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Calcio

JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, POLITA: “COMPORTAMENTO TRASPARENTE”

JESI, 19 luglio 2019 – Ancora un intervento dell’ex presidente della jesina calcio Marco Polita sulla vicenda ‘Cartellino Giallo’ operazione che ha riguardato la Guardia di Finanza per le gestioni del club leoncello che vanno dal 2013 al 2017.

Abbiamo ricevuto una nota in merito che integralmente pubblichiamo: “Interveniamo per l’ultima volta sulla stampa anche a nome di alcuni soci della precedente gestione della Jesina Calcio sulla “quaestio” relativa al presunto illecito fiscale relativo agli esercizi 2013/2017. Dopo la presente nota, se convocati chiariremo la nostra posizione avanti la Commissione Tributaria Provinciale. A quanto è dato di comprendere dalla nota dalla Guardia di Finanza, perché non siamo in possesso di documentazione, due sono le contestazioni: la prima riguarda l’aver proceduto al cambio di assegni nel 2013 e occasionalmente negli anni successivi per pagare stipendi e rimborsi in contanti. Al riguardo confermiamo che fino al 27.12.2017, quando è entrata in vigore la Legge 2017/2015, tale forma di pagamento era legittima; la seconda contestazione riguarda alcuni refusi risultanti in alcuni CUD rilasciati a tesserati che avrebbero permesso ipoteticamente di inserire a bilancio importi passivi (spese) superiori per ridurre il carico fiscale (peraltro i bilanci presentavano piccole passività e non vi erano utili). Su tale punto, e al riguardo, forniremo la documentazione in nostro possesso. Sin d’ora sottolineiamo che per molti calciatori e tecnici, sono stati rilasciati CUD per complessivi € 7.500,00 annui pur avendo tali tesserati percepito anche importi per rimborsi spese chilometriche e per alloggi di ulteriori € 10.000,00 / 12.000,00 ecc. parimenti non assoggettabili a tassazione ai sensi dell’art. 69 comma 2 TUIR e dell’art. 25 L. 133/1999 i cui importi avrebbero potuto essere inseriti nei CUD e a bilancio come spese: dal che consegue che le poste passive indicate in bilancio erano sostanzialmente corrette per cui a nostro avviso la precedente gestione non ha posto in essere alcun illecito fiscale. Infine dagli estratti conto bancari consegnati ai tifosi si può evincere chiaramente i grandi sacrifici economici compiuti dai soci in quegli anni per pagare stipendi e rimborsi ai tesserati”.

(la redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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