JESINA CALCIO / Ultima chiamata: contro l’Avezzano o tre punti o potrebbe essere la fine

Partita da dentro o fuori. Importante creare l’ambiente e le condizioni giuste. Tre punti da conquistare prima di incominciare. Invito ad aprire i cancelli a tutti
JESI, 27 gennaio 2020 – Retrocedere nei primi giorni di febbraio o alimentare le speranze di salvezza?

Dirigenza Jesina al ‘Della Vittoria’ di Tolentino
Inizia in casa Jesina una delle più lunghe settimane della storia recente di un club al quale sembra essere rimasta solo la storia da poter raccontare ai posteri perché per il resto, al momento, è buio profondo.
Contro l’Avezzano di domenica prossima al Carotti, formazione biancoverde allenata da Mecomonaco, che ieri ha pareggiato in casa contro il Notaresco e che ha inserito in squadra tre nuovi giocatori quali Patania, Coppola e Ciolacu, sarà una partita da dentro o fuori.
Gara insomma decisiva per il futuro della Jesina contro una diretta concorrente alla salvezza tramite i play out.

Cruz, Nepi, De Lucia
La squadra di Trillini, ultima in classifica con appena 12 punti, non ha più alternative: deve superare l’avversario per riaccendere la fiammella della speranza salvezza. Un nuovo stop potrebbe essere davvero fatale e avvicinare sempre di più lo spettro dell’Eccellenza.
Non si sa se è l’ultima chiamata per la salvezza ma di sicuro, dopo le ultime quattro sconfitte consecutive, un nuovo passo falso non è ammesso. La situazione di classifica è complicata, quella societaria forse peggio, ma la possibilità di giocarsi le speranze future di evitare la retrocessione, e con ogni probabilità la cancellazione, ci sono e non possono essere più deluse. Anche se arrivati a poco oltre metà campionato la possibilità che i leoncelli non retrocedano è veramente minima. Ci vuole un mezzo miracolo, visto l’andamento, perchè il percorso è semplicemente disastroso simile ad una situazione fallimentare e deprimente.