Monte San Vito / Pesca in apnea, Ponzio campione provinciale

Monte San Vito, riconoscimento per  Leonardo Ponzio, membro attivo del Monsub Jesi: campione provinciale di pesca in apnea

MONTE SAN VITO, 20 marzo 2026 – Un traguardo importante per la comunità del borgo marchigiano di Monte San Vito. Nei giorni scorsi, il concittadino Leonardo Ponzio è stato premiato dalla FIPSAS – Comitato Provinciale di Ancona – per aver conquistato il titolo di Campione Provinciale 2025/2026 di pesca in apnea individuale.

Un riconoscimento prestigioso che certifica il valore sportivo e la dedizione dell’atleta monsanvitese, protagonista di una stagione di alto livello nelle competizioni provinciali.

La pesca in apnea, disciplina che richiede tecnica, resistenza e grande conoscenza dell’ambiente marino, trova in Ponzio un interprete capace di distinguersi con risultati di assoluto rilievo.

Oltre all’impegno individuale, Ponzio è anche membro attivo del Monsub Jesi, realtà sportiva del territorio che da anni promuove le attività subacquee e la cultura del mare, contribuendo alla crescita di numerosi appassionati.

La premiazione rappresenta non solo un successo personale, ma anche un motivo di soddisfazione per tutto il territorio, che vede premiato uno dei suoi atleti. Un risultato che conferma come passione, impegno e costanza possano portare a traguardi significativi.

©riproduzione riservata




Apnea / Trofeo Komaros: doppietta d’oro per il Monsub Jesi

Condizioni ideali nel 25° Memorial Fabio Bolli: il monsanvitese Leonardo  Ponzio domina la gara individuale e guida la squadra jesina al successo. Il pescato è stato donato alla mensa dei poveri di Ancona

MONTE SAN VITO, 31 ottobre 2025– Giornata perfetta sul litorale del Conero per la 42ª edizione del Trofeo Komaros – 25° Memorial Fabio Bolli, classica della pesca in apnea marchigiana organizzata dal Komaros Sub Ancona.

Dopo anni di acque torbide e mare agitato, i 34 atleti in gara hanno trovato condizioni finalmente ideali: mare quasi calmo, buona visibilità e leggera corrente da nord.

A esultare è stato Leonardo Ponzio, atleta monsanvitese del Monsub Jesi, che si è imposto nella classifica individuale con 11 prede valide e 9.890 punti. Una prova impeccabile, frutto di tecnica, concentrazione e ottima conoscenza dei fondali del Conero. Alle spalle di Ponzio si è piazzato Fabrizio Rossi (Sub Tridente Pesaro, fuori classifica) con 9 prede e 9.228 punti. Terzo, ai fini della qualificazione, Samuele Brualdi (Sub Tridente Pesaro) con 8.314 punti e 10 catture. Ottimo anche il risultato di Matte Sbaffi (Monsub Jesi), quarto con 8.034 punti e 10 prede.

La classifica a squadre ha visto il trionfo del Monsub Jesi, davanti al Centro Sub Pesaro e al Sub Tridente Pesaro.

Un risultato che conferma l’ottimo stato di forma del sodalizio jesino, capace di imporsi sia individualmente che collettivamente. L’organizzazione del Komaros Sub Ancona ha messo in campo una macchina perfetta: undici mezzi di appoggio, due medici a bordo e la collaborazione della Guardia Costiera. Un atleta del Monsub Jesi ha accusato un lieve malore durante la gara, ma è stato prontamente soccorso e trasferito in ospedale per accertamenti, senza conseguenze.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Porto Turistico di Marina Dorica, con la presenza della consigliera comunale Silvia Fattorini in rappresentanza del Comune di Ancona. Il premio speciale del Memorial “Fabio Bolli”, consegnato da Alice Bolli, è andato a Oltjan Rushani, miglior atleta anconetano con sette prede. Come da tradizione, tutto il pescato è stato donato alla mensa dei poveri di Ancona, gesto che rinnova lo spirito di solidarietà e rispetto per il mare che contraddistingue questa manifestazione.

