Connect with us

Calcio

JESINA CALCIO / Le retrocesse diffidano Figc e Lnd: il virus ha penalizzato 31 società

Hanno scritto che “solo in Serie D si retrocede a tavolino per Covid 19”. I club si sono incontrati sotto il nome di ‘salviamoci’ coordinati dall’avv. Petraglia

JESI, 26 maggio 2020 – Puntuale, dopo la proposta della Lnd, ora la vaglio del prossimo Consiglio federale del 3 giugno, di far retrocedere a tavolino le ultime 4 in classifica generale al momento della sospensione dei campionati nei nove gironi della serie D 31 dei 36 club hanno stilato un documento dal titolo: “solo in Serie D si retrocede a tavolino per Covid 19: 31 club diffidano la FIGC e la LND”

Nella nota si respinge “la illegittima, irricevibile ed umiliante proposta dell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che vorrebbe sancire oltre che la sospensione dei campionati pure la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento senza che queste ne avessero terminato sportivamente la disputa (ed impedendo loro di ottenere la salvezza sul campo); peraltro, in un momento storico terrificante a causa del Covid-19 (saremmo l’unico esempio negativo di tutto il panorama nazionale)”.

31 dei 36 club incontratisi sotto il nome di ‘salviamoci’ e coordinati dall’Avv. e Presidente del Grumentum Val D’Agri, Antonio Petraglia e dal portavoce Antonio Erario hanno ritenuto doveroso “diffidare la FIGC dal recepire la aberrante proposta della Lega Nazionale Dilettanti con l’avvertimento che, in difetto, si faranno tutta una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati sportivi e patrimoniali. Della circostanza sono stati resi edotti il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, il Ministro della Sport Dott. Vincenzo Spadafora, il Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali Dott.ssa Nunzia Catalfo ed il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò”

“Un danno sociale enorme per i territori e per i sindaci” continua il comunicato “a parte la mancanza di ratio sportiva e giuridica della proposta di cui sopra,  ciò che ne scaturirebbe sarebbe molto grave, ovvero la possibilità di mancata iscrizione di 36 realtà sportive di tutta Italia, di importante riferimento nel territorio di appartenenza (molte delle quali colpite pesantemente dalla pandemia), che non accetterebbero tale bulgara retrocessione, non iscrivendosi più a nessun campionato; con la conseguenza che verrebbero meno anche i relativi settori giovanili che ospitano migliaia di atleti di ogni categoria, con un impatto su tante famiglie. In merito, abbiamo già ricevuto l’appoggio di tutte le amministrazioni locali che si sono impegnate a coadiuvarci in questa nostra “battaglia” sportiva e sociale”.

Infine suggeriscono la soluzione sostenendo che “basterebbe bloccare totalmente le retrocessioni per la stagione sportiva corrente, per la causa di forza maggiore di cui sopra, proponendo che, in via transitoria, nella stagione 2020/21, vi sia un aumento delle squadre in Serie D, prevedendo un riequilibrio del numero dalla stagione sportiva successiva, includendo magari più retrocessioni nella prossima stagione sportiva; anche se questa non è l’unica soluzione, ce ne sono altre egualmente valide che possono essere considerate. Viceversa, si dubita fortemente che la riforma organica dell’ordinamento dello sport come ventilata sia di pronta realizzazione ai fini della risoluzione del grave problema in atto”.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Advertisement

TI POTREBBE INTERESSARE…

More in Calcio