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Calcio

JESINA CALCIO / PRIMA L’EXPLOIT COL FIUGGI, ORA L’OPERAZIONE SORPASSO

JESI, 2 dicembre 2019 – Se in 11 partite la Jesina aveva conquistato 2 punti tirandosi addosso tutta la critica possibile, ora con i 7 punti in 3 gare i leoncelli hanno riconquistato credibilità, fiducia, speranza di potercela fare.

mister Sauro Trillini

I disastri consumati ad inizio stagione non sono del tutto alle spalle ma la strada intrapresa sembra davvero quella giusta e le prospettive più che positive.

Neanche i più ottimisti, al cambio dell’allenatore da Chuicchi a Trillini, avrebbe immaginato che dopo solo 3 partite la Jesina avrebbe potuto ridurre il gap di distanza dalla terzultima in classifica di solo 2 punti guadagnandone 6 sul Tolentino e 7 sul Chieti.

Con la possibilità, sabato prossimo ad Ortona ospite in anticipo dei neroverdi abruzzesi, addirittura del possibile sorpasso.

Una metamorfosi maturata sul campo, dagli allenamenti alle prestazioni domenicali.

Una trasformazione dimostrata con un atteggiamento di squadra, una disposizione tattica pregevole, una continuità che se confermato a venire potrebbe veramente vedere i leoncelli giocarsi tutte le carte per concorrere alla salvezza.

Una squadra ricostruita anche tatticamente soprattutto a centrocampo dove ieri le prestazioni di Perna e Errico hanno portato sostanza e fatto crescere il resto della squadra. Proprio il centrocampo! Eravamo stati buoni profeti quando avevamo in tempi non sospetti messo il dito sulla piaga sostenendo che il vero problema della Jesina era appunto il centrocampo e contro il Giulianova, Cattolica e Fiuggi abbiamo avuto la risposta che tutti si aspettavano.

Molto è stato fatto ma il percorso è ancora difficile e lungo e guai ad abbassare la guardia e considerare il proseguo del campionato un cammino facile da sbrigare.

Al contrario adesso sicuramente arriverà il momento dove si dovrà sudare di più e guadagnarsi sul campo la così detta pagnotta.

Anche Sauro Trillini è su questa lunghezza d’onda: “La nostra è una squadra con giocatori importanti ma non sappiamo nessuno se dietro a questi tre risultati positivi qualcuno può ancora crescere. Siamo in una fase di involuzione, la classifica è complicata, questo è un campionato difficile, e noi la classifica non la guardiamo perchè sappiamo di aver fatto tanto ma la strada è lunga e molto difficile. Lo sforzo è grosso, non sappiamo come potremo reagire veramente, se ad esempio avremo continuità oppure dei cali o dei crolli. In questo momento stiamo dando tutto, vedremo”.

Adesso si apre la fase dei trasferimenti:Se qualcuno alza il bracciodice il tecnico leoncelloe non se la sente di restare, vedremo il da farsi. E’ ovvio ed evidente che le scalette e le gerarchie ci sono. Chi sta giocando meno potrebbe fare delle valutazioni e chiedere qualcosa. Noi, in accordo con il direttore Gianfranco Amici, valuteremo tutto e senza far male al presidente cercheremo di fare qualcosa”.

Oggi pomeriggio al Carotti riprenderanno gli allenamenti. Come è immaginabile nello spogliatoio si respira tutt’altra atmosfera ed i giocatori hanno voglia di lavorare per presentarsi al meglio contro il Chieti.

L’avversario di sabato prossimo è reduce dalla sconfitta a Notaresco e nelle ultime 10 gare ne ha perse 7 e pareggiate 3.

In casa ha vinto solo una volta, alla seconda di campionato, all’esordio davanti al pubblico amico, battendo 2-1 il Pineto.

Con la maglia della squadra allenata da Di Meo gioca l’ex leoncello Michael Traini.

Di Meo alla vigilia del derby di Notaresco aveva dichiarato: “Il nostro torneo inizierà il 3 dicembre, quando arriveranno i nuovi calciatori”.

Da prevedere dunque che la Jesina si troverà di fronte una squadra profondamente rinnovata.

 

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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