L’edizione 2025 del Trofeo Komaros resterà tra quelle da ricordare: mare limpido, organizzazione impeccabile e un protagonista assoluto, Leonardo Ponzio, che con la sua vittoria scrive una nuova pagina d’oro per il Monsub Jesi e per la pesca in apnea marchigiana.

©riproduzione riservata

 




Jesi / Monsub Jesi, buon piazzamento all’open league di Atene

Nicolò e Samuele Mosci convocati dalla squadra svedese del Barcelondon a Copenhagen a disputare la finale dell’Europa league. Emozione unica poter cantare l’inno di Mameli prima della partita della nazionale

JESI, 21 ottobre 2025 – La seconda tappa di rugby subacqueo dell’open league si è svolta a Atene l’11 e 12 ottobre (la prima si era disputata a Jesi 10 e 11 Maggio) e la squadra Monsub Jesi si è presentata con 14 atleti tra cui 2 debuttanti nello scenario Internazionale.

Il piazzamento finale è stato l’11esimo posto, 20 le squadre totali in competizione provenienti da tutta Europa ed anche da Singapore e quasi tutte di grande esperienza e levatura, e questo è bastato a soddisfare tutto il team e l’ambiente soprattutto per la prestazione offerta.

I giorni successivi a ridosso della competizione due atleti del Monsub, su segnalazione dell’allenatore della nazionale italiana, sono stati convocati da una squadra svedese a disputare la finale dell’Europa league, torneo paragonabile alla champions league del calcio. Si tratta dei fratelli Samuele e Nicolò Mosci.

“E’ stato un bel regalo, una vera e piacevole sorpresaci racconta Nicolò -. L’Eurolega è per un club il torneo di più alto livello in questo sport. Su segnalazione dell’allenatore della nazionale italiana (di cui facciamo parte), Bobby Simmonson, siamo stati chiamati a giocare con la squadra Barcelondon, una formazione che comprende spagnoli ed inglesi. Saremo a Copenhagen sabato e domenica prossimi e giocheremo contro i più grandi giocatori europei di questo splendido sport. Sarà un’emozione enorme come partecipare ad un mondiale”.

A Jesi tutti davanti al comnputer per seguirvi?Saremo in diretta sul canale sportivo Danese (https://www.youtube.com/live/__Y-qgJGOpI?si=Pl2MfL_xBYQzbPpW). Non è la prima convocazione importante per me e mio fratello, infatti nel 2018 abbiamo partecipato con la nazionale italiana ai campionati mondiali svoltisi a Graz, in Austria. Lì ho centrato un record in questo sport diventando il giocatore più giovane ad aver partecipato ad un campionato mondiale di rugby subaqueo,16 anni. È stata per me una emozione unica poter rappresentare l’Italia in quell’occasione e poter cantare l’inno di Mameli prima di ogni partita”.

Come nasce questa passione per il rugby subacqueo? “In realtà vengo dai campi di calcio, sport che pratico dall’età di 5 anni. Ma il rugby subacqueo è indescrivibile, questo è l’unico sport che si gioca in 3D, per questo si sviluppa una grande capacità reattiva. È una combinazione unica di sport, strategia, e socializzazione. È un’attività completa, una combinazione di pensiero tattico, strategia, dove il gioco di squadra è più che mai fondamentale. È uno sport inclusivo, infatti spesso le squadre sono miste e spesso il giovane e il meno giovane giocano allo stesso livello. Mi sono avvicinato a questo sport perché mio fratello Samuele è un socio cofondatore con altri soci Monsub come Carlo Brecciaroli, giocatore presente anche lui ad Atene. Samuele è anche l’allenatore della squadra di Jesi e mi ha spinto a provare. Ero titubante non essendo mai stato un grande fan dell’acqua, ma la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo mi ha spinto da giovanissimo a mettermi alla prova. Dalla prima partita è stato subito amore. Mio fratello aveva ragione il rugbysubacqueo da scariche di adrenalina e ti senti euforico e al tempo stesso appagato. È uno sport in cui in acqua combatti e fuori dall’acqua fai grandi amicizie con persone provenienti da tutto il mondo”.

