Jesina / Chiariotti – Pieralisi si fà: una donazione personale a supporto del progetto

Presidente soddisfatto. L’imprenditore: “a beneficio della città perchè il calcio è anche turismo. Serie D e poi da lì guardare avanti”  

JESI, 8 giugno 2022Chiariotti e Pieralisi si sono stretti la mano.

Inizia un percorso nuovo per la Jesina che dopo l’ultima stagione ha ricevuto consensi e ritrovato entusiasmo. A questo punto anche sostegno economico il che vuol dire che chi lavora bene e con un minimo di serietà ha dei ritorni.

Il presidente e l’imprenditore hanno comuni intenti e guardano al sociale ed alla città che merita magari maggiori palcoscenici e considerazioni. La Jesina è un patrimonio della città che va coinvolta e questo potrebbe essere il primo passo per poter far avvicinare altra gente.

Obbiettivo sicuramente i risultati del campo sempre più importanti ma anche il riuscire a mettere insieme, finalmente, tutti i settori giovanili della città.

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Chiariotti ha anche annunciato le conferme di Amici e Strappini.

Conferenza stampa affollatissima e tanti tifosi fuori ad attendere buone notizie: “Tutto nasce durante il lockdown – ha precisato Andrea Pieralisi – che ho vissuto in maniera traumatica come penso tutti. Essere da soli a casa ti porta a cercare novità e a chiamare amici per parlare e all’inizio era una novità. Dopo giorni e settimane della stessa portata dove ad una certa ora del giorno la televisione annunciava purtroppo e costantemente il bollettino ed i numeri della pandemia allora cerchi di fare cose diverse. Mi sono messo a tirar fuori le foto di quando ero bambinoha raccontato l’imprenditore -, di mio padre che purtroppo ho conosciuto pochissimo perchè morto, dopo due anni di ospedale, quando avevo 5 anni. Casualmente mi sono venute fuori anche le sue foto ed anche quella, in bianco e nero, fine anni ’60 circa, dove lui era seduto in tribuna alla partita a vedere la Jesina assieme a persone riconoscibili anche oggi per chi ha la mia età. Questa cosa mi ha emozionato molto. Con Chiariotti c’è stato sempre un buon rapporto. Ci vediamo una volta all’annoè sempre Pieralisi che raccontalui mi chiede sempre i soldi io non glieli ho mai dati. Adesso invece mi sono sentito in obbligo morale. Durante il lockdown ho fatto una promessa a me stesso nel senso che se tutto fosse andato bene avrei fatto qualcosa per il sociale. Ho pensato alla Jesina. Guardando il risultato ultimo, che penso sia stato buono, i play off mi sono piaciuti, mi sono piaciuti i tifosi, il movimento attorno alla squadra, il coinvolgimento della città. Alla fine di tutto questo ragionarela soluzione che ha annunciatoho chiamato Chiariotti dicendogli che sono disposto a mettere una cifra come donazione personale da vivo. Questo per dire che non viene nè coinvolta la famiglia nè l’azienda della famiglia. E’ una cosa mia personale e così deve restare. Non è comunque un intervento spot ma una programmazione. Pieralisi non compra la Jesina ma sarò da supporto sul piano economico di un progetto. Concludo dicendo che se riusciamo nel progetto a lungo tempo anche la città ne beneficerà perchè il calcio muove molto a livello turistico. Non dico grandi numeri però riuscire a portare la Jesina in serie D massimo nei prossimi tre anni e poi da lì partire per un progetto più ampio a livello socio economico è un traguardo importante”.

Il presidente è di che essere soddisfatto. “Gianfranco Amici e Marco Strappiniha dettosono le basi di partenza per la prossima stagione e l’obiettivo sarà quello di migliorare quello fatto quest’anno. Vogliamo vincere il campionato? Vogliamo arrivare abbastanza in alto. Con il supporto di Andrea Pieralisi cercheremo di costruire una squadra competitiva tenendo sempre ben presente che abbiamo un settore giovanile da coltivare per attingere qui i ragazzi da far giocare in prima squadra”. Poi un auspicio: “Che tutti i settori giovanili di Jesi si uniscano perchè l’ideale sarebbe che nella nostra città ci sia un solo settore giovanile che raggruppi tutti con una collaborazione molto stretta ed unica. Nell’ultima stagione disputata abbiamo sempre messo in campo più under del minimo consentito dai regolamenti”. Base di partenza per coinvolgere altre personalità:Con l’aiuto di Pieralisi speriamo che altri imprenditori possano avvicinarsi per darci una mano e progettare la nostra attività sportiva. Inoltre serve una collaborazione dell’amministrazione pubblica. Nei mesi scorsi abbiamo presentato quattro progetti di campi sintetici, tre di calcio a 11 (Mosconi, Paolinelli e antistadio) e 1 di calcio a 5 (l’ex campo da tennis vicino al Mosconi). Speriamo che almeno due ne vadano in porto”.

A chiudere una battuta che Andrea Pieralisi ha voluto precisare a voce alta prima dell’inizio della conferenza stampa. “I candidati a Sindaco sono cinque, a noi chi vince non importa. Facciamo questa conferenza stampa prima del voto per non essere taggati per questo o quel partito”.

Sono intervenuti anche Amici e Strappini ma delle loro argomentazioni ne riparleremo. Pieralisi e Chiariotti poi hanno incontrato anche i tifosi: tira un’aria decisamente nuova!

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