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Calcio / Prima Categoria, altri due colpi dello Staffolo: arrivano Verdolini e Ahmedi

La soddisfazione del dirigente Capitani: “Finalmente abbiamo trovato il portiere per il dopo Buriani, è la nostra scommessa”

STAFFOLO, 3 agosto 2022 – Il botta e risposta Staffolo-Castelfrettese sta animando questa sessione estiva di calciomercato nel girone B di Prima Categoria di calcio. La società giallorossa, infatti, ufficializza altri due colpi di mercato, ovvero il portiere Gianmarco Verdolini e il centrocampista Urim Ahmedi. Fino all’inizio della preparazione, inoltre, potrebbero esserci altri nuovi ingressi in squadra.

Gianmarco Verdolini, classe 2002, è cresciuto nel Fontenuova Ostra. Dopo aver vestito la maglia del Marina, è stato fermo nella scorsa stagione 2021-2022. Ora il ritorno in campo allo Staffolo, che scommette su di lui per il dopo Buriani. Il parco portieri di mister Pasquini è completato da Luigi Pepe e Tommaso Aquilanti.

Gianmarco Verdolini

Urim Ahmedi è un centrocampista classe 1984 di origine macedone che aveva già vestito in passato la casacca giallorossa. Amico di Youssef Faris, ha vestito le maglie di Sampaolese, Pianello Vallesina, Maiolati, Poggio San Marcello e Largo Europa Jesi.

Urim Ahmedi

Il portiere Verdolini è stato individuato da Simone Capitani, team manager e dirigente dello Staffolo. “Con altre figure della società – spiega -, in particolare con il ds Aquilanti, il dirigente Tiberi e l’allenatore Pasquini, ci siamo rimboccati le maniche per trovare un portiere. Ho preso di petto questa situazione per orgoglio personale: dopo vari tentativi e porte in faccia è uscito il nome di Gianmarco Verdolini. Devo ringraziare ex giocatori, miei amici di altre squadre, che mi hanno aiutato a trovare il giocatore: non potrò mai finire di ringraziarli abbastanza, dato che nel calcio nel momento del bisogno c’è sempre chi ti aiuta. Grazie al lavoro di tutta la società abbiamo deciso di puntare su Verdolini: abbiamo trovato il profilo per il futuro e si metterà in gioco. Gianmarco è una scommessa mia e della società, vediamo strada facendo quali frutti porterà”.

Giacomo Grasselli

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