JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventitreesima)

Una stagione iniziata con grande entusiasmo ma anche ricca, purtroppo, di episodi, non solo sportivi, negativi. La contestazione al ‘patron’ Alfiero Latini
JESI, 18 aprile 2020 – Nel libro della storia della pallacanestro dell’Aurora basket c’è scritto anche serie A. La società aurorina può vantare questa partecipazione, sicuramente di prestigio, seppur limitata ad una sola stagione.
Dopo aver espugnato il PalaDozza di Bologna e conquistato la serie A1 la Sicc Bpa si presenta al via del massimo campionato italiano 2004-05 con tante conferme e pure con altrettanti addii.
Misurarsi con il meglio della pallacanestro italiana è una soddisfazione ma sarà pure un banco di prova che nell’arco del campionato proporrà tanti esami.
Riconfermato coach Gigio Gresta, come pure al suo fianco Gianluca Petronio e Max Milli, la società dell’allora presidente Antonio Gallucci ha dovuto registrare le partenze di Singleton e Mario Gigena (Armani Milano), Mason Rocca (Napoli), Salvi (Imola) e Blizzard (Siena). Al loro poto sono arrivati Rombaldoni, Boni, Ivory, Violette, Brigitha, Liburdi, Tutt, Maggioli e Jurak.
In sostanza, l’unica conferma, è stata quella di ‘Lupo’ Rossini.
Il debutto in campionato è al Palatriccoli contro l’Armani Jean Milano domenica 3 ottobre 2004 in anticipo televisivo alle ore 12.
Il roster completo è il seguente: Rombaldoni, Rossini e Cittadini play; Ivory, Boni, Tutt
ala/guardia; Liburdi, Brigitha, Toppi ala; Violette, Jurak ala/centro; Maggioli centro.
Milano, allenato da Lino Lardo, presentava Coldebella, Mc Collough, Cavaliero, Calabria, Singlton, Blair, Mario Gigena, Alberti.
La gara d’esordio non ebbe storia: 73-94.
Nella seconda giornata Sicc ancora contro un ex: a Napoli ad aspettare Jesi c’era Mason Rocca.
Di nuovo a Jesi ospite il Livorno e primo storico successo in A1 per 94-78 il 9 ottobre 2004.
Alla fine del girone d’andata il quintetto jesino, con 10 punti in classifica (le altre 4 vittorie sono state tutte casalinghe contro Avellino, Varese, Udine, Teramo), e penultimo posto appaiati a Biella, davanti a Reggio Calabria.
Ricordiamo che le prime otto al termine della stagione regolare avrebbero disputato i play off scudetto, le ultime due sarebbero retrocesse.
Nella prima di ritorno, la sconfitta a Milano per 85-68, e soprattutto l’ultimo posto in classifica generale con 10 punti insieme a Biella e Reggio Calabria, mette in discussione la conduzione tecnica di Gresta che viene esonerato.
Al suo posto Slobodan Subotic con un trascorso eccellente nel campionato greco (Panathinaikos, Aris Salonicco, Olimpiacos) e coach anche della nazionale slovena.
Subotic conosceva già due giocatori della Sicc, Boni e Jurak, per averli allenati il primo all’Aris Salonicco, il secondo all’Olimpiacos ed in Slovenia.
Il debutto di Subotic è fortunato ed il Napoli, pur trascinato da Rocca, cede a Jesi: 97-89. La squadra gialloverde prova a rinforzarsi e firma Milan Tonic un serbo con passaporto greco ruolo play guardia con alle spalle ben 13 campionati all’Olimpiacos e vincitore dell’Eurolega nel 1997 in maglia Olimpiacos giocando pure altre due finali nel 1994 e 1995.
Al debutto di Tomic, contro il Siena allenato da Recalcati, che annoverava giocatori come Mayers, Galanda, Chiagic, Zukauskas, Datome, Jesi conquista la posta in palio: 83-77.
Pochi giorni dopo la Sicc Cucine – Aurora basket è in lutto. Durante la gara con Siena, all’interno del Palatriccoli, Primo Novelli, socio fondatore della società di pallacanestro, si sentì male e purtroppo pochi giorni dopo morì.
