calcio valuta solamente la vendita al 100% delle quote societarie con effetto immediato”.

Ora, dopo la rinuncia di Cossu, forse si comprende che questa risposta è stata troppo frettolosa e magari avrebbe avuto bisogno di essere approfondita prima di essere respinta.

Ribadiamo che questi tre personaggi dall’estate scorsa provano a trovare una soluzione con l’attuale dirigenza, sempre respinti, e che già nell’ottobre scorso si erano presentati anche dal Sindaco Bacci per manifestare le loro intenzioni.

Perchè hanno sempre ricevuto un secco no? Forse oggi decade pure il concetto di ‘persone non convincenti’ sempre manifestato dagli addetti ai lavori leoncelli nei loro confronti.

Vista la situazione Chiariotti e Mosconi dovrebbero spiegare ai tifosi il loro concetto di ‘convincenti’.

Cosa accadrà nelle prossime ore? Da come si evince dalle parole di Cossu probabilmente Chiariotti  e Mosconi chiederanno un incontro con il Sindaco a cui passeranno la patata bollente, se già non si è fuori tempo massimo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Una retrocessione giusta ma inaspettata, sarà comunque un’estate di ricorsi

Per la Jesina il ritorno nel massimo campionato regionale Marche d’Eccellenza avviene dopo dieci anni consecutivi di serie D

JESI, 23 maggio 2020 – Se la decisione della Lnd circa le promozioni delle prime in classifica e le quattro retrocessioni per ogni girone è stata netta e decisa, ora si attende l’ufficialità del Consiglio Federale, che tuttavia potrebbe anche ribaltare tale proposta, la reazione delle società interessate è stata altrettanto energica e convinta.

Tutti hanno preso la decisione in malo modo e quasi tutti hanno già annunciato ricorso.

Sarà un’estate calda in tutti i sensi.

E’ stato giusto con otto giornate ancora da giocare e 24 punti a disposizione, con la possibilità per molti di aggrapparsi anche alla gara play out, proporre una soluzione del genere?

Il merito, o dir si voglia demerito, sportivo è sicuramente venuto meno, gli sforzi delle società decise a tavolino e non dal rettangolo di gioco sembra alquanto lontano da ogni logica.

Ricapitoliamo

Per la serie D è stata proposta la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre  di ogni raggruppamento.

Decisione un po’ a sorpresa visto che le ipotesi circolate nelle settimane, nei giorni e nelle ore precedenti l’assise parlavano di blocco delle retrocessioni con la certezza che molti presidenti dei Comitati Regionali, quelli che sono a contatto con la realtà del territorio, hanno dato battaglia sulla questione seppur alla fine è prevalsa la tesi nota.

Nel girone F della serie D, in Legapro, sarà promosso il Matelica; a retrocedere nell’Eccellenza marchigiana Sangiustese e Jesina, in quella abruzzese Avezzano e Chieti.

La reazione degli interessati è così riassunta

Alessandro Cossu, vice-presidente della Jesina: Rispettiamo le decisioni che sono state prese ed in attesa dell’ufficialità che verrà dal Consiglio Federale ribadisco che il verdetto  giunto  senza che il campionato sia stato portato a compimento, con ancora 8 gare da giocare, lascia l’amaro in bocca. La Jesina ha  sperato fino all’ultimo nel blocco delle retrocessioni. Ci dispiace e vedremo in da farsi in ottica futura”.

Il presidente dell’Avezzano Gianni Paris invece si è sfogato a caldo contro la squadra. Sulla pagina facebook della società si legge: “Squadra da tre in pagella tutte le domeniche. Sono contento che sia finito lo strazio di una squadra incapace di esprimere il minimo gioco. Li ringrazio per la retrocessione. Sono convinto che non mi capiterà più di incontrare giocatori impotenti e privi di verve. Non hanno avuto il coraggio nemmeno di chiedermi scusa per il disastro che hanno compiuto in questa stagione. Oggi nessuna scusa da parte di alcuno dei miei ex giocatori. Spero provino vergogna e che il pubblico avezzanese li possa fischiare se dovessero tornare ad Avezzano da avversari”.

Antonio Mergiotti, presidente del Chieti, invece, ha già detto che presenterà ricorso. In una nota rilasciata ad un quotidiano locale ha sostanzialmente affermato: “La decisione presa dalla Lnd  viene accolta con disappunto. C’è stupore di fronte ad una delibera che penalizza fortemente tutto il mondo dei Dilettanti. Presenteremo ricorso. Non si può penalizzare e far retrocedere una squadra quando mancano ancora otto giornate alla fine. Esistevano dunque concrete possibilità di migliorare la nostra classifica. Il campionato era da annullare, senza promozioni e senza retrocessioni. Non lasceremo nulla di intentato per far valere le nostre ragioni e agiremo in tutte le sedi”.

