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PALLANUOTO / Roberto Calcaterra e Macagi Jesina: un binomio vincente

L’icona della Pallanuoto nazionale ed internazionale venerdì 31 gennaio è stato a Jesi per presentare i suoi camp estivi e per rinsaldare l’amicizia con la Macagi Jesina

JESI, 4 febbraio 2020Roberto Calcaterra è un’icona della Pallanuoto Italiana ed internazionale. Un campionissimo con un curriculum che parla da solo: 430 presenze con il settebello, condite con il bronzo Olimpico

Gigio Traini – Roberto Calcaterra

ad Atlanta 1996 (3 le Olimpiadi disputate); un oro ed un argento Mondiale; due ori, un argento e un bronzo Europeo.

A livello di Club ha vinto 3 scudetti, 3 coppe Italia, 3 coppe LEN E 3 coppe delle coppe.

Venerdì 31 gennaio, RC6 è stato a Jesi per presentare i suoi camp estivi e per rinsaldare l’amicizia con la Macagi Jesina: “Il camp 2020 si terrà a Lignano in Luglio e durerà quattro settimaneracconta Calcaterraun momento di alta formazione in uno splendido villaggio per ragazzi dai 9 ai 18 anni, che già giocano a pallanuoto. I giovani staranno con me e con il mio staff per una settimana, e si alleneranno due volte al giorno, più due allenamenti a secco. Il resto della giornata è destinato al divertimento e ad altri sport”.

Non solo camp per Roberto Calcaterra, ma anche l’organizzazione di uno dei più importanti eventi a livello giovanile nella sua Civitavecchia: “Il torneo è rivolto alle formazioni under 13 e si svolge su sei tappe regionali. Per la prima volta la Macagi Jesina si è iscritta alla finalissima ( le migliori 32 formazioni di categoria), a coronamento di un percorso comune che abbiamo iniziato quattro anni fa. Per i granata sarà una sfida durissima, ma i ragazzi sapranno cogliere la grande occasione di crescita”.

RC6 conosce molto bene le difficoltà logistiche che deve affrontare la Macagi Jesina e non si tira indietro nell’esprimere tutto il disappunto: “Trovo assurdo che una bella realtà come questa, non abbia un impianto per allenarsi, con i ragazzi costretti a cambiare continuamente Città, e questo non va bene in primis da un punto di vista sociale. L’obiettivo deve essere quello di togliere i ragazzi dalla strada, e se vogliono provare ad avvicinarsi alla pallanuoto  un Comune deve garantire questa possibilità”.

Roberto si lascia poi andare ad un bel racconto: “La pallanuoto è stata la mia salvezza. Mi ha tenuto lontano dalla noia, e di conseguenza dalle cattive compagnie, o dall’utilizzo di droghe. Ho rinunciato a gite, uscite con gli amici, discoteche, non ho avuto le soddisfazioni economiche di un calciatore, ma rifarei tutto. Ho il girato il mondo gratuitamente, divertendomi e facendo ciò che mi piaceva davvero”.

Da Roberto Calcaterra non può mancare un appello a ragazzi per genitori per avvicinarsi al mondo della pallanuoto, dove i riflettori spesso sono spenti, ma a brillare sono i valori: “La pallanuoto sa offrire regole di vita, stando in squadra. Abitua alla sofferenza e a controllare le reazioni emotive. Uno sport completo, che forma da un punto di vista fisico e caratteriale”.

Fine serata dedicato a foto, autografi e aneddoti per leoncelli piccoli e grandi, perché RC6 era e resta “il campione”.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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