Serie D / Finisce il sogno dell’Ancona ai supplementari contro il Notaresco: 1-3 nella semifinale play-off

L’Ancona lotta fino all’ultimo ma cede in casa 1-3 al Notaresco dopo 130 minuti di battaglia. I dorici salutano i playoff alla semifinale di girone e svanisce anche l’ultima speranza di ripescaggio in Serie C. Decisivi i gol abruzzesi nei tempi supplementari dopo una gara intensa, nervosa e combattuta fino allo stremo. Resta l’amarezza per l’eliminazione, ma anche l’orgoglio per una stagione andata oltre ogni aspettativa.
ANCONA, 10 maggio 2026 – Finisce dopo 130 minuti il sogno playoff dell’Ancona e con esso anche l’ultima possibilità di ripescaggio in Serie C. I biancorossi vengono battuti 1-3 dal Notaresco al termine dei tempi supplementari della semifinale del girone F di Serie D dopo oltre novanta minuti combattutissimi.
I dorici gettano il cuore oltre l’ostacolo, ma non basta. Pesano una stagione affrontata con coraggio e personalità, ma anche una rosa corta e le numerose assenze che hanno limitato le rotazioni. Il Notaresco parte con prudenza, cresce con il passare dei minuti e nel finale trova gli episodi decisivi che valgono il passaggio del turno. Per l’Ancona si chiude così una stagione che lascia amarezza ma anche soddisfazione: un cammino brillante, ben oltre i limiti e le aspettative iniziali. Ora sarà necessario ripartire da quanto di buono costruito, correggendo gli errori per tornare protagonisti nella prossima stagione.
IL PRIMO TEMPO
Primo squillo al 1’ con Calisto, ma il tiro termina alto. L’Ancona approccia bene la gara, pur creando poco, mentre il Notaresco resta ordinato e insidioso. Con il passare dei minuti i dorici faticano a trovare spazi oltre la trequarti, mentre gli abruzzesi, senza impensierire Salvati, tengono bene il campo e muovono con ordine il pallone.
Al 26’ i biancorossi sfiorano il vantaggio: la punizione rasoterra di Gerbaudo termina di poco a lato. La gara scorre senza grandi occasioni fino al 36’, quando arriva l’episodio che sblocca il match: Pecci viene trattenuto da Quacquarelli in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Kouko non sbaglia e firma l’1-0, oltre alla sua 14ª rete stagionale. Il Notaresco reagisce subito e al 41’ sfiora il pari con Pistillo, che colpisce la traversa dopo essersi liberato della marcatura. L’Ancona resiste e va al riposo avanti di un gol.
IL SECONDO TEMPO
A inizio ripresa gli ospiti entrano con un altro atteggiamento e la conclusione di Quacquarelli dà il via alla pressione abruzzese. La partita si fa più intensa e nervosa. Il Notaresco cresce soprattutto sui calci piazzati, mentre Arrigoni guida l’offensiva ospite. Al 68’ arriva il secondo episodio chiave: Petito stende Infantino in area e l’arbitro concede un altro rigore. Lo stesso Infantino trasforma per l’1-1.
La tensione sale ulteriormente e dalla panchina viene espulso il secondo portiere dorico Mengucci per proteste. L’Ancona accusa il colpo ma stringe i denti nonostante la stanchezza. Nel finale Maspero crossa per Rovinelli, che tenta l’incornata decisiva senza fortuna. Dopo oltre novanta minuti combattuti, il punteggio resta in equilibrio e la semifinale si trascina ai tempi supplementari.
I TEMPI SUPPLEMENTARI
Maurizi cambia assetto tornando al 4-2-3-1 con l’ingresso di Cericola per cercare nuove energie offensive.Nei primi minuti regna l’equilibrio: Salvati salva su Forcini, mentre Pecci risponde con un sinistro alto. Le squadre fanno appello alle ultime forze rimaste, in una sfida sempre più fisica e tesa.Il Notaresco resta in dieci uomini per l’espulsione di Di Sabatino, ma l’Ancona non riesce a sfruttare la superiorità numerica. Kouko spreca una buona occasione su assist di Cericola e il match resta apertissimo. Sul finale arriva la svolta decisiva: Salvati non trattiene un pallone e il neoentrato Gaetani firma il tap-in dell’1-2 al 118’. L’Ancona si sbilancia nel tentativo disperato di recuperare, ma nel finale Arrigoni chiude definitivamente i conti segnando il tris che spegne la stagione biancorossa.
Il Notaresco vola così alla finale playoff di girone contro il Teramo. Uscita vincente nel match parallelo contro l’Atletico Ascoli, mentre l’Ancona esce di scena tra gli applausi dopo una gara dura, nervosa ma di certo combattuta fino all’ultimo.
Resta il rammarico per una grande occasione sfumata e per un sogno Serie C definitivamente tramontato. Ma resta anche l’orgoglio per una stagione capace di far sognare una piazza intera, nonostante i soli 902 spettatori presenti al “Del Conero”. Forse è stata proprio la città, la prima a non crederci abbastanza.
Tabellino
RETI: 38’ Kouko rig. (A), 68’ Infantino rig. (N), 118’ Gaetani (N), 129’ Arrigoni (N).
ARBITRO – Gallorini di Arezzo (assistenti Materozzi di Arezzo e Nannipieri di Livorno. 4º ufficiale Artini di Firenze)
SSC ANCONA SSD: 3-5-2 Salvati, Miola, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci, Petito (90’ Cericola), Gerbaudo (84’ Maspero), Kouko, Attasi (57’ D’Incoronato), De Luca (92’ Ceccarelli), Calisto. A disposizione Mengucci, Giordani, Babbi, Polenta, Teraschi. All. Maurizi
NOTARESCO CALCIO 1924: 3-4-2-1 Boccanera, Palazzese (90’ Tataranni), Formiconi, Arrigoni, Di Cairano, Pulsoni (46’ Forcini), Belli (83’ Zancocchia), Infantino, Andreassi (46’ Di Sabatino), Pistillo, Quacquarelli (98’ Gaetani). A disposizione Perri, Taddei, Scarpantoni, Rossano. All. Vagnoni
NOTE: 902 spettatori di cui 58 ospiti. ammoniti: Calisto (A), Attasi (A), Bonaccorsi (A), espulso Mengucci (A), Di Sabatino (N), espulso Di Sabatino (N), Kouko ((A), Miola (A), espulso Calisto (A), espulso Bonaccorsi (A).
©️riproduzione riservata