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Aurora Basket

JESI / LARDINELLI: “L’AURORA BASKET E’ DEGLI JESINI”

I ragazzi della curva hanno recepito notizie false e tendenziose fatte circolare appositamente. La chiarezza con la quale ci stiamo muovendo penso possa essere il primo passo per ricreare un rapporto

JESI, 10 luglio 2019 – Da Amministratore a Socio unico, una retrocessione da digerire, il lavoro per ripartire, una nuova squadra da costruire.

Maggioli – Lardinelli – Valli

Con Altero Lardinelli abbiamo ripercorso le tappe di una Primavera/Estate a dir poco intensa.

Della retrocessione ti sei assunto tutte le responsabilità. Quale l’errore che non rifaresti ?

Abbiamo commesso tanti errori, e la somma ci ha portato alla retrocessione, senza bisogno di dover puntare il dito su nessuno. Non dimentichiamo poi, il fattore sfortuna: l’essere arrivati ultimi con 18 punti, e una serie di incastri sfavorevoli all’ultima giornata, ha dell’incredibile.

Dopo quel maledetto 20 Aprile, ti è mai venuto in mente che l’Aurora Basket potesse scomparire ?

Sono generalmente una persona ottimista, e la sensazione di poter mettere in salvo la società c’è sempre stata, anche se la situazione era difficile. Sono stati giorni molto dispendiosi da un punto di vista nervoso per risolvere tutti i problemi che erano in campo.

L’idea di prendere le quote societarie in toto, è stata da subito una tua opzione, o si è concretizzata strada facendo ?

Strada facendo. In primis bisogna ringraziare i soci, che per amore dell’Aurora, hanno deciso di fare uno sforzo ulteriore. Tutta la città dovrebbe avere un senso di gratitudine nei loro confronti.

Quanto ti hanno segnato le critiche che hai ricevuto ?

Le critiche sono parte del gioco. Fanno bene quelle costruttive, fanno male quelle gratuite. Ce ne sono state di entrambi i tipi. Le offese personali mi hanno ferito, anche perché non tenevano conto dei sacrifici fatti in tutti questi anni di Aurora, ma bisogna armarsi di elmetto e andare avanti.

Anche la “Curva Nord” ha tenuto una posizione molto dura. Pensi ci siano i margini per ricucire il rapporto ?

I ragazzi della curva, che in molti casi conosco personalmente, hanno recepito notizie false e tendenziose, fatte circolare appositamente anche da persone che erano vicine alla società, e si sono comportati di conseguenza. La chiarezza con la quale ci stiamo muovendo, penso possa essere il primo passo per ricreare un rapporto. Voglio ribadire un concetto: l’Aurora Basket è degli Jesini.

Inizialmente si era parlato di una squadra dignitosa per la Serie B. Dopo i primi acquisti, possiamo definirla ambiziosa ?

Se ci sarà il rimescolamento dei gironi questo alzerebbe ulteriormente il livello di difficoltà. Sarà battaglia per l’accesso ai Play Off, considerato che ci potrebbero essere almeno 5 corazzate: Chieti, Fabriano, Cento, Rimini e Cesena. Con il budget a disposizione, stiamo cercando di allestire la miglior squadra possibile. Jesi, per tradizione e calore dei tifosi, resta una piazza ambita, e uniti possiamo toglierci delle belle soddisfazioni.

Al quintetto titolare manca soltanto l’ala forte. Sarà Riccardo Casagrande ?

Casagrande è uno dei nomi che stiamo valutando, ma non è ancora il momento della scelta definitiva.

Isacco Lovisotto sarà l’unico “superstite” dello scorso anno. Come mai questa scelta ?

Quando è stato chiamato in causa ha fatto il suo dovere, e forse doveva essere impiegato di più. Stiamo parlando di un ragazzo del 98, che potrebbe essere una delle rivelazioni del campionato. Lunghi con il suo fisico, abbinato ad una buona mano, in Serie B non ce ne sono molti. Penso possa fare davvero molto bene.

Come hai convinto Michele Maggioli a partecipare nel nuovo progetto ?

Michele è un amico, e quando ho provato a coinvolgerlo ha subito detto di sì. Lui è un valore aggiunto per la società, e per i giocatori, che non vedono l’ora di lavorarci insieme.

Coach Alessandro Valli è stata la vostra prima scelta ?

Parlando con Damiano Cagnazzo abbiamo capito che non c’era la possibilità di continuare il lavoro, quindi siamo andati subito su Alessandro Valli. Lo conosco da quando prestammo Battisti alla Goldengas Senigallia, e non ci sono stati dubbi.

Ad oggi, possiamo dire che la squadra si chiamerà Aurora basket, senza un primo sponsor. Giusto ?

Per adesso non abbiamo un main sponsor, ma sto lavorando per aggiungere un marchio importante sulla nostra maglia.

Ci puoi dire qualcosa sul settore giovanile ?

Ripartiamo con Salvatore Cagnazzo, che sarà ulteriormente responsabilizzato, e continuerà l’attività della foresteria. Stiamo valutando l’innesto di altri ragazzi nella categorie under 16 e 18 d’Eccellenza. Bisogna considerare che fino a sei anni orsono non avevamo giocatori in giro per l’Italia; oggi, abbiamo Gaspardo in serie A, Santiangeli a Piacenza, Moretti ad Agrigento, Vita Sadi a Montecatini, Battisti a Cesena, Scali ad Omegna, solo per citarne alcuni. Il lavoro sul settore giovanile, porta frutti da un punto di vista economico e di immagine. Quindi continuiamo con convinzione a voler far crescere i nostri atleti.

Stai già pensando al derby con Fabriano ?

Lo faccio dal giorno in cui siamo retrocessi. Ricordando sempre che i derby non si giocano ma si vinconi, in particolar modo quelli con Fabriano.

Marco Pigliapoco

 

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