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JESINA CALCIO / MOSCONI, AMICI, GAGLIARDINI: DOMANI FUMATA BIANCA, FORSE

JESI, 11 giugno 2019 – Sembra essersi chiuso il cerchio per dare una organizzazione nuova al secondo anno di gestione della Jesina targata Gianfilippo Mosconi.

Maurizio Gagliardini

Il presidente dei leoncelli ha fatto le sue scelte, dopo tante valutazioni, e domani incontrerà Gianfranco Amici e Maurizio Gagliardini.

Di Amici, jesino doc, si sa tutto.

Maurizio Gagliardini invece, 60 anni, ha avuto esperienze in serie D alla Maceratese (l’anno della vittoria del campionato con Magi allenatore) e di recente in Eccellenza a Portorecanati.

Non sarà solo un semplice pour parler quello di Mosconi con i due ma sarà l’occasione per stabilire compiti ed incarichi ben precisi in maniera tale che durante la stagione non possano nascere incomprensioni od accavallamenti di ruoli.

Mosconi ha sempre ribadito e rimarcato la bontà del lavoro svolto la stagione che va a concludersi il 30 giugno di Gianfranco Amici rimarcando al tempo stesso che troppi sono stati i compiti a lui affidati spesso e volentieri al di sopra non delle competenze ma proprio delle possibilità  fisiche e del tempo da dedicare.

Va riconosciuto poi che Amici, sul piano tecnico e della costruzione della squadra, prima con la scelta di Ciampelli e poi con gli inserimenti dei giocatori, visti i risultati finali, considerato soprattutto il ritrovato entusiasmo e il riavvicinarsi della gente allo stadio ed alla Jesina, ha fatto decisamente bene.

Adesso spetta a Mosconi riuscire a disegnare per i due, appunto, cosa dovranno fare. Non sarà facile e qui la capacità di mediazione del primo dirigente leoncello sarà importante. Perché sarà non solo sufficiente ma necessario essere precisi sul chi deve fare e come perché poi nessuno potrà scaricare in caso di difficoltà le varie responsabilità verso l’altro.

Il lavoro che si prospetta è di quelli non facili. Scegliere l’allenatore, decidere con lui quali giocatori dello scorso campionato riconfermare, individuare gli under da far giocare.

Infine il settore giovanile. Tutti ne parlano e prima o poi qualcosa dovrà essere fatto.

Come dovrà essere chiaro, insistiamo, se esistono, quali sono gli altri dirigenti che con Mosconi portano avanti la società.

Non è possibile che quando le cose vanno bene tutti sono in prima fila, quando sorgono le difficoltà l’unico a presentarsi sia Mosconi.

Questi altri personaggi, primo su tutti Chiariotti, presentato come responsabile dell’area finanziaria, e non ci sembra proprio un ruolo secondario, condivide questo percorso del presidente?

Chiariotti che si era speso nell’ottobre scorso annunciando quel progetto ambizioso del costo complessivo di circa 500mila euro per la creazione di un centro sportivo nell’area di via Asiago. Mosconi di recente ha sottolineato che con l’amministrazione comunale il dialogo è aperto: il progetto di via Asiago è tutt’ora in piedi e fattibile?

E poi i rapporti con la Uisp e con altre società jesine che gestiscono gli impianti sportivi sul territorio, che la Jesina utilizza, sono sempre tesi o tutto è tornato alla normalità?

Infine una precisazione su Massimo D’Ambrosio che noi avevamo dato come nome spendibile nella veste di futuro direttore sportivo in collaborazione con Amici.

Il presidente, ad un collega, ha tenuto a precisare di non conoscerlo personalmente e di non averci mai parlato.

Diciamo solo che Mosconi sa benissimo di conoscere D’Ambrosio e di averci di recente parlato andando ben oltre un semplice scambio di opinioni.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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