In casa Sangiustese invece bocche cucite. La società ha deciso di non rilasciare dichiarazioni. La strada del ricorso però potrebbe essere praticabile considerato che il club del presidente Tosoni ha delle carte da giocare in fatto di merito sportivo come la quartultima posizione in classifica generale, la vittoria della Coppa Disciplina per due anni di seguito, la posizione tra le prime tre al momento dello stop nella speciale classifica ‘giovani D valore’.

La speranza ora viene pure da ciò che accadrà in serie C. Se in Legapro si dovessero disputare solo i play off non ci sarebbero retrocessioni e allora lo scenario per la serie D cambierebbe.

Per la Jesina il ritorno in Eccellenza avviene dopo dieci anni consecutivi di serie D. Nel campionato 2017-2018 i leoncelli avevano perso lo spareggio contro il San Nicolò, retrocedendo sul campo, ma poi rientrò grazie al ripescaggio.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Mosconi vende, sarà vero?

Se si prendono le distanze da personaggi come Graziano Tittarelli, che per di più è anche di Jesi, la preoccupazione monta ancor di più

JESI, 28 aprile 2020 – Lungo comunicato da parte della Jesina circa le vicende maturate in questi giorni dopo la lettera trasmessa dalla società ai genitori dei ragazzi tesserati col club leoncello.

Giancarlo Chiariotti

Nella missiva si evince che chi aveva “pagato per intero la quota, la stessa, sarà calcolata in base ai mesi di effettiva attività svolta e scalata al momento del tesseramento per la prossima stagione; coloro che non hanno pagato quanto dovuto per i mesi di effettiva attività svolta la rimanenza sarà calcolata e versata alla società sempre al momento del prossimo tesseramento”.

Nessun accenno di risposta nel comunicato a quanto sopra anche se i genitori che hanno versato per intero le quote e decideranno di non affidare più i propri figli alla Jesina avrebbero volentieri voluto sentirsi dire quando e come recupereranno le quote versate, come gli stessi allenatori ben volentieri avrebbero voluto sentirsi tranquillizzare, ben sapendo che la stagione terminerà il 30 giugno, come e quando recuperare le loro spettanze maturate fino a febbraio 2020.

Mosconi nel comunicato che sotto riportiamo integralmente dice poi di ‘poter smentire punto per punto le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale da Graziano Tittarelli“.

Lo faccia presidente. Chiarisca tutto perchè i dubbi non consentono di capire la verità. Lo faccia perchè a noi e agli sportivi tutti piacerebbe sapere ad esempio se la sponsorizzazione che Astralmusic ha fatto per la Jesina tanto che la squadra Juniores ha giocato il campionato portando in giro per l’Italia sulle maglie questo nome, che come è noto è di proprietà di Graziano Tittarelli, sia stata fatta come semplice amicizia o per grazia ricevuta.

Poi, presidente Mosconi, anzi più precisamente ex presidente ma socio di maggioranza, visto che il presidente della Jesina è Giancarlo Chiariotti, ci piacere sapere se la sua intenzione di passare la società ‘anche gratuitamente’ abbia la stessa credibilità dell’estate scorsa, finita poi come tutti sanno, o veramente questa volta le intenzioni sono serie. Non sarebbe il caso in caso di cessione convinta di mettere a disposizione di eventuali interessamenti la due diligence? Solo così facendo si conosceranno effettivamente tutti gli eventuali debiti in capo alla società.

Le diciamo questo ex presidente perchè Lei, solo quindici giorni fa, al presidente del Moie Roberto Possanzini, ha detto che resterà alla Jesina anche se questa dovesse ripartire dalla Seconda Categoria. Anche al presidente Possanzini vorrà rispondere punto su punto alle affermazioni fatte?

I precedenti, presidente Mosconi, non giocano a suo favore. Come l’incompetenza dimostrata dalla sua società e dalla gran parte, tanti purtroppo, dei suoi collaboratori,  è stata tanta e tale che siamo preoccupati.

Diciamo questo con cognizione di causa: da oltre 40 anni seguiamo le vicende di questa ‘amata’ squadra e pensiamo di averne causa e diritto in merito e materia.

Se poi si prendono le distanze da personaggi come Graziano Tittarelli, che per di più è anche di Jesi, la preoccupazione monta ancor di più.

L’unica cosa che ancora ci fa ben sperare è la presenza di Alessandro Cossu. Cerchi di non bruciare anche questa carta perchè la fine sarebbe definitivamente segnata. E se il 1 giugno anche Alessandro Cossu si farà da parte?

