Serie D / Ancona: tour de force tra Campionato e Coppa

Sfida della conferma  contro il Chieti. I biancorossi vogliono difendere il primato e trovare le giuste soluzioni tra Campionato e Coppa Italia

ANCONA, 14 febbraio 2026 – Smaltita la costernazione per il dietrofront improvviso da parte della Lnd con il ripristino del doppio turno di andata e ritorno della finale di Coppa Italia, i biancorossi si rimboccano le maniche e pensano a come organizzare e gestire energie mentali e fisiche in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

Domani, intanto, al Del Conero per la 24ª giornata di campionato Serie D arriva il Chieti di mister Del Zotti che, alle ore 14.30, affronterà la truppa di mister Maurizi. Poi mercoledì prossimo i dorici voleranno a Pistoia per il turno di andata della finale di Coppa, per poi proseguire il campionato con un’altra trasferta, in casa dell’Unipomezia.

Un’agenda fitta, atta a mettere alla prova la versatilità e le capacità organizzative del gruppo biancorosso che finora di sfide ne ha dovute affrontare tante, dovendo da sempre fare i conti anche con numerosi infortuni e squalifiche.

Già, perché a proposito di infortuni, il perno della difesa centrale Rovinelli sarà out per l’edema al ginocchio per almeno tre settimane. Anche  l’altro centrale difensivo Bonaccorsi, è stato alle prese con un affaticamento muscolare: la sua effettiva disponibilità sarà da accertare nel corso della rifinitura odierna. In aggiunta c’è lo squalificato Calisto.

Insomma, la retrovia dorica, cavallo di battaglia dell’undici biancorosso – la più ferrea del girone F con soli 14 centri al passivo – necessita di un riassetto organizzativo e l’arrivo dell’esperto Markic rappresenta un’arma in più. Il giocatore si è già aggregato al gruppo negli allenamenti e domani sarà a disposizione contro il Chieti.

Un primato, quello conquistato da Gelonese e compagni con fatica, che merita di essere difeso con le unghie e con i denti (22 punti nelle ultime otto gare, con sette vittorie e un pareggio) per provare a vincere il campionato di Serie D fino alla fine. Considerando che l’altra primatista, il Teramo, starà ben attenta a non lasciare punti per strada, a cominciare dal match di domani davanti al proprio pubblico contro il Fossombrone.

Tornando al match di domani, il Chieti che approderà al Del Conero sarà del tutto, o quasi, diverso rispetto a quello visto nel turno di andata. La formazione teatina ha subito un forte cambiamento a seguito della complicata vicenda societaria che tuttora sta attraversando. Il club è in forte difficoltà economica: mancherebbero all’appello diverse mensilità non retribuite ai tesserati, da saldare entro il termine regolamentare del 31 gennaio. Fattore che inevitabilmente porterà a una penalizzazione di almeno quattro punti. Già prima della fine del girone di andata, diversi giocatori, specie i più esperti e di categoria, si erano accasati altrove. La società neroverde, ad ogni modo, non intende mollare e, decisa a portare la barca in porto lottando per ottenere la salvezza a fine campionato, ha puntato su un restyling profondo della rosa. Molti giocatori, soprattutto giovani e stranieri in cerca di rilancio, sono approdati alla corte di Del Zotti per lavorare intensamente sull’obiettivo salvezza e i primi segnali sono arrivati. Gli ultimi due importanti risultati – i pareggi contro L’Aquila e Notaresco – lasciano sperare in una possibile, seppur ardua, risalita che colloca oggi gli abruzzesi alla terzultima posizione in classifica con 18 punti. Il tecnico neroverde starebbe pensando, per il match del Del Conero, di optare per la formazione convincente vista contro il Notaresco, seppur con alcuni dubbi: tra i pali è indubbia la presenza di Mercorelli, protetto dal trio difensivo composto da Alessi, Caparros e uno tra Morichelli e Popovici. Torna a disposizione il centrale spagnolo Gonzalez, anche se è improbabile vederlo dal 1’. A centrocampo Calvosa e Gueye agiranno ai lati di Selasi e Pettenon. In avanti dubbio su Margiotta, alle prese con qualche problema fisico riscontrato nell’ultimo match: Del Zotti potrebbe non rischiarlo dal 1’, facendo spazio a Monsif insieme a Ela Mangue e Mbaye, autore del pareggio al 91’ contro L’Aquila. Disponibile anche l’ultimo arrivato Michele Madonna, attaccante centrale classe 2006 svincolatosi dal Rimini: un’arma in più per rinvigorire e dare nuova linfa alle manovre offensive neroverdi, grazie alle esperienze maturate con le maglie di Salernitana, Ascoli e Turris.

Fronte Ancona, la possibile formazione: Salvati in porta; Ceccarelli sulla fascia destra e Sparandeo su quella opposta; al centro della difesa, al posto di Rovinelli, Petito o in alternativa De Luca in coppia con Bonaccorsi, qualora recuperasse. In mediana il duo Gelonese-Gerbaudo; tridente offensivo con Pecci o Zini a destra, Cericola a sinistra e Attasi sulla trequarti a supporto dell’unica punta Kouko.

Arbitra Patti di Palermo.

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