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OLIMPIADI / Tokio 2020, ammainata la bandiera a cinque cerchi: giochi posticipati al 2021

Lo slittamento potrebbe aprire scenari nuovi ed impensabili considerato che molti atleti si potrebbero ritirare come è nei pensieri attuali di Elisa Di Francisca

JESI, 24 marzo 2020 – Le Olimpiadi di Tokio 2020, come era facilmente immaginabile, sono state posticipate di un anno, al 2021.

L’ufficialità è arrivata puntualmente poche ore fa.

Una scelta sofferta ma inevitabile soprattutto dopo che alcune Nazioni, Canada in testa, avevano già detto di non partecipare, in caso di conferma delle date 2020, facendo crollare quella che sembrava una compattezza tra Comitati Internazionali, e dopo essersi conto che molti atleti, di diverse discipline, ancora dovevano gareggiare per conquistare la qualificazione: cosa che non possono fare nell’immediatezza a causa dell’emergenza in corso per il Covid-19.

Per la prima volta nella storia la bandiera a cinque cerchi viene ammainata con anticipo ed i giochi rinviati.

La classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso la decisione degli Stati Uniti d’America che ha sposato apertamente la decisione del rinvio su pressione degli atleti stessi.

Lo slittamento potrebbe aprire scenari nuovi ed impensabili.

Già ieri avevamo anticipato come la stessa Elisa Di Francisca si era espressa per un possibile, quanto probabile, ritiro se la data dello svolgimento delle Olimpiadi avrebbe subito uno slittamento.

Ora, dodici mesi interi, potrebbe costringere altri atleti a prendere la stessa decisione.

A caldo è tutto prematuro ed indecifrabile anche e soprattutto perchè si dovrà capire se per le qualificazioni varranno le classifiche o i tempi attuali oppure si ricorrerà ad un altro anno di attività, come è probabile.

Decisioni che spettano al Cio (comitato olimpico internazionale).

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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