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Calcio

COVID-19 / Il calcio al tempo del virus, cosa pensano gli addetti ai lavori

Arbitri (Piccioni), allenatori (Ortolani), calciatori (Trudo): superiamo l’emergenza sanitaria poi penseremo a come concludere i campionati

VALLESINA, 20 marzo 2020 – Ha creato interesse l’articolo da noi pubblicato ieri mattina ‘CALCIO DILETTANTI: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata’ ed abbiamo ricevuto tante segnalazioni da parte degli addetti ai lavori che dimostrano come abbiamo colpito nel segno.

Al tempo stesso abbiamo voluto ascoltare l’opinione specifica proprio degli addetti ai lavori, di quelli che vanno in campo, rappresentati da figure significative ed autorevoli: il presidente dell’Aia arbitri della sezione di Jesi, Riccardo Piccioni; il presidente regionale dell’Aiac (associazione italiana allenatori calcio), allenatore del Cupramontana, Angelo Ortolani; un autorevole calciatore che in Vallesina è stimato ed apprezzato da tutti, Kevin Trudo.

Piccioni Riccardo: “Noi siamo fermi come tutti: sezione, polo di allenamento. Sono in contatto con i ragazzi, soprattutto via mail e social,  i quali sperano che l’attività possa riprendere, che i campionati possano essere riavviati. Personalmente ne dubito. Cosa fanno i ragazzi. Tramite il settore tecnico di Roma, che ci ha inviato alcuni suggerimenti, si stanno attivando per poi essere pronti sia dal punto di vista tecnico che atletico. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo fare ai nostri arbitri una serie di quiz a video, dove saranno restituite anche le risposte; sul piano atletico è stato predisposto un modulo di allenamento domestico da svolgere rigorosamente in casa per restare in forma pronti ad una eventuale ripresa. Ai 130 associati alla nostra sezione ho poi ribadito, e a questa cosa ci tengo particolarmente, di rispettare alla lettera le norme che ci sono state impartite ricordando a tutti che essendo arbitri, per primi, dobbiamo dare l’esempio di rispettare le norme di qualunque natura o forma, ci piaccia o no. Infine, soprattutto ai più giovani, ho chiesto di mandarmi sensazioni, stati d’animo del periodo che viviamo. Assicuro che stanno venendo fuori considerazioni di una maturità impressionante e sono convinto che quando tutto finirà emergerà il lato positivo di queste giovani generazioni per affrontare in seguito i problemi della comunità civica molto meglio di quanto abbiamo fatto noi negli ultimi decenni”.

Ortolani Angelo: “Con il rinvio degli Europei è giusto che la Federazione pensi a portare a compimento tutti i campionati magari allungando nel tempo la stagione ma è altrettanto giusto, come ho letto in un articolo da voi pubblicato, capire quello che succederà a livello sanitario, che è la prima cosa a cui pensare, e non iniziare a fare previsioni che al momento hanno poco senso non sapendo quando si ritornerà alla normalità. Prendere una decisione come congelare o annullare, come potrebbe essere in questo momento, sarebbe ingiustificabile. Tempo per portare a compimento il campionato potrebbe esserci, anche se personalmente dubito fortemente sulla ripresa soprattutto di quelli dilettantistici, che comunque devono muoversi a cascata rispetto ai professionisti. Da qui a un mese quello che sarà vedremo e a quel punto chi di dovere deciderà e nessuno potrà contestare quella decisione. Ad oggi atteniamoci a quello che ci hanno indicato. Per ciò che riguarda la mia squadra, il Cupramontana, ai giocatori ho indicato dei programmi personalizzati finché possibile all’aria aperta altrimenti a casa. Infine spero fortemente che il calcio riprenda, vorrebbe dire che saremo fuori da questo…putiferio”.

Trudo Kevin: “In questo momento la priorità assoluta è riuscire a far migliorare la situazione, fermare il contagio, rispettare ciò che ci hanno suggerito, e precisamente restare a casa, che non mi sembra una cosa difficile da rispettare. Il calcio passa in secondo piano. Tutti noi l’abbiamo sottovalutato all’inizio. Sarebbe egoista pensare al calcio. Ma volendoci pensare dico che concludere i campionati in maniera arrangiata non sarebbe giusto sia per chi è primo, ultimo, in lotta per i play off, play out. Il campionato, qualora ce ne fosse il tempo e la possibilità, va concluso con regolarità ma dopo aver appurato con certezza che l’emergenza sanitaria sia totalmente e completamente superata. Spero che si possa concludere la stagione anche se si andrà per le lunghe, senza ovviamente esagerare, tenendo ben presente che tra noi dilettanti c’è chi lavora e che gioca anche e soprattutto per divertirsi e di conseguenza giocare ogni tre giorni aprirebbe le porte ad un altro problema e non è fattibile per tutti. Dall’Eccellenza alla terza categoria va preso in considerazione ogni cosa. Come però non è neanche giusto fermare tutto e prendere valide le classifiche così come sono in questo momento. Un bel rebus! Per parlare di calcio adesso rispettiamo quello che per il momento ci hanno detto poi chi di dovere troverà la giusta soluzione per tutti”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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