Che impegno comporta? “Ci alleniamo due volte a settimana nella piscina del Federico II la sera alle 21, ed è consigliabile frequentare nel frattempo un altro sport che sviluppi esplosività e forza (crossfit sarebbe perfetto). È un sacrificio che è ben ripagato con la soddisfazione. Si gira l’Europa e a volte il mondo, si fanno grandi amicizie, si gioca per passione sicuramente non per denaro. Per questo nella vita lavoro, sono imprenditore agricolo nell’azienda di mio padre e produttore di olio”.

Prossimo obiettivo? “Pensando in grande, il prossimo mondiale tra due anni con la maglia azzurra. Per questo motivo ci alleniamo in varie piscine italiane nei training camp organizzati dalla nazionale italiana e da Bobby Simmonson (allenatore australiano residente in Svezia) che ci segue da un anno ormai con allenamenti congiunti circa una volta al mese. Praticamente la mia vita si svolge tra il lavoro in frantoio, i campi agricoli e da calcio e le piscine sparse per l’Italia e l’Europa”.

Evasio Santoni

©riproduzione riservata




Monsub Jesi / La nuova frontiera dell’apnea: il tiro a segno subacqueo

Una disciplina originale quanto particolare presentata dall’esperto nuotatore e allenatore Simone Mimotti. Lunedì 13 ottobre dimostrazione  pratica in piscina a ingresso libero

JESI, 29 settembre 2025 – Si è svolta nella serata di venerdì scorso presso la sede dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Monsub, la presentazione dedicata alla nuova frontiera del mondo acquatico  e dell’apnea: il Tiro a Segno Subacqueo, disciplina federale della FIPSAS che negli ultimi anni sta attirando sempre più appassionati.

A guidare l’incontro è stato Simone Mimotti, allenatore e atleta di spicco a livello nazionale: primo classificato al Campionato Italiano 2024 e terzo nell’edizione 2025. Con la sua esperienza, Mimotti ha illustrato le caratteristiche di questa specialità sportiva che unisce apnea, acquaticità, precisione, velocità e concentrazione, richiedendo agli atleti una perfetta sintonia tra resistenza fisica e controllo mentale.

«Il tiro subacqueo è una disciplina che mette davvero alla prova se stessi: non conta solo la tecnica con il fucile, ma anche la capacità di mantenere calma e concentrazione sott’acqua. È un modo unico per crescere come sportivi e come persone», ha sottolineato Mimotti durante la serata. All’appuntamento hanno preso parte diversi apneisti e appassionati di pesca in apnea, curiosi di conoscere da vicino una disciplina che permette di misurarsi in maniera nuova e stimolante con l’ambiente acquatico. Dopo la parte teorica, è già stata annunciata una prova pratica in piscina, durante la quale i partecipanti potranno cimentarsi direttamente con il tiro subacqueo e scoprire le difficoltà e le soddisfazioni legate a questa attività.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Tiro a Segno Subacqueo rappresenta infatti una sfida con se stessi, dove tecnica e sangue freddo contano quanto la forza e la velocità. Un’occasione unica per chi desidera migliorare le proprie capacità di concentrazione e di gestione dell’apnea, vivendo allo stesso tempo il fascino della competizione.

Origini, regole e specialità del Tiro a Segno Subacqueo: il Tiro al bersaglio subacqueo nasce in Italia come attività di allenamento per i pescatori in apnea che desideravano mantenere l’abilità con il fucile al di fuori del mare. Con il tempo si è diffuso anche tra chi non pratica pesca subacquea e, nel 2014, ha ricevuto il riconoscimento internazionale dalla CMAS (Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee).

