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Calcio

JESINA CALCIO / KEVIN TRUDO: “VOLEVO RESTARE, QUESTA MAGLIA NON ME LA TOGLIERA’ NESSUNO DI DOSSO!”

“i tifosi sono meravigliosi e l’unico che mi ha ascoltato è stato il presidente Mosconi. Non voglio fare polemica perché voglio bene alla Jesina

JESI, 11 luglio 2019 – Abbiamo dato ieri la notizia dell’addio di Kevin Trudo dalla Jesina (leggi qui) per altre esperienze, le ultime della sua brillante carriera a questi livelli tra serie C2 (Fano), serie D (Carpi, Matelica, Jesina), Eccellenza (Epidiense, Biagio Nazzaro).

Strappini Trudo

Il suo futuro sarà a Fabriano o Moie Vallesina.

Sicuramente la permanenza a Jesi negli ultimi cinque anni, dove Trudo si è costruito anche una famiglia ed un futuro, dove lo scorso anno si è unito in matrimonio con Sara Filonzi ed a dicembre prossimo diventeranno mamma e papà, auguri ad entrambi, ha segnato un legame sportivo con la tifoseria che difficilmente sarà dimenticato.

Lo stesso che fu tra la tifoseria e Marco Strappini, capitano prima di Kevin, a dimostrazione che l’impegno, la serietà e l’attaccamento ai colori sociali viene sempre riconosciuti.

Dopo le nostre anticipazioni di ieri Trudo ha voluto precisare: “La scelta di non giocare più con la maglia della Jesina non è stata concordata da entrambi le parti, il sottoscritto e la Jesina, ma è stata unitamente una decisione della società. Di conseguenza non mi sono sfilato nessuna maglia di dosso ma me l’hanno tolta anche se difficilmente, chi indossa questa maglia, se la lascia sfilare nel senso che me la porterò sempre dietro con tutti i ricordi e le soddisfazioni che mi ha dato”.

Come sono andate effettivamente le cose?

“Mi hanno detto che volevano ripartire con tutte facce nuove facendomi una offerta ridicola come da dover rifiutare a prescindere. La scelta è stata solo della Jesina. Ero disposto ad abbassarmi i rimborsi spese anche di tanto ma ho sempre  33 anni e certe cose non le posso accettare. Mi hanno fatto una offerta affinché io dicessi di no. Ho detto loro che avevo richieste e che mi pressavano per avere delle risposte. La loro, è stata: vedi tu, se poi le tue trattative saltano, richiamaci. Nessuno ha voluto insomma dirmi Kevin vai via, magari per scelta tecnica, sarebbe stato molto più corretto. Dunque io non mi sono tolto nessuna maglia ma loro me l’hanno sfilata di dosso. Il mio attaccamento alla Jesina è massimo. Lo scorso anno dopo la retrocessione avevo chiaramente detto che sarei rimasto anche in Eccellenza pur di contribuire al rilancio del club leoncello. Come quando i primi due anni di Jesina, ed avevo fatto benissimo, ed avevo avuto richieste importanti, ho deciso di restare qui”.

Dialogo chiuso con tutti?

“L’unico che mi ha ascoltato è stato il presidente Mosconi ma evidentemente non mette bocca sulla composizione della rosa della squadra, però io mi fido di lui. Non voglio fare polemica perché voglio bene alla Jesina”.

I tifosi ti hanno sostenuto?

“Sono meravigliosi e lo saranno sempre. Sentire la domenica il loro incitamento in ogni campo dove giocavamo è qualcosa di particolare che non tutti i giocatori possono poter dire di aver avuto. E’ giusto però che sappiano la verità e non accetto che passi il messaggio che vada via di mia iniziativa. Ripeto: la maglia della Jesina me l’hanno tolta loro, quelli della società, se dipendeva da me avrei continuato qui.”

Quale futuro?

“Continuerò a giocare e lo farò con lo spirito e la passione che sempre mi ha contraddistinto. Per me è un lavoro e come tale va fatto con grande impegno e serietà. Con chi giocherò? Presto lo saprete, ho fatto una scelta di vita”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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