Dopo Siena, 6 febbraio, la Sicc deve attendere quasi due mesi per ritornare ad esultare e lo fa contro Reggio Emilia dove allora giocava pure Franco Migliori: 70-62.
La squadra è penultima in classifica con due punti di vantaggio su Reggio Calabria e distaccata di due lunghezze dal Biella. La sequenza del calendario prevederebbe Reggio Calabria in casa, derby di Pesaro e Biella in casa.
In quel periodo, 2 aprile 2005, si registrò la morte di Papa Giovanni Paolo II, l’Italia decretò il lutto nazionale, ed il campionato fu sospeso.
Si riprese da Pesaro, e poi una dietro l’altra al Palatriccoli arriveranno Reggio Calabria, di giovedì, e Biella.
Subotic ci crede, i giocatori pure, l’ambiente è carico. Battere la squadra di Tonino Zorzi e poi quella di Ramagli potrebbe voler dire salvezza.
Rossini e compagni vinsero addirittura a Pesaro per 80-72 con una prova super, forse la miglior Sicc di stagione, con una perfetta chimica di squadra. Una squadra vera, determinata, per una grande vittoria.
Le premesse per puntare alla salvezza c’erano tutte. Ora, nel mirino, una tre giorni per due impegni da vincere per conquistare un’altra stagione in serie A che avrebbe voluto dire vincere lo scudetto.
Purtroppo la prima fu steccata 83-86 con una squadra presentatasi completamente diversa da quella di pochi giorni prima del derby. Biella invece fu sconfitto 77-70.
Era il segnale della resa perché poi si registrarono pure due sconfitte consecutive a Cantù per 89-88 e Teramo per 91-84 che sancirono l’ultimo posto in classifica con 20 punti dietro a Biella e Reggio Calabria con 22.
In quel periodo, e soprattutto dopo la sconfitta con Reggio Calabria, e prima della gara con Biella, ci furono anche dei momenti di contestazione, pesante, nei confronti di Alfiero Latini che hanno fatto prendere al ‘patron’ la decisione di annunciare il suo disimpegno neo confronti dell’Aurora basket.
Anche l’allora sindaco di Jesi Belcecchi scrisse a Latini una lettera aperta per esprimere solidarietà ed invitandolo a non mollare sostenendo testualmente “di essere in presenza di un vero miracolo sportivo che poggia quasi tutto sulle spalle e sul portafoglio di una sola persona. Una persona che merita rispetto, gratitudine e profonda riconoscenza”.
La penultima di campionato, in casa contro Roseto, portò altri due punti ma poi la sconfitta a Treviso, in casa della squadra giunta prima in classifica alla vigilia dei play off, sancì la matematica retrocessione in A2.
La Sicc Cucine, in questa stagione di A1, poteva disporre del seguente organigramma societario e staff.
Presidente, Antonio Galucci; vice presidente, Brunello Felicaldi; team manager, Federico Manzotti; medico sociale, Giorgio Senesi; massaggiatore, Domenico Costa.
Quel campionato fu vinto dalla Fortitudo Bologna dove, a stagione in corso, era finito nel frattempo Rodolfo Rombaldoni: Bologna si impose sull’Olimpia Milano mentre a retrocedere furono la Sicc e Reggio Calabria che poi in seguito venne ripescata.
A proposito di Rodolfo Rombaldoni, in coincidenza della prima stagione della Sicc Cucine Aurora basket in serie A, uscì la prima edizione dell’Almanacco del basket marchigiano ove in copertina c’era appunto il giocatore in maglia azzurra.
Un volume con organici, indirizzi, calendari, risultati e classifiche oltre a cenni storici su tutte le squadre di pallacanestro della regione Marche.
L’Almanacco, pubblicato dall’editoriale ‘Vallesina sport’ con l’apporto della Fip Marche, vedeva la direzione del giornalista Evasio Santoni con il coordinamento di Michele Paoletti, anche lui giornalista, e la collaborazione marketing di Altero Lardinelli.
Evasio Santoni
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