Il comunicato

“Spiace leggere affermazioni che non corrispondono alla verità dei fatti, – attacca Gianfilippo Mosconifino ad arrivare alla prosa di mie volonta’ presunte. Mi rivolgo in particolar modo alle dichiarazioni del sig. Graziano Tittarelli, che potrei smentire punto per punto, ma mi limito a dire che con lo stesso i colloqui erano iniziati a ottobre 2019, informando di ciò anche il Presidente del Moie Vallesina Roberto Possanzini, sia per il rapporto che mi lega a quest’ultimo, sia per la correttezza che mi ha sempre contraddistinto, sapendo che lo stesso Tittarelli era in qualche modo legato alla società di cui sopra. Nel frattempo ad inizio anno 2020 con l’arrivo di Alessandro Cossu è nata l’idea di fare squadra tra le realtà del territorio che correttamente sono state tutte interpellate. Questo per me resta a tutt’oggi una “stella polare” ma, mio malgrado, non posso far altro che prendere atto del loro ripensamento. Certo, avrei preferito sentirmelo dire direttamente, visto che il mio numero di telefono è stato sempre a disposizione di tutti, piuttosto che leggere ricostruzioni sommarie sui social. Aggiungo, il sig. Tittarelli può tranquillamente non sentirsi legato da vincoli con la jesina fino a l 1 giugno, in quanto non ne vedo il motivo, visto il suo legittimo desiderio di lavorare con un’altra società. “Siamo disposti a cedere la Jesina,continua Mosconianche gratuitamente. Ho delegato in via esclusiva il Vice Presidente esecutivo Alessandro Cossu, figura di garanzia assoluta per tutta la Città, a trattare la cessione della Società con tutti i soggetti che si dimostreranno interessati, e che porteranno proposte concrete, solide e credibili. In questo modo, nessuno potrà usare il mio nome in modo strumentale, o ancor peggio come un alibi. Il 1 Giugno 2020 valuteremmo le proposte che realmente saranno sopra il tavolo, ma una cosa è certa: a prescindere dalla categoria, non lascerò morire la Jesina come da tempo qualcuno si auspica. E per questo lavoreremmo in questo periodo, al fine di non farci trovare impreparati, come invece è accaduto in passato. Nel caso, andando oltre alle chiacchiere, nessuno si dimostrerà interessato nel rilevare il Club, insieme ad Alessandro Cossu e ad altri sani e seri collaboratori, lavoreremo per un vero rilancio a 360 gradi.  Una Società, la Jesina, che va ricordato è ad oggi fortemente impegnata nella riorganizzazione del settore giovanile con progetti aggregativi ed ambiziosi, e che per un chiaro impegno preso dal Sig. Mosconi, non lascerà pendenze economiche per la stagione 2019/20, rispetto agli impegni economici pattuiti con giocatori, collaboratori e allenatori”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Graziano Tittarelli: «Il mio sostegno è a Cossu no alla società»

Roberto Possanzini e Graziano Tittarelli nel calcio sono una pedina sola. Se le intenzioni non sono credibili e paritarie resteranno a Moie

JESI, 27 aprile 2020 – L’intervista dei giorni corsi a Roberto Possanzini presidente del Moie e le due lettere inviate dalla Jesina calcio ai genitori del settore giovanile e ai tecnici e dirigenti dello stesso ha scatenato un  mare di considerazioni.

Come pure la reazione di alcuni genitori, dirigenti e tecnici.

In molti si sono rivolti a noi per chiarimenti: che ne sarà delle quote pagate per intero se a nuova stagione i genitori decideranno di portare i loro figli altrove? come verranno saldate le spettanze ai tecnici? La risposta è stata ovvia e quella di rivolgersi alla proprietà nelle figure di Mosconi e Chiariotti.

Altri si sono rivolti a Graziano Tittarelli. Nel gennaio scorso Tittarelli insieme a Pietro Panettieri e Marco Pigliapoco  era entrato in un pool di lavoro affiancando Cossu per avviare un progetto che a fine maggio avrebbe partorito i suoi risultati.

Poi il Coronavirus che non ha bloccato i lavori ma sicuramente non li ha accelerati.

Tittarelli vuol chiarire la sua posizione? 

“Ho accettato l’invito di Alessandro Cossu senza alcun rimborso spese per dare la mia esperienza ad avviare un progetto ma non sono entrato nella società Jesina né come Graziano Tittarelli né come Astralmusic. Darò una mano a Cossu fino al 1 giugno, è un amico e lo stimo. Spero che riesca nell’intento. Sono legato al Moie Vallesina e non uscirò da lì per andare alla Jesina calcio”.

Tittarelli Graziano

Tittarelli e Astralmusic crede nel progetto Moie Vallesina?

