Jesi / Che sia la volta buona! Incontro tra Jesina e Junior Jesina per decidere un futuro insieme

Sirio Tantucci, Marco Lorenzetti, Aldo Mancini, Lorenzo Carotti si sono incontrati con il presidente Giancarlo Chiariotti. Paolo Ferretti prossimo allenatore della Juniores della Jesina

JESI, 30 maggio 2023 – Come è andata a finire non lo sappiamo ma il fatto che Jesina e Junior Jesina si siano incontrate, sedute attorno ad un tavolo, per capire se finalmente ci potrebbe essere un futuro insieme è già un gran bel passo in avanti che va nella giusta direzione.

Aldo Mancini

Si sono dati appuntamento oggi pomeriggio il presidente della Junior Jesina Sirio Tantucci, il suo vice Marco Lorenzetti, Aldo Mancini e Lorenzo Carotti davanti lo studio del presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti. Tutti e quattro sono entrati nello stesso momento e la riunione verteva in particolar modo nel tentativo, finalmente, di trovare la giusta soluzione per mettere insieme le forze per un unico settore giovanile o, al limite, di trovare la giusta collaborazione per provare a fare qualcosa insieme, soprattutto per un futuro migliore e diverso del calcio a Jesi.

Marco Bacelli

Come è andato l’incontro non lo sappiamo ma il fatto che ci sia stato già è un segnale ed un grosso passo avanti.

Paolo Ferretti

Di certo c’è che Paolo Ferretti, attualmente allenatore della Juniores della Junior Jesina, la prossima stagione allenerà la pari età della Jesina con tutte le parti d’accordo.

Anche questo potrebbe essere un segnale che qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione.

A proposito di allenatore la Junior Jesina perde anche Marco Bacelli, allenatore degli Allievi che ha conquistato la finale regionale persa contro il Tolentino, approdato alla Castelfrettese.

La squadra Allievi della Junior Jesina sarà affidata a Paolo Mancinelli.

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Jesi / E sono 88! Auguri di buon compleanno ad Aldo Mancini

Il padre del commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini ha tagliato il traguardo degli 88 anni

JESI, 12 gennaio 2023 –  Buon compleanno ad Aldo Mancini, papà di Roberto il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana.

Tutto il mondo calcistico di Jesi e della Vallesina, ma non solo, festeggia questo traguardo. Aldo sarà a pranzo con la famiglia e sarà presente anche Roberto giunto appositamente per poi ripartire nel pomeriggio.

Aldo è sempre attivo e sempre si reca al campo ‘Paolo Pirani’, partite ed allenamenti, per osservare i giovani e promettenti ragazzi partecipando sempre e con competenza alla vita sportiva della Junior Jesina.

Auguri Aldo!

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JESI / Aldo Mancini compie 87 anni

Compleanno in famiglia per il babbo di Roberto Mancini. Tanti i messaggi di auguri ad un personaggio stimato da tutti

JESI, 12 gennaio 2022 – 87 anni (Jesi 12 gennaio 1935) per Aldo Mancini, il babbo di Roberto commissario tecnico della nazionale di calcio italiana. 

Compleanno festeggiato in casa con la presenza anche del Ct azzurro appositamente giunto ieri da Roma. 

Sarà una giornata normale, come tutti i giorni, per Aldo. Con le sue abitudini giornaliere non ultima quella del primo pomeriggio quando sarà al ‘Paolo Pirani’ per seguire da vicino gli allenamenti dei giovani calciatori della scuola calcioOltre ovviamente a trascorrere in casa con la moglie Marianna gran parte delle ore prima dei festeggiamenti privati alla presenza anche dei due figli Roberto e Stefania

Tanti come sempre i messaggi di auguri per un personaggio sempre disponibile e stimato.

Auguri Aldo!

(redazione)

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JESI / Aldo Mancini, Roberto ha creato un gruppo, una famiglia a lui il 40% dei meriti

Tre i precedenti in Inghilterra per il Ct azzurro: lo scudetto a Manchester e le finali come calciatore di Coppa Campioni e Coppa delle Coppe

JESI, 7 luglio 2021  – Se in tutta Italia e tutti gli italiani stanno rispolverando il tricolore e gridano tutti insieme ‘forza azzurri’ a Jesi la festa è doppia ed il tifo è anche e soprattutto per Roberto Mancini il Ct della nazionale di calcio italiana che martedì sera ha battuto la Spagna ai rigori e domenica prossima a Wembley, in finale, proverà a conquistare il titolo di campione d’Europa Euro 2020.