Si pratica generalmente in piscina, in ogni stagione, utilizzando fucili subacquei di serie – sia pneumatici che ad elastico (arbalete) – con l’obiettivo di colpire bersagli fissi mantenendo la massima precisione in immersione. La disciplina richiede controllo dell’apnea, acquaticità, concentrazione e rapidità di esecuzione.

Le specialità in cui ci si può cimentare sono quattro. Tiro Libero: la forma più semplice, che consiste nel colpire bersagli fissi in immersione. Biathlon: combina il tiro al bersaglio con una prova di nuoto o apnea, richiedendo maggiore completezza atletica. Super Biathlon: una versione più impegnativa del Biathlon, che mette alla prova resistenza e capacità di recupero. Staffetta per Società: competizione a squadre, in cui i membri si alternano nei tiri, unendo abilità individuali e spirito di gruppo.

Per dare la possibilità a tutti i curiosi di toccare con mano la nuova specialità, l’ASD Monsub invita tutti gli interessati a partecipare alla serata di prova in piscina, che si terrà lunedì 13 ottobre prossimo. Un’occasione per testare di persona la nuova disciplina e mettere alla prova le proprie capacità di concentrazione, acquaticità e precisione contattando direttamente l’associazione.

©riproduzione riservata




Eventi / Subacquea inclusiva a Sirolo alla presenza di tanta gente

Premiata la Monsub Jesi per il lavoro svolto sul tema dell’inclusione, dell’accessibilità allo sport e sulla sensibilizzazione su temi della disabilità e ambiente 

VALLESINA, 25 settembre 2024 – Si è conclusa domenica 22 settembre una due giorni coinvolgente a Sirolo legata alla subacquea per tutti organizzata dalla A.s.d. Monsub di Jesi.

Il week end si è aperto con il convegno “l’abbraccio dell’acqua” presso la splendida cornice del teatro Cortesi, dove l’amministrazione Comunale nella persona del sindaco Filippo Moschella ha consegnato alla Monsub un riconoscimento per il lavoro svolto in questi due anni sul tema dell’inclusione, dell’accessibilità allo sport e soprattutto riconoscendo il lavoro di sensibilizzazione su temi quali disabilità e ambiente; temi cari all’associazione da quasi 30 anni.

Sul palco si sono alternate figure di altissima competenza come Mirco Fava direttore Officina dei Sensi di Ascoli che ha offerto prospettive innovative in ambito idro-terapeutico legate alla primissima infanzia.

La Dott. ssa Eleonora Claudia Colagiacomi presidente Magesta ODV ETS e founder del progetto “Mare Aperto” ha offerto la possibilità di riflettere su nuovi “confini” del mare per le persone con disabilita’ fisiche ed intellettive.

Il presidente dell’Associazione Italiana Ciechi ed ipovedenti della Sez. di Ancona Andrea Cionna ha ripercorso la sua vita da atleta paralimpico plurimedagliato, rimarcando l’importanza dello sport come strumento di crescita ed inclusione.

Fra gli altri Danilo Mazzocchetti Tecnico paralimpico ha ribadito attraverso la sua più che ventennale esperienza la necessità di coinvolgere associazioni del territorio nello sviluppo di progetti legati all’inclusione.

Il convegno si è concluso con i saluti del Presidente Monsub Domenico Alessandrini che ha rafforzato l’impegno del club nel portare avanti il progetto Scuba Freedom partito più di 15 anni fa e che vede “il territorio, la subacquea e l’inclusione il fulcro di sinergie funzionali e necessarie per lo sviluppo di una sensibilità comune e condivisa”. 

L’associazione Monsub all’indomani del convegno si é poi spostata in mare “spiaggia Urbani” per offrire la possibilità a chiunque volesse di provare una subacquea senza barriere, la cosi detta: “SUBINCLUSIVA”.

