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Basket

JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte settima)

Anthony Pelle, Leo Sonaglia, Gilberto Focanti (Tagnin), Luca Catalani, Alessio Baldinelli: basket, calcio e calcio a cinque in Vallesina

JESI, 28 marzo 2020 –  Basket, calcio, calcio a cinque. Discipline che in Vallesina sono seguitissime ed hanno raggiunto anche la massima serie: il basket a Fabriano e Jesi, il calcio a cinque a Jesi.

Pelle è stato il secondo americano, a dire il vero il terzo, della storia della pallacanestro jesina; Sonaglia un simbolo del Fabriano Basket, di cui è stato il miglior marcatore di sempre e il secondo per numero di partite giocate, con tappe importanti pure a Jesi quando contribuì alla promozione in B1 dell’Aurora, e a Pesaro; Focanti, conosciutissimo con il nomignolo di Tagnin, è stato come giocatore un punto di riferimento per molte squadre della Vallesina, come allenatore una figura di primo piano per tanti club dilettantistici, come team manager un punto di riferimento essenziale nella Jesina; Catalani, portiere simbolo del club Jesi calcio a 5; Baldinelli coach dei tempi d’oro del basket jesino con tre promozioni consecutive fino alla serie A2.

Dicevamo di Anthony Pelle, come terzo coloured della storia cestistica dell’Aurora. Il primo fu Jean Prioleau ed il secondo Michael Stewart. Quest’ultimo però non giocò mai perchè in precedenza, prima di sbarcare in Italia, aveva firmato un pre contratto con il Sacramento in Nba e dopo pochi giorni agli ordini di Baldinelli ritornò negli States. A quel punto a Jesi arrivò Pelle.

Pelle: classe 1972 è stato uno dei due americani in squadra della storia della pallacanestro jesina. Selezionato dai Denver Nuggets  nel secondo turno (44 ° scelta assoluta) del Nbs Draft dek 1995. Ha giocato nella Villanova University e Fresno State University per poi venire in Italia, a Jesi nella stagione 1997-98 dove ha totalizzato 33 partite (Sicc Jesi settima e campionato vinto da Livorno) per poi trasferirsi a Fabriano. Il roster della Sicc, oltre a Pelle, annoverava Prioleau, Scabini, Setti, Usberti, Maggioni, Conti, Bigi, Villani, Firic, Coppari. Nel girone c’era anche Fabriano ed i due derby terminarono con la vittoria di Jesi al Palatriccoli per 82-79 (19 aprile 1998 con Pelle 16 punti e 11 rimbalzi) e di Fabriano al Palaguerrieri per 71-70 (2 novembre 1997 Pelle 8 punti 16 rimbalzi).

Sonaglia: Era logico fermarsi pure nello sport. Non stava né in cielo né in terra andare avanti, mettendo a rischio la salute. Quando si ripartirà, bisognerà lasciare 15/20 giorni di tempo agli atleti per riprendere la forma. Chi è abituato ad allenarsi ogni giorno, dopo un periodo di stop così lungo, necessiterà di un po’ per riprendere a pieno regime. Anche psicologicamente non è facile riprogrammare la stagione. Dopo una pausa forzata del genere i valori delle squadre potrebbero essere stravolti. Quando si potrà tornare a fare sport? Tutto dipende dall’evoluzione del virus, dirlo oggi è impossibile. Ci sono persone qualificate, come dottori e scienziati, da cui a mio avviso dovrebbero essere dettate le linee guida e tutti gli sport dovrebbero seguirle. Non avrebbe senso che qualche sport ricominci e qualche altro no. Se la sicurezza c’è, deve esserci per tutti. I giocatori potrebbero pure scendere in campo luglio e agosto, ma senza correre l’1% di rischio, altrimenti è giusto che la stagione termini qua, non sarebbe di certo un dramma

Focanti: Stiamo attraversando un momento davvero particolare e l’auspicio è di venirne fuori il prima possibile. Lo sport ci ha insegnato molto ed in primis a rispettare le regole. Il compito ora è stare in casa, e noi ci atteniamo a questo: #iorestoacasa. Di Tagnin, attualmente direttore sportivo all’Aurora calcio, prima nel campionato di Terza categoria, ricordiamo una nostra intervista quando con il Castelbellino vinse il campionato di seconda categoria

Catalani: In questo tempo di paura da contagio, la prima cosa che ho pensato riguardando questa foto è che non rispettavamo la distanza di sicurezza. Il portiere è l’ultima linea difensiva, il suo compito è “fermare”. Fermare la palla prima che superi la riga, fermare l’azione avversaria per far ripartire il contrattacco. A volte ti guadagni qualche applauso, più spesso vieni fischiato, ma ogni portiere, anche il più bravo, sa bene che da solo sarebbe inutile, senza tutta una squadra a difendere la porta. In questi giorni il personale sanitario è a giocare in porta e difende l’ultima linea. Ma quando il portiere è il migliore in campo, vuol dire che è il resto della squadra ad avere un problema. Aiutiamo tutti a difendere la porta, restiamo al nostro posto, seguiamo le indicazioni del “mister”.
Solo così potremo tornare a festeggiare la vittoria: quando la distanza di sicurezza sarà nuovamente un abbraccio tutti insieme.

Baldinelli: dal sito della Roburbasketosimo – Un uomo, un tecnico, un personaggio. Nato in Ancona e cresciuto cestisticamente nei vivai di Stamura, Adriatico e C.U.S. Urbino, Alessio affronta la sua prima esperienza da allenatore con la squadra Propaganda della Stamura Ancona (sconfitta nella finale regionale dalla Scavolini di Sacco, poi scudettata). Nel 1992 viene promosso come capo allenatore della Stamura Ancona, ma la svolta della sua carriera avviene due anni dopo con l’avvento sulla panchina di Jesi, condotta in tre stagioni alla serie A2, grazie ad altrettante promozioni. Al debutto in serie A sulla panchina iesina, dopo 13 giornate, deve incassare l’unico esonero della carriera. Nel 1999 inizia l’entusiasmante esperienza osimana, contrassegnata da tre consecutive promozioni, fino alla Legadue. Su Baldinelli si potrebbe scrivere un libro, iniziando magari dalla meticolosità con la quale preparava ogni incontro, e la voglia di scommettere su giocatori giovani o con tanta voglia di riscatto. Uomo immagine del suo sistema di gioco il play “Caio” Scabini. 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella dichiarazione di Luca Catalani il video del successo dello Jesi C5 in Coppa Marche: Finals Cup 6 gennaio 2019, Jesi C5- Campocavallo 6-4

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