“Sono dirigente e sponsor della società del presidente Roberto Possanzini e non ho alcuna intenzione di abbandonare. Il nome della mia azienda sulle maglie della squadra Juniores della Jesina è stato un accordo estemporaneo fine a se stesso. Di conseguenza se genitori e tecnici del settore giovanile del club leoncello hanno delle richieste da fare o dei dubbi da soddisfare devono rivolgere alla proprietà Jesina”.

Allargare una collaborazione a tutti i settori giovanili della Vallesina potrebbe essere la mossa vincente per ripartire dopo la crisi?

“Sono d’accordo ma con un progetto serio. Estendere le collaborazioni con strutture idonee e adeguate sarebbe la strada da percorrere ed il Moie Vallesina aprirà le porte a questa possibilità collaborando. Roberto Possanzini e Graziano Tittarelli nel calcio sono una pedina sola. Valuteremo le possibilità ma se le intenzioni non sono credibili e paritarie resteremo a Moie. Non abbiamo alcuna intenzione di entrare in questa Jesina calcio”.

Gli sforzi di Cossu resteranno sulla carta?

“Spero di no! Tittarelli però non vuol essere abbinato alla società della Jesina calcio. Bisognerà ripartire da zero, se c’è continuità non va bene. Mi sono impegnato fino al 1 giugno e poi proseguirò a Moie”

Sembra tuttavia che Aurora calcio e Junior Jesina abbiano dato l’ok ad una collaborazione?

“Le risposte sono state date alla persona di Cossu non alla Jesina. Ripeto: la gente, come tesserati e genitori, si aspetta qualcosa da me o da Astralmusic ma ora non è così. Per le problematiche in corso bisogna rivolgersi alla proprietà Jesina e a nessun altro.

Se il progetto Cossu diventerà vincente poi si chiamerà Jesina?

“Lo verificheremo e spero di si ma in questo momento non ne vedo le basi”.

Mosconi e Chiariotti che faranno secondo Tittarelli?

“Rimarranno al loro posto! Negli anni precedenti la Jesina ci aveva contattato come Moie. La collaborazione chiesta a noi era quella di dover portare un pacchetto economico e finiva lì. Non va bene! Ora come Jesina, ed anche Possanzini è d’accordo su questo, non vediamo niente di nuovo. Di conseguenza resteremo a Moie.  Il Moie resterà Moie e la Jesina rimane Jesina. Quando dico Jesina non dico Cossu. Cossu fa parte di un progetto che non è Jesina, potrebbe diventarlo ma ancora non lo è”.

Un periodo difficile per il calcio in generale?

“In questo periodo il calcio passa in seconda posizione: prima l’azienda poi il resto. Prima vanno aiutate le persone e le famiglie”.

Che fine farà il calcio?

“Molte società andranno in difficoltà e non si sa come si ripartirà e quando. C’è molta paura. Anche io ho tre figli che vanno a scuola calcio e mi interrogo se sarà tutto a norma, ampi spogliatoi, spazi larghi. Poi le sponsorizzazioni. Molti degli aiuti verranno a mancare. Ci sarà un ridimensionamento che era necessario: troppo professionismo nei dilettanti. A Moie siamo in riga: società sana e strutture a disposizione idonee. Anche i settori giovanili subiranno un calo, molte società scompariranno e per questo che ci vuole un nuovo progetto una nuova visione d’insieme per ripartire. Cossu ed anche Possanzini hanno visto lontano ma mi sembra che non tutti la vedono alla stessa maniera ”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Alessandro Cossu continua a lavorare sul futuro

Oggi il vice Presidente del club leoncello in video conferenza con Panettieri, Tittarelli e Pigliapoco 

JESI, 14 aprile 2020 – In attesa che qualcuno da Roma, dagli uffici della Federcalcio Dilettanti Nazionale, si decida finalmente a stabilire che fine faranno i campionati di calcio dalla serie D alla Terza Categoria, tenendo anche presente quello detto ieri dal dott. Gianni Rezza del Comitato Tecnico Scientifico.

Chiariotti presidente

Il direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità infatti, durante la quotidiana conferenza stampa della Protezione Civile Nazionale, a esplicita domanda ha risposto “non darei l’ok a ripresa del campionato di calcio” riferendosi alla serie A.

Se è in dubbio la serie A, i dilettanti, quei pochi che ancora speravano in una ripartenza, possono mettersi il cuore in pace perchè sicuramente se ne riparlerà dopo l’estate.

In casa Jesina si attendono gli eventi e le decisioni che verranno prese da chi di competenza mentre al contrario si lavora per farsi trovare pronti ad una eventuale ripresa, in modalità rinnovata e credibile, anche se lontana.

Alessandro Cossu ha sempre sostenuto che il suo ingresso in società avrebbe favorito la crescita, pronta per Giugno, e ripartire per un nuovo progetto cercando di concludere il meglio possibile la stagione in corso.

