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JESINA CALCIO / POLITA CONTINUA A RESPINGERE OGNI ADDEBITO RIGUARDO LA SUA GESTIONE

Al tempo rilancia chiedendo ai nuovi “chiarimenti per la mancata sostituzione delle firme fidejussorie bancarie in violazione all’art 5 dell’accordo del 19/05/18, violazione che ha comportato un esborso da parte degli ex dirigenti di circa 130.000 €”

JESI, 9 luglio 2019 – Botta e risposta, come d’altronde avevamo previsto, tra nuova e vecchia dirigenza della Jesina calcio dopo la notifica alla società da parte della Guardia di Finanza per presunta frode fiscale.

Alla nota del pomeriggio divulgata dalla Jesina calcio (leggi qui) ha fatto subito riscontro un comunicato dell’ex presidente Marco Polita che integralmente riportiamo.

“Gli ex dirigenti della Jesina Calcio eccetto Petrini e Cantarini, con riferimento alla nota apparsa sulla stampa alcuni giorni fa a firma Guardia di Finanza ed alla nota in data odierna a firma Jesina Calcio, confermano di aver ricevuto solo l’ingiunzione di 1421,00 euro relativa all’anno 2013. Quanto alla movimentazione bancaria di oltre un milione di euro avvenuta negli anni 2013-14-15-16-17 confermano che in tali anni sono stati accreditati stipendi e rimborsi a circa 60 tesserati per somme anche superiori ad euro un milione complessivi (somma questa che tante società di serie d italiane corrispondono per tale titoli anche in un solo anno) si conferma che ogni tesserato ha ricevuto annualmente il CUD ed ogni certificazione verrà ricontrollato. Ogni aspetto relativo ad IRES e IRAP verrà chiarito, se necessario, con i nuovi dirigenti con i quali bisognerà inoltre chiarire la mancata sostituzione delle firme fidejussorie bancarie in violazione all’art 5 dell’accordo del 19/05/18, violazione che ha comportato un esborso da parte degli ex dirigenti di circa 130.000,00 euro. Nel confidare di aver chiarito agli enti accertatori ed ai nuovi dirigenti ogni questione pregressa, disponibili anche ad ulteriori chiarimenti, si augura una buona stagione sportiva”.

Non solo il verbale della Guardia di Finanza ma adesso emerge anche  un contenzioso aperto tra vecchi e nuovi dirigenti circa “la mancata sostituzione delle firme fidejussorie bancarie”.

Qualcosa non torna, molto non quadra.

Una vicenda infinita? Specialmente se si va avanti di questo passo senza conoscere o far conoscere cosa in effetti, nella sua globalità, la Guardia di Finanza abbia dettagliatamente contestato.

Pensiamo, come anticipato dalla nuova società nel pomeriggio, che la convocazione di una conferenza stampa per rispondere alle tante e varie domande in questi giorni emerse è oramai pressoché d’obbligo.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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