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CONI /  Sport, ‘scuola in movimento’ grazie alla didattica a distanza

E’ continuato regolarmente il modulo per le prime tre classi delle Primarie del progetto ‘Marche in movimento con lo sport di classe’  

ANCONA, 3 giugno 2020 – Il Coronavirus non ha fermato l’attività motoria per i più piccoli grazie anche a “scuola in movimento”, l’innovativo modulo del progetto “Marche in movimento con lo sport di classe”, che propone l’apprendimento delle materie curriculari (ad es. matematica, italiano, geografia) delle prime, seconde e terze classi della scuola primaria, attraverso esercizi motori.

Una iniziativa promossa da CONI Marche e Regione Marche (con la collaborazione del Miur, del Centro sportivo italiano e del Comitato paralimpico) e finanziata dall’Asur Marche, è giunta alla terza edizione.

Nato per sviluppare l’attività motoria e sportiva era ripartito regolarmente lo scorso 7 gennaio, con tutti i suoi tre moduli. “Sport di classe” che prevede un’ora alla settimana di attività motoria e sportiva dalla prima alla quinta classe con un tutor, laureato in Scienze motorie che affianca l’insegnante di ruolo; “Scuola in movimento”, rivolto alle prime, seconde e terze classi, che prevede attività motoria in orario curriculare per 20-30 minuti al giorno di movimento proponendo attraverso attività motoria l’insegnamento delle materie curriculari; “Orientamento sportivo”, che prevede un’ora alla settimana aggiuntiva di attività sportiva per le quarte e quinte classi, con la previsione di due, tre discipline sportive a rotazione, fatta con tutor formati dalle Federazioni sportive.

Per l’anno scolastico 2019/2020 il progetto ha raccolto adesioni per oltre il 75 per cento degli istituti scolastici marchigiani, coinvolgendo quasi 2.500 classi (2.491) e 277 tutor, laureati in Scienze motorie, appositamente formati al progetto.

Anche “Marche in movimento con lo sport di classe” però ha dovuto fare i conti con la chiusura delle strutture scolastiche e delle misure di lockdown a causa della pandemia da Covid-19.

L’attività non si è interrotta del tutto, grazie alla disponibilità del Centro sportivo italiano, degli insegnanti e dei tutor.

È grazie a questa sinergia che il modulo “Scuola in movimento” è entrato a pieno titolo nella nuova forma di didattica a distanza.

I docenti, già formati alle attività del progetto, ed i referenti locali provinciali hanno lavorato insieme per continuare a proporre ai bambini di apprendere il movimento anche attraverso schede e video proposti quotidianamente a distanza.

Così l’emergenza Coronavirus non ha fermato il movimento per i più piccoli. «Si tratta di un dato estremamente importante per due motivi sottolinea il presidente del CONI Marche, Fabio Luna. Il primo, che in un momento di grande difficoltà anche per i più piccoli, costretti a casa, si sia riusciti a garantire loro un po’ di sano movimento, utile sia a livello fisico sia psicologico. Il secondo, forse ancor più importante in prospettiva, che l’attività motoria è entrata, quantomeno culturalmente, a pieno titolo tra le attività didattiche della scuola primaria. Si è ritenuto cioè fondamentale mantenere nella didattica a distanza questo tipo di attività, quasi non si potesse più rinunciare a questo modello di approccio educativo. E questo è un risultato straordinario. Significa che in questo triennio si è lavorato bene».

A confermare le dichiarazioni del presidente Luna l’alta adesione degli insegnanti a continuare “Scuola in movimento”.

Grazie a “Scuola in movimento” quasi tutte le circa 600 classi coinvolte nel progetto hanno continuato a far svolgere ai propri alunni attività motoria, all’interno delle modalità di didattica a distanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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