Sappiamo che Mosconi e Chiariotti hanno l’intenzione di chiudere rispettando gli impegni assunti con tutti gli addetti ai lavori fino al 1 marzo, ultima partita di campionato giocata dalla Jesina con la sconfitta casalinga contro il P.S.Elpidio: 0-1.

Sappiamo anche che, chi in possesso dei requisiti, siano essi staff tecnico, giocatori, collaboratori o addetti ai lavori in generale, hanno presentato domanda per usufruire del bonus di 600€.

In attesa dunque quale sarà il futuro, nella giornata odierna Alessandro Cossu, Pietro Panettieri, Graziano Tittarelli e Marco Pigliapoco si sono incontrati in video conferenza per fare il punto della situazione e soprattutto per scambiarsi informazioni su ciò che dovrà essere: pronti alla ripresa o a programmare la nuova stagione.

Facendo tuttavia il possibile e l’impossibile per mantenere la serie D.

Tutto non sarà come prima in casa Jesina nè in società nè sul fronte squadra, settore giovanile compreso.

Con ogni probabilità si punterà ad una compagine rinforzata se non addirittura nuova.

Con certezza, a livello di squadra, si dovrà puntare sul materiale quasi totalmente proveniente da Jesi e dalla Vallesina, a chilometro zero insomma, come a livello settore giovanile gli accordi di collaborazione con le altre realtà del territorio saranno non solo una priorità ma pressochè un obbligo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Cossu ci crede e chiama a raccolta i tifosi

Alla vigilia del derby contro il Porto Sant’Elpidio lancia un appello: “abbiamo l’obbligo di provarci insieme a voi, insieme a quei tifosi che conosco io”

Cossu Alessandro

JESI, 29 febbraio 2020 – Alla vigilia del derby contro il P.S.Elpidio, la prima di tre gare che secondo il vice presidente della Jesina Alessandro Cossu, saranno decisive per poter ancora sperare e puntare alla salvezza, tutti i tifosi sono chiamati a raccolta, e stare con la squadra.

“Ci serve l’apporto dei tifosi e degli ultrasè l’appello lanciato dal neo dirigente leoncello -. Lo striscione che avete appeso a Matelica ‘la Jesina siamo noi’ mi trova d’accordo e per questo vi invito a partecipare. Considerato che per ottenere l’obiettivo sono rimaste nove finali, e ancor di più le prossime tre partite (in casa con il P..,Elpidio a Montegiorgio ed ancora al Carotti contro l’Agnonese; ndr) ci daranno la dimensione di quello che succederà poi, vi chiedo di darci una mano, di dare una mano ai nostri giocatori per provare tutti insieme di incominciare a vincere e continuare a crederci, tutti. Sapete che sto lavorando per il futuro, che io voglio in serie D, sappiamo tutti che abbiamo poca credibilità visti gli errori commessi in estate, ma abbiamo l’obbligo di provarci insieme a voi, insieme a quei tifosi che conosco io. Jesi ha la sua storia, sicuramente si è anche sbagliato quando vi è stato promesso a dicembre dei rinforzi che per questioni economiche non si sono potuti portare, e questo fa parte dell’inesperienza di qualcuno, ma adesso lasciamoci alle spalle tutto e dobbiamo provarci tutti insieme ed iniziare a battere il Porto Sant’Elpidio”.

Cossu chiama a raccolta Jesi sportiva.

Capitan Alex Marini

Se mister Trillini sostiene che la partita contro il Porto Sant’Elpidio è delicata e fondamentale “le motivazioni vengono da sole per noi vincere è fondamentale e abbiamo un solo risultato da cercare” capitan Marini afferma che “per la Jesina inizierà ora un mini torneo e siamo convinti sulle possibilità di rimonta che tutti vogliamo. Non solo noi giocatori ma anche società e piazza. Dobbiamo crederci e vogliamo ridurre da subito il divario con le squadre che sono attualmente nei play out. Ci attendono diversi scontri diretti e dobbiamo iniziare a fare punti veri”. Anche il capitano lancia un appello ai tifosi biancorossi: “Capisco e capiamo il loro stato d’animo, sappiamo che tengono in maniera forte alla Jesina. Con i risultati e dimostrando che ci crediamo, dobbiamo portarli dalla nostra parte. Il loro aiuto è una marcia in più per raggiungere tutti insieme l’obiettivo”.

Dopo le chiusure e le riaperture, dopo le sospensioni, i possibili rinvii ed il ritorno alla normalità Jesina – P.S.Elpidio si giocherà regolarmente domenica 1 marzo inizio ore 14,30: arbitrerà Garofalo di Torre del Greco.

Tutti o quasi a disposizione i giocatori di Sauro Trillini che schiererà la miglior formazione e forse potrà contare anche sul rientro a tempo pieno di Cruz.

