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Calcio

JESINA CALCIO / TRA CIAMPELLI E LA TIFOSERIA E’ SCOPPIATO…L’AMORE

JESI, 8 aprile 2019 – Prima i cori al suo indirizzo dopo il successo interno contro l’Agnonese e mister Ciampelli che per la prima volta, da quando siede sulla panchina leoncella, al termine della gara, si è portato sotto la curva ad applaudire.

Ciampelli nel pre partita con la sciarpa tra le mani

Poi il gesto dei tifosi della Jesina che gli hanno consegnato la sciarpa prima del derby di Matelica.

Il mister seguiva il riscaldamento in campo dei suoi giocatori, i tifosi hanno lanciato cori.

Ciampelli ha applaudito, i tifosi lo hanno chiamato. Lui si è avvicinato ed ha accettato di ricevere il simbolo più importante: la sciarpa con i colori del club, vanto della tifoseria.

E’ scoppiato il feeling tra l’allenatore leoncello ed i tifosi, segno evidente che il tecnico umbro ha lavorato bene, con pazienza e tenacia anche nei momenti difficili di stagione.

Ciampelli questi gesti l’ha voluti rimarcare: “Voglio ringraziare i tifosi per il bel gesto prima della partita di Matelica che lo reputo nei miei confronti un gesto di grande stima ed affetto”.

La Jesina è salva ed ora tra la società e l’allenatore è d’obbligo parlare di futuro.

Era arcinoto che dopo il derby del Verdicchio le parti si sarebbero incontrate e nei prossimi giorni si incontreranno.

Non c’è nulla di definito e di certo. Tutto dipenderà dai programmi che la Jesina vorrà stilare per il prossimo campionato.

Nessuno nasconde che l’asticella va alzata ed è giunta l’ora di gettare le basi per una prossima annata da protagonista.

Se i programmi e le idee saranno ambiziose Ciampelli potrebbe restare!

La società dovrà giocoforza fare i conti con le risorse economiche a disposizione e solo un concreto coinvolgimento dell’imprenditoria locale farà si che il budget a disposizione potrà lievitare per costruire una squadra che possa competere e concorrere ad un campionato alti livelli.

Sulla partita di Matelica Ciampelli ha detto: “Avevo chiesto alla squadra di giocare per vincere e volevo vederli avere il piacere di vincere. Così è stato, ci abbiamo tuttavia provato. Sapevamo che il Matelica inizialmente poteva pagare qualcosa perché quando si fanno grandi imprese durante la settimana, come il loro accesso in finale di Coppa Italia, la domenica rimettersi in campo non è facile. Noi siamo stati bravi inizialmente. Peccato perché non siamo riusciti a fare il terzo gol commettendo errori dovuti alla non attenzione. Poi nel secondo tempo siamo stati bravi. In campo eravamo presenti con forza, attenzione e personalità. Volevamo il risultato, lo abbiamo ottenuto. Volevamo dare un segnale a noi stessi, alla società, ai tifosi dimostrando che ad obiettivo raggiunto si deve continuare a fare le cose in un certo modo e bene: ci siamo riusciti”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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