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Rugby

ESINO RUGBY / BLACKOUT FATALE A L’AQUILA

Gli ultimi 10 minuti del primo tempo decisivi nell’economia della partita

 

L’AQUILA, 27 gennaio 2020L’Esino Rugby non riesce a replicare il successo di Sulmona, e per la seconda volta in trasferta in terra abruzzese cede all’Aquila Rugby Team. Un duello lunghissimo, durato oltre gli 80 minuti regolamentari, con i padroni di casa a conquistare il risultato pieno non senza difficoltà.

Ottimo l’inizio dei marchigiani, che iniziano a premere i padroni di casa cercando di costruire un gioco convincente. La partita si sblocca al 15° minuto con Teodori che sfrutta un corridoio tra i centri aquilani e va a schiacciare l’ovale in mezzo ai pali. Buona la successiva trasformazione di Feliciani che trova il 7 a 0 per gli ospiti.

La pressione continua, la determinazione resta ma qualcosa di inceppa e l’Aquila riesce al 30° ad andare in meta riportando l’equilibrio. Equilibrio che dura molto poco perché in una manciata di minuti gli abruzzesi marcano seconda e terza meta, sfruttando anche l’inferiorità numerica marchigiana per un cartellino giallo. Dal 7 a 0 di metà prima tempo si arriva al riposo con il Rugby Team avanti per 19 a 7.

I ragazzi di Falconara, Jesi e Fabriano però non ci stanno, cercano di recuperare e iniziano a martellare la tre quarti dell’Aquila trovando subito la meta con Ramadoro che resiste a due placcaggi riuscendo a schiacciare l’ovale qualche centimetro dentro l’area di meta. L’Esino insiste, aumenta la pressione e l’Aquila concede punizioni. Feliciani centra la prima portando sul 19 a 15 il parziale.

Ma l’Aquila non cede, replica e se l’Esino ed ecco il nuovo strattone dei padroni di casa: meta e trasformazione esattamente a metà del secondo tempo, 26 a 15. Ancora una volta di rincorsa i marchigiani non mollano, ed in quattro minuti con Feliciani trovano altri due calci di punizioni. Il piede del mediano d’apertura non tradisce ed il risultato ritorna in bilico sul 26 a 21.

Ad un soffio dalla fine però le forze iniziano a cedere, la mischia dell’Aquila decisamente più pesante di quella marchigiana ha la meglio a 5 metri dalla linea di meta dell’Esino, conquistando ancora una meta (successivamente trasformata).

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Sul 33 a 21, con un paio di giri di cronometro da completare la partita sembra finita, ma l’orgoglio è duro a morire con l’ultimo sforzo di volontà e di squadra l’Esino trova la terza meta di giornata con Piccinini e la successiva trasformazione di Feliciani oltre il tempo regolmentare. Risultato finale 33 a 28. L’Esino torna dall’Abruzzo con un punto di bonus difensivo.

Prossimo appuntamento alla 14.30 del 16 febbraio a Perugia, contro la squadra di casa.

Saverio Spadavecchia

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