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Calcio

JESINA CALCIO / Bacci in cabina di regia: chiesto a gran voce il suo intervento

Dopo l’uscita di Cossu il Sindaco invitato a riallacciare qualche nodo della tela che con pervicacia il dirigente aveva provato a tessere

JESI, 31 maggio 2020 – Uno striscione si affaccia dalle 19 di ieri su Piazza della Repubblica.

I tifosi della Jesina, delusi ma non  rassegnati, chiedono rispetto e dignità.

Impossibile non comprenderli e sostenerli di fronte ad uno spettacolo che ha le sembianze di una commedia tragica.

Cossu – Pigliapoco

Come nel più classico gioco dell’oca, dopo 120 giorni di speranza, Mosconi e Chiariotti sono tornati da soli al punto di partenza, Alessandro Cossu, che fino all’ultimo si è speso per trovare soluzioni, ha dovuto prendere atto di una situazione attualmente  senza sbocchi, il progetto avviato di collaborazione con gli altri settori giovanili è stato gioco forza riposto nel cassetto, e anche l’addetto stampa ha salutato la compagnia.

Nel caos, una realtà inconfutabile: la parte economica della città, già provata dalla crisi finanziaria, come ampiamente dimostrato negli ultimi due anni e ancor più in questa ultima fase, non è minimamente disposta a concedere linee di credito all’attuale proprietà, e la tifoseria non vuole giocare un ruolo da semplice spettatrice.

Vorremmo almeno sicurezza che Mosconi e Chiariotti abbiamo contezza di questo.

Bacci – Coltorti

Come pure dovrà prenderne atto il Sindaco Massimo Bacci, a cui nessuno chiede il miracolo, ma  se da un lato sarà chiamato ad esternare tutto il malumore della città, dall’altro si spera almeno possa riallacciare qualche nodo della tela che con pervicacia aveva tessuto Alessandro Cossu.

Altri discorsi, che non vedrebbero l’uscita di scena definitiva dell’attuale gestione, suonerebbero irrispettosi di una piazza che vive ancora il calcio come una passione irrinunciabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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