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MOIE VALLESINA / IL DIESSE FEDERICO TOPA: “SENTO FIDUCIA E STIMA MA E’ STATA LA VITTORIA DEL GRUPPO”

MOIE, 26 giugno 2019 – Prima con la maglia rossoblù da calciatore di buona capacità e qualità per la categoria.

La scorsa estate, dopo la retrocessione, il presidente Roberto Possanzini l’ha voluto con se, al suo fianco, dandogli l’incarico di direttore sportivo con compiti ben specifici: ritornare in fretta in Promozione.

Compito non facile ma poi alla fine, come sempre nello sport in generale ed in questo caso nel calcio in particolare, sono i risultati a dare i voti e a stabilire i successi o meno.

Federico Topa, al primo colpo, ha assolto al suo compito, a punteggio pieno, con grande impegno, raggiungendo subito l’obiettivo stabilito. L’incarico è già stato riconfermato dal presidente.

Topa, Possanzini a caldo ha già dichiarato che ti vuole ancora come diesse, un bel riconoscimento?

“Il riconoscimento più importante è la fiducia e la stima che sento addosso, che chiaramente è reciproca verso di lui e verso tutte le altre persone che gli sono intorno. Dopo l’anno difficile e sfortunato della retrocessione, essere chiamato a dare una mano e aver contribuito, anche magari in minima parte, alla risalita immediata in Promozione, è una soddisfazione enorme che ripaga ampiamente tutto il tempo passato al campo e al telefono! Anche perché è chiaro che il risultato finale da una chiave di lettura nuova a tutte le cose che si sono dette, tutte le cose che si sono sentite, tutte le decisioni prese! Con la vittoria tutto assume un valore diverso e più gratificante! In pratica, abbiamo vinto! E come abbiamo vinto! Quindi avevamo ragione noi!”

C’è stato un momento chiave, un episodio, qualcosa che vi ha fatto svoltare?

“Più che momento chiave parlerei di carta vincente, ed è sicuramente stata quella del gruppo. Da ex giocatore che credeva fermamente che il gruppo sia alla base di tutto, ho sempre avuto molta fiducia in questi ragazzi. Qualcuno sosteneva che fossero tutti troppo ‘bravi’ e forse, soprattutto in seguito alla retrocessione dello scorso anno, peccassero un po’ di personalità. I fatti hanno dimostrato che, anche nei momenti peggiori, hanno sempre saputo rimanere uniti e reagire tutti insieme, hanno fatto una rimonta pazzesca e hanno vinto tre, dico tre, finali consecutive di cui due in rimonta segnando nei minuti finali. Se non è carattere questo”.

Bravi ragazzi e bravi giocatori?

“È vero, sono tutti bravissimi ragazzi e forse, parlando di sport, sono tutti troppo buoni, ma nel calcio non esiste niente di certo, non c’è quasi niente che sia giusto o sbagliato in termini assoluti. Tutto dipende dal momento, dalle situazioni e dalla congiunzione con altri fattori. Sono felice che loro siano così, sono felice soprattutto per loro e la loro vita di tutti i giorni, e sono orgoglioso di ognuno di loro”.

Poi avete dovuto prendere una decisione sofferta ma importante ed è arrivato Stefano Tiranti?

“L’arrivo di mister Tiranti ha portato tanta tranquillità ed esperienza. Quando si vince significa che tutto ha funzionato e, sinceramente, in questa società c’è la sensazione che tutto sia al posto giusto! E questo è naturalmente merito di tutti quelli che ne fanno parte! Ad esempio, parlando di prima squadra, il ruolo di gente come Andrea Fabbretti e Samuele Parroccini è semplicemente fondamentale”.

Adesso dopo i festeggiamenti, poci giorni di riflessione e subito di nuovo al lavoro per mettere in piedi la squadra per il prossimo campionato. Già qualcosa si muove?

“Ti assicuro che fino ad oggi non abbiamo sentito ne parlato con nessun giocatore. Non so come sono nate tutte le voci di mercato venute fuori questi giorni. I nostri ragazzi si sono allenati con serietà e concentrazione massima fino al 22 giugno, tra l’altro al termine di una stagione interminabile in cui non ci siamo fermati mai. Chiamare qualcun’altro, nel frattempo, sarebbe stata una mancanza di rispetto nei loro confronti. Questo almeno è quello che noi crediamo e che abbiamo fatto.”

Ne riconfermerete tanti?

“Ora li sentiremo tutti, uno per uno, per farci un quadro della situazione. E poi vedremo se e come intervenire. I nostri ragazzi si sono meritati sul campo questo nostro comportamento e questa nostra gratitudine”.

Gli under, serviranno pure i giovani per la Promozione?

“Saranno tutti provenienti dal nostro settore giovanile il quale è sicuramente un altro motivo di orgoglio della nostra società. Essere in Promozione è ancora più gratificante per una società come la nostra, che ha un gran settore giovanile da cui attingere”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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