 

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese

Classifica S.N. Notaresco, Matelica 52; Campobasso 49; Recanatese 48; Agnonese, Pineto 40; Vastese 39; Montegiorgio 35; Vastogirardi 34; Fiuggi, Tolentino 33; P.S.Elpidio 31; Giulianova, Cattolica 25; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




JESINA CALCIO / Non ci sono partite impossibili, a Matelica per fare risultato

La squadra si sta allenando sul sintetico del ‘Latini’. Nella speciale classifica ‘giovani D valore’ i leoncelli sono scivolati al terzo posto 

JESI, 19 febbraio 2020 – Proseguono gli allenamenti in vista del derby di domenica prossima al ‘Giovanni Paolo II’ di Matelica.

La Jesina è ospite, come sedi degli allenamenti, per tre giorni – martedì, mercoledì, giovedì – sul sintetico del ‘Latini’ di via Mazzangrugno, l’impianto costruito di recente e adibito per il gioco del rugby.

Considerato che a Matelica si giocherà sul sintetico per la squadra di Sauro Trillini questa collaborazione con il club del presidente Faccenda è davvero preziosa.

Il mister leoncello è voluto ritornare sulla gara pareggiata contro il Pineto per guardare al prossimo impegno in casa di una avversaria che ha riaperto completamente il campionato di vertice, ora a tre sole lunghezze dal S.N.Notaresco: “Dobbiamo far girare gli episodi dalla nostra parte, e parliamo di pali o centimetri. L’importante però è creare occasioni come stiamo facendo. Cercheremo di essere più precisi. Contro una squadra forte come il Pineto – ha proseguito il tecnico leoncello – abbiamo fatto la nostra partita con occasioni importanti fin dall’inizio. Abbiamo tenuto botta, poi se ci gira bene al 93’ Villanova fa gol. Proveremo a vincere qualche partita anche noi al 94’. In vista di Matelica dico che fino ad ora abbiamo giocato alla pari con tutte. Il Matelica è una corazzata che ha praticamente due squadre a disposizione. La partita sarà difficile, ma partiamo dallo 0-0 e la partita va giocata”.

Anche Cruz, pronto al rientro a tempo pieno, è già orientato sulla gara di Matelica: “Spero di segnare a partire da domenica. Un derby importante, ci teniamo a fare bene e abbiamo bisogno dei tre punti. Daremo tutto fino alla fine per raccogliere più punti possibile”.

Nel frattempo in società continua l’onda lunga delle novità organizzative e di quella che sembra l’inizio di una nuova fase che stando ai presupposti dovrebbe portare lontano. Cossu insomma sta facendo le cose per davvero mostrando i risultati.  Venerdì prossimo presso la sede di Viale Cavallotti infatti saranno presentati due importanti ingressi nella compagine societaria, in quello che viene definita l’ottica di crescita, e il conseguente nuovo organigramma.

Intanto la Federazione ha reso pubblica la graduatoria per il quarto appuntamento con la classifica “Giovani D Valore”, aggiornata alla 23° giornata di campionato. La Jesina, nel girone F della serie D, perde una posizione passando dalla seconda alla terza posizione scavalcata dalla Recatanese. Nella precedente graduatoria dopo 17 giornate la classifica era la seguente: Sangiustese (1029), Jesina (775), Recanatese (767). Oggi invece il podio vede prima la Sangiustese (1383) davanti a Recanatese (1038) e Jesina (987). Va ricordato che il premio finale consiste in una somma di denaro equivalente a 25000€ per il primo, 15000€ per il secondo, 10000€ per il terzo club classificato. Condizione essenziale, la salvezza.

Ritornando alla trasferta di Matelica i tifosi sono in attesa di quelle che saranno le decisioni della Questura di Macerata sulla modalità di vendita dei biglietti. Lo scorso anno, in aprile, per la gara di Matelica, che terminò 3-3, venne imposta la prevendita nominativa solo ed esclusivamente per il settore ospiti con l’ingresso consentito agli spettatori previa esibizione da parte degli stessi del  tagliando e di un documento di identità ed iscrizione sul biglietto del nominativo stesso. 

Evasio Santoni

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8° GIORNATA girone ritorno:  Giulianova – Fiuggi, Vastese – Avezzano, Recanatese – Chieti, Montegiorgio – Campobasso, Matelica – Jesina, P.S.Elpidio – S.N.Notaresco, Cattolica – Sangiustese, Pineto – Tolentino, Agnonese – Vastogirardi

Classifica S.N. Notaresco 52; Matelica 49; Campobasso 46; Recanatese 45; Agnonese 39; Pineto 38; Vastese 36; Montegiorgio, Fiuggi 35; Vastogirardi 33; Tolentino 32; P.S.Elpidio 28; Giulianova, Cattolica 22; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

9° GIORNATA 1 marzo febbraio ore 14,30Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese




JESINA CALCIO / L’organizzazione ha cambiato marcia, la squadra ci sta provando

Marco Pigliapoco, collaboratore di Qdmnotizie e Vallesinatv, nuovo responsabile della comunicazione. Domenica proibitiva trasferta a Matelica

JESI, 17 febbraio 2020 – Finita in parità la gara contro il Pineto la Jesina muove per la prima volta nel 2020 la propria classifica con un punto che è poco considerata l’attuale posizione di fanalino di coda anche se, a parte la Sangiustese, tutto il resto del lotto delle pericolanti ha fatto punti.

