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Calcio

JESINA CALCIO / PROVE DI ACQUISTO, CHIARIOTTI E MOSCONI NON APRONO

JESI, 13 dicembre 2019 – La situazione in casa Jesina è ben nota a tutti.

La squadra sta trovando enormi difficoltà in campionato nell’ottenere i risultati sperati ed in questa fase di trasferimenti, alla vigilia della gara di campionato contro il Campobasso, ancora non è riuscita a rinforzarsi per poter sperare in una risalita in classifica generale e di conseguenza nella salvezza. Anche la società è in difficoltà, almeno a valutare i segnali che giungono all’esterno.

Negli ultimi giorni un gruppo di imprenditori locali e non hanno paventato di nuovo interesse, perché è da circa un anno, a loro dire, che avevano già provato ad avviare trattative in tal senso, respinti per l’ennesima volta.

A questo punto, considerato anche un loro incontro nel mese di ottobre con il Sindaco di Jesi Bacci hanno voluto manifestare ufficialmente la loro posizione:

“Lo scorso anno, sempre in questo periodo, abbiamo avuto un primo contatto con il presidente Mosconi chiedendo la possibilità di subentrare, o quanto meno avere la conduzione tecnica della società. A tal proposito abbiamo fatto un incontro presso l’ufficio del dott. Chiariotti ed in quel contesto noi come eventuali acquirenti chiedevano una due diligence, un rendiconto di entrate ed uscite della società. Tale richiesta ci è stata negata. Abbiamo continuato a contattare Mosconi ed ad un certo punto Chiariotti ci ha fatto una proposta di acquisto di 120mila euro. In quel periodo la squadra era dentro i play out e non si intravedeva una via d’uscita facile. Dietro a quella richiesta abbiamo alzato le spalle perché ci sembrava inopportuno rilevare a quella cifra una società con gravi posizioni economiche da dover soddisfare comprese quelle fiscali ben note. E’ trascorso del tempo e ci siamo risentiti con lo stesso Mosconi a fine stagione scorsa calcistica proponendo una collaborazione per portare dei giocatori per fare un buon campionato, quello in corso, chiedendo sempre che l’assetto tecnico della società dovesse passare nelle nostre mani. Quando abbiamo capito che questo non poteva avvenire abbiamo verificato se la proposta avanzata a dicembre del passaggio delle quote con l’allora richiesta economica potesse essere una alternativa.  La risposta è stata negativa motivata dal fatto che visti i risultati ottenuti sul campo il campionato precedente avrebbero provato ad avere una squadra più competitiva. Tutto questo è scaturito dopo diversi incontri dal vivo avuti con il presidente Mosconi, l’ultimo dei quali a Riccione, dove abbiamo parlato e messo nero su bianco per un progetto condiviso. Mosconi avanzò anche la promessa che nè Micozzi nè Gagliardini sarebbero stati i personaggi a cui si sarebbe affidato. Detto fatto e pochi giorni dopo l’annuncio dei due. Ad inizio del campionato in corso siamo venuti a Jesi a vedere diverse partite. Abbiamo cercato di essere ricevuti dal Sindaco di Jesi e ciò è avvenuto. In quella occasione abbiamo esposto i nostri piani impegnandosi, il Sindaco, di parlare con Mosconi per metterci di nuovo in contatto. Il presidente in seguito ci ha contattato e confermato di nuovo che non era il momento giusto per la cessione della società. L’ultima puntata dieci giorni fa. Su suggerimento di un noto personaggio di sport jesino abbiamo cercato Mosconi che ci ha annunciato la sua uscita dalla società rimandandoci al dott. Chiariotti. Nell’ultima settimana, non avendo risposte, uno del nostro gruppo ha chiamato il direttore generale Amici per intercedere tra la nostra posizione e quella di Chiariotti. La risposta è stata che non siamo persone idonee per fare un percorso a Jesi. La cosa è ridicola, non conoscendoci e non sapendo se abbiamo effettivamente dei soldi da spendere e delle conoscenze nel mondo del calcio, visto il passato sportivo di alcuni di noi, da mettere a disposizione per il calcio a Jesi.  Forse Chiariotti, a questo punto, ne fa una questione personale e non il bene di una società di calcio che rappresenta la città. Rinnoviamo la volontà di metterci a disposizione proponendo 4-5 giocatori pagati da noi da inserire subito nella rosa della squadra. La risposta conunque è sempre la stessa: non siete in grado di portare avanti una società di calcio. Tutto questo ci dispiace per la gente di Jesi. L’attuale presidente Chiariotti si dovrebbe interrogare e chiarire a se stesso e al tifoso cosa voglia fare per rilanciare questa società. Ribadiamo la nostra disponibilità per una trattativa definitiva anche se il tempo è molto molto stretto”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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