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Calcio

CALCIO / Gianfranco Amici risponde alla Sampaolese sull’affaire Calcina

Chiare le parole del d.g. leoncello: “In malafede chi pensa che avrei nascosto qualcosa”

JESI, 27 agosto 2020 –La questione riguardante Yuri Calcina continua a tenere banco. Il ritorno del difensore nei ranghi Leoncelli, dopo il prestito biennale alla Sampaolese continua ad esser motivo di dibattito. Nelle scorse ore, era arrivata la dura posizione da San Paolo, con la Società del Presidente Romolo Marchegiani che ha accusato la Jesina, in particolar modo il d.g. Amici, e i giocatore stesso di comportamenti poco corretti.

Yuri Calcina

A stretto giro di posta non si è fatta attendere la risposta di Gianfranco Amici, che riportiamo integralmente: «Premesso che non  è mia intenzione alimentare polemiche inutili e fuori luogo con la Sampaolese Calcio perché ho grande stima e rispetto per il suo Presidente, oltre che amicizia con tutti i componenti della società, ritengo corretto fare alcune precisazioni. Non ho mai agito, ripeto mai, per danneggiare qualcuno e questo anche quando successe certe cose in casa Sampaolese al tempo della mia permanenza in tale società. Anche in quella circostanza ho aspettato ad esprimere le mie considerazioni a campionato finito. Il tipo di rapporto di Yuri Calcina con la Sampaolese non mi è ovviamente noto e non entro nel merito, affermo però che alla data del 23 agosto scorso non era ancora pervenuta alcuna richiesta da parte della Sampaolese per Calcina, mentre per degli under sì. Quello che so è che Calcina ha riferito al sue ex allenatore la volontà di rimanere alla Jesina martedì 25 e la sera stessa io l’ho comunicato alla stampa, ed è in malafede chi pensa che avrei nascosto qualcosa che era ed è alla luce del sole, in quanto nostro tesserato».

(m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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