Chiaravalle / “Biagio Nazzaro. L’uomo, il campione, l’eroe” di Andrea Rossi

A cento anni dalla nascita della società biagiotta e dalla scomparsa di una figura che fu una sorta di “monumento nazionale”

CHIARAVALLE, 14 luglio 2022 – Esattamente cento anni fa, il 15 luglio 1922, il pilota motociclista e automobilista torinese Biagio Nazzaro, in forza alla Fiat, trovava la morte in corsa, nell’attesissimo “Gran Prix de France”, vinto peraltro dallo zio Felice.

Il tragico epilogo della gara di Strasburgo fu l’evento che determinò la costruzione dell’eroe: “caduto sul campo” difendendo i colori della nazione, Biagio Nazzaro divenne una leggenda nazionale, il cui mito fu alimentato dal nascente regime fascista.

Decine di società sportive furono intitolate alla sua memoria, tra cui la “Biagio Nazzaro” di Chiaravalle, che è l’unica rimasta con tale denominazione anche quando, caduto il regime, sarebbe stato forse più conveniente adottarne una che identificasse maggiormente il paese.

Proprio a Chiaravalle, nella ricorrenza del centenario della scomparsa, la figura di quello che fu una sorta di “monumento nazionale” è ricordata nel libro “Biagio Nazzaro. L’uomo, il campione, l’eroe”, scritto da Andrea Rossi ed edito da “Il grillo parlante” di Enrico Guida.

Il libro, illustrato con molti documenti fotografici inediti, ripercorre la biografia del pilota, ricostruisce il triennio magico di successi che ottenne tra il 1919 e il 1922 in moto e descrive il processo di edificazione del mito che avvenne dopo la morte, dall’enfasi patriottica con cui la stampa lo celebrò fino al silenzio che progressivamente cadde sulla sua figura a partire dal secondo dopoguerra.

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si ringrazia Adrea Rossi