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JESINA CALCIO / Il Sindaco Bacci ha la soluzione per ripartire ma «via tutti»

Dalla parte della Jesina ieri sera ed in mattinata invece nessun commento se non un semplice “incontro interlocutorio dunque nulla da comunicare”

JESI, 4 giugno 2020 – Gianfilippo Mosconi ha dato seguito alla sua volontà di incontrare il Sindaco di Jesi Massimo Bacci e nel pomeriggio di ieri mercoledì 3 giugno, assieme al presidente della Jesina Chiariotti e a Gianfranco Amici è stato ricevuto dal primo cittadino.

Questa mattina Bacci ha scritto: “ci sono soggetti interessati ma ad una condizione: via tutta l’attuale dirigenza”. Concretamente il Sindaco sostienedi aver condiviso le forti preoccupazioni dei tifosi circa il futuro della Jesina Calcio ed in particolare la volontà del proprietario della maggioranza delle quote Gianfilippo Mosconi di voler terminare questa esperienza e cedere la società”. Ed ha aggiunto: “Per il ruolo che rivesto mi sono sentito in dovere di sondare il terreno per capire se vi potessero essere potenziali soggetti – seri e credibili – interessati alla società. Posso annunciare che ho trovato disponibilità a discuterne da parte di alcune personalità di alto profilo che mi hanno però posto una precondizione irrinunciabile. E cioè che l’intera attuale dirigenza, a vario titolo rappresentata, esca definitivamente di scena. Tutto questo l’ho comunicato ai signori Gianfilippo Mosconi, Giancarlo Chiariotti e Gianfranco Amici con i quali mi sono incontrato ieri pomeriggio”. Poi il primo cittadino precisa: “Non avevo e non ho alcun potere di interferire nelle vicende di una società, come la Jesina, a tutti gli effetti privata. Ho viceversa il dovere di individuare una possibile soluzione di fronte al rischio – paventato dal diretto interessato e cioè il proprietario delle quote di maggioranza – che una società privata che coinvolge la passione di tantissimi cittadini possa terminare così, dopo oltre 90 anni in cui ha accompagnato i sogni e le emozioni di generazioni di tifosi. Ed è su questo sentiero che mi sono mosso, senza scavalcare alcuno, ma nel rigoroso rispetto sia delle regole sia della gloriosa storia sportiva della città di Jesi”.

Dalla parte della Jesina invece, ieri sera e questa mattina, nessun commento se non un semplice “incontro interlocutorio dunque nulla da comunicare”.

Certo è che l’iniziativa di Bacci adesso apre una profonda riflessione ed un profondo solco che dovrà trovare una soluzione, anche a breve tempo. Ci sono insomma due possibilità.

L’impressione è che Mosconi dia seguito al suo volere di cedere le quote a Chiariotti con quest’ultimo che ha dato mandato ad Amici di iniziare a muoversi per costruire la squadra.

Per giorni Mosconi però aveva parlato di non farcela più, di non voler iscrivere la squadra al prossimo campionato, di cercare soluzioni alternative, di portare le chiavi al Sindaco, di chiedere aiuto comunque al primo cittadino.

Adesso cosa deciderà effettivamente di fare?

A questo punto, dopo le dichiarazioni del Sindaco, Mosconi, Chiariotti, Amici dovranno necessariamente dire la loro in maniera convincente, trasparente, chiara, netta, risolutiva. Se andranno avanti dovranno dettare progetti, budget ed obiettivi a breve, medio, lungo termine.

I tifosi, la piazza, la città, attendono tutti un segnale. Le carte, a questo punto, dovranno essere tutte scoperte.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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