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Calcio

JESI / ANTIDOPING, SENTENZA SHOCK: 12 ANNI DI SQUALIFICA PER DUE EX DIRIGENTI DELLA JESINA

Tutto nacque nel dicembre del 2017 con un esposto denuncia del vice allenatore della Jesina Minghelli, il capo allenatore era Franco Gianangeli, dopo il loro esonero. Gianangeli, attualmente sulla panchina della Biagio Chiaravalle, è stato assolto.

JESI, 11 aprile 2019 – Pugno duro del Nado Italia, l’organizzazione nazionale antidoping che fa capo al Coni, che ha la responsabilità esclusiva in materia di adozione ed applicazione delle norme in conformità al Codice Mondiale Antidoping, contro due dirigenti della Jesina calcio della passata stagione, oggi ex, escludendo dalle stesse responsabilità un terzo tesserato, l’allenatore Franco Gianangeli all’epoca, poi esonerato nel periodo delle prime denunce e dei primi accertamenti, del club leoncello.

La prima denuncia, infatti, partì proprio nel dicembre 2017.

Nel seguito dei mesi molti tesserati della Jesina, giocatori, alcuni anche minorenni all’epoca della denuncia, e dirigenti, sono stati convocati a Roma presso gli uffici del Nado situati all’interno dello Stadio Olimpico, per essere ascoltati.

Le indagini sono proseguite a lungo e martedì scorso la Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso i verdetti “escludendo la responsabilità nel procedimento disciplinare a carico del sig. Franco Gianangeli (tesserato FIGC)”; infliggendo la squalifica di 4 anni e l’ammenda di euro 378,00 “a carico del sig. Marco Catani (tesserato FIGC), visti gli artt. 2.9 e 4.3.4 delle NSA a decorrere dall’ 8 aprile 2019 e con scadenza al 7 aprile 2023”; infliggendo la squalifica di 8 anni e l’ammenda di euro 378,00 “a carico del sig. Francesco Maria Mariani (soggetto non tesserato) visti gli artt. 2.8, 2.9, 4.3.2 e 4.7.4.1 delle NSA, a decorrere dall’8 aprile 2019 e con scadenza al aprile 2027”.

Mister Franco Genangeli, attualmente allenatore della Biagio Chiaravalle, ovviamente soddisfatto della sentenza in quanto non si sentiva minimamente coinvolto nella vicenda, non ha voluto rilasciare alcun commento.

Sulla questione abbiamo voluto ascoltare il parere dell’ex presidente Marco Polita il quale ci ha anticipato che i suoi due ex dirigenti lo hanno incaricato di presentare ricorso alla sentenza “in quanto totalmente estranei alla vicenda considerato che all’epoca dei fatti venivano somministrati solo integratori. Il tutto è partito – ha continuato l’avv. Polita – da un esposto fatto dal vice allenatore di Gianangeli, Mirko Minghelli, dopo il loro esonero. Esonero avvenuto il 29 novembre e la denuncia fatta è datata 14 dicembre 2017. Minghelli come si ricorderà era un dipendente della Polizia di Stato sospeso dal servizio per alcuni avvisi di garanzia ricevuti. Secondo i miei assistiti, ed anche secondo me, la sentenza emessa dal Nado è un errore tanto che i due non sono stati in nessun modo censurati e il club non assunse alcun provvedimento contro di loro. Tanto meno la società Jesina calcio c’entra nulla nella vicenda”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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