Connect with us

Calcio

JESINA CALCIO / Mosconi si assuma il rischio d’impresa, una soluzione va trovata

I giorni passano, il Sindaco Bacci attende, i tifosi protestano, addetti ai lavori contattano giocatori e allenatore per costruire la squadra

JESI, 2 giugno 2020 – Difficile capire come stanno le cose perché da qualsiasi lato la si voglia vedere non ci si capisce nulla.

Il socio di maggioranza da oltre dieci giorni ha manifestato l’intenzione di andare dal Sindaco Bacci, se non altro per presentare la sua difficoltà attuale a sanare la situazione debitoria della Jesina calcio come da lui stesso confermata, e a manifestare l’intenzione di non voler più andare avanti essendo convinto a cedere le quote.

Il socio di maggioranza, nel frattempo, sta facendo anche il giro delle sette chiese in cerca di aiuto. Passa per un buono Mosconi, per un uomo semplice, un amicone, una brava persona ma in questo momento sembra non trovare credito.

Il presidente della Jesina calcio Chiariotti invece non parla, non l’ha mai fatto, se non nei primi periodi del suo mandato. Poi si era dato all’arte del comunicato stampa per manifestare il proprio pensiero. Ha smesso anche di mettere nero su bianco perché tantissime cose di quelle che aveva scritto pochissime sono andate a buon fine.

Il vice presidente operativo, chiamato in società per “andare avanti – parole del presidente nonostante i risultati sportivi al momento sono purtroppo quelli che sono. Cossu  darà una mano ad Amici per quello che riguarda l’organizzazione sia sportiva che organizzativa. Noi non abbandoniamo e non battiamo un colpo. Dobbiamo costruire una società che vada avanti a dispetto dei risultati sportivi qualunque essi siano per avere una struttura solida che dia risposte serie alla cittadinanza. Per questo ci servono persone del posto che abbiano esperienza che ci aiutino nella gestione ordinaria della società a lungo termine. Tutto non dipende dal risultato sportivo, necessita meno improvvisazione”.

Quando Alessandro Cossu era ancora nel pieno delle funzioni un comunicato della società tra le altre cose così recitava: “ad oggi registriamo diverse manifestazione d’interesse da parte di alcuni soggetti che hanno chiesto informazioni. La Società è impegnata a verificare se sussistono le basi per proseguire nelle trattative. Continua con determinazione il confronto con le altre realtà locali volto alla riorganizzazione e al rafforzamento dei settori giovanili. Nei prossimi giorni contiamo di fornire importanti novità”.

Poi, come tutti sanno, nei giorni scorsi Cossu ha lasciato il suo incarico sostenendo che “ci siamo incontrati con la società ed è venuto fuori che la programmazione per la prossima stagione non si può fare per delle gravi difficoltà economiche. Il proprietario Mosconi vuole cedere le quote e oggi c’è anche il pensiero di non iscrivere la squadra al prossimo campionato. E’ molto complicato che ci sia qualcuno disposto ad aiutare questa società”.

L’ex presidente Polita alcuni giorni fa dopo aver annunciato che la Commissione Tributaria Provinciale aveva accolto le ‘istanze cautelari’ circa i ricorsi della Jesina calcio e dello stesso ex presidente circa l’accertamento della Guardia di Finanza riguardanti le contestazioni fiscali ed altro ed aveva anche tenuto a informare il Sindaco Bacci e la stampa locale che “la Jesina calcio ritorna ad essere una società che può interessare gli imprenditori che pur in un momento particolare intendono seriamente sostenere lo sport ed in particolare il calcio della città”.

Ora è notizia dell’ultima ora che personaggi della società stanno telefonando e incontrando allenatore e giocatori per provare ad iniziare a costruire la squadra per la prossima stagione.

Non si conosce né il progetto né il budget ma se qualcuno lavora in tal senso avrà avuto incarichi specifici e dettagliati, sicuramente non a titolo personale.

A noi sembra un gran casino, una serie di contraddizioni l’una dietro l’altra.

Di solito spetta a chi comanda mettere ordine. In questo caso al socio di maggioranza! O forse no!

Intanto i giorni passano, il Sindaco attende, i tifosi protestano: del futuro del calcio jesino continua a non esserci né idee chiare nè certezze.

L’unica soluzione seria è stata quella confermata dallo stesso Mosconi di un gruppo che voleva entrare acquistando il 49% delle quote e respinta, per il momento, con la motivazione che se cessione ci deve essere questa sarà solo dell’intero pacchetto azionario. Davvero non è possibile riprendere in mano questa trattativa?

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Advertisement

TI POTREBBE INTERESSARE…

More in Calcio