Daniele Amaolo, mister del Pineto, ed ex sulla panchina leoncella, al termine ha sostenuto che “la Jesina mi ha fatto una buona impressione, è una squadra viva che può centrare i play out considerato che ancora ci sono 10 partire e tanti punti a disposizione con gli scontri diretti in casa”.

Trillini invece è parso come sempre fiducioso: “I ragazzi si impegnano al massimo e ce la stiamo giocando sempre e comunque. Arriverà anche per noi il giorno in cui gli episodi gireranno a nostro favore”.

C’è insomma ottimismo, non è facile per tutti capire come la Jesina possa portare a compimenti quello che sembra più di un miracolo, ma la speranza, come si suol dire, è l’ultima a morire.

Si diceva che al termine restano 10 gare: 5 fuori casa (Matelica, Montegiorgio, Giulianova, Fiuggi, Campobasso) e 5 in casa (P.S.Elpidio, Agnonese, Cattolica, Chieti, Saniustese).

Con 30 punti a disposizione tutto può ancora accadere. Intanto domenica prossima i leoncelli saranno a Matelica che si è completamente rimessa in corsa per vincere il campionato.

In società invece si lavora spediti e l’impressione, ma è anche e soprattutto una realtà,  è che con l’arrivo di Alessandro Cossu molto sia già cambiato e tanto ancora nel giro di poco tempo sarà fatto.

La notizia è che il nostro – Qdmnotizie e Vallesinatv –  collaboratore Marco Pigliapoco è il nuovo responsabile comunicazione. “La Jesina Calciosi legge in una nota è lieta di annunciare che Marco Pigliapoco è il nuovo Responsabile comunicazione della Società. Una scelta non casuale, in un settore che viene considerato strategico per tutta la compagine. Marco è infatti da sempre legato con passione alle sorti del mondo Leoncello. Tifoso e appassionato fin da bambino, negli ultimi anni è stato da prima apprezzato curatore e conduttore della trasmissione radiofonica sportiva “Rve Studio Sport”, poi come corrispondente del quotidiano on line “QdM Notizie”, oltre che speaker al Carotti.

L’interessato si è presentato: “Arrivo in un momento non certo facile ma sono cresciuto con il dogma che alla Jesina non si può dire di no. Ringrazio il Vice Presidente Alessandro Cossu, con il quale sono legato da un rapporto di amicizia e stima, e la Società tutta per avermi concesso questa opportunità. La trasparenza e la condivisione saranno le nostre stelle polari, in ogni fase delle attività, societarie e sportive”.  

Nel frattempo è stato comunicato il programma settimanale degli allenamenti: martedì 18 fabbraio: dalle ore 15 alle 17 al campo da Rugby “Latini”; mercoledì 19 febbraio: dalle ore 15 alle 17 alampo in terra “Cardinaletti”; giovedì 20 febbraio: dalle ore 15 alle 17 al campo in terra “Cardinaletti” o “Carotti” (a seconda delle condizioni atmosferiche); venerdì 21 febbraio: dalle ore 15 alle 17 al campo in terra “Cardinaletti”; sabato 22 febbraio: rifinitura dalle ore 10,30 alle 11,30 al “Carotti”.

 

Evasio Santoni

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8° GIORNATA girone ritorno:  Giulianova – Fiuggi, Vastese – Avezzano, Recanatese – Chieti, Montegiorgio – Campobasso, Matelica – Jesina, P.S.Elpidio – S.N.Notaresco, Cattolica – Sangiustese, Pineto – Tolentino, Agnonese – Vastogirardi

Classifica S.N. Notaresco 52; Matelica 49; Campobasso 46; Recanatese 45; Agnonese 39; Pineto 38; Vastese 36; Montegiorgio, Fiuggi 35; Vastogirardi 33; Tolentino 32; P.S.Elpidio 28; Giulianova, Cattolica 22; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

9° GIORNATA 1 marzo febbraio ore 14,30Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese




JESINA CALCIO / I giocatori del Pineto dopo l’1-1 del campo hanno pulito gli spogliatoi

Alessandro Cossu: “comportamento da elogiare quello di giocatori e accompagnatori del Pineto che a fine gara hanno lasciato lo spogliatoio in condizioni perfette” 

JESI, 16 febbraio 2020 – Un grande esempio di come magari ci si deve comportare anche al di là del risultato maturato sul campo durante i novanta minuti di gioco.

