Jesina / Amici: «i tifosi valore aggiunto, la squadra più consapevole nei propri mezzi»

Il DG leoncello racconta le prime impressioni sulla Jesina e sul torneo di Eccellenza, equilibrato e di altissimo livello, con una classifica ancora tutta da decifrare

JESI, 18 ottobre 2022 – Allenatore in seconda nella Jesina di Gegè Di Giacomo in C/2 nei primi anni ’80, dell’allora Aurora Latini e in seguito di tantissime formazioni locali, poi Direttore Sportivo ed ora Direttore Generale, Gianfranco Amici è stato ed è tornato ad essere l’anima della Jesina, ormai da 5 stagioni.

Dopo una prima parte di campionato in cui è emerso un grandissimo equilibrio, abbiamo tracciato un primo bilancio del cammino dei leoncelli.

Gianfranco, dopo 9 gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia, quale è il suo giudizio sulla Jesina? È la squadra che aveva immaginato in estate?

«Io e la società siamo soddisfatti, anche se il campionato è ancora indecifrabile. La Jesina in particolare, per proprie caratteristiche, cambia molto a seconda degli uomini a disposizione e della formazione che di volta in volta scende in campo. La squadra comunque, è quella che volevamo, costruita per far bene, ancor meglio dello scorso anno e capace di giocarsela con tutte, anche se ci sono tante altre formazioni di altissimo livello. È ovvio poi, che solo il campo sarà in grado di esprimere il suo verdetto. Aldilà dei risultati, credo che la squadra abbia sempre fatto la prestazione, e questo è quello che più conta».

Cosa pensa sia da migliorare?

«Penso che la squadra debba scrollarsi di dosso un po’ di tensione per poter giocare con maggior disinvoltura. A volte siamo troppo contratti e questo porta a nascondere i valori che una rosa come la nostra ha. Dobbiamo avere più di convinzione nei propri mezzi, anche se ho notato che questo problema è comune a tante formazioni. Ho visto gare molto tattiche, nonostante siamo ancora ad inizio stagione, e pochi gol messi a segno. Il grande equilibrio che regna in Eccellenza, impedisce spesso di giocare come si vorrebbe e tutto questo fa aumentare la tensione, visto che ogni episodio rischia di incanalare la gara in un modo o nell’altro. Non ci sono gare semplici da affrontare, non ci sono squadre “cuscinetto”, ed è sempre difficilissimo far punti. Niente è scontato e niente è facile».

C’è grande equilibrio come previsto anche in estate. Pensa che la classifica rispecchi quanto visto sino ad ora?

«Ancora è presto per esprimere giudizi. Penso che tra 5/6 gare potremo saperne di più, anche se credo che i veri valori emergeranno più lentamente rispetto agli anni scorsi».

Ora il ritorno in Coppa Italia a Castelfidardo ed il match di domenica col Valdichienti, altre due gare difficilissime.

«Sì, è vero. Le affronteremo una per volta, puntando a far bene in tutte e due le competizioni».

Il pubblico è ed è sempre stato molto vicino alla squadra, ormai in piena simbiosi.

«Il pubblico va ringraziato. La presenza della tifoseria è importantissima, ed è un valore aggiunto che la Jesina si è meritata nel corso degli anni. C’è piena armonia tra ambiente, squadra, tecnico e società e di questo ne siamo molto felici».

©riproduzione riservata