Jesina / Belfiore: «il big match con l’Atletico Ascoli? gara che tutti vorrebbero giocare»

A pochi giorni dalla ripresa del campionato, il giocatore ha parlato del momento della Jesina e dell’importanza della gara contro la capolista
JESI, 3 gennaio 2023 – Con l’inizio dell’anno nuovo, si riavvicina la ripresa del torneo di Eccellenza, giunto al giro di boa prima delle feste natalizie.
Per la Jesina, che si ritrova con un Giovannini in più e qualche acciaccato finalmente sulla via del recupero, un impegno importantissimo, proprio contro la prima della classe, l’Atletico Ascoli.
Non sarà una sfida decisiva, ma i punti inizieranno a pesare, tanto. Una sfida importante forse più per la propria autostima che per la posta in palio anche se, come tutti sanno, nel ritorno avranno sempre più peso specifico.
A raccontarci la marcia di avvicinamento al big match di Ascoli è uno degli ultimi arrivati, il difensore argentino classe ’95 Emiliano Belfiore, giunto a Jesi a dicembre a dar man forte alla retroguardia leoncella dopo l’ennesimo infortunio stagionale, quello pesantissimo, di Diego Orlietti.
Emiliano, dopo l’esordio a freddo nella gara con la Sangiustese, come si sta trovando a Jesi e quale è stato l’impatto con la nuova squadra?
«Benissimo, ho trovato una città molto carina, un’ottima squadra ed una società seria che mi ha accolto benissimo sin dall’inizio, dalla squadra al mister, dal DS al Presidente, sino ai magazzinieri. Mi sono sentito subito a casa trovando un gruppo eccezionale, molto unito. Sappiamo di dover migliorare e di non aver fatto bene nelle ultime gare contro Sangiustese ed Osimana e vogliamo far bene in questo girone di ritorno che sta per iniziare».
Tante le sue esperienze calcistiche prima della Jesina. Un percorso iniziato nel suo Paese, l’Argentina, e che sta continuando positivamente anche in Italia.
«Sì, sono nato infatti in Argentina, a Pilar, e dopo un’esperienza nel CADHP U20, sono passato al Douglas Haig, nella Serie B argentina. Purtroppo, un brutto infortunio al ginocchio mi ha costretto a ripartire dalle categorie inferiori con il Salto, nell’Eccellenza. Da qui l’esperienza con il Sansinena e l’Estudiantes de San Luis, entrambe in Serie C. Successivamente, mi sono trasferito in Italia con il Capo Rizzuto nel torneo di Eccellenza calabrese. Arrivato a novembre con una squadra in fondo alla classifica con soli 2 punti, abbiamo raggiunto una salvezza incredibile. Nell’estate scorsa infine, mi sono trasferito all’Isernia, ancora in Eccellenza. Poi la Jesina, a dicembre».
Tra pochi giorni inizierà il girone di ritorno, come è il morale della squadra?
«Partiamo subito con una partita che tutti in squadra vorrebbero giocare. Siamo molto carichi ed in questi giorni di pausa ci siamo allenati molto molto bene, cercando di farci trovare pronti. Penso comunque, che sia più facile mentalmente giocare gare come queste dove gli stimoli di certo non mancano, che altre».
L’arrivo di un giocatore come Lion Giovannini ha portato grande entusiasmo nella piazza. Cosa pensa potrà dare alla squadra?
«Penso che Giovannini possa dare tantissimo con la sua esperienza. È un giocatore di grande spessore che permetterà sicuramente un salto di qualità alla squadra, che non manca già di grandi individualità. In rosa infatti, ci sono già giocatori validissimi, da Borgese a Iori, da Jachetta a Martedì, e tanti altri. Speriamo davvero di poter far bene».