Un esempio di signorilità quello che ha mostrato il Pineto oggi al Carotti di Jesi dopo l’1-1 sul rettangolo verde.

La squadra abruzzese allenata da Daniele Amaolo ha praticamente ripulito lo spogliatoio lasciando tutto come trovato prima del match.

Ed a rimarcare questo ed il gesto di tutto lo staff e degli atleti avversari è stata la Jesina calcio stessa tramite il vice presidente Alessandro Cossu che ha voluto sottolineare sicuramente con piacere “il comportamento tenuto da giocatori e accompagnatori del Pineto calcio che a fine gara hanno pulito con cura lo spogliatoio lasciandolo in condizioni inusualmente perfette”.

Un gran bel gesto. Insomma uno dei tanti aspetti del bello del calcio.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Per l’Eccellenza manca la matematica, tifosi rassegnati e sempre più delusi

Cossu sostiene: “voglio essere un ‘pazzo scatenato’ passando per colui che ancora ci crede. Anche in società si dovrà cambiar registro”

JESI, 10 febbraio 2020 – E’ arrivata anche la sconfitta di Vasto e a questo punto per parlare di retrocessione, purtroppo, sembra non esserci bisogno neanche aspettare la matematica.

Alessandro Cossu

I tifosi si sfogano, l’ambiente è sfiduciato, forse è anche impensabile e irrazionale a questo punto pensare alla salvezza perché servirebbe una tabella di marcia da primi della classe.

Impensabile e irrazionale soprattutto dopo un mercato che tutto è stato meno che di riparazione. In questo caso la società, bisogna dirlo, non è stata sincera. Salvare la categoria e la storia ultra decennale della Jesina, come aveva scritto il presidente Chiariotti, con gli innesti di Terenziu, Nepi, Oproiescu, Pantaleoni, Perna, Selvaggio e, perché no, anche Boccanera, si è dimostrato quasi nullo. Servivano giocatori, pochi ma buoni: di livello e di categoria.

Per il resto sarebbe stato sufficiente farsi un giro sui campi di periferia e su quelli dei colli del Verdicchio per far indossare la maglia leoncella ad alcuni giovani del posto che sarebbero costati di meno e avrebbero di certo sudato e reso di più per la causa.

Domenica prossima in casa contro il Pineto si prospetta pure un Carotti vuoto. I tifosi sono rassegnati e delusi. Una situazione imbarazzante, e pensare che la tifoseria ed il pubblico di Jesi sono stati sempre considerati un valore aggiunto, un giocatore in più.

Adesso il livello di contestazione potrebbe alzarsi. La settimana scorsa un gruppo che si è ben identificato, firmando il documento, è entrato ufficialmente in polemica con la squadra e con la società.

L’ingresso di Alessandro Cossu nella veste di vice presidente lascia aperto quel segnale di speranza che almeno ci possa essere un futuro. Lo si vedrà presto se dalle parole si passerà ai fatti perché anche Cossu, pensiamo e speriamo, ha posto le sue condizioni che dovrà toccare egli stesso con mano e vederle realizzate altrimenti, e di questo ne siamo certi, anche lui alzerà bandiera bianca e se ne andrà.

Cossu dice: “E’ facile dire siamo in Eccellenza. Voglio essere un ‘pazzo scatenato’ passando per colui che ancora ci crede. Noi contro Vastese, Pineto, Matelica dovevamo e dobbiamo fare più punti possibili, se ci riusciamo. Poi inizia il nostro campionato e con gli scontri diretti quasi tutti in casa proveremo a puntare al terzultimo posto. I tifosi sono delusi e criticano? Rispetto il loro volere e dico anche che hanno ragione. Mi dicono che potrebbero decidere di non venire domenica al campo? Anche qui rispetto per quello che vogliono fare. In generale, ed il sottoscritto in particolare, faremo tutto quello che è ancora possibile fare compreso il lavorare per la società, per ripartire. Se questo tra tre mesi non sarà stato possibile fare vedrò il da farsi. In questo momento mi sento di dire che ho tutta l’intenzione di provarci e ci proverò”. E sulla sconfitta di Vasto ha concluso: “Abbiamo ricevuto ancora tanti elogi ma ci rimane solo la prestazione. Dobbiamo riuscire a svoltare, vedremo se dopo la trasferta di Matelica riusciremo a fare un finale di stagione da percorso netto o quasi. A Vasto la battaglia è stata fatta ed alla fine siamo qui a recriminare per quello che non è stato”.

Evasio Santoni

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