Serie D / Coppa Italia, Ancona e Pistoiese: e gara unica sia

La decisione della LND: Ancona e Pistoiese si sfideranno sabato 7 marzo allo stadio Pietro Barbetti di Gubbio alle ore 18


ANCONA, 10 febbraio 2026
L’attesa è finita. Dopo settimane di incertezza, tra rinvii e ipotesi diverse, la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficialmente sancito data, sede e modalità della finalissima di Coppa Italia Serie D tra SSC Ancona e FC Pistoiese.

Le due società avevano espresso la volontà di disputare la finale nel weekend di sabato 7 o domenica 8 marzo, approfittando della sosta dei campionati per il Torneo di Viareggio, evitando l’infrasettimanale di mercoledì 4 marzo. Una richiesta che, a quanto pare, è stata accolta fin da subito dalla Lega, vista la possibilità di optare per una gara unica in campo neutro, in deroga al tradizionale doppio confronto di andata e ritorno, previo accordo tra le parti. Una soluzione condivisa con convinzione da entrambe le contendenti, impegnate nei rispettivi campionati nella corsa al primato e ben felici di risparmiare energie preziose evitando un impegno supplementare.

Il nodo principale restava la scelta dell’impianto: uno stadio equidistante e ritenuto idoneo da entrambe le società. Tra le ipotesi valutate figuravano il “Paolo Mazza” di Ferrara e il “Renato Curi” di Perugia. Nella giornata di ieri è arrivato però il verdetto definitivo: la finale di Coppa Italia Serie D si disputerà sabato 7 marzo alle ore 18, in gara unica, presso lo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio, salvo eventuali variazioni legate alle disposizioni della Questura di Perugia, come specificato nella nota ufficiale della LND.

Una scelta che rende indubbiamente  felici i tifosi biancorossi, se non altro per la relativa vicinanza chilometrica. Soddisfazione anche in casa Pistoiese, come emerge dalle parole del presidente Sergio Iorio: «Questa finale rappresenta un appuntamento storico per il nostro club. Affrontiamo una squadra dal grande seguito e dal grande blasone come l’Ancona. Farlo in gara unica ci offre l’occasione di vivere un evento che unisce identità, orgoglio e ambizione», con l’invito finale a tutti i tifosi arancioni a essere presenti”. Sulla stessa linea anche l’Amministratore Delegato Fabio Fondatori: «Tengo a ringraziare la Lega Nazionale Dilettanti per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nell’ascoltare la nostra richiesta di disputare la finale in gara unica. Giocarla sabato 7 marzo a Gubbio ci consente di avere una partita in meno rispetto alla formula andata e ritorno. Inoltre, il fatto che si giochi durante la sosta del campionato, in un giorno e in un orario favorevoli, permetterà a molti tifosi arancioni di essere presenti».

Ma come si presenta oggi lo stadio Barbetti di Gubbio? In realtà, qualche inconveniente potrebbe essere in agguato. L’impianto comunale di viale Umberto Paruccini ospita abitualmente le gare interne della prima squadra cittadina, impegnata nel campionato di Serie C girone B. La terza serie, come noto, prevede spesso incontri in orari serali o in giorni feriali, una caratteristica che in passato ha causato non pochi problemi dall’impianto di illuminazione. Proprio domenica scorsa, in occasione del match interno contro il Campobasso (vinto 1-0 dai locali), si sono verificati disservizi con spegnimenti improvvisi delle luci e conseguenti ritardi, creando disagi evidenti. Un aspetto non trascurabile, considerando che la finale si disputerà nel tardo pomeriggio e richiederà necessariamente l’utilizzo dell’illuminazione artificiale. Per quanto riguarda la dislocazione delle tifoserie, la scelta sarà supervisionata dalla Prefettura, incaricata della gestione logistica in accordo con la Lega. Lo stadio dispone di quattro settori: il settore ospiti, con capienza di circa 1.200 posti; la tribuna, da circa 800 spettatori; la gradinata coperta, che può accogliere tra i 2.700 e i 2.800 posti; e infine la curva riservata alla tifoseria locale, con accessi contigui agli altri due settori escluso quello ospiti. Gli scenari organizzativi restano dunque diversi e tutto è ora legato ai prossimi passaggi.

La  prevendita dei biglietti, attesa  dai supporter delle due squadre,  prenderà il via  solo conseguentemente  alle decisioni della Prefettura. Al di là delle difficoltà logistiche, nulla potrà però togliere l’ebbrezza di una finale storica per entrambe le squadre: due contendenti affamate di calcio, pronte a scrivere una nuova pagina importante della propria storia.

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