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Scherma

JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte diciasettesima)

Ori Olimpici nati e cresciuti sportivamente in via Solazzi: Cerioni, Trillini, Vezzali, Di Francisca: Luigi Lenti e Antonio Novelli i pionieri 

JESI, 11 aprile 2020 – Club scherma Jesi: società più titolata al mondo con 23 medaglie olimpiche 14 delle quali d’oro.

Nell’anno in cui si dovevano disputare i giochi olimpici di Tokio 2020 in Giappone questo medagliere poteva anche essere aggiornato in positivo ma se questo accadrà si dovrà attendere un anno in più considerato che la rassegna a cinque cerchi è stata posticipata appunto di un anno.

In questo periodo tutti gli atleti sarebbero stati impegnati nell’affilare le armi di gara per prepararsi al meglio ma sono saltati tutti gli appuntamenti in programma come quelli di Brno (Cze), Goeppingen (Ger) e Budapest per gli europei under 23 e quello di Coppa del Mondo Tauber in Germania.

A Jesi la scherma ebbe inizio nel 1947 grazie a Ezio Triccoli e l’attività prese effettivamente campo alla Palestra Carducci prima di trasferirsi in via Pergolesi.

Luigi Lenti

Il primo vero successo è targato Luigi Lenti e Antonio Novelli nel 1966 e poi Maria Cristina

Pigliapoco Doriana

Triccoli, Gabriella Fracassi, Annarita Sparaciari e Viviana Magini.

Il primo a salire sul gradino più alto del podio in una competizione mondiale fu proprio Novelli nel 1968.

Negli anni successivi prendeva forma il Palazzetto in via Solazzi e ci fu la prima partecipazione Olimpica nel 1976 a Montreal in Canada  con la presenza di Susanna Batazzi, Doriana Pigliapoco, Annarita Sparaciari che conquistarono il quinto posto a squadre di fioretto femminile eliminate ai quarti dalla Francia. Poi il team azzurro nella pool finale per il quinto posto si è imposto su Romania e Polonia.

Ancora due jesine, Batazzi e Sparaciari, quattro anni dopo ai Giochi Olimpici di Mosca.

Poi un’altra jesina viene alla ribalta, Annalisa Coltorti.

La prima medaglia d’oro Olimpica la conquistò a Los Angeles nel 1984 Stefano Cerioni nel fioretto a squadre insieme a Mauro Numa, Andrea Borella, Andrea Cipressa ed Angelo Scuri.

In quell’occasione Cerioni salì sul podio anche nell’individuale giungendo terzo battendo nella finalina il francese Pietruska per 10-5.

Lo stesso Cerioni nel 1988 a Seul arrivò primo nella gara di fioretto individuale superando il tedesco dell’est Wagner.

A quel punto, nel fioretto, iniziò il dominio femminile jesino, a livello mondiale, con protagoniste assolute Giovanna Trillini (4 ori, 1 argento e 3 bronzi olimpici) e Valentina Vezzali (6 ori, 1 argento, 2 bronzi olimpici), mentre sulle pedane di casa le nuove leve, molto promettenti, si facevano largo a suon di stoccate e tra queste Elisa Di Francisca (2 ori, 1 argento olimpici).

Fino a giungere ai tempi moderni con alcuni atleti che si stanno imponendo a livello giovanile come Elena Tangherlini, Tommaso Marini, Francesco Ingargiola, Matilde Calvarese, Beatrice Monaco che promettono davvero bene.

Senza dimenticare Alice Volpi, all’attivo già tanti podi nazionali, europei e mondiali, che si allena a Jesi con Giovanna Trillini e Annalisa Coltorti.

Il medagliere del Club Scherma Jesi è forse tra i più ricchi del mondo.

Olimpiadi: 14 ori, 3 argenti e 6 bronzi.

Poi successi a ripetizione per oltre 1500 altre medaglie tra Olimpiadi mediche, campionati mondiali, coppe del Mondo, mondiali militari,campionati europei, coppa Europa, campionati mondiali giovani, coppa del Mondo giovani, Universiadi, campionati mondiali cadetti, campionati europei cadetti, giochi del Mediterraneo, campionati italiani, campionati regionali.

Per concludere un filmato realizzato nel 2009 dalla collega Laura Tangherlini proprio sulla scherma a Jesi.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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