Tantissimi curiosi hanno dato senso alla proposta Monsub, la quale, attraverso le sue competenze acquisite negli anni con l’assistenza della didattica internazionale HSA ha permesso a giovani e meno giovani di vivere il mare al di sotto della superficie in totale sicurezza. 

Si sono alternati in acqua numerosissime persone che con maschera e bombole hanno ricevuto un battesimo del mare senza barriere, dando immediato senso pratico ai temi sviluppati durante il convegno della giornata precedente.

Considerato l’alto gradimento della collettività c’è da scommettere che presto i ragazzi della Monsub ci regaleranno altre emozioni in questo mondo della “Subinclusiva” portando il progetto ovunque sia richiesto.

©riproduzione riservata




Jesi / Rugby subacqueo, successo dei leoni jesini in Grecia

Prossimi impegni il Campionato Italiano a Sondrio (il 25 febbraio) e il passaggio nella First Division dell’Open League a Jesi il 18 e 19 maggio e il 7 e 8 settembre in Francia

JESI, 4 gennaio 2024 – Il 21 e 22 ottobre scorso si è disputata ad Atene in Grecia la seconda parte del torneo internazionale Open League di Rugby Subacqueo.

Già piazzata in modo eccellente durante la prima tappa svoltasi il 27 e 28 maggio proprio a Jesi alla piscina Federico II con la logistica impeccabile del club Monsub, la giovane squadra Jesina della ASD Monsub colleziona vittorie anche nel difficilissimo campo di Atene con 3 vittorie su 4 gare raggiungendo il settimo posto nella classifica generale del torneo.

Atene, Monsub a bordo piscina

La piscina greca è profonda 4,9 mt mentre gli jesini si allenano in casa ad una profondità massima di 3,5 mt.

Il risultato ottenuto assicura agli jesini i playoff nell’edizione 2024 dove si contenderanno il passaggio alla categoria massima.

Per la cronaca, il torneo 2023 è stato vinto dalla squadra di casa Fisalys Atene superando per poco la prestigiosa Firenze Rugby Subacqueo. Risultato che lascia l’amaro in bocca alla squadra toscana che aveva vinto il primo posto assoluto nella tappa di maggio scorso.

squadra Atene monsub

Gli jesini, in Grecia, hanno una formazione titolare tra le più giovani di Europa (età media di 22 anni) e nel torneo hanno affrontato squadre con giocatori di buon livello ed esperienza decennale come il Milano Rugby Sub travolgendoli con il risultato di 9-2 e si sono piegati solo nell’ultima partita con una sconfitta di misura contro la squadra parigina.

La squadra del Monsub Jesi sta raccogliendo i frutti di una determinazione che gli ha consentito di superare il periodo della pandemia, di una crescita continua che ha riunito un gruppo di atleti appassionati di questo sport di nicchia.

Gli ultimi ingressi di atleti giovanissimi, diventati rapidamente osservati speciali della nazionale italiana, hanno permesso alla squadra di affiancare l’esperienza dei più anziani con nuove forze ed energie determinanti per i risultati.

Nella notevole crescita del team Jesino spiccano i titoli di capocannoniere e vice capocannoniere portati a casa dai fratelli Mosci con rispettivamente i 17 gol di Samuele e i 12 gol di Nicolò.

Alla guida degli allenamenti c’è lo stesso Samuele Mosci che orgoglioso e soddisfatto, indica due obbiettivi principali per il 2024: il primo posto al Campionato Italiano che si svolgerà a Sondrio il 25 febbraio prossimo e il passaggio nella First Division dell’Open League che si svolgerà di nuovo a Jesi il 18 e 19 maggio 2024 e il 7 e 8 settembre in Francia.

Gli eventi saranno trasmessi anche in diretta streaming su internet portando nuove occasioni per far conoscere il nome di Jesi sia a livello Italiano che Europeo!

©riproduzione riservata