In Inghilterra Mancini ha già esultato come allenatore nel 2012 quando alla guida del Manchester City ha vinto la Premiere League. Quel giorno, il 13 maggio, a Manchester c’era pure anche Aldo Mancini papà di Roberto e mamma Marianna a festeggiare l’impresa.

13 maggio 2012, Manchester – Roberto Mancini con papà Aldo e mamma Marianna il giorno dello scudetto

Una vittoria storica e molto sofferta. Al 90′ infatti l’undici di Mancini era sotto di 1-2 contro il Queens Park Rangers. Per diventare campioni d’Inghilterra la squadra doveva solo vincere. Al minuto 91 Edin Dzeko segna il goal del 2-2 e poco dopo Balotelli porgeva un assist ad Aguero che scartava un avversario e scaricava in porta la rete del 3-2 e dello scudetto che dopo 44 anni ritornava sul petto del Manchester City.

“Ricordo benissimo quel giornoci dice Aldo fu una gran gioia ed una gran festa. Ma Roberto in Inghilterra ha anche altre due esperienze, entrambe come giocatore, una con la Sampdoria nella finale di Coppa dei Campioni nel maggio 1992 con la vittoria del Barcellona e in Coppa delle Coppe a Birmingham contro il Real Mallorca nel maggio 1999 con la Lazio che vinse 2-1″.  

Ha parlato con Roberto nelle ultime ore?

“Certamente e come tutti gli ho fatto i complimenti per il risultato conquistato non solo e non tanto con la Spagna ma per tutto il Torneo”.

E cosa dice Aldo Mancini dell’Italia?

“Contro la Spagna l’Italia è stata, specialmente a centrocampo, leggermente inferiore ma la prestazione degli azzurri va valutata nel suo complesso. I giocatori all’inizio sono partiti per puntare ad arrivare fino in fondo. Il merito di Roberto è aver creato un gruppo, una famiglia che nella nazionale non c’era ed ha raccolto i frutti. La mia soddisfazione è ancor più forte perchè hanno giocato soprattutto i giovani. Abbiamo fatto un gran passo avanti e Roberto è stato l’attore principale, ha creduto in questi ragazzi creando un gruppo dove tutti gli vogliono bene e dove tutti hanno il piacere di stare insieme. Insomma proprio come una famiglia”. 

Aldo e Roberto Mancini

Questo è un grande merito?

“Certo e sono contento. Il merito maggiore è dei giocatori ma anche l’allenatore ci ha messo del suo”.

Contento anche che tutti parlano dell’Italia e di Mancini?

“Come non esserlo. Se l’Italia vince si è soddisfatti anche se qualcuno trova sempre il modo ed il tempo di fare qualche critica. Ora l’Italia è ritornata nel giro delle grandi squadre a livello mondiale”. 

Quanto è il merito di un allenatore in una squadra che vince?

“Il 40% ed è importante in una squadra”. 

amici di Roberto Mancini al Lady Green di Moie la sera della partita Italia – Spagna

Dove guarda la partita Aldo Mancini?

“Come sempre fatto per tutte le partite fin qui giocate dall’Italia in casa da solo con mia moglie e così sarà anche domenica prossima. Mi avevano invitato i suoi amici ad unirmi qualche volta a loro ma preferisco così”.

Oramai è anche scaramanzia? 

“Una volta c’è stato anche mio nipote con me ma preferisco essere da solo si è più tranquilli ed anche più liberi di poter dire ed esprimere la propria opinione”.

Evasio Santoni

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CALCIO / «Con Giampiero Boniperti il vero stile Juventus»

I ricordi di Paolo Paoloni presidente del Club Juve Jesi 2 stelle. L’incontro a Portonovo il 28 marzo 1993 presente anche Aldo Mancini

JESI, 20 giugno 2021 – La morte di Giampiero Boniperti è una di quelle notizie che tutti i tifosi di calcio, juventini e non, non avrebbero mai voluto apprendere.

Boniperti giocò nella Juventus, in un tridente con Charles e Sivori, e nella Nazionale italiana: da calciatore si ritirò con lo scudetto vinto nel 1961. Dieci anni dopo divenne Presidente della Juventus ed il club ha continuato a vincere scudetti.

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Paolo Paoloni, presidente dal 1984 del “Club Juve Jesi 2 stelle”, ha conosciuto personalmente Boniperti. “E’ stato insieme a Roberto Bettega colui che ha voluto far nascere il centro coordinamento club. La prima volta che l’ho incontrato, quando Bettega lo costituì chiamando tutti i responsabili regionali, mi hanno voluto responsabile delle Marche. In quell’occasione a Torino ho incrociato Boniperti creandomi subito una certa emozione. La seconda volta fu alla presentazione della Juve Centus, una festa alla quale ero stato invitato sempre come responsabile regionale Marche, ed in quella occasione Boniperti mi regalò anche una dedica”.

Raccontaci un aneddoto: “Per l’occasione andai a Torino, sicuro di averlo incontrato, anche se sapevo molto schivo a queste occasioni. Mi ero portato tre o quattro libri, storici e fotografici, che parlavano della Juventus e di lui in particolare. Sono riuscito a farmeli autografare e gli dissi: Presidente sarò contento di altri autografi quando avrà l’occasione di scendere nelle Marche”.

E l’occasione arrivò? “Quando la Juventus venne in Ancona, gara di campionato in serie A (28 marzo 1993, 0-1 gol di Julio Cesar; ndr), la squadra andò in ritiro al Fortino Napoleonico a Portonovo. Fui ospitato e con me c’era Aldo Mancini che volle venire per salutare Vialli. Arrivammo prima di cena: la squadra da una parte, i dirigenti da un’altra. Boniperti dopo aver passato una ‘ciga’, in maniera formale ma molto diretta, a Di Canio perché indossava una sciarpa griffata ‘burberry’, bellissima ma che non aveva nulla a che fare con i colori bianconeri,  regalatagli da alcuni suoi fan, ci invitò a cena al suo tavolo. C’era anche il figlio Giampaolo e Trapattoni. Nel discutere, tra le varie cose, evidenziò il fatto di come la nostra regione fosse di gran lunga juventina. Mi impressionò comunque la sua classe, lo stile, non amava la confusione, gli piaceva la formalità ed il senso del rispetto. Una persona intelligente con una risposta sempre pronta ed arguta. Poteva sembrare a volte un presuntuoso ma aveva il rispetto delle cose”.

Altra occasione di incontro? “Invitato dalla società ho fatto parte, sempre come presidente regionale di un club, della scenografia dell’inaugurazione dello Juventus Stadium nel settembre 2011. Noi presidenti portavamo le Coppe vinte ed io personalmente avevo quella vinta a Basilea contro il Porto nel 1984 (2-1 con reti di Vignola e Boniek; ndr). Ci fu un indimenticabile discorso di Del Piero e Boniperti, una sorta di passaggio tra due delle bandiere più rappresentative della storia della Juventus”.

L’ultimo tuo incontro con il Presidente?In occasione di uno Juventus – Chievo ci fu una sorta di terzo tempo. Si ricordò di me e mi disse: nelle Marche tifate sempre Juventus?

Se per il tuo libro “La mia prima volta” lo avessi avuto come testimone cosa pensi che ti avrebbe raccontato? “Lui diceva spesso che la Juventus era il sogno da realizzare da bambino. Sognava insomma da bambino di indossare quella maglia anche per una sola volta”.

Evasio Santoni

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le foto sono state messe a disposizione da Paolo Paoloni



CALCIO / Aldo Mancini, buon compleanno

Il padre del commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini ha tagliato il traguardo degli 86 anni

JESI, 12 gennaio 2021 –  Buon compleanno ad Aldo Mancini, papà di Roberto il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana.

Aldo compie 86 anni e tutto il mondo calcistico di Jesi e della Vallesina, ma non solo, festeggia questo importante traguardo.

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Ancor oggi, come tutti i giorni d’altronde, Aldo era al campo ‘Paolo Pirani’ ad osservare i ‘suoi’ giovani e promettenti ragazzi partecipando attivamente e con assoluta competenza alla vita sportiva della Junior Jesina.

Auguri Aldo!

(e.s.)

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