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RISTOPRO FABRIANO / Marulli: «Cercavo una piazza calorosa, abbiamo ambizioni»

Il play-guardia, ex Montegranaro, si presenta: «Qui posso essere protagonista, ma conteranno solo i successi di squadra»

FABRIANO, 26 giugno 2020«Ho scelto Fabriano perché cercavo una piazza calda, con tanto pubblico, dove si sentisse l’entusiasmo della città».

Così Roberto Marulli il giorno della presentazione da primo nuovo acquisto della Ristopro.

Il play-guardia classe ’91 di 190 cm per 84 kg ha firmato un biennale con i cartai e dopo cinque anni consecutivi in A2 di cui l’ultimo alla Poderosa Montegranaro, l’unica sua altra tappa marchigiana in carriera, spiega il motivo per cui ha accettato di ritornare nella categoria dove è stato protagonista fino al 2015. «Volevo uscire dalla mia comfort zone, in A2 mi ero ritagliato un certo tipo di ruolo. Invece qui sarà diverso, potrò essere protagonista all’interno di un gruppo con grandi ambizioni. Spero di avere un forte impatto sulla Ristopro, non parlo a livello di cifre individuali ma di squadra: l’unico obiettivo è la vittoria. Mi sono sempre messo al servizio del collettivo in carriera, talvolta sono stato più realizzatore, in altre squadre ho avuto un ruolo più defilato».

Sul suo ruolo, Marulli spiega che «mi sento più play che guardia, ma posso tranquillamente giocare a fianco di un altro regista, mi è capitato spesso negli ultimi anni. Mi piace alternare le due mansioni, quando agisco da realizzatore sfrutto i miei due punti di forza: tiro da fuori e palleggio-arresto-tiro».

Marulli ha giocato una partita ufficiale a Fabriano un’unica volta da avversario: il 30 ottobre 2011 con Treviglio vinse al PalaGuerrieri 71-72 contro l’altro club cittadino, la Spider, nell’allora B1.

Il bergamasco fa parte di una famiglia col basket nel sangue. «Mio padre è tuttora un allenatore, mia madre e mia sorella hanno giocato a buoni livelli. Sono nato col pallone in mano».

L’ultima esperienza in B la maturò ad Agropoli, nel biennio 2013-15, e la concluse con il raggiungimento della Final Four promozione. «Ho bei ricordi di questo campionato, a livello tecnico ci sono giocatori validi. Rispetto alla A2, cambia sul piano dell’intensità per oggettive differenze fisiche fra i giocatori. Mi stuzzica tornare in una categoria dove ci sono ragazzi che lottano per questo lavoro».

